Quali sono le conseguenze per la dichiarazione di successione non presentata?

Quali sono le conseguenze per la dichiarazione di successione non presentata?

Cosa succede se non si fa la dichiarazione di successione entro i termini previsti dalla legge? Vediamo quali sono le conseguenze per una successione non presentata, ad esempio, entro un anno, cinque anni o dieci anni.

INDICE:

  1. Dichiarazione di successione: cos’è?
  2. Quando si può non fare la successione?
  3. Come si fa la dichiarazione di successione?
  4. Che documenti servono per la dichiarazione di successione?
  5. Cosa succede se non si fa la successione entro un anno?
  6. Ravvedimento operoso
  7. Cosa succede se non si fa la successione dopo 10 anni dalla morte

Dichiarazione di successione: cos’è?

La successione a causa di morte permette agli eredi del defunto di subentrare come proprietari di quanto posseduto dal defunto. La successione può essere:

  • testamentaria se regolata da un testamento
  • legittima se disciplinata dalla legge.

Al coniuge, ai discendenti e agli ascendenti in mancanza di discendenti spetta in ogni caso il diritto ad una quota di eredità.

La successione per causa di morte impone una serie di adempimenti anche dal punto di vista fiscale. In particolare, entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, i chiamati all’eredità e i legatari, gli immessi nel possesso
temporaneo dei beni dell’assente, gli amministratori dell’eredità e i curatori delle eredità giacenti, gli esecutori
testamentari, devono presentare al competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di successione (art. 31 del decreto legislativo n. 346 del 1990).

Si tratta di una dichiarazione funzionale al pagamento dell’imposta sulla successione poiché in essa viene rappresentato il patrimonio ereditario, e necessaria al fine di poter disporre dei beni ricevuti a causa di morte.

I chiamati all’eredità e i legatari non devono presentare la dichiarazione di successione se hanno rinunciato all’eredità o al legato o, non essendo nel possesso di beni ereditari, hanno chiesto la nomina di un curatore dell’eredità come stabilito dall’art. 528, c. 1, c.c.. L’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate deve essere informato per raccomandata, allegando copia autentica della dichiarazione di rinunzia all’eredità o copia dell’istanza di nomina autenticata dal cancelliere della pretura (art. 28 del decreto legislativo n. 346 del 1990).

Quando si può non fare la successione?

Non c’è obbligo di dichiarazione di successione se:

  • l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto
  • l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

Soltanto dopo aver presentato la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate quest’ultima provvede a notificare agli eredi la liquidazione dell’imposta di successione che va saldata entro i 60 giorni successivi alla richiesta.

Come si fa la dichiarazione di successione?

La dichiarazione di successione e domanda di volture catastali devono essere effettuate online, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Nello specifico, la compilazione e l’invio della dichiarazione avviene tramite un software messo a disposizione dell’Agenzia.

È possibile presentare la dichiarazione attraverso il supporto di un intermediario abilitato (per esempio, professionisti o CAF) o direttamente dal contribuente presso l’ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate.

Che documenti servono per la dichiarazione di successione?

 In base alla composizione del patrimonio ereditato, è possibile richiedere su Visureitalia tutti i documenti necessari per la presentazione della dichiarazione di successione:

Dichiarazione di successione onlineclose

Ti serviranno:

  • Cognome
  • Nome
  • Data di nascita
  • Provincia di decesso
  • Comune di decesso
  • Data di decesso

Dichiarazione di successione immobili e conto correnteclose

Ti serviranno:

  • Cognome
  • Nome
  • Data di nascita
  • Provincia di decesso
  • Comune di decesso
  • Data di decesso

Dichiarazione di successione beni mobili ed immobiliclose

Ti serviranno:

  • Cognome
  • Nome
  • Data di nascita
  • Provincia di nascita
  • Provincia di decesso
  • Comune di decesso
  • Data di decesso

Cosa succede se non si fa la successione entro un anno?

Nel caso in cui la dichiarazione di successione non viene presentata entro un anno dalla data di morte del defunto, il contribuente sarà soggetto a una sanzione amministrativa con un importo variabile dal 120 al 240 per cento dell’imposta. Nel caso in cui non sia dovuta alcuna imposta, si applica una sanzione amministrativa fissa da 250 a 1.000 euro.

Il tributo è commisurato al valore netto dell’eredità costituita dalla differenza appunto tra il valore dell’attivo e quello delle passività deducibili. L’imposta varia in relazione al grado di parentela degli eredi rispetto al defunto come si vede nell’elenco seguente:

  • 4% per il coniuge e i parenti in linea retta (genitori, nonni, figli, nipoti ecc.) per i patrimoni di valore superiore a 1.000.000 euro
  • 6% per i fratelli e le sorelle per i patrimoni di valore superiore a 100.000 euro
  • 6% per gli altri parenti fino al 4° grado (zii, cugini ecc.) e gli affini sino al 3° grado (suoceri, generi, nuore, ecc.), in questo caso non è prevista alcuna franchigia
  • 8% per tutti gli altri soggetti senza franchigia
  • 84%, 6% o 8% a seconda della parentela nel caso di persona portatrice di handicap per i patrimoni di valore superiore a 1.500.000 euro.

Ravvedimento operoso

È possibile, una volta superato l’anno, ravvedersi, cioè decidere spontaneamente di pagare usufruendo di agevolazioni sulle sanzioni variabili in relazione al periodo intercorrente tra la data di effettivo versamento e data di scadenza. È infatti previsto il ravvedimento:

  • “sprint”entro i 14 giorni con sanzione pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo
  • “breve” entro 30 giorni son sanzioni pari al 3,00%
  • “lungo” entro 90 giorni con sanzione pari al 3,33%
  • “lungo” entro l’ anno con sanzione pari al 3,75%
  • “lungo” entro due anni con sanzione pari al 4,29%
  • “lungo” oltre due anni con sanzione pari al 5%.

In più a queste sanzioni si applicano gli interessi di mora. Oltre all’imposta di successione vera e propria è necessario pagare anche l’imposta ipotecaria e catastale la cui percentuale è pari al 3% calcolata solamente sugli immobili che cadono in successione. Anche per queste imposte è possibile avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso con le modalità sopra accennate.

Cosa succede se non si fa la successione dopo 10 anni dalla morte

Se la dichiarazione della successione non è stata presentata, l’imposta è accertata e liquidata d’ufficio dall’Agenzia delle entrate. L’avviso deve essere notificato entro il termine di decadenza di cinque anni dalla scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione omessa. Tale termine vale anche per la dichiarazione di successione sostitutiva o integrativa.

L’imposta deve essere corrisposta anche se la dichiarazione è presentata oltre il termine di decadenza sopra riportato. Non saranno dovute, invece, le sanzioni per avvenuta prescrizione dei tempi.

 

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Ho conseguito la laurea in Economia e Gestione Aziendale e da sei anni mi occupo di digital marketing. Sono responsabile del blog SmartFocus e gestisco i canali social di VisureItalia® curando i rapporti con la community dei lettori. Ogni giorno mi informo su nuove normative in campo fiscale, tributario o economico e mi piace condividere le mie conoscenze con i nostri lettori.

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219 commenti per "Quali sono le conseguenze per la dichiarazione di successione non presentata?"

  • Franca ha detto:

    Buongiorno Michela, dopo la morte del mio compagno a luglio 2017, è stata aperta pubblicazione del testamento olografo a mio favore di tutti i suoi beni a settembre 2017, la sua famiglia ha impugnato il testamento per violazione della quota di legittima alla quale non mi sono mai opposta nella fase di conciliazione, non hanno accettato e hanno continuato con la causa nei miei confronti convinti che tale testamento olografo fosse falso, ora dopo tutto l’iter che ne consegue ho vinto la causa, nell’ultima udienza il giudice ha accettato i nostri accordi che dovremo sottoscrivere davanti ad un notaio.
    Ovviamente non potendo presentare la dichiarazione di successione entro i termini, la mia intenzione era di aspettare ancora un anno per non pagare le sanzioni.
    Il fatto di non essere sposati già mi penalizza parecchio come tasse, e purtroppo anche difendermi è costato, il giudice nonostante abbia vinto la causa ha deciso che ognuno si pagasse le proprie spese, poichè è legittimo per i famigliari avere dubbi.
    Mi chiedevo se, qualora i famigliari procedessero nella dichiarazione di successione prima dei 6 anni, in quanto eredi in linea retta a cui è stata assegnata la casa per la loro quota di legittima, che non supera la cifra di 100,000 €, potrebbe compromettere la mia decisione di aspettare, se così fosse potrei eventualmente renderli responsabili per le sanzioni in oggetto?
    Grazie anticipatamente e complimenti per le sue risposte chiarissime.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Franca, si tratta di una situazione particolare che necessita il consulto con un legale. Le suggeriamo di chiedere informazioni al Suo avvocato. Cordiali saluti.

  • Veronica ha detto:

    Salve vorrei un’informazione oggi siamo venuti a conoscenza insieme a mia sorella di essere eredi di una casa per leggittimA… mio padre è deceduto 12 anni fa e ai tempi non è stata presentata dichiarazione di successione perché papà non aveva beni a nome suo … mamma ha fatto le volture , i passaggi di auto ma no la successione perché non è stata informata… oggi a distanza di 12 scopriamo di essere coproprietari di una casa in cui sta la madre di mio padre … 12 anni fa io e mia sorella eravamo entrambe minorenni … oggi cosa possiamo fare? Siamo preoccupate anche perché siamo sempre state corrette burocraticamente e abbiamo sempre pagato le imposte

    • Redazione ha detto:

      Gentile Veronica, le suggeriamo di rivolgersi ad un commercialista o CAF affinché vi supporti nella dichiarazione di successione tardiva. Cordiali saluti.

  • Teresa ha detto:

    Salve, le vorrei chiedere un informazione riguardo ad una successione non eseguita da oltre 15 anni. Di questa comproprietà siamo 13 nipoti eredi e 4 figli eredi naturali. Attualmente per un altra eredità mi è stato consigliato di mettermi in regola con quest’altra facendo fare successione. Ma essendo tanti eredi ormai, molti non vogliono farla. A cosa o meglio che spese ci saranno un domani, semmai si ravvedessero e si decide di procedere? Leggo che dopo 10 anni la successione va d’ufficio. Poi leggo non si paga la mora. Mi può spiegare gentilmente a oggi quali spese si dovranno pagare? E la tacita accettazione di eredità si paga a prescindere? Spero possa autarmi a capire, perchè a oggi sono in confusione. Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Teresa, in merito ai Suoi quesiti possiamo chiarire che i 10 anni non riguardano accertamento/liquidazione d’ufficio per una dichiarazione omessa. In caso di omissione della dichiarazione della successione entro il termine di 12 mesi dalla morte del de cuius, l’Agenzia delle Entrate provvede all’accertamento dell’attivo ereditario e alla liquidazione dell’imposta. L’avviso di accertamento deve essere notificato entro il termine di decadenza di cinque anni dalla scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione omessa. Per fare maggiore chiarezza sulla Sua situazione e ricevere delle informazioni dettagliate, le suggeriamo suggeriamo di rivolgersi ad un CAF. Cordiali saluti.

  • Olga ha detto:

    Buonasera, la casa era intestata al padre del mio marito ,ormai morto tanti anni fa. Non è stata fatta successione,perché mio marito credeva che dopo aver finito di pagare il mutuo la casa diventa automaticamente sua.Ora è morto mio marito. Si scopre che le sue 2 sorelle morte prima di lui hanno lasciato testamento ai 2 figli di mio marito avuti dal primo matrimonio. È possibile una cosa del genere?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Olga, si tratta di una situazione che si può verificare, in quanto le sorelle di Suo marito potevano disporre del loro patrimonio come meglio credevano e avranno deciso di lasciare testamento. Per comprendere meglio quali sono i passaggi da compiere per regolarizzare la situazione, le suggeriamo di rivolgersi a un professionista. Cordiali saluti.

