Dichiarazione di successione non presentata: quali conseguenze?

Dichiarazione di successione non presentata: quali conseguenze?

Cosa succede se non si fa la dichiarazione di successione entro i termini previsti dalla legge? Vediamo quali sono le conseguenze per una successione non presentata, ad esempio, entro un anno, cinque anni o dieci anni.

INDICE:

  1. Dichiarazione di successione: cos’è?
  2. Quando si può non fare la successione?
  3. Come si fa la dichiarazione di successione?
  4. Che documenti servono per la dichiarazione di successione?
  5. Cosa succede se non si fa la successione entro un anno?
  6. Ravvedimento operoso
  7. Cosa succede se non si fa la successione dopo 10 anni dalla morte

Dichiarazione di successione: cos’è?

La successione a causa di morte permette agli eredi del defunto di subentrare come proprietari di quanto posseduto dal defunto. La successione può essere:

  • testamentaria se regolata da un testamento
  • legittima se disciplinata dalla legge.

Al coniuge, ai discendenti e agli ascendenti in mancanza di discendenti spetta in ogni caso il diritto ad una quota di eredità.

La successione per causa di morte impone una serie di adempimenti anche dal punto di vista fiscale. In particolare, entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, i chiamati all’eredità e i legatari, gli immessi nel possesso
temporaneo dei beni dell’assente, gli amministratori dell’eredità e i curatori delle eredità giacenti, gli esecutori
testamentari, devono presentare al competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di successione (art. 31 del decreto legislativo n. 346 del 1990).

Si tratta di una dichiarazione funzionale al pagamento dell’imposta sulla successione poiché in essa viene rappresentato il patrimonio ereditario, e necessaria al fine di poter disporre dei beni ricevuti a causa di morte.

I chiamati all’eredità e i legatari non devono presentare la dichiarazione di successione se hanno rinunciato all’eredità o al legato o, non essendo nel possesso di beni ereditari, hanno chiesto la nomina di un curatore dell’eredità come stabilito dall’art. 528, c. 1, c.c.. L’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate deve essere informato per raccomandata, allegando copia autentica della dichiarazione di rinunzia all’eredità o copia dell’istanza di nomina autenticata dal cancelliere della pretura (art. 28 del decreto legislativo n. 346 del 1990).

Quando si può non fare la successione?

Non c’è obbligo di dichiarazione di successione se:

  • l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto
  • l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

Soltanto dopo aver presentato la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate quest’ultima provvede a notificare agli eredi la liquidazione dell’imposta di successione che va saldata entro i 60 giorni successivi alla richiesta.

Come si fa la dichiarazione di successione?

La dichiarazione di successione e domanda di volture catastali devono essere effettuate online, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Nello specifico, la compilazione e l’invio della dichiarazione avviene tramite un software messo a disposizione dell’Agenzia.

È possibile presentare la dichiarazione attraverso il supporto di un intermediario abilitato (per esempio, professionisti o CAF) o direttamente dal contribuente presso l’ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate.

Che documenti servono per la dichiarazione di successione?

 In base alla composizione del patrimonio ereditato, è possibile richiedere su Visureitalia tutti i documenti necessari per la presentazione della dichiarazione di successione:

Dichiarazione di successione onlineclose

Ti serviranno:

  • Cognome
  • Nome
  • Data di nascita
  • Provincia di decesso
  • Comune di decesso
  • Data di decesso

Dichiarazione di successione immobili e conto correnteclose

Ti serviranno:

  • Cognome
  • Nome
  • Data di nascita
  • Provincia di decesso
  • Comune di decesso
  • Data di decesso

Dichiarazione di successione beni mobili ed immobiliclose

Ti serviranno:

  • Cognome
  • Nome
  • Data di nascita
  • Provincia di nascita
  • Provincia di decesso
  • Comune di decesso
  • Data di decesso

Cosa succede se non si fa la successione entro un anno?

Nel caso in cui la dichiarazione di successione non viene presentata entro un anno dalla data di morte del defunto, il contribuente sarà soggetto a una sanzione amministrativa con un importo variabile dal 120 al 240 per cento dell’imposta. Nel caso in cui non sia dovuta alcuna imposta, si applica una sanzione amministrativa fissa da 250 a 1.000 euro.

Il tributo è commisurato al valore netto dell’eredità costituita dalla differenza appunto tra il valore dell’attivo e quello delle passività deducibili. L’imposta varia in relazione al grado di parentela degli eredi rispetto al defunto come si vede nell’elenco seguente:

  • 4% per il coniuge e i parenti in linea retta (genitori, nonni, figli, nipoti ecc.) per i patrimoni di valore superiore a 1.000.000 euro
  • 6% per i fratelli e le sorelle per i patrimoni di valore superiore a 100.000 euro
  • 6% per gli altri parenti fino al 4° grado (zii, cugini ecc.) e gli affini sino al 3° grado (suoceri, generi, nuore, ecc.), in questo caso non è prevista alcuna franchigia
  • 8% per tutti gli altri soggetti senza franchigia
  • 84%, 6% o 8% a seconda della parentela nel caso di persona portatrice di handicap per i patrimoni di valore superiore a 1.500.000 euro.

