Dichiarazione di successione non presentata: quali conseguenze?

Dichiarazione di successione non presentata: quali conseguenze?

Cosa succede se la dichiarazione di successione non viene presentata entro un anno dalla data del decesso come previsto?

dichiarazione di successione online

Dichiarazione di successione: cos’è?

La successione a causa di morte permette agli eredi del defunto di subentrare come proprietari di quanto posseduto dal defunto. La successione può essere:

  • testamentaria se regolata da un testamento
  • legittima se disciplinata dalla legge.

Al coniuge, ai discendenti e agli ascendenti in mancanza di discendenti spetta in ogni caso il diritto ad una quota di eredità.

La successione per causa di morte impone una serie di adempimenti anche dal punto di vista fiscale. In particolare, entro un anno dalla morte, gli eredi devono presentare al competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di successione. Si tratta di una dichiarazione funzionale al pagamento dell’imposta sulla successione poiché in essa viene rappresentato il patrimonio ereditario, e necessaria al fine di poter disporre dei beni ricevuti a causa di morte.

Non c’è obbligo di dichiarazione di successione se:

  • l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto
  • l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

Soltanto dopo aver presentato la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate quest’ultima provvede a notificare agli eredi la liquidazione dell’imposta di successione che va saldata entro i 60 giorni successivi alla richiesta.

Cosa succede se non si presenta la dichiarazione di successione entro un anno?

Nel caso in cui la dichiarazione di successione non viene presentata entro un anno dalla data di morte del defunto, il contribuente sarà soggetto a una sanzione amministrativa con un importo variabile dal 120 al 240 per cento dell’imposta. Nel caso in cui non sia dovuta alcuna imposta, si applica una sanzione amministrativa fissa da 250 a 1.000euro.

Il tributo è commisurato al valore netto dell’eredità costituita dalla differenza appunto tra il valore dell’attivo e quello delle passività deducibili. L’imposta varia in relazione al grado di parentela degli eredi rispetto al defunto come si vede nell’elenco seguente:

  • 4% per il coniuge e i parenti in linea retta (genitori, nonni, figli, nipoti ecc.) per i patrimoni di valore superiore a 1.000.000 euro
  • 6% per i fratelli e le sorelle per i patrimoni di valore superiore a 100.000 euro
  • 6% per gli altri parenti fino al 4° grado (zii, cugini ecc.) e gli affini sino al 3° grado (suoceri, generi, nuore, ecc.), in questo caso non è prevista alcuna franchigia
  • 8% per tutti gli altri soggetti senza franchigia
  • 84%, 6% o 8% a seconda della parentela nel caso di persona portatrice di handicap per i patrimoni di valore superiore a 1.500.000 euro.

Ravvedimento operoso

È possibile, una volta superato l’anno, ravvedersi, cioè decidere spontaneamente di pagare usufruendo di agevolazioni sulle sanzioni variabili in relazione al periodo intercorrente tra la data di effettivo versamento e data di scadenza. È infatti previsto il ravvedimento:

  • “sprint”entro i 14 giorni con sanzione pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo
  • “breve” entro 30 giorni son sanzioni pari al 3,00%
  • “lungo” entro 90 giorni con sanzione pari al 3,33%
  • “lungo” entro l’ anno con sanzione pari al 3,75%
  • “lungo” entro due anni con sanzione pari al 4,29%
  • “lungo” oltre due anni con sanzione pari al 5%.

In più a queste sanzioni si applicano gli interessi di mora. Oltre all’imposta di successione vera e propria è necessario pagare anche l’imposta ipotecaria e catastale la cui percentuale è pari al 3% calcolata solamente sugli immobili che cadono in successione. Anche per queste imposte è possibile avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso con le modalità sopra accennate.

Ottenere la dichiarazione di successione online

Nel caso non siano ancora trascorsi 12 mesi dal decesso, è possibile ottenere una dichiarazione di successione base online su Visure Italia. Il documento ottenuto è indicato nei casi in cui il de cuius sia proprietario solo di beni immobili e gli eredi non siano a conoscenze della esistenza di beni mobili quali ad esempio depositi bancari e/o postali, quote societarie, veicoli etc.