  • Antonio ha detto:

    Buongiorno. Sono figlio unico, mio padre è morto nel 1989, e mia madre nel 2019, lasciandomi una casa divisa in 2 unità immobiliari, di valore sotto la soglia di 1 milione di euro. Dopo la morte ho fuso le 2 unità immobiliari ed eletto domicilio in loco, come prima casa. Ho ricevuto anche il controllo delle autorità competenti. Purtroppo per mancanza di denaro non ho potuto presentare la pratica di successione entro i 12 mesi, ma ho pagato regolarmente tutte le tasse dovute fino ad ora. Nel momento in cui potrò completare la pratica di successione, dovrò pagare secondo la divisione fra prima e seconda casa esistente al momento del decesso, oppure secondo la fusione in unica unità immobiliare, prima casa, avvenuta nel frattempo? Mi consigliate di pagare con ravvedimento operoso oltre i 2 anni di ritardo (5% di sanzioni + interessi) oppure aspettare fino a 5 anni dalla scadenza entro cui era dovuta?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Antonio, si tratta di una situazione molto particolare in quanto sono intervenute delle modifiche sull’immobile oggetto di successione, pertanto le suggeriamo di rivolgersi ad un CAF o commercialista per ricevere maggiori informazioni per regolarizzare la situazione. Cordiali saluti.

  • Filippo ha detto:

    Qualora uno dei miei genitori decedesse, è il genitore superstite che deve fare la dichiarazione di successione o anche noi figli? (rileva che uno sia convivente con loro e uno nucleo famigliare a parte?). E’ obbligatoria? Se non si facesse, perchè magari il coniuge in vita non vuole, come ci si dovrebbe comportare? Hanno la comunione dei beni e i conti intestati.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Filippo, tra i soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione di successione, entro 12 mesi dalla data del decesso del contribuente, vi sono gli eredi. Voi figli, insieme al coniuge superstite, siete gli eredi legittimi. Infatti, se chi decede lascia il coniuge e due o più figli, le quote del patrimonio ereditario saranno così ripartite: 1/3 al coniuge e 2/3 ai figli. Tale obbligo non sussiste se ricorrono contemporaneamente questi condizioni: l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto, ha un valore non superiore a 100.000 euro, non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari. In caso di mancata presentazione della dichiarazione di successione saranno dovute sanzioni e interessi. Inoltre, l’immobile sarà cointestato ad un soggetto defunto. Per ulteriori informazioni, le suggeriamo di rivolgersi ad un CAF o Commercialista. Cordiali saluti.

  • Antonello ha detto:

    Buongiorno. Abbiamo ereditato una piccola casa in Sardegna nel 1998. Abbiamo fatto la successione e 3/3 sono andati a mia madre mentre 1/6 ai 6 figli. Abbiamo sempre pagato l imu ma alla morte di mia madre nel 2011 non abbiamo fatto la successione decidendo per problemi economici di alcuni figli di rinviarla continuando però a pagare l imu . Va detto che la casa è piccolissima 55 mq.Adesso sono passati 11 anni dalla morte di mia madre e non abbiamo fatto ancora la successione. Cosa dobbiamo fare e volevo sapere se rischio qualcosa avendo acquistato un abitazione nell anno in corso

    • Redazione ha detto:

      Gentile Antonello, potete procedere con una dichiarazione successione tardiva per regolarizzare la situazione. Le suggeriamo di chiedere il supporto di un commercialista o CAF per comprendere anche le implicazioni riguardanti la sua situazione personale. Cordiali saluti.

  • Mario ha detto:

    Alla morte di mio zio, i fratelli e sorelle presentano domanda di successione, escludendoci, noi in quanto nipoti che rappresentiamo nostro padre e loro fratello( morto in giovane età), a visura catastale ci accorgiamo di essere diventati eredi di 1/24 di immobile e 1/48 di appezzamenti terrieri.. vorrei capire ora a cosa andiamo incontro? il caaf mi ha detto che dobbiamo inserirli nel 730, ma di questi beni che ne godono i fratelli e sorelle, non ne abbiamo ne usati ne visti. Se nel prossimo futuro acquisto una casa questo potrebbe crearmi problemi?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Mario, si tratta di una situazione complessa e anche poco chiara, in quanto per la presentazione della dichiarazione di successione sono necessari la fotocopia del codice fiscale e del documento d’identità in corso di validità di tutti eredi. Le suggeriamo di rivolgervi ad un legale per chiarire tutte le implicazioni della situazione che si è creata. Cordiali saluti.

  • Pier Luigi ha detto:

    Salve, situazione un po’ intricata, alla morte di mio nonno nel 1963 alcuni piccoli terreni sono stati ereditati con successione regolare da mia madre e dalla sorella per 1/2 a testa. Alla morte della sorella nel 1983 né il marito né i figli hanno presentato denuncia di successione per quei terreni, anzi mio zio, deceduto poi nel 2001, ha comunicato a mia madre tramite lettera che non voleva sapere nulla di quei terreni dei quali non si erano interessati per 20 anni. Al che mia madre ha scritto una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in bollo dichiarando di possedere quei terreni da oltre 20 anni. Alla morte di mia madre nel 2002 io facendo la successione ho scritto una dichiarazione simile e i beni sono intesati a me da allora in catasto anche nella ispezione ipotecaria. Volendo vendere quei terreni potrei avere problemi?
    Grazie per la risposta

    • Redazione ha detto:

      Gentile Pier Luigi, effettivamente si tratta di una situazione particolare, per questo motivo le suggeriamo di rivolgersi ad un Notaio per verificare che sia tutto in regola e si possa procedere con la vendita. Cordiali saluti.

  • Stefano Spugnini ha detto:

    Stefano.
    Il 30 Maggio 2022 è morta mia madre. La macchina che io usavo anche per lei è intestata appunto alla defunta. C’era l’esenzione del bollo nonché il permesso handicap per la mobilita’. L’assicurazione è intestata alla defunta ed io sono registrato come conducente.
    Mia madre aveva però dei debiti aperti con equitalia ed io dovrei fare la rinuncia all’eredità. Non ci sono immobili né rendite in soldi. Cosa succede? Perdo la macchina? Posso guidarla? Ho del tempo per continuare a guidarla senza avere sezioni. E se poi non devo toccarl che fine fa la macchina?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Stefano, in caso di decesso dell’intestatario al PRA, gli eredi devono trasferire la proprietà del veicolo a proprio nome. La mancata richiesta di rilascio del Documento unico di circolazione e proprietà determina l’applicazione, in caso di controllo su strada, di sanzioni monetarie oltre al ritiro della carta di circolazione ai sensi dell’art. 94 del Codice della Strada. Cordiali saluti.

  • Nando ha detto:

    Buongiorno e scusi per il disturbo. Sto vivendo una situazione talmente irreale che faccio fatica a capire e non vorrei creare altri problemi.
    Mio suocero è morto nel 2000 e se ne sono accorti (colui che fa il 730) perchè il nome anche dopo 10 anni continuava a comparire e (forse) si sono fatti una qualche domanda.
    Muore mia suocera, 6 anni fa, e ovviamente bisognerebbe fare la successione. Tengo a precisare che sono il marito di una degli 8 figli, nonchè eredi. Si chiama un geometra per mettere a posto tutto ciò che era a catasto e che “ovviamente” non coincideva con l’immobile, e nel contempo si da incarico ad un parente per la successione. Lui non ne ha mai fatte e si affida ad una 3^ figura che lavora all’Ag. delle Entrate. Bene, a tutt’oggi, mentre in catasto è tutto ok, la successione della suocera risulta errata. Altro problema i documenti che servono e che erano stati consegnati da mia moglie a questa persona con me presente, sembrano spariti e non solo, ma la persona in questione continua ad insistere che anche se errata va bene lo stesso, grazie alla voltura rettificata.
    Come ben lei capisce la situazione non è (almeno per me) per niente chiara e non vorrei trovarmi tra qualche anno (io o i miei figli) a dover pagare una penale.
    Come posso muovermi?
    Grazie e buona giornata

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Nando, in risposta al suo quesito, la informiamo che la dichiarazione di successione deve essere presentata per legge entro un anno dalla morte dei proprietari dell’immobile. Dovrete procedere quanto prima con la successione della sua suocera, in modo tale da evitare che le sanzioni e gli interessi dovuti per la mancata presentazione della dichiarazione aumentino ancor di più con il trascorrere del tempo. Le suggeriamo di rivolgersi al suo commercialista oppure ad un CAF per ottenere le informazioni dettagliate sui passi da compiere per risolvere in tempi celeri questa complessa situazione. Cordiali saluti.

  • Francesco ha detto:

    Buonasera.
    Mi chiamo Francesco vorrei farvi una domanda?
    Mia madre deceduta nel luglio del 2019 risulta proprietaria di un immobile e di un terreno in condivisione con sua sorella, nel marzo del 2020 viene a mancare anche mio padre, il quale risulta proprietario da contratto di acquisto di un immobile ma non ha mai fatto la voltura al catasto, visto che io e miei fratelli (altri 4 oltre me) alla data odierna non abbiamo effettuato ancora nessuna domanda di successione, volevo sapere a cosa andiamo in contro e se dobbiamo fare la domanda di successione di entrambi i genitori.
    Qualcuno mi ha detto che prima deve essere fatta la successione di mia madre e poi quella di mio padre.

    Confido in un vostro riscontro

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Francesco, la informiamo che la dichiarazione di successione deve essere presentata per legge entro un anno dalla morte dei proprietari dell’immobile. Dovrete procedere, quindi, prima con la successione di vostra madre e poi con quella di vostro padre, in modo tale da evitare che le sanzioni e gli interessi dovuti per la mancata presentazione della dichiarazione aumentino ancor di più con il trascorrere del tempo. Le suggeriamo di rivolgersi al suo commercialista oppure ad un CAF per ottenere le informazioni dettagliate sui passi da compiere per risolvere quanto prima questa situazione. Cordiali saluti.

  • Sanna Antonio Paolo ha detto:

    In merito al vostro preciso articolo, vorrei sapere quando non esiste alcuna denuncia di successione chi detiene la proprietà di un immobile abbandonato e distrutto che volevo acquistare, ovvero ho degli immobili a confine con un mio immobile il proprietario è deceduto e non è stata presentata nessuna denuncia di successione oltre l’anno chi ha la responsabilità dell’immobile per rivalersi su un abuso edilizio nei miei confronti?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Antonio, i chiamati all’eredità possono accettarla (o rifiutarla) fino a termine di dieci anni dalla morte del de cuius. Potrebbe provare a rintracciare quest’ultimi ed esporre la Sua situazione. Cordiali saluti.

  • PAOLA SALVATORI ha detto:

    Buongiorno e complimenti per le informazioni che date, purtroppo non sono riuscita a trovarne per la questione che ora Vi pongo:
    Mio marito è morto a dicembre 2022, sposati in comunione dei beni e con tre figlie maggiorenni, sto adempiendo alla compilazione della domanda di successione ma mi sono trovata in difficoltà a riguardo della sezione “passività e altri oneri”, volevo portare le spese mediche, le spese funerarie e il mutuo in questa sezione ma ho difficoltà a capire come devo ripartire le quote di ripartizione, se mi poteste aiutare in questo Vi sarei molto grata.
    Grazie mille e buon lavoro
    Paola Salvatori

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Paola, grazie infinite per i suoi complimenti, ci fa davvero piacere che abbia apprezzato il nostro articolo. In risposta al suo quesito, la informiamo che se suo marito non ha lasciato un testamento o quest’ultimo non comprende l’intero patrimonio, si applicano le regole della successione legittima, con le quote di ripartizione che seguono: 1/3 al coniuge e 2/3 da dividere fra le tre figlie. Poiché non ci occupiamo degli aspetti operativi legati alla compilazione delle dichiarazioni di successione, le suggeriamo di consultare la guida dell’Agenzia delle Entrate e di rivolgersi, in caso di difficoltà nella compilazione della domanda, ad un commercialista o CAF che possa seguirla passo dopo passo in tale adempimento. Cordiali saluti.

  • Viviana ha detto:

    Buongiorno mio padre è deceduto nel luglio 2012, non ho mai aperto la successione perchè non c’erano beni immobili o altri tipo di beni da ereditare, posso ora fare comunque la rinuncia all’eredità per evitare eventuali problemi con debiti eventuali?

    Vi chiedo questo perché la nonna paterna è deceduta il 26 aprile 2022, io sono erede corretto?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Viviana, il diritto di rinunciare all’eredità può essere esercitato entro dieci anni dal giorno della morte del defunto. La rinuncia all’eredità di suo padre dovrebbe essere distinta da quella di sua nonna. Le suggeriamo di rivolgersi ad un notaio per analizzare meglio la situazione, in quanto ci sarebbe anche la possibilità di accettare l’eredità di sua nonna con beneficio di inventario. Cordiali saluti.

  • giuseppe ha detto:

    salve, mio padre ha dei terreni ancora intestati a suo nonno come può procedere all’intestazione?

  • Francesca ha detto:

    Buonasera, mia mamma ha ereditato una casa dal secondo marito circa 9 anni fa” non ha fatto la successione,presentandola a dicembre di quest’ anno a distanza di tutto questo tempo a cosa va’ incontro?grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Francesca, procedendo con la dichiarazione di successione dovrete versare le relative imposte, il cui ammontare corrisponderà a quanto dovuto al momento del decesso del de cuius. Il professionista al quale vi rivolgerà per tale adempimento vi fornirà tutte le informazione relative al vostro caso specifico. Cordiali saluti.

  • Caterina Petti ha detto:

    Caterina. Vorrei sapere morto mio padre e lasciato un terzo in piu d appartamento a me rispetto ai miei fratelli con testamento deposto dal notaio. Premessa mio padre deceduto a dicembre 2021 quanto tempo ho x fare la successione x i miei fratelli la vogliono fare adesso e mi vogliono accollare eventuali spese d avvocato .la mia disponibilita economica adesso non me lo permette ma verso ottobre l avrò sono in regola come tempi?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Caterina, la dichiarazione di successione deve essere presentata entro un anno al decesso del de cuius. Cordiali saluti.

  • Giusy ha detto:

    I miei nonni son morti da più di 10 anni, la successione dell’immobile non è stata ancora fatta. Io sono la nipote minore. Mio padre e alcuni fratelli sono ancora vivi, qualche zio è deceduto. Non ci si mette d’accordo sul da farsi tra zii rimanenti e cugini. Tra l’altro la casa è decadente. Come posso togliermi da questo impiccio?!

    • Redazione ha detto:

      Gentile Giusy, lei subentrerà nella qualità di erede quando suo padre sarà deceduto, quindi al momento non può agire in nessun modo. Cordiali saluti.

  • Sabrina ha detto:

    Salve,sono passati nove anni dalla morte di mio padre e non abbiamo ancora provveduto alla successione per motivi economici. L’eredità comprende anche dei fondi agricoli, vi chiedo se è vero che non accettando l’eredità entro dieci anni si perde il diritto all’eredità stessa?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Sabrina, l’articolo 480 del Codice Civile stabilisce che “Il diritto di accettare l’eredità si prescrive in dieci anni. Il termine decorre dal giorno dell’apertura della successione […]”. Consideri anche che l’accettazione può avvenire tacitamente, compiendo un atto che presuppone necessariamente la volontà del chiamato all’eredità di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede (es. il pagamento dei debiti ereditari con denaro dell’eredità, il compimento di atti di disposizione di beni ereditari, ecc.). Cordiali saluti.

  • Giordano ha detto:

    buongiorno
    nel 1970 è deceduto mio padre.
    io, unico figlio, non ho provveduto a procedere con la successione. ad oggi 3 appartamenti risultano catastalmente intestati a lui. posso fare la successione oggi, a distanza di 50 anni? in cosa incorrerei in merito a tasse/sanzioni? grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Giordano, considerato il tempo trascorso, le sanzioni e gli interessi non saranno più dovuti. Se ha accettato l’eredità, potrà comunque procedere alla dichiarazione di successione con il pagamento delle relative imposte. Le suggeriamo di chiedere maggiori informazioni presso l’Agenzia delle Entrate. Cordiali saluti.

  • Eraldo ha detto:

    mi complimento con voi, ottimo servizio per successioni ereditarie. se ho bisogno di qualcosa, vi terrò presente.

  • Massimo ha detto:

    Spettabile redazione visureitalia,
    Sono due anni dalla morte di mio padre ed ancora non abbiamo presentato la dichiarazione di successione.
    io e mia mamma siamo l’unici eredi.
    Visto che c’era un conto cointestato tra mia mamma e mio padre a firma disgiunta, automaticamente bloccato dalla banca.
    Vorrei sapere essendo io e mia madre unici eredi non può bastare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio degli eredi per sbloccare il conto?.
    Ringrazio anticipatamente

    • Redazione ha detto:

      Gentile Massimo, in questi casi è necessario chiedere alla banca di quali documenti necessitano per lo sblocco del conto. Cordiali saluti.

  • Massimo ha detto:

    Salve vorrei una informazione,mio padre è morto nel 2006 e mi a lasciato un testamento olografo a nome mio, vorrei capire se potrei fare la successione ora che sono passati 17 anni…

    • Redazione ha detto:

      Gentile Massimo, le suggeriamo di consegnare il testamento ad un Notaio, in modo che analizzi nel complesso la Sua situazione. Cordiali saluti.

  • Gilda ha detto:

    Buongiorno mio padre è deceduto nel 2020, io e mia madre non abbiamo aperto la successione perchè non c’erano beni immobili o altri tipo di beni da ereditare, possiamo ora fare comunque la rinuncia all’eredità per evitare eventuali problemi con debiti eventuali?.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Gilda, potete ancora procedere con la rinuncia, in quanto quest’ultima può essere esercitata entro dieci anni dal giorno della morte del defunto. Le suggeriamo di rivolgersi presso un notaio o il Cancelliere del Tribunale. Cordiali saluti.

  • Anna ha detto:

    Buonasera, 4 mesi fa è deceduta mia madre, a questa distanza è uscito che lei ha ereditato parte di un terreno del padre anch’esso defunto, adesso so che per quanto riguarda la sua parte la eredito io figlia. Posso non firmare nessuna successione senza incombere in sanzioni? O come mi devo comportare se non mi interessa essendoci altri fratelli della mamma?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Anna, il terreno ereditato da Sua madre fa parte integrante alla Sua eredità, per cui se non è suo interesse ereditarlo può fare la rinuncia all’eredità (ma questa comprenderà tutti i beni di sua madre) oppure, una volta provveduto alla dichiarazione di successione, potrà cedere la quota di proprietà del terreno a uno degli altri comproprietari. Cordiali saluti.

  • Maria ha detto:

    Non ho fatto dichiarazione di successione in quanto mia madre non possedeva nulla né beni immobili,né soldi sono tenuta a farla lo stesso?Tra l’altro mi si chiede di saldare un suo vecchio prestito sono tenuta a pagarlo?Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Maria, come riportato nel sito web dell’Agenzia Entrate, la dichiarazione di successione non è obbligatoria se ricorrono contemporaneamente le seguenti condizioni: l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto, il valore non è superiore a 100.000 euro, non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.
      I chiamati all’eredità che decidono di accettare l’eredità risponderanno anche dei debiti del defunto. Cordiali saluti.

  • daniela ha detto:

    Buongiorno,
    cosa succede se non si hanno i dati di uno degli eredi?
    Siamo a conoscenza solo di nome e cognome, nient’altro.
    Per aprire la successione so che serve carta d’identità e codice fiscale, non avendoli è possibile procedere comunque?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Daniela, tra le informazione e i documenti necessari per la presentazione della dichiarazione di successione ci sono i dati anagrafici, il luogo e la data di nascita degli eredi, nonché la fotocopia del codice fiscale e del documento d’identità in corso di validità e l’autocertificazione dell’ultima residenza degli stessi. Vi suggeriamo di provare a contattare questa persona per reperire la documentazione di cui necessitate. Cordiali saluti.

  • Luca ha detto:

    Salve, mio nonno è morto in giovane età nel 1975 (la figlia nonché mia madre era minorenne), abbiamo scoperto recentemente che al momento della sua morte era proprietario di diversi beni a noi tenuti nascosti, questi beni sono stati venduti (dai fratelli di mio nonno) con atti di compravendita stipulati dopo il 1980; quindi dopo la sua morte. Tali atti vedono il defunto (non riportato come tale) come soggetto venditore.

    Possiamo ancora impugnare questi atti e far valere i diritti d’erede di mia madre? Grazie.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Luca, l’azione per far dichiarare la nullità non è soggetta a prescrizione (art. 1422 Codice Civile). Vi suggeriamo, quindi, di rivolgervi ad un legale, affinché possa analizzare la situazione e supportarvi sulle azioni da compiere per far valere i vostri eventuali diritti. Cordiali saluti.

  • Valentina ha detto:

    Buongiorno avrei necessità di un informazione. È venuta a mancare la madre del mio futuro marito. In vita è rimasto il padre e la sorella. C’è un appartamento intestato metà alla mamma e metà al padre mentre x conto correnti non ne sappiamo nulla xche purtroppo ne il padre ne la sorella vogliono parlare o avere rapporti con mio marito. Hanno espresso solo di non voler procedere alla successione.
    Mio marito non può esimersi dallaccettare in quanto se rinunciasse entrerebbero in asse ereditario i figli del suo precedente matrimonio che sono minorenni e quindi un bel casino.
    Quindi vorremmo sapere se non può fare nemmeno la successione a cosa andrebbe incontro.
    E in futuro quando morirà il padre se la situazione mamma non si è mai regolarizzato che succede? Grazie.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Valentina, se la madre di suo marito aveva un conto corrente sarebbe sicuramente necessario procedere con la successione. Data l’assenza di rapporti tra suo marito e la sua famiglia originaria, comunque, le suggeriamo di rivolgersi ad un legale in modo che possa disporre di un quadro completo della situazione. Cordiali saluti.

  • Daniele ha detto:

    Buongiorno, ho scoperto che un appartamento non è mai stato inserito in successione alla morte del mio bisnonno nel 1948. La moglie e i due figli non ci sono più (uno morto prima della madre) e l’unica erede è mia madre(la nipote). Volevo chiedere se conviene fare tutte le successioni, ho visto che le sanzioni variano da 120 a 240% delle imposte. Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Daniele, in base a quanto da lei esposto, dubitiamo che verranno applicate delle sanzioni in quanto sono trascorsi più di 5 anni. Le suggeriamo di chiedere conferma al professionista che si occuperà della pratica. Cordiali saluti.

  • Antonello ha detto:

    Buongiorno vorrei sapere. Dopo la morte di mio padre abbiamo ereditato una casetta di 55 mq. Abbiamo fatto la successione da un notaio ed è risultato che 1/3 della casa e’ andato a mia madre mentre i 2/3 rimanenti sono andati ai 6 figli. Dopo la morte di mia madre però non abbiamo presentato la successione per1/ 3 che gli spettava ed abbiamo continuato a pagare l imu per quanto dovevamo pagare prima. Cosa dovremmo fare adesso per regolizzarci? Tra l altro la casa adesso e’ in netto decadimento.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Antonello, dovrete procedere con la dichiarazione di successione di Sua madre, anche se tardivamente. Nel sito web dell’Agenzia delle Entrate viene specificato che coloro che presentano la dichiarazione di successione in cui sono indicati beni immobili non devono presentare la dichiarazione Imu (Imposta municipale propria), in quanto gli stessi uffici dell’Agenzia delle Entrate, competenti a ricevere la dichiarazione di successione, si occuperanno della trasmissione della copia al Comune in cui sono ubicati gli immobili. Cordiali saluti.

  • Cristina ha detto:

    Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento. Faccio un breve schemino:
    Defunta: vedova con due figlie di cui una anch’essa defunta, ma con il marito vivente ed un figlio vivente.
    Un immobile di proprietà della signora va in asse ereditario solo alla figlia ed al nipote, figlio dell’altra figlia defunta, o anche al marito della figlia defunta?
    Grazie mille

    • Redazione ha detto:

      Gentile Cristina, il marito della figlia premorta non risulta tra gli eredi legittimi (art. 565 c.c.) poiché riveste la posizione di affine. Cordiali saluti.

  • Diego ha detto:

    Salve,mia madre è morta 3 mesi fa e aveva un appartamento di proprietà con mio padre in separazione dei beni. Cosa succede se mio padre non fa la successione? In questo momento mio padre non può sostenere tale spesa…grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Diego, in caso di mancata presentazione della dichiarazione di successione saranno dovute sanzioni e interessi. Inoltre, l’immobile sarà cointestato ad una soggetto defunto. Cordiali saluti.

  • Sara ha detto:

    Buongiorno sono un’Assistente sociale e da pochi giorni è deceduta una signora che seguivo. Dei cugini che vivono lontano e sono anziani hanno accettato di pagare il funerale, ma non vogliono fare la successione perché troppo complicato non sapendo bene quali altri parenti ci siano (no figli o nipoti).
    La signora ha solo un conto con € 4.000,00 e nessuna proprietà.
    Possono aver problemi se non fanno la successione?
    C’è un modo snello per riprendersi almeno i soldi del funerale?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Sara, in questo caso purtroppo non esiste un modo per recuperare il denaro speso per il funerale ed è complicato accedere al conto della signora in quanto è necessario che si presentino allo sportello della banca tutti gli eredi. I cugini della signora, inoltre, non incorrono in eventuali problemi se non procedono con la successione. Dopo dieci anni dal decesso del de cuius, infatti, il conto giacente sarà devoluto allo Stato. Cordiali saluti.