La ricerca dei beni immobili viene svolta presso una singola Conservatoria RR.II. fino ad un massimo di 3 particelle catastali. Qualora la ricerca di beni immobili debba essere svolta in più Uffici di Pubblicità Immobiliare (ex Conservatoria RR.II.) e sia di conseguenza indispensabile presentare la Dichiarazione di Successione Base in più uffici verrà comunicato il corrispettivo da integrare. L’importo relativo alle imposte di successione potrà essere calcolato e notificato solo a seguito delle verifiche e resta a carico degli eredi. Verrà quindi predisposto il modello F23 indispensabile per il pagamento delle imposte a cura e spese degli eredi.

Nel caso in cui si necessiti di un accertamento delle proprietà immobiliari in capo al de cuius relativamente ad una singola Conservatoria e ad un istituto di credito, è consigliabile richiedere una dichiarazione di successione semplice. I servizi inclusi per una singola Conservatoria RR.II. ed un istituto di credito sono:

  • visura ipotecaria per nominativo su singola Conservatoria
  • visura catastale per immobile (max 3 particelle)
  • visura camerale ordinaria
  • visura PRA per targa
  • istanza storico bancario
  • voltura catastale.

Leggi anche -> Come procedere alla successione del conto corrente?

 

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Ho conseguito la laurea in Economia e Gestione Aziendale e da cinque anni mi occupo di digital marketing. Sono responsabile del blog SmartFocus e gestisco i canali social di VisureItalia® curando i rapporti con la community dei lettori. Ogni giorno mi informo su nuove normative in campo fiscale, tributario o economico e mi piace condividere le mie conoscenze con i nostri lettori.

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29 commenti per "Dichiarazione di successione non presentata: quali conseguenze?"

  • Franco ha detto:

    Salve!
    Mi padre e’ deceduto 2 settimane fa. Io ho grosi sebiti con l’agenzia delle entrate. Posso intestarmi 1 casa e metterla come prima casa? E’ vero che e’ impignorabile?
    Le restanti 3 case andrebbero a mia sorella. E’ possibile impegnare in qualche modo la sorella a trascrivermi in futuro 1 delle 3 case che ha ricevuto,cosi’ da essere in pari (ad ognuno 2)? Grazie 1000!

    • Redazione ha detto:

      Gentile Franco,
      per le questioni da lei esposte le consigliamo di rivolgersi ad un notaio. Inoltre, nel caso in cui questi debiti riguardino l’Agenzia Entrate Riscossione le consigliamo di rivolgersi a quest’ultima per verificare se tali cartelle possano essere “rottamate” e l’importo dovuto “scontato” delle sanzioni e degli interessi di mora. Cordiali saluti.

      • Franco ha detto:

        La rottamazione non esiste. L’ammontare e’ di oltre 5 Milioni di euro.

        • Franco ha detto:

          Chiedo solo questo; L’auto che usavo era intestata a mio padre. Ora dovrei reintestarla.Ma e’ vero che se uno e’ imprenditore (io ho p.iva) non si puo’ mettere il fermo amministrativo sull’auto? Grazie 1000

          • Redazione ha detto:

            Gentile Franco,
            la Legge 98/2013 ha sostituito il comma 2 dell’art.86 del Dpr 602/1973 stabilendo che: “La procedura di iscrizione del fermo di beni mobili registrati è avviata dall’agente della riscossione con la notifica al debitore o ai coobbligati iscritti nei pubblici registri di una comunicazione preventiva contenente l’avviso che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro il termine di trenta giorni, sarà eseguito il fermo, senza necessità di ulteriore comunicazione, mediante iscrizione del provvedimento che lo dispone nei registri mobiliari, salvo che il debitore o i coobbligati, nel predetto termine, dimostrino all’agente della riscossione che il bene mobile è strumentale all’attività di impresa o della professione“. Sarà necessario, quindi, dimostrare che il veicolo è strumentale all’attività di impresa o della professione.
            Cordiali saluti.