  • Elena ha detto:

    Buongiorno,
    mia suocero è deceduto 16 anni fa ed entrambi i figli hanno fatto rinuncia all’eredità.La madre (moglie del defunto) invece non ha rinunciato ma non ha nemmeno fatto la successione. Ora la madre è deceduta e volevo capire se qualcosa va in capo ai due figli.
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Elena, in capo ai due figli va l’eredità della madre, in quanto la precedente rinuncia riguardava esclusivamente il patrimonio del padre. Se i figli intendono accettare l’eredità, dovranno procedere con la successione del padre e poi con quella riferita alla madre. In caso contrario, dovranno farne esplicita rinuncia. Le suggeriamo, in ogni caso, di verificare nel dettaglio la vostra situazione rivolgendovi ad un CAF o ad un commercialista. Cordiali saluti.

  • Daniela ha detto:

    Buongiorno,
    avrei bisogno di una informazione. Mia madre è morta nel 2009. Era proprietaria con mio padre in comunione dei beni di un immobile. Alla sua morte, mio padre non ha mai voluto effettuare la successione a causa delle irregolarità catastali di cui siamo venuti a conoscenza alla morte di mia madre. Per tali problemi e per le comunicazioni quasi del tutto assenti tra padre e noi figlie, io e le mie due sorelle non siamo mai riuscite a fare la successione, né ad usufruire dell’immobile perché mio padre ha sempre rivendicato il suo diritto di abitazione (nonostante vivesse in altra città) e dunque il suo 50% di proprietà + la parte che avrebbe ereditato alla successione, di fatto mai avventua.
    Oggi, marzo 2022, dice (via sms) di aver rinunciato alla sua parte di eredità pur restando proprietario del restante 50% dell’immobile. Se dovesse essere vero, la parte che avrebbe ereditato da mia madre, come verrebbe ripartita tra noi figlie? Può lui rinunciare alla parte di mia madre senza che giunga a noi figlie una notifica che ciò sia davvero avvenuto? Inoltre, ad oggi non abbiamo mai ricevuto alcuna comunicazione da parte dell’Agenzia delle entrate. Incorriamo in sanzioni se dovessimo procedere alla successione?
    Grazie mille.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Daniela, nel caso non sia stato notificato un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate entro 5 anni dal termine ultimo per la presentazione della dichiarazione di successione da parte degli eredi, le sanzioni non dovrebbero essere più dovute. Dovrete procedere, quindi, alla dichiarazione di successione con il pagamento delle relative imposte. In seguito della rinuncia di Suo padre, se questa è correttamente avvenuta, vi sarà un accrescimento della vostra quota. Quest’ultima passerà, infatti, da 1/12 a 1/6, in quanto il 50% di Sua madre dovrà essere ripartito tra le tre figlie. Nella dichiarazione di successione dovrete allegare la copia dell’atto di rinuncia all’eredità, che ipotizziamo dovrete chiedere a vostro padre. Cordiali saluti.

  • paola stark ha detto:

    il 10 febbraio è deceduto il mio compagno da 38 anni.nel suo testamento mi ha lasciato lal’appartamento che all’acquisto è costato 40milioni di lire,è chiaro che la casa non è di lusso e che ci dovrò ancora vivere fino a che vivo.La mia pensione è di 650 euro,come posso pagare la tassa di successione? se non pago,dovrò rinunciare alla casa e vivere per la strada? ho 80 anni e sono terrorizzata.grazie ,se vorrà rispondermi.Il mio compagno era celibe e non aveva figli.grazie paola

    • Redazione ha detto:

      Gentile Paola, ci dispiace per la Sua perdita. Il sito web dell’Agenzia delle Entrate riporta che vi è la possibilità di rateizzare l’imposta di successione se questa supera l’importo di 1000 euro. Le suggeriamo di rivolgersi ad una CAF o un commercialista affinché l’assistano nella pratica. Cordiali saluti.

  • Patrizia ha detto:

    Buongiorno, sono Patrizia e abito nella casa dei miei genitori entrambi defunti. Ho vissuto con mia madre fino a quando lei è deceduta quasi 10 fa. Io sono la seconda figlia dei miei genitori e mia sorella vive in una casa di cui è comproprietaria con il marito, più mio nipote 23enne. I miei genitori non hanno lasciato testamento. Io sono invalida al 60% e non ho redditi da lavoro se non il reddito di cittadinanza. Vi prego di aiutarmi e di dirmi a quali sanzioni o multe vado incontro se non faccio la successione per motivi economici, o per meglio dire: ” mia sorella ed io dobbiamo fare obbligatoriamente questo atto di successione? E se si, dobbiamo farla insieme ? Io che sono invalida al 60% e continuo ad abitare nella casa dei miei genitori ho qualche esenzione da obblighi di legge? Grazie infinite per la risposta.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Patrizia, il fatto che la vostra eredità comprenda un bene immobile, determina l’obbligo di dichiarazione. Se più persone sono obbligate alla presentazione della dichiarazione è sufficiente presentarne una sola. Ai soggetti portatori di handicap, riconosciuto grave ai sensi della legge n. 104 del 1992, è prevista un’ulteriore franchigia per l’imposta sulle successioni. Cordiali saluti.

  • Luca ha detto:

    Buongiorno,
    Sono proprietario al 50% di un casale del 1700, l’altra metà è di proprietà di una persona defunta 10 anni fa e gli eredi non hanno ancora avviato le pratiche di successione. Dato che vorrei procedere con una proposta di acquisto come potrei muovermi? Da premettere che il casale si sta deteriorando anno dopo anno anche a causa della non curanza degli eredi del mio vicino. Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Luca, se conosce gli eredi potrebbe provare a contattarli telefonicamente o tramite raccomandata a/r esponendogli la Sua intenzione ad acquistare l’immobile. Cordiali saluti.

  • Rosanna ha detto:

    Mia mamma è deceduta da 7 anni ed ancora non ho presentato la successione.
    Presentandola ora posso io usufruire delle agevolazioni di I° casa pagando le imposte in misura fissa avendo la residenza nell’immobile che devo trasferire con la successione?
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Rosanna, dovrebbe rientrare in tali agevolazioni anche presentando la dichiarazione in ritardo. Cordiali saluti.

  • Monica ha detto:

    Buongiorno,
    Devo fare la successione di mia madre ma. Tra i beni da dichiarare un mappale è rimasto catastalmente intestato al nonno di lei morto nel 1940 senza che fosse mai stata fatta la successione
    Il mio bisnonno aveva 2 figli E una volta deceduti gli eredi hanno diviso le proprietà nel 2003, dimenticando però questo mappale.
    Nell’atto di divisione vengono menzionate le 2 dichiarazioni di successione dei due figli ma non quella del padre proprio perché nel 1940 non fu fatta.
    Ora mi dicono che senza la successione del bisnonno non si riesce a fare quella di mia mamma.
    Per poter fare tale successione dopo più di 80 anni cosa si deve fare? Il certificato di morte e la dichiarazione sostitutiva di atto notorio posso richiederla io in comune o solo uno dei miei zii ancora in vita?

    • Redazione ha detto:

      Buon pomeriggio Monica, purtroppo non possiamo aiutarla in quanto si tratta di una situazione piuttosto complicata che richiede necessariamente la consulenza di un Notaio. Cordiali saluti.

  • antonio ha detto:

    salve, mio padre deceduto 11 anni fa aveva cointestata un’auto con uno dei 4 eredi. Non abbiamo fatto la successione relativamente a quest’auto. l’auto è usata a turno dagli eredi. 3 dei 4 eredi (escluso proprio quello cointestatario) hanno ricevuto una multa dopo 5 mesi dall’infrazione.
    Domanda: non avendo fatto successione chi deve pagare fra gli eredi?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Antonio, potrebbero pagare la multa tutti gli eredi oppure soltanto colui che ha commesso l’infrazione in oggetto. Le suggeriamo, comunque, di recarsi al PRA per procedere con la voltura del veicolo e regolarizzare la vostra situazione. Cordiali saluti.

  • Agostino ha detto:

    Buon giorno, io e mia sorella con mia madre vedova di 84 anni, ci siamo accorti di non aver presentato la domanda di successione dal 2008 data in cui e’ deceduto mio padre. Si puo’ rimediare a tutt’oggi? Incorro in sanzioni elevate dopo 14 anni? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Agostino, in caso di ritardo nella presentazione della dichiarazione di successione e se non è stato notificato un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate entro 5 anni dal termine ultimo per la presentazione della dichiarazione di successione da parte degli eredi, le sanzioni e gli interessi non saranno più dovuti. Dovrete comunque procedere alla dichiarazione di successione con il pagamento delle relative imposte. Le suggeriamo, quindi, di verificare che in questi anni non abbia ricevuto un accertamento d’ufficio da parte dell’AdE e di rivolgersi ad un CAF o altro tecnico abilitato per regolarizzare la vostra situazione. Cordiali saluti.

  • Annamaria ha detto:

    Salve volevo sapere mionpadre e morto da 1 mese. Lasciando la casa a noi figli perche conbmia madre ha separazione dai beni.. Quindi noi siamo gli eredi dell appartamento.. Siamo 4 figli.. Se io vorrei rinunciare all’eredità posso farlo??
    Ci sono spese da pagare??
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Annamaria, i chiamati all’eredità possono rinunciare all’eredità entro tre mesi dal decesso se si è in possesso di beni ereditari, oppure entro 10 anni dall’apertura della successione se non si è in possesso dei beni ereditari. I costi da sostenere sono: imposta di registro di € 200,00 e 1 (o 2, dipende dal Tribunale) marca da bollo da € 16,00. Cordiali saluti.

  • Giancarlo ha detto:

    Il mio papà è morto a dicembre del 2019 successivamente causa COVID non sono più andato nella mia città di origine e vivo a circa 1000 KM di distanza. Con mia sorella siamo in procinto di provvedere alla successione per un immobile. Dovremo pagare cmq la multa per il ritardo? Grazie.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Giancarlo, le suggeriamo di esporre la situazione all’Agenzia delle Entrate in modo che possa fornirle informazioni precise circa l’eventuale ammontare della sanzione. Cordiali saluti.

  • Enrico ha detto:

    Salve mi chiamo enrico e ho una domanda
    Abbiamo scoperto di avere un settimo di un conto lasciatoci in eredità più di trent’anni fa ma non c’è successione
    In quale modo possiamo farla!?/

    • Redazione ha detto:

      Gentile Enrico, le suggeriamo di rivolgervi presso l’istituto di credito per verificare quali siano le modalità richieste per lo sbocco del conto. Cordiali saluti.

  • Lisa ha detto:

    Salve, mio padre è venuto a mancare da quasi un anno. A lui non erano intestate proprietà. Mia madre, invece, è proprietaria di un piccolo terreno agricolo, acquistato negli anni 90. Preciso che i miei genitori erano sposati dal 70 e in comunione dei beni. La mia domanda è: vista la comunione dei beni, devo fare la successione anche se la proprietà è della mamma? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Lisa, innanzi tutto è importante verificare attentamente il contenuto del rogito di acquisto del terreno, in modo tale da visionare cosa sia stato annotato dal Notaio. Anche se sua madre ha acquistato in autonomia il terreno, comunque, quest’ultimo dovrebbe ricadere nella comunione dei beni, quindi potrebbe essere necessario procedere con una successione. Per tutte le specifiche, le suggeriamo di rivolgersi ad un Notaio che saprà suggerirle passo per passo tutte le azioni da compiere. Cordiali saluti.

  • Markus ha detto:

    Salve mio padre e mia madre sono deceduti entrambi senza lasciare ereditá ma solo un piccolo debito con una finanziaria e varie multe non pagate nel tempo noi siamo 4 figli volevo capire quanto tempo abbiamo per decidere se rinunciare ad essere eredi e nel caso non volessimo fare una scelta nell’immediato che conseguenze ci potrebbero essere mica possono pignorare lo stipendio di una persona x i debiti non pagati dal padre ? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Markus, i chiamati all’eredità possono esercitare il diritto alla rinuncia all’eredità entro tre mesi dalla morte del de cuius se si è nel possesso dei beni o entro dieci anni se non si è nel possesso dei beni. Gli eredi risponderanno anche dei debiti del defunto. Cordiali saluti.