  • Mattia ha detto:

    Buongiorno, dal giorno del decesso avvenuto il 23 luglio 2018, con mia sorella e nostra madre coniuge superstite, ereditiamo per metà un A/5 da 72,30 € e un C/6 da 33,57 € non rivalutati. Codesta presunta abitazione è inabitabile e verrà demolita dal comune entro la fine dell’anno. Se ritardiamo la successione a Gennaio dell’anno prossimo, cosa costa dichiarare la stalla, comprese le sanzioni?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Mattia,
      la dichiarazione di successione deve essere presentata relativamente agli immobili nello stato in cui si trovavano al momento del decesso del de cuius. Una volta eseguita la demolizione si dovrà poi provvedere a comunicare al Catasto l’avvenuta demolizione totale, come da istanza del Comune. Vi suggeriamo di rivolgervi all’Ufficio Successioni dell’Agenzia Entrate del Comune in cui si trova l’immobile per avere maggiori informazioni riguardo alla vostra specifica situazione. Cordiali saluti.

  • carem ha detto:

    buongiorno. ho bisogno del vostro aiuto. nel gennaio del 2008 mio padre è deceduto. aveva fatto testamento pubblico. nei tempi previsti accettiamo eredità con beneficio di inventario, tutto davanti al notaio e pubblicato. Pensavamo bastasse questo e che valesse quale successione. Invece scopriamo che così non è. Ora a distanza di più di 10 anni possiamo fare successione? Dovremmo pagare anche le sanzioni? grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Carmen, dovete procedere con la dichiarazione di successione anche se tardiva. In sede di calcolo delle imposte sarà valutata l’applicazione di eventuali sanzioni. Cordiali saluti.

  • filiberto ha detto:

    ho un caso di due successioni non presentate relative allo stesso immobile.
    I coniugi intestatari sono deceduti in tempi diversi (anni l’uno dall’altro). Non sono mai state presentate le relative successioni. come si procede in questo caso?
    i coniugi a suo tempo fecero firmare un documento dove assegnavano la proprietà dell’immobile solo a tre di loro, oltretutto uno dei tre è deceduto da poco.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Filiberto,
      le dichiarazioni di successione devono essere presentate indicando gli attuali eredi nell’asse ereditario. In assenza, non si avrà la continuità dei trasferimenti di diritti reali (passaggi di proprietà) degli immobili.

  • Stefano ha detto:

    Salve,
    mio padre è morto nel 2015, abbiamo fatto regolare dichiarazione di successione ma mai presentata voltura catastale.
    La voltura catastale andrà effettuata sulla base delle quote presenti nella dichiarazione di successione (1/3 moglie e 2/3 ai due figli) oppure l’immobile può essere intestato direttamente ad uno dei due figli?
    Ci sono delle sanzioni da pagare per il ritardo?
    Saluti

    • Redazione ha detto:

      Gentile Stefano, la voltura è la comunicazione al Catasto dell’avvenuta registrazione della dichiarazione di successione e, quindi, deve riportare esattamente le relative quote legittime riportate nella successione stessa. Infatti, al momento della voltura sarà necessario allegare anche la dichiarazione di successione. Sicuramente ci sarà una sanzione per la ritardata presentazione al Catasto e questa le verrà conteggiata quando le verrà emessa la bolletta per il pagamento delle tasse catastali. Cordiali saluti.

  • mario ha detto:

    Salve, contattavo perché l’anno scorso essendo morto mio padre si è proceduto con la successione per legittima.
    Mia madre si è rivolta da un suo amico notaio non piu in carica non ha voluto intromissioni di me e mio fratello e guarda un po ha fatto lei la successione con l’amico nei termini.
    Ha firmato lei l’atto di successione e sui conti sono praticamente spariti i soldi così come altre scoperte (tipo donazioni di immobili) di cui sono venuto a conoscenza.
    Mi sono pertanto recato da un legale per farmi seguire il quale ha richiesto l’appoggio di un tecnico per verificare i movimenti dei vari e diversi CC degli ultimi 10 anni.

    Per fare la verifica e fare tutto correttamente e far valere i miei diritti, sapete dire che procedura devo seguire e se ci sono per caso dei passaggi importanti da seguire e rispettare?
    Tipo andare in conservatoria, fare le visure catastali …altro?
    io non me ne intendo

    ogni consiglio è importante e fondamentale.