  • Michela ha detto:

    Buongiorno
    Avrei bisogno di una vostra consulenza.
    Mio padre non ha mai fatto la successione e non ha mai rinunciato all’eredità dei propri genitori. Morti: il primo nell’anno 2004 e il secondo nel 2013. Premetto che la famiglia di mio padre è composta da 6 fratelli e i genitori erano proprietari di un piccolo immobile. Vorrei capire se mio padre è obbligato a fare la successione.
    Se non facendo la successione automaticamente rinuncia all’eredità.
    Se passati i 10 anni dalla morte dell’ultimo genitore si prescrive il tutto e quindi non ha più nessun diritto e onere sull’eredità e quindi la perdita di tutto.
    Ultimo consiglio cosa si deve fare per perdere ogni diritto e onere sull’eredità e quindi sull’immobile.

    Grazie
    Cordiali Saluti

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Michela, la rinuncia all’eredità deve essere effettuata per iscritto dinanzi a un notaio o un Cancelliere del Tribunale, entro dieci anni dal giorno della morte del defunto. Non procedere con la dichiarazione di successione non significa, quindi, rinunciare all’eredità. La dichiarazione di successione non si prescrive, ciò che non sarà dovuto, dopo il termine di decadenza di cinque anni, sono le sanzioni. Cordiali saluti.

  • Francesca ha detto:

    Ho una situazione particolare i miei genitori hanno comprato con scrittura privata nel 1990 una casa costruita su un terreno del comune, papà è morto nel 1993 e non è stata fatta la successione. Ora stiamo cercando di sistemare le pratiche con il comune, abbiamo ricevuto da parte loro una lettera “domanda di concessione in sanatoria” dove ci dicono quello che dobbiamo pagare e tra le varie voci chiedono “titolo di proprietà o equivalente che dimostri la titolarità del bene”. Possiamo ora registrare la scrittura privata da un notaio o fare una successione in ritardo?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Francesca, la situazione non è di facile risoluzione, in quanto al momento non siete in possesso di nessun titolo di proprietà valido. L’autenticazione della scrittura privata sarebbe dovuta avvenire quando suo padre era in vita. Le suggeriamo di rivolgersi ad un Notaio, in modo che vi possa supportare per risolvere la situazione. Cordiali saluti.

  • Barbara ha detto:

    Buongiorno, volevo sapere se un legato può procedere alla successione solo per il bene che gli è stato lasciato con testamento, ignorando tutti i rimanti beni ed eredi del de cuius.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Barbara, i legatari che presentano la dichiarazione di successione devono indicare, oltre ai dati del de cuius e ai propri dati, anche tutte le informazioni relative all’oggetto del proprio legato e alle eventuali donazioni effettuate a proprio favore. Inoltre, devono indicare anche i dati dei chiamati all’eredità, il loro grado di parentela o affinità con il defunto e le eventuali accettazioni o rinunzie intervenute. Per maggiori informazioni le suggeriamo di rivolgersi ad un commerciata o CAF, oppure direttamente all’Agenzia Entrate.

  • Pino ha detto:

    Mio zio nato in italia nel 1920 ha migrato nel 1949 in argentina, alla morte di sua madre avvenuta nel 1984 non ha partecipato alla successione della stessa .. i suoi figli possono vantare quote di legittima essendo lo zio deceduto nel 1995?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Pino, la successione della madre è stata comunque effettuata? L’art. 467 c.c., in base all’istituto giuridico della “rappresentazione”, stabilisce che i discendenti del figlio del de cuius, che non può o non vuole accettare l’eredità, possono subentrare nel luogo e nel grado del loro ascendente. Cordiali saluti.

  • Luigi Campobello ha detto:

    Gentile redazione, mio papà è morto 13 anni e mezzo fa e mia mamma non ha fatto la successione. Mia mamma è morta 2 anni e un mese fa e, io sono invalido all’80% ed in condizioni economiche di fragilità.
    Ora vorrei fare la successione per usufruire dell’appartamento in cui vivo da trent’anni, che è l’unico bene che potrei avere e, ho sempre vissuto da solo ed con mia mamma e mio papà. Posso fare la successione, in cui dovrebbero rientrare mia sorella che abita al piano sotto di me, della medesima villetta di proprietà dei genitori ed un altro mio fratello, oppure rischio di essere sfrattato per prescrizione dopo i 10 anni?
    Sono disperato, non abbiamo mai avuto un avviso di presentare la successione e spero in una vostra risposta.
    Non avrei dove andare a vivere.
    Saluti cordiali

    • Redazione ha detto:

      Gentile Luigi, può regolarizzare la vostra situazione procedendo con la successione, anche se in ritardo. Prima dovrete effettuare quella di vostro padre e poi quella di vostra madre. Le suggeriamo di rivolgervi ad un CAF, commercialista o altro intermediario abilitato affinché vi assista in tale adempimento e possa tranquillizzarla riguardo la sua situazione. Cordiali saluti.

  • Gaspare ha detto:

    Salve. In caso di ravvedimento operoso lunghissimo, le spese funerarie possono essere ancora inserite nella dichiarazione di successione? Cordiali saluti!

    Gaspare

    • Redazione ha detto:

      Gentile Gaspare, le suggeriamo di rivolgersi presso l’Agenzia delle Entrate per verificare se, considerata nel dettaglio la sua situazione, sia possibile procedere con una dichiarazione di successione integrativa. Cordiali saluti.

  • Gina ha detto:

    Mia nonna paterna è deceduta 26 anni fa. Non è stata mai presentata la successione.
    Era intestataria di un immobile al 100/100 e mio nonno è deceduto alcuni anni prima. Oggi, io in qualità di coerede sono in tempo per fare la rinuncia? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Gina, se non si è in possesso dei beni ereditari, la rinuncia all’eredità si può esercitare fino a 10 anni dal decesso. Cordiali saluti.

  • Sandrina ha detto:

    Buongiorno,
    A dicembre del 2020 é morta mia suocera.
    Io ho un conto corrente, di una banca on Line, cointestato con lei, diciamo solo formalmente, tutto ciò che c’è oggettivamente è tutto mio, lei era un nominativo inserito solo in caso di necessità parecchi anni fa.
    Gli eredi sono il mio ex marito e un suo nipote figlio di sua sorella defunta.
    Il mio ex marito ha iniziato la pratica di successione a ottobre, ma, la banca del conto contestato non procede con la pratica di successione fino a quando non forniamo copia della carta d’identità e codice fiscale del nipote, con cui non abbiamo piu rapporti da 30 anni, sembra essersi trasferito all’estero, ma non ne abbiamo traccia.
    Come possiamo fare per sbloccare la mia banca? E procedere con il resto?
    Per di più anche il mio ex marito ha un conto cointestato con sua madre di una banca on Line, ma non ha avuto alcun problema a procedere. Attendo sue notizie grazie.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Sandrina, purtroppo non possiamo fornirle delle indicazioni aggiuntive, in quanto è necessario attenersi a quanto indicato dalla banca. Cordiali saluti.

  • Rita ha detto:

    Salve . Ho chiesto alla mia banca di rinegoziare il mio mutuo della mia casa intestata a me . Mi hanno chiesto,, la dichiarazione di esonero di mio padre che è venuto a mancare nel 2016 e mi faceva da garante . Oppure la copia della denuncia successione ..

    • Redazione ha detto:

      Gentile Rita, se intende procedere con la rinegoziazione deve consegnare la documentazione richiesta dalla banca. Per tutte le specifiche le suggeriamo di rivolgersi al Suo istituto di credito. Cordiali saluti.

  • Luca ha detto:

    Salve , avrei bisogno di una delucidazione in merito alla dichiarazione di successione.
    Lo scorso 5 agosto 2021 è venuto a mancare mio padre e, a causa dei molti debiti , io e mia sorella abbiamo rinunciato all’eredità nel termine dei 3 mesi ( poiché nel possesso dei beni ) .
    L’unica che NON ha rinunciato e non intende farlo è mia madre , quindi entro il 5 agosto di quest’anno dovrà presentare la dichiarazione di successione all’agenzia delle entrate.
    Ho letto e avendo rinunciato , io e mia sorella non abbiamo l’obbligo di presentazione la dichiarazione di successione, ci basta mandare una raccomandata all’agenzia delle entrate , allegando copia della rinuncia .
    Ma , per quanto riguarda mia madre , lei DEVE presentare la dichiarazione e vorrei sapere se , nel compilarla , dovrebbe indicare solamente i suoi dati oppure anche i nostri nonostante la nostra rinuncia ?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Luca, nella dichiarazione di successione verranno indicati tutti gli eredi e dovrà essere specificato chi di questi ha proceduto con la rinuncia all’eredità, indicando anche gli estremi di registrazione dell’atto. Il professionista che si occuperà della vostra pratica vi spiegherà nel dettaglio come procedere. Cordiali saluti.

  • Claudio ha detto:

    Salve, vorrei sapere mio madre deceduta da 9 anni e mio padre da 3 anni ad oggi non abbiamo ancora provveduto ad effettuato la successione io e i miei due fratelli di una proprietà di 150 mq con capannone e terreno attinente alla casa.
    La successione va comunque fatta con una divisione spettante tra fratelli? E quanto può essere la mora?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Claudio, non ci è chiaro se la successione di sua madre sia stata eseguita. Nel caso non lo fosse, dovrete prima procedere con quella e poi effettuare la dichiarazione di successione di suo padre. Le suggeriamo di rivolgervi a un commercialista o CAF, affinché l’aiuti a regolarizzare la situazione e le indicherà anche a quanto ammontano le sanzioni e gli interessi riguardanti la successione di suo padre. Cordiali saluti.

  • donato ha detto:

    Salve avrei bisogno di un’unica delucidazione che mi confermi quanto ho già letto nei precedenti quesiti.

    Se la dichiarazione di successione viene omessa nei termini dell’anno dal decesso del de cuis e presentata dopo il termine di sei anni (un anno per la presentazione + cinque anni di prescrizione) o oltre (10, 15 e più anni) le imposte di successione, eventualmente dovute, e le imposte ipotecarie e catastali, sempre dovute in caso di trasferimento di immobili, sono sempre dovute e l’unica prescrizione è che non sono dovute sanzioni.
    E’ cosi oppure no?
    Inoltre si chiede è vero che presentando la successione adesso online, con addebito diretto sul conto corrente di uno degli eredi e che per un motivo qualsiasi l’importo non viene addebitato, il mancato e successivo omesso pagamento dell’avviso di liquidazione delle imposte inviato dall’Agenzia delle entrate nei termini dei 60 giorni, la dichiarazione viene considerata omessa?
    Considerato omessa non avviene nemmeno la voltura al catasto degli immobili?
    E’ corretto quanto esposto.
    Ringrazio anticipatamente per una esauriente risposta.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Donato, in base a quanto ci risulta, le confermiamo quanto da lei riportato nel primo quesito. In merito al secondo quesito, invece, non essendoci trovati in tale situazione non siamo in grado di fornirle indicazioni. Le suggeriamo di rivolgersi all’Agenzia delle Entrate per richiedere maggiori informazioni. Cordiali saluti.

  • Silvia ha detto:

    Salve, vorrei sapere cosa accade (o cosa si puo’ fare) se in caso di presenza di un testamento che lascia tutto ad un figlio solo e gli altri figli non vengono avvisati della morte del genitore impedendo cosi la richiesta della legittima. Ovvero: c’è qualcuno che è obbligato ad avvisare gli eredi diretti?
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Silvia, gli eredi esclusi dal testamento avranno dieci anni per l’esperimento dell’azione di riduzione. Cordiali saluti.

  • Noemi Mazzucotelli ha detto:

    Salve,sono Noemi ,mia suocera e’ morta nel 2008 ma il mio ex marito, unico erede, ancora in vita, nn ha mai proceduto alla successione per debiti con banche.
    I due figli nati dal nostro matrimonio come possono procedere in caso di decesso del padre.Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Noemi, poiché nell’eredità rientrano sia le attività che passività, se il suo ex marito aveva dei debiti, questi saranno ereditati dai suoi figli. Per evitare che ciò accada, in caso di decesso del padre, i vostri figli hanno la possibilità di rinunciare all’eredità oppure di accettarla con beneficio di inventario. Cordiali saluti.

  • Assia ha detto:

    Mia nonna è morta circa 14 anni fa. Mio padre 13. In un palazzo condiviso, i miei zii compresa mia madre hanno pagato la tassa di successione solo 4 anni fa. Noi x mio padre non abbiamo ancora provveduto. Consapevole che avremo delle more da pagare, vorrei sapere… potevamo noi figli di mio padre pagare la sua successione in mancanza di quella della nonna? Madre di mio padre? O eravamo bloccati? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Assia, le confermiamo che per portare in successione l’immobile di cui suo padre era comproprietario, era necessario effettuare prima la successione di sua nonna. Cordiali saluti.

  • Simona ha detto:

    Salve, mio padre è morto nel 2015 e nonostante avesse una proprietà immobiliare al 50% con mia madre, per problemi tra gli eredi, non è stato possibile procedere alla domanda di successione. Quest’anno è morta anche mia madre e trovando un accordo tra tutti gli eredi, desidererei effettuare la successione per entrambi.
    Ma è necessario (per forza) presentare 2 dichiarazioni ? non è possibile farne 1 per entrambi, considerando che la parte di mia madre verrebbe divisa tra i rimanenti eredi ?
    Questo per evitare doppie tasse e volture. Grazie.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Simona, le confermiamo che è assolutamente necessario procedere con le due successioni in ordine cronologico. Cordiali saluti.

  • Ester ha detto:

    Buonasera,
    mio padre è mancato circa due anni orsono e io non so se i miei fratelli hanno provveduto a formalizzare la successione. Gradirei sapere come fare ad appurare se è stata presentata la dichiarazione di successione e, in caso contrario, come posso obbligare gli altri eredi a procedere in tal senso. Se io volessi procedere autonomamente potrei farlo senza il loro consenso? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Ester, le suggeriamo di rivolgersi presso l’Agenzia delle Entrate per verificare se è stata effettuata la dichiarazione di successione di Suo padre. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate viene specificato che se più persone sono obbligate alla presentazione della dichiarazione è sufficiente presentarne una sola. Cordiali saluti.

  • Laura Doratiotto ha detto:

    Mio marito è morto lasciando parecchi debiti quindi abbiamo deciso di fare rinuncia all’eredità,in questo caso và fatta la successione oppure no?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Laura, in caso di rinuncia all’eredità non si dovrà procedere con la Successione. Se il coniuge e i figli rinunceranno all’eredità, questa spetterà ai nipoti (figli dei figli) e ai fratelli/sorelle del de cuius. Cordiali saluti.

  • Paola ha detto:

    Buongiorno,mia sorella è deceduta a gennaio. Era vedova e senza figli. Ho presentato e fatto domanda di successione ( 2 genitori, un fratello e cinque sorelle). Ora il timore è quello di dover pagare debiti contratti in precedenza da lei o dal marito. Possedeva solo tfr e € 900 sul conto. Come dobbiamo comportarci x avere queste informazioni? Se 2 sorelle non sono d’ accordo, visto che la domanda l ho fatta io includendo tutti, in che cosa vado incontro se procedono x vie legali le altre?
    Grazie x la risposta

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Paola, se è Suo interesse verificare gli eventuali debiti del de cuius potrebbe richiedere l’estratto conto debitorio e il certificato carichi pendenti dell’Agenzia Entrate, mentre per verificare la presenza di eventuali pignoramenti o ipoteche sui beni immobili del de cuius potrebbe effettuare una visura ipotecaria. Numerose sentenze della Corte di Cassazione si sono espresse in merito al fatto che la dichiarazione di successione non corrisponde ad una accettazione tacita dell’eredità, per cui potreste rivolgervi ad un Notaio e procedere con la rinuncia all’eredità oppure l’accettazione con beneficio di inventario. Cordiali saluti.

  • Viviana ha detto:

    Salve mio padre è deceduto 1 mese fa abbiamo fatto una visura catastale e risulta propietario di un’immobile con 8 propietari che nemmeno so chi sono e se sono ancora vivi ! Se io e i miei fratelli non facciamo la successione cosa succede?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Viviana, in caso di mancata presentazione della dichiarazione di successione saranno dovute sanzioni e interessi. Le suggeriamo di rivolgervi ad un legale o notaio in modo che rintracci gli altri eredi e vi aiuti a regolarizzare la situazione. Cordiali saluti.

  • Roberto Quattrini ha detto:

    Buongiorno, mia moglie è morta a gennaio 2009 e non ho fatto la pratica di successione per un appuntamento che avevamo acquistato insieme,da dove posso cominciare, a chi mi posso rivolgere? Ho trei figli che voglio laschiare tutto a loro. Grazie mille in anticipo

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Roberto, le suggeriamo di rivolgersi presso un commercialista o CAF per regolarizzare la vostra situazione. Cordiali saluti.

  • Domenico Mobilia ha detto:

    Salve, da poco è venuto a mancare mio padre, il quale ha lasciato in eredità a noi figli una piccola casa al mare, ci siamo accorti che però la casa era intestata anche a mia madre che è deceduta 20 anni fa, di cui non abbiamo fatto la successione , adesso vorremmo regolarizzare il tutto, cosa succede ? si può fare? andremo incontro a costi molto esosi?
    In attesasi una Risposta Saluto cordialmente..Domenico

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Domenico, in questa situazione sarà necessario procedere anche con la successione di Sua madre ed essendo passato così tanto tempo non saranno dovute più le sanzioni. Le suggeriamo di rivolgervi a un commercialista o CAF, affinché vi aiuti a regolarizzare la situazione. Cordiali saluti.

  • Katiuscia Lenoci ha detto:

    buongiorno, mia zia non a mai fatto la successione della casa che l’è stata donata tramite testamento pubblico nel ’76 da mio nonno che poi è mancato nel ’90.
    In vista della vendita bisognerebbe regolarizzare i documenti, a chi posso rivolgermi e quali documenti bisogna fornire?
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Katiuscia, la informiamo che la vendita della casa è possibile soltanto in seguito al corretto allineamento dell’immobile alla effettiva proprietà. Se il soggetto proprietario è deceduto, è necessario quindi che uno degli eredi proceda con la dichiarazione di successione, anche se tardiva, e con la relativa voltura catastale. Le suggeriamo, pertanto, di rivolgersi ad un CAF per regolarizzare la Sua situazione. Cordiali saluti.

  • 'Stefano ha detto:

    Buongiorno sono Stefano volvo avere chiarimenti su questa situazione che andrò ad esporvi.
    Ho una quota di possesso di uno scantinato posto in un seminterrato di un condominio.
    Sulla visura catastale risultiamo 6 soggetti intestatari.
    Nel 2009 un soggetto viene a mancare ma gli altri soggetti non abbiamo fino ad oggi regolarizzato questa posizione.
    Volevo sapere cosa andiamo in contro per non avere regolarizzato la posizione del soggetto venuto meno e cosa bisogna fare per aggiornare in modo corretto la posizione degli altri possessori.
    Grazie
    Stefano

    • Redazione ha detto:

      Gentile Stefano, non è compito dei comproprietari regolarizzare la situazione, bensì degli eredi del comproprietario deceduto. Quest’ultimi dovranno, infatti, effettuare la voltura relativa alla quota di proprietà del de cuius. Cordiali saluti.

  • Cinzia ha detto:

    Buongiorno,
    A febbraio è moto il mio ex marito, eravamo divorziati. Tutti e 4 i figli, 2 dei quali avuti da un altro matrimonio, vogliono rinunciare all’eredità per presenza di debiti. È necessario aprire ugualmente la successione?
    Grazie
    Cordiali saluti
    Cinzia

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Cinzia, in caso di rinuncia all’eredità non si dovrà procedere con la Successione. Se i figli rinunceranno all’eredità, questa spetterà ai nipoti (figli dei figli) e ai fratelli/sorelle del de cuius. Cordiali saluti.

  • paolo ha detto:

    Buongiorno, nel luglio 2019 è mancata mia zia paterna e mi ha lasciato una casa in eredità. Ho accettato l’eredità e sto pagando regolarmente tutte le tasse sull’immobile ereditato. Non ho ancora presentato la successione in quanto l’importo dovuto è di circa 15.000 euro e non potevo. Ora avrei la possibilità di pagare il dovuto. Cosa devo fare? non mi è arrivato ancora alcun avviso dell’Agenzia delle entrate ma vorrei regolarizzare la questione. Dovrò pagare molto di più? Posso eventualmente rateizzare il dovuto? Grazie mille. Paolo

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Paola, può decidere spontaneamente di pagare quanto dovuto per la successione attraverso il Ravvedimento operoso, che le consentirà di usufruire di agevolazioni sulle sanzioni variabili in relazione al periodo intercorrente tra la data di effettivo versamento e data di scadenza. Le suggeriamo di chiedere maggiori informazioni presso l’Agenzia delle Entrate. Cordiali saluti.

  • Enrica ha detto:

    Buongiorno. Siccome mi è arrivata la lettera che c’è da fare la successione di morte di una trisnonna che non ho mai conosciuto morta più di 30 anni fa. Io sono erede di terza generazione. C’è qualche modo per evitare di pagare tutti questi soldi?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Enrica, si tratta di una situazione insolita, considerati tutti gli anni trascorsi. Le suggeriamo di chiedere appuntamento presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate a lei più vicino per chiedere chiarimenti sulla comunicazione ricevuta. Cordiali saluti.

  • Gianluca ha detto:

    Salve, sono confinante con un immobile abbandonato che causa danni alla mia abitazione. Dalle varie visure catastali e ipotecarie il titolare dell’immobile deceduto anni fa ne è sempre il proprietario. Non c’è nessuna traccia di successione , chi è a questo punto il responsabile dell’immobile ?
    Come mi consigliate di muovermi ?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Gianluca, da quanto abbiamo potuto apprendere, sulla base della cronologia degli eventi da lei descritta, ha già effettuato parte delle ricerche che le avremmo consigliato. Potrebbe proseguire le sue ricerche attraverso il rintraccio eredi del Suo vicino, che le consente di rilevare i nominativi degli eredi del de cuius fino al primo grado. Cordiali saluti.

  • Tuchilus ionel ha detto:

    Salve.Sono fratello di un difunto deceduto due mesi fa e vorrei sapere se o bisogno da fare certificato di successione per riscotere sui diritti che comprende tre mesi di malattia e 730 guale in teoria si parla di un valore di 3000euro e non aveva niente in proprietà.Cosa deve fare.Grazie mille.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Tuchilus Ionel, le suggeriamo di chiedere all’Ente di riferimento quale sia la documentazione necessaria per procedere al rimborso di tali quote. Cordiali saluti.

  • Lanni ha detto:

    Salve, mio padre é deceduto nel 2005 e la cas all’ultima visura di qualche mese fa, risulta cointestata tra lui e mia madre che é ancora vita.
    Gli eredi legittimi siamo io, mia sorella e mia madre.
    Non abbiamo mai fatto la successione e quindi é andata in prescrizione. Mia madre può venderla ora senza il consenso dei figli? Ha un valore oltre i 100000 euro.
    Grazie anticipatamente

    Lanni

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Lanni, la dichiarazione di successione deve essere presentata dagli eredi, dai chiamati all’eredità, dai legatari entro 12 mesi dalla data di apertura della successione. Pur avendo superato questo termine, gli eredi, i chiamati all’eredità e i legatari sono comunque tenuti a presentare la dichiarazione di successione. Ciò che non sarà dovuto, dopo il termine di decadenza di cinque anni, sono le sanzioni.
      Prima di procedere alla vendita, quindi, sarà necessario regolarizzare la situazione. Cordiali saluti.

  • enzo ha detto:

    salve nel condominio in cui abito dovremmo eseguire i lavori di ristrutturazione con ecobonus 110%: bisogna presentare l atto di proprietà di ogni appartamento, il possessore di un appartamento non è ufficialmente il proprietario inquanto non ha effettuato la successione dopo la morte del genitore a suo dire perchè uno dei 6 fratelli (tutti rinunciano all eredità) ha un debito con equitalia di 25mila€ quindi il notaio non ha proceduto con l atto. come si potrebbe risolvere il problema?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Enzo, riteniamo che sia necessario presentare la dichiarazione di successione che, in ogni caso, non comporterebbe delle ripercussioni negative su tutti fratelli ma soltanto su quello che ha contratto il debito con Equitalia. Poiché si tratta di una situazione particolare, comunque, le suggeriamo di rivolgersi all’Agenzia delle Entrate per valutare le alternative possibili per risolvere il problema e chiarire se vi siano i requisiti per poter usufruire dell’Ecobonus 110%. Cordiali saluti.