    Grazie

    Mario

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Mario,
      Le suggeriamo di richiedere copia della dichiarazione di successione, qualora non l’abbia già fatto. In questo modo potrà prendere visione dei nominativi degli eredi citati nella successione e dei beni, mobili ed immobili. Per quanto attiene la verifica del patrimonio immobiliare di suo padre al momento del decesso, è bene verificare lo stato degli immobili come le visure ipotecarie. Non è necessario che si rechi in Conservatoria. Può essere fatto tutto online in poco tempo. Ecco il link per richiedere il servizio adatto al suo caso > visura ipotecaria per soggetto
      Visto che si sta rivolgendo ad un legale, sarebbe preferibile che tutte le ispezioni ipotecarie e catastali venissero verificate anche dal suo avvocato in modo che possa disporre di una quadro completo della situazione.

  • Corrado ha detto:

    Salve,sono passati 8 anni dalla morte della mamma e non è stata mai fatta la successione semplicemente xche non è ero al corrente,fino a quando non è arrivata una lettera che dice che si devono no pagare 15000€.cosa devi fare?

    • Redazione ha detto:

      Salve Corrado, immagino che la lettera che le è arrivata sia dell’Agenzia delle Entrate e che l’importo indicato sia comprensivo di tassa di successione e sanzione amministrativa. Le consigliamo di recarsi direttamente all’Agenzia delle Entrate in modo da chiarire la sua posizione. Cordiali Saluti.

  • Samuela ha detto:

    Salve sono in possesso Delle chiavi della casa di un amico morto nel 2013, quando era in vita, abitando lontano, le aveva lasciate x controllare la casa, nessuno ha fatto la successione, che cosa posso fare? Si può abitare, posso chiedere il riallaccio dei contatori? Dopo quanti anni l’uso copione? Grazie

  • Marina ha detto:

    Mio padre e i suoi 3 fratelli hanno ereditato un immobile da mia nonna,in merito al quale non è stata fatta la successione.Deceduto mio padre e 2 dei suoi fratelli non è stata fatta la successione.Vorrei liberarmi della mia quota relativa all’immobile,come posso fare?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Marina, per disporre del bene e quindi procedere con la alienazione dello stesso, è indispensabile che venga ricostruito lo storico dei trasferimenti di proprietà. nel suo caso, Le suggeriamo di rivolgersi ad un notaio per procedere con la ricostruzione del ventennio e disporre, quindi, di un atto di provenienza che le consenta di certificare la titolarità giuridica del bene immobile a suo favore ai fini della alienazione.

      • Antonio ha detto:

        Gentile redazione, in un caso simile a quello della sig.ra Marina ma con la volontà di volere accettare l’eredità a disposizione, quali sono gli atti da predisporre? 1.Successione del nonno e relativa voltura;2.successione del padre e relativa voltura?

        • Redazione ha detto:

          Buongiorno Antonio, si esattamente entrambi. Occorre presentare le successioni e le relative volture in modo da ricostruire lo storico delle trascrizioni relative all’immobile e poterne quindi disporre liberamente.

  • Chiara ha detto:

    Sono passati 5 anni dalla morte della de cuius e per dispute tra i figli non si è ancora fatta la successione, conviene ormai attendere o fare un ravvedimento operoso?

    • Redazione ha detto:

      Salve Chiara, qualora non abbiate ancora trovato un accordo e non abbiate la necessità di disporre del patrimonio ereditario, suggeriamo a questo punto di attendere il compimento del sesto anno per non incorrere nel pagamento delle sanzioni sulle imposte.

  • Filippo ha detto:

    Se non ho il danaro per poter pagare queste imposte perdo ogni diritto?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Filippo, i diritti non si estinguono. Tuttavia, potrebbero essere oggetto di eventuali azioni di usucapione da parte di terzi.

  • Domenico ha detto:

    Non presentando richiesta di successione, dopo 10 anni Si perde il diritto di possesso dell’immobile ?

    • Redazione ha detto:

      Per poter rispondere correttamente, occorre verificare preliminarmente se esiste un atto di provenienza e quale è la natura del diritto reale e la relativa quota. In linea generale, i diritti reali non si perdono e non si estinguono dopo 10 anni

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