  • Francesco ha detto:

    Buongiorno, vorrei avere un chiarimento se possibile. Mio padre è deceduto il 4 agosto dello scorso anno. Non ho presentato la dichiarazione di successione perché era mia intenzione rinunciare alla eredità. Per questioni economiche ho potuto presentare tramite notaio la rinuncia solo il 15 sett 2021. Incorro ugualmente nelle sanzioni dal momento che non ho presentato la dichiarazione di successione entro l’anno ed ho rinunciato dopo? Grazie Francesco

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Francesco, la informiamo che le sanzioni possono riguardare la presentazione tardiva della dichiarazione di successione e, pertanto, ricadranno su coloro che accetteranno l’eredità. Qualora avesse figli o fratelli che intendono seguire la sua decisione, inoltre, dovranno procedere alla rinuncia anche loro. Per tutte le specifiche le suggeriamo di rivolgersi al Notaio che le indicherà come eventualmente procedere. Cordiali saluti.

  • Denise ha detto:

    Salve, avrei bisogno di un chiarimento.
    Nel 2015 è defunta mia madre, che aveva un appartamento cointestato con mio padre. All’epoca rinunciai all’eredità per lasciare tutto a mio padre. Purtroppo lui non fece la dichiarazione di successione.
    Quest’anno mio padre è deceduto e io sono l’unica erede. Come devo procedere e a cosa vado incontro dato che dalla visura catastale l’immobile risulta ancora intestato ad entrambi i miei genitori? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Denise, se intende accettare l’eredità di suo padre, dovrà presentare 2 dichiarazioni di successione. Le suggeriamo di rivolgersi ad un Commercialista o un Caf per procedere prima alla dichiarazione di successione di Sua madre (dovrà presentare il documento attestante la rinuncia all’eredità che fece a suo tempo) e poi alla dichiarazione di successione di Suo padre. In questo modo verranno eseguite anche le relative volture catastale e lei risulterà intestataria dell’immobile. Cordiali saluti.

  • Filippo ha detto:

    buon giorno sono di nuovo filippo
    la mia domanda e’: dalla morte di mia moglie, sono passati 34 anni e non ho fatto la successione, unica cosa in comune e la casa dove vivo che era al 50%; a cosa vado incontro visto che era l’unico bene che avevamo in comune e non possedevamo altro?
    GRAZIE attendo

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Filippo, poiché l’eredità comprende un bene immobile deve procedere con la successione. Le suggeriamo di rivolgersi al suo commercialista oppure ad un CAF per ottenere le informazioni dettagliate sui passi da compiere. Cordiali saluti.

  • FILIPPO ha detto:

    DOPO LA MORTE DI MIA MOGLIE SONO PASSATI 34 ANNI E’ NON HO ANCORA FATTO LA SUCCESSIONE A COSA VADO INCONTRO
    CORDIALI SALUTI
    FILIPPO

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Filippo, non è necessario effettuare la dichiarazione di successione quando l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto, ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari. Se non ricorrono contemporaneamente le seguenti condizioni, dovrà procedere con la successione tardiva. In sede di calcolo delle imposte (il cui ammontare corrisponderà a quanto dovuto al momento del decesso del de cuius) sarà valutata l’applicazione di eventuali sanzioni, ma dubitiamo che queste ci siano in quanto sono trascorsi più di 5 anni. Le consigliamo di rivolgersi ad un tecnico abilitato della sua città in modo che vi possa supportare nell’adempimento della procedura. Cordiali saluti.

  • Pietro ha detto:

    Buongiorno vorrei chiedere una informazione, se non si effettua la successione è il defunto aveva debito e ipotecato la proprietà dall’agenzia delle entrate, cosa succede dopo 10 anni? Il debito è i beni vanno in automatico agli eredi che non hanno mai fatto successione? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Pietro, il termine di 10 anni è relativo al tempo entro il quale i chiamati all’eredità, non possessori dei beni, possono decidere di non accettare l’eredità. Le suggeriamo di rivolgersi ad un legale, o alla stessa Agenzia Entrate, per comprendere l’entità del debito del defunto, quali ripercussioni ha per gli eredi e, quindi, come può essere gestita la situazione. Cordiali saluti.

  • Langella anna ha detto:

    Buonasera mia mamma è morta nel 2008 mio padre nel 2010 per entrambi sono trascorsi i tempi utili per la successione tuto questo perché gli altri 8 fratelli non la vogliono fare, per mettermi in regola come eredità c’è solo una casa che catastalmente ha un valore di 60.000 € cosa posso fare a chi mi posso rivolgere.grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Anna, i suoi fratelli, non volendo procedere con la successione, avrebbero potuto rinunciare all’eredità. Tuttavia, tale opzione non è più attuabile in quanto la rinuncia deve essere fatta entro dieci anni se non si è nel possesso dei beni. Le suggeriamo di rivolgersi ad un legale che, una volta valutata la situazione, potrà porsi come mediatore tra lei e i suoi fratelli. Cordiali saluti.

  • anna ha detto:

    Buongorno,
    ho bisogno del vs. aiuto.
    nel 2016 è deceduta mia suocera, il mio commercialista, ha preparato la successione e i conteggi da pagare, io ho pagato l successione in tempo e per l’importo dovuto, mentre il commercialista si dimentica di presentare la successione.
    dopo 6 anni cioè 2021 mi arriva un avviso di accrtamento con la quale mi chiedono 15.000/// siamo arrivati ad una spece di accordo per 5.800// contro i conteggi che loro stessi hanno fatto di 3.500// non ne vogliono sapere niente.
    cosa devo fare?
    ringrazio per una eventuale risposta.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Anna, da quanto ci descrive sembra che vi siano i presupposti per intentare una causa contro il commercialista in questione, data la negligenza dimostrata nella gestione della sua pratica di successione. Le suggeriamo quindi di valutare se procedere o meno in tal senso. Cordiali saluti.

  • Manu ha detto:

    Ascolti mio padre e deceduto una setimana fa non eravamo in buoni rapporti già da 20 volevo sapere se e come fare per la rinuncia di tutto so che un mio fratello si è impossessato della machina e della carta con più del conto senza avvisare del deceso e fare nessuna successione grazie in anticipo per la risposta

    • Redazione ha detto:

      Gentile Manu, se la Sua intenzione è quella di rinunciare all’eredità dovrà rilasciare una dichiarazione davanti al notaio o al cancelliere del Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto. Questa dovrà avvenire tre mesi dalla morte se si è nel possesso dei beni o entro dieci anni se non si è nel possesso dei beni. Per maggiori informazioni le consigliamo di visionare quanto indicato sul sito del Ministero della Giustizia. Cordiali saluti.

  • Carlo ha detto:

    Buon pomeriggio nel 2017 è morto mio suocero e nello stesso anno dopo due mesi è morta anche mia suocera. Loro hanno tre figlie, due delle quali si sono opposte alla successione perché a loro dire senza soldi. Non nascondo il nostro malumore, i miei suoceri erano in possesso della casa di proprietà comprensiva di garage,più due magazzini e una casa in Puglia. Una delle due sorelle abbiamo scoperto che vuole fare rinuncia all’eredità poiché debitrice verso lo Stato per circa 90.000 euro. come se ne può uscire da questa brutta situazione. Premetto che mia moglie (una delle sorelle) era favorevole fin dall’inizio a pagare la sua parte di successione. Ci indichi possibilmente una via d’uscita grazie.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Carlo, la informiamo che la dichiarazione di successione deve essere presentata per legge entro un anno dalla morte dei proprietari dell’immobile. Nel vostro caso, dato che sono già trascorsi 4 anni, purtroppo andrete incontro alle sanzioni previste per il ritardo della presentazione dell’atto di successione. Le due figlie che intendono opporsi all’eredità, inoltre, devono affrettarsi a farne esplicita rinuncia insieme agli eventuali figli, in modo tale che sua moglie possa procedere con la successione. Le suggeriamo, comunque, di rivolgersi al suo commercialista oppure ad un CAF per ottenere le informazioni dettagliate sui passi da compiere per risolvere quanto prima questa situazione. Cordiali saluti.

  • Davide ha detto:

    Buongiorno, entro un anno dovrei effettuare la successione di morte o voltura a causa della scomparsa di mio padre. Siccome io sono figlio unico e ho perso anche mia madre qualche anno fa, cosa succederebbe se non riuscissi a pagarla entro un anno, ma dopo 2 anni? A quanto ammonterebbero le sanzioni? Mio padre aveva un immobile nel complesso non superiore a 100.000 euro, senza altri beni mobili o di denaro. Grazie in anticipo per i supporto

    • Redazione ha detto:

      Gentile Davide, per quanto riguarda il calcolo di eventuali sanzioni ed interessi in mora le suggeriamo di rivolgersi ad un CAF. Cordiali saluti.

  • Francesco ha detto:

    Buongiorno, vorrei gentilmente capire più o meno a quanto ammonteranno le spese da sostenere per chi non ha ancora presentato l’atto di successone di morte dopo 10 anni. Vorrei capire circa le spese quali saranno. Coniuge del defunto è ancora in vita e ci sono due figli maggiorenni. La casa varrà sui 200/300 mila euro . Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Francesco, essendo passati più di 5 anni non sono dovute sanzioni ma dovranno essere corrisposte le imposte per l’ammontare che era dovuto al momento del decesso del de cuius. Le consigliamo di rivolgersi ad un tecnico abilitato della sua città in modo che vi possa supportare nell’adempimento della procedura. Cordiali saluti.

  • Alessandra Molinari ha detto:

    Buonasera,avrei bisogno di chiarimenti.Mio cognato,residente in Italia,i 2 fratelli residenti in Germania non hanno aperto la successione per la morte del padre ,residente in Germania,morto 11 anni fa.Egli aveva una casa comprata in Sicilia e cointestata con la moglie.Aveva anche aperto in Sicilia un conto corrente cointestato con la moglie, x pagare il mutuo.la moglie,mamma dei 3 ragazzi ha continuato a pagare le rate del mutuo fino a naturale estinzione avvenuta 2 anni fa.A quel punto il conto corrente è stato chiuso e i soldi avanzatili ha girati sul suo conto in Germania.Mio cognato vorrebbe capire come bisogna procedere x regolarizzare tutte le pratiche visti che sono passati 11 anni,chi tra gli eredi deve sistemare il tutto e soprattutto se i 3 figli hanno ancora qualche diritto all’eredità visto il loro “silenzio”verso li Stato italiano per 11 anni.Se invece i 3 figli decidessero di rinunciare all’eredità cosa devono fare?Sono ancora in tempo? e l’eventuale rinuncia ora gli permetterebbe di rientrare nell’asse ereditario alla morte della mamma?al momento i 3 figli non hanno alcun interesse verso quella casa perché desiderano lasciarla alla mamma.Il fatto che mamma e 2 di loro vivano in Germania da 40 anni complica il tutto? Grazie di cuore per la risposta.Corduali saluti

    • Redazione ha detto:

      Gentile Alessandra, il coniuge e i figli, poiché eredi, devono presentare la dichiarazione di successione. Quando sono obbligate alla presentazione della dichiarazione più persone, come nel vostro caso, è sufficiente presentarne una sola.
      Tale obbligo vige a meno che non abbiano espressamente rinunciato all’eredità. Un erede può, infatti, decidere di non accettare l’eredità manifestandolo espressamente attraverso una dichiarazione resa al Notaio o al cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro tre mesi dalla morte se si è nel possesso dei beni o entro dieci anni se non si è nel possesso dei beni. L’immobile è ubicato in Italia quindi, per quanto riguarda la successione, non ha alcuna influenza il fatto che parte degli eredi abitino in Germania. Cordiali saluti.

  • Giovanna ha detto:

    Salve sono giovanna.mio padre morì circa 32 anni fa inaspettatamente lasciando una villa a noi (sei figli) più mamma.il problema è che mia madre venne a mancare 3 anni fa e noi non abbiamo fatto la successione abbiamo scoperto che mia madre e’ stata truffata di metà della villa…questa persona rimasta impunita vuole ora vendere a un estranea la meta’truffata da lei stessa può farlo dato che la casa risulta meta nostra.grazie

    • Redazione ha detto:

      Buon pomeriggio Giovanna, non disponendo dei documenti non è semplice fornirle una risposta adeguata. In linea generale, la mancata presentazione della dichiarazione di successione non determina la “decadenza” di un diritto reale a favore degli eredi legittimi. Sarebbe opportuno svolgere delle ispezioni ipotecarie per comprendere quali atti pubblici siano stati trascritti in Conservatoria e comprendere meglio lo stato dell’arte. Può inviare una email a info@visureitalia.com esponendo i fatti e comunicando i dati anagrafici dei soggetti (suo padre e sua madre) in moda da poter formulare una valutazione corretta.

  • manuela ha detto:

    Buongiorno, ho una casa appartenuta a mia nonna che è morta nel 2000. una volta morta mio padre avrebbe docuto fare la successione a suo nome ma non lo ha mai fatto. mio padre è mancato nel 2009 e da allora io in quanto figlia e mia mafre avremmo dovuto fare la successione ma anche noi non l’abbiamo fatto.
    ora vorremmo sustemare la situazione come dobbiamo procedere? quali documenti servono? a chi dobbiamo rivolgerci’

    • Redazione ha detto:

      Gentile Manuela, suo padre era pieno proprietario dell’immobile ereditato da sua nonna? Ci sono dei coeredi? In ogni caso, lei e sua madre dovrete provvedere alla presentazione delle due successioni per la quota di competenza di suo padre. Le consigliamo di rivolgersi ad un tecnico abilitato della sua città che vi possa supportarne nell’adempimento della procedura online. Cordiali saluti.

  • Vittorio Luciani ha detto:

    A ottobre del 2019 è morta mia moglie erede di una quota di un appartamento sito in luogo terremotato del 2019.Io sono il marito,ci sono due fratelli ed una nuora straniera moglie di un mio figlio morto nel 2013,dichiarata irreperibile dal comune di residenza.Invano l’ho cercata ed ho risaputo che è tornata in Bulgaria.L’appartamento montano è stato dichiarato inagibile.Ora dovremmo procedere alla successione.Come dobbiamo fare?Grazie.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Luciano, per rispondere compiutamente a tale questione è necessario partire da un concetto fondamentale: la consanguineità. Nel nostro ordinamento la disciplina della successione legittima si fonda proprio sul presupposto che tra le parti vi sia un vincolo di consanguineità. Ciò posto risulta quindi semplice desumere la soluzione al quesito proposto: la nuora, essendo legata al suocero con vincolo di c.d. mera affinità, non rientra tra i soggetti a cui la legge riserva una quota di “legittima” (artt. 565-586 c.c.); gli affini di qualunque grado (cognati, genero, nuora, suoceri ecc.) sono, infatti, esclusi dall’eredità legittima. Pertanto, la successione del patrimonio ereditario deve essere devoluta a suo favore ed ai fratelli del de cuius.

  • Franco ha detto:

    Salve!
    Mi padre e’ deceduto 2 settimane fa. Io ho grosi sebiti con l’agenzia delle entrate. Posso intestarmi 1 casa e metterla come prima casa? E’ vero che e’ impignorabile?
    Le restanti 3 case andrebbero a mia sorella. E’ possibile impegnare in qualche modo la sorella a trascrivermi in futuro 1 delle 3 case che ha ricevuto,cosi’ da essere in pari (ad ognuno 2)? Grazie 1000!

    • Redazione ha detto:

      Gentile Franco,
      per le questioni da lei esposte le consigliamo di rivolgersi ad un notaio. Inoltre, nel caso in cui questi debiti riguardino l’Agenzia Entrate Riscossione le consigliamo di rivolgersi a quest’ultima per verificare se tali cartelle possano essere “rottamate” e l’importo dovuto “scontato” delle sanzioni e degli interessi di mora. Cordiali saluti.

      • Franco ha detto:

        La rottamazione non esiste. L’ammontare e’ di oltre 5 Milioni di euro.

        • Franco ha detto:

          Chiedo solo questo; L’auto che usavo era intestata a mio padre. Ora dovrei reintestarla.Ma e’ vero che se uno e’ imprenditore (io ho p.iva) non si puo’ mettere il fermo amministrativo sull’auto? Grazie 1000

          • Redazione ha detto:

            Gentile Franco,
            la Legge 98/2013 ha sostituito il comma 2 dell’art.86 del Dpr 602/1973 stabilendo che: “La procedura di iscrizione del fermo di beni mobili registrati è avviata dall’agente della riscossione con la notifica al debitore o ai coobbligati iscritti nei pubblici registri di una comunicazione preventiva contenente l’avviso che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro il termine di trenta giorni, sarà eseguito il fermo, senza necessità di ulteriore comunicazione, mediante iscrizione del provvedimento che lo dispone nei registri mobiliari, salvo che il debitore o i coobbligati, nel predetto termine, dimostrino all’agente della riscossione che il bene mobile è strumentale all’attività di impresa o della professione“. Sarà necessario, quindi, dimostrare che il veicolo è strumentale all’attività di impresa o della professione.
            Cordiali saluti.

  • Mattia ha detto:

    Buongiorno, dal giorno del decesso avvenuto il 23 luglio 2018, con mia sorella e nostra madre coniuge superstite, ereditiamo per metà un A/5 da 72,30 € e un C/6 da 33,57 € non rivalutati. Codesta presunta abitazione è inabitabile e verrà demolita dal comune entro la fine dell’anno. Se ritardiamo la successione a Gennaio dell’anno prossimo, cosa costa dichiarare la stalla, comprese le sanzioni?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Mattia,
      la dichiarazione di successione deve essere presentata relativamente agli immobili nello stato in cui si trovavano al momento del decesso del de cuius. Una volta eseguita la demolizione si dovrà poi provvedere a comunicare al Catasto l’avvenuta demolizione totale, come da istanza del Comune. Vi suggeriamo di rivolgervi all’Ufficio Successioni dell’Agenzia Entrate del Comune in cui si trova l’immobile per avere maggiori informazioni riguardo alla vostra specifica situazione. Cordiali saluti.

  • carem ha detto:

    buongiorno. ho bisogno del vostro aiuto. nel gennaio del 2008 mio padre è deceduto. aveva fatto testamento pubblico. nei tempi previsti accettiamo eredità con beneficio di inventario, tutto davanti al notaio e pubblicato. Pensavamo bastasse questo e che valesse quale successione. Invece scopriamo che così non è. Ora a distanza di più di 10 anni possiamo fare successione? Dovremmo pagare anche le sanzioni? grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Carmen, dovete procedere con la dichiarazione di successione anche se tardiva. In sede di calcolo delle imposte sarà valutata l’applicazione di eventuali sanzioni. Cordiali saluti.

  • filiberto ha detto:

    ho un caso di due successioni non presentate relative allo stesso immobile.
    I coniugi intestatari sono deceduti in tempi diversi (anni l’uno dall’altro). Non sono mai state presentate le relative successioni. come si procede in questo caso?
    i coniugi a suo tempo fecero firmare un documento dove assegnavano la proprietà dell’immobile solo a tre di loro, oltretutto uno dei tre è deceduto da poco.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Filiberto,
      le dichiarazioni di successione devono essere presentate indicando gli attuali eredi nell’asse ereditario. In assenza, non si avrà la continuità dei trasferimenti di diritti reali (passaggi di proprietà) degli immobili.

  • Stefano ha detto:

    Salve,
    mio padre è morto nel 2015, abbiamo fatto regolare dichiarazione di successione ma mai presentata voltura catastale.
    La voltura catastale andrà effettuata sulla base delle quote presenti nella dichiarazione di successione (1/3 moglie e 2/3 ai due figli) oppure l’immobile può essere intestato direttamente ad uno dei due figli?
    Ci sono delle sanzioni da pagare per il ritardo?
    Saluti

    • Redazione ha detto:

      Gentile Stefano, la voltura è la comunicazione al Catasto dell’avvenuta registrazione della dichiarazione di successione e, quindi, deve riportare esattamente le relative quote legittime riportate nella successione stessa. Infatti, al momento della voltura sarà necessario allegare anche la dichiarazione di successione. Sicuramente ci sarà una sanzione per la ritardata presentazione al Catasto e questa le verrà conteggiata quando le verrà emessa la bolletta per il pagamento delle tasse catastali. Cordiali saluti.

  • mario ha detto:

    Salve, contattavo perché l’anno scorso essendo morto mio padre si è proceduto con la successione per legittima.
    Mia madre si è rivolta da un suo amico notaio non piu in carica non ha voluto intromissioni di me e mio fratello e guarda un po ha fatto lei la successione con l’amico nei termini.
    Ha firmato lei l’atto di successione e sui conti sono praticamente spariti i soldi così come altre scoperte (tipo donazioni di immobili) di cui sono venuto a conoscenza.
    Mi sono pertanto recato da un legale per farmi seguire il quale ha richiesto l’appoggio di un tecnico per verificare i movimenti dei vari e diversi CC degli ultimi 10 anni.

    Per fare la verifica e fare tutto correttamente e far valere i miei diritti, sapete dire che procedura devo seguire e se ci sono per caso dei passaggi importanti da seguire e rispettare?
    Tipo andare in conservatoria, fare le visure catastali …altro?
    io non me ne intendo

    ogni consiglio è importante e fondamentale.

    Grazie

    Mario

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Mario,
      Le suggeriamo di richiedere copia della dichiarazione di successione, qualora non l’abbia già fatto. In questo modo potrà prendere visione dei nominativi degli eredi citati nella successione e dei beni, mobili ed immobili. Per quanto attiene la verifica del patrimonio immobiliare di suo padre al momento del decesso, è bene verificare lo stato degli immobili come le visure ipotecarie. Non è necessario che si rechi in Conservatoria. Può essere fatto tutto online in poco tempo. Ecco il link per richiedere il servizio adatto al suo caso > visura ipotecaria per soggetto
      Visto che si sta rivolgendo ad un legale, sarebbe preferibile che tutte le ispezioni ipotecarie e catastali venissero verificate anche dal suo avvocato in modo che possa disporre di una quadro completo della situazione.

  • Corrado ha detto:

    Salve,sono passati 8 anni dalla morte della mamma e non è stata mai fatta la successione semplicemente xche non è ero al corrente,fino a quando non è arrivata una lettera che dice che si devono no pagare 15000€.cosa devi fare?

    • Redazione ha detto:

      Salve Corrado, immagino che la lettera che le è arrivata sia dell’Agenzia delle Entrate e che l’importo indicato sia comprensivo di tassa di successione e sanzione amministrativa. Le consigliamo di recarsi direttamente all’Agenzia delle Entrate in modo da chiarire la sua posizione. Cordiali Saluti.

  • Samuela ha detto:

    Salve sono in possesso Delle chiavi della casa di un amico morto nel 2013, quando era in vita, abitando lontano, le aveva lasciate x controllare la casa, nessuno ha fatto la successione, che cosa posso fare? Si può abitare, posso chiedere il riallaccio dei contatori? Dopo quanti anni l’uso copione? Grazie

  • Marina ha detto:

    Mio padre e i suoi 3 fratelli hanno ereditato un immobile da mia nonna,in merito al quale non è stata fatta la successione.Deceduto mio padre e 2 dei suoi fratelli non è stata fatta la successione.Vorrei liberarmi della mia quota relativa all’immobile,come posso fare?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Marina, per disporre del bene e quindi procedere con la alienazione dello stesso, è indispensabile che venga ricostruito lo storico dei trasferimenti di proprietà. nel suo caso, Le suggeriamo di rivolgersi ad un notaio per procedere con la ricostruzione del ventennio e disporre, quindi, di un atto di provenienza che le consenta di certificare la titolarità giuridica del bene immobile a suo favore ai fini della alienazione.

      • Antonio ha detto:

        Gentile redazione, in un caso simile a quello della sig.ra Marina ma con la volontà di volere accettare l’eredità a disposizione, quali sono gli atti da predisporre? 1.Successione del nonno e relativa voltura;2.successione del padre e relativa voltura?

        • Redazione ha detto:

          Buongiorno Antonio, si esattamente entrambi. Occorre presentare le successioni e le relative volture in modo da ricostruire lo storico delle trascrizioni relative all’immobile e poterne quindi disporre liberamente.

  • Chiara ha detto:

    Sono passati 5 anni dalla morte della de cuius e per dispute tra i figli non si è ancora fatta la successione, conviene ormai attendere o fare un ravvedimento operoso?

    • Redazione ha detto:

      Salve Chiara, qualora non abbiate ancora trovato un accordo e non abbiate la necessità di disporre del patrimonio ereditario, suggeriamo a questo punto di attendere il compimento del sesto anno per non incorrere nel pagamento delle sanzioni sulle imposte.

  • Filippo ha detto:

    Se non ho il danaro per poter pagare queste imposte perdo ogni diritto?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Filippo, i diritti non si estinguono. Tuttavia, potrebbero essere oggetto di eventuali azioni di usucapione da parte di terzi.

  • Domenico ha detto:

    Non presentando richiesta di successione, dopo 10 anni Si perde il diritto di possesso dell’immobile ?

    • Redazione ha detto:

      Per poter rispondere correttamente, occorre verificare preliminarmente se esiste un atto di provenienza e quale è la natura del diritto reale e la relativa quota. In linea generale, i diritti reali non si perdono e non si estinguono dopo 10 anni

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