Ravvedimento operoso

È possibile, una volta superato l’anno, ravvedersi, cioè decidere spontaneamente di pagare usufruendo di agevolazioni sulle sanzioni variabili in relazione al periodo intercorrente tra la data di effettivo versamento e data di scadenza. È infatti previsto il ravvedimento:

  • “sprint”entro i 14 giorni con sanzione pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo
  • “breve” entro 30 giorni son sanzioni pari al 3,00%
  • “lungo” entro 90 giorni con sanzione pari al 3,33%
  • “lungo” entro l’ anno con sanzione pari al 3,75%
  • “lungo” entro due anni con sanzione pari al 4,29%
  • “lungo” oltre due anni con sanzione pari al 5%.

In più a queste sanzioni si applicano gli interessi di mora. Oltre all’imposta di successione vera e propria è necessario pagare anche l’imposta ipotecaria e catastale la cui percentuale è pari al 3% calcolata solamente sugli immobili che cadono in successione. Anche per queste imposte è possibile avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso con le modalità sopra accennate.

Cosa succede se non si fa la successione dopo 10 anni dalla morte

Se la dichiarazione della successione non è stata presentata, l’imposta è accertata e liquidata d’ufficio dall’Agenzia delle entrate. L’avviso deve essere notificato entro il termine di decadenza di cinque anni dalla scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione omessa. Tale termine vale anche per la dichiarazione di successione sostitutiva o integrativa.

L’imposta deve essere corrisposta anche se la dichiarazione è presentata oltre il termine di decadenza sopra riportato. Non saranno dovute, invece, le sanzioni per avvenuta prescrizione dei tempi.

 

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Ho conseguito la laurea in Economia e Gestione Aziendale e da cinque anni mi occupo di digital marketing. Sono responsabile del blog SmartFocus e gestisco i canali social di VisureItalia® curando i rapporti con la community dei lettori. Ogni giorno mi informo su nuove normative in campo fiscale, tributario o economico e mi piace condividere le mie conoscenze con i nostri lettori.

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103 commenti per "Dichiarazione di successione non presentata: quali conseguenze?"

  • Luca ha detto:

    Salve , avrei bisogno di una delucidazione in merito alla dichiarazione di successione.
    Lo scorso 5 agosto 2021 è venuto a mancare mio padre e, a causa dei molti debiti , io e mia sorella abbiamo rinunciato all’eredità nel termine dei 3 mesi ( poiché nel possesso dei beni ) .
    L’unica che NON ha rinunciato e non intende farlo è mia madre , quindi entro il 5 agosto di quest’anno dovrà presentare la dichiarazione di successione all’agenzia delle entrate.
    Ho letto e avendo rinunciato , io e mia sorella non abbiamo l’obbligo di presentazione la dichiarazione di successione, ci basta mandare una raccomandata all’agenzia delle entrate , allegando copia della rinuncia .
    Ma , per quanto riguarda mia madre , lei DEVE presentare la dichiarazione e vorrei sapere se , nel compilarla , dovrebbe indicare solamente i suoi dati oppure anche i nostri nonostante la nostra rinuncia ?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Luca, nella dichiarazione di successione verranno indicati tutti gli eredi e dovrà essere specificato chi di questi ha proceduto con la rinuncia all’eredità, indicando anche gli estremi di registrazione dell’atto. Il professionista che si occuperà della vostra pratica vi spiegherà nel dettaglio come procedere. Cordiali saluti.

  • Claudio ha detto:

    Salve, vorrei sapere mio madre deceduta da 9 anni e mio padre da 3 anni ad oggi non abbiamo ancora provveduto ad effettuato la successione io e i miei due fratelli di una proprietà di 150 mq con capannone e terreno attinente alla casa.
    La successione va comunque fatta con una divisione spettante tra fratelli? E quanto può essere la mora?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Claudio, non ci è chiaro se la successione di sua madre sia stata eseguita. Nel caso non lo fosse, dovrete prima procedere con quella e poi effettuare la dichiarazione di successione di suo padre. Le suggeriamo di rivolgervi a un commercialista o CAF, affinché l’aiuti a regolarizzare la situazione e le indicherà anche a quanto ammontano le sanzioni e gli interessi riguardanti la successione di suo padre. Cordiali saluti.

  • donato ha detto:

    Salve avrei bisogno di un’unica delucidazione che mi confermi quanto ho già letto nei precedenti quesiti.

    Se la dichiarazione di successione viene omessa nei termini dell’anno dal decesso del de cuis e presentata dopo il termine di sei anni (un anno per la presentazione + cinque anni di prescrizione) o oltre (10, 15 e più anni) le imposte di successione, eventualmente dovute, e le imposte ipotecarie e catastali, sempre dovute in caso di trasferimento di immobili, sono sempre dovute e l’unica prescrizione è che non sono dovute sanzioni.
    E’ cosi oppure no?
    Inoltre si chiede è vero che presentando la successione adesso online, con addebito diretto sul conto corrente di uno degli eredi e che per un motivo qualsiasi l’importo non viene addebitato, il mancato e successivo omesso pagamento dell’avviso di liquidazione delle imposte inviato dall’Agenzia delle entrate nei termini dei 60 giorni, la dichiarazione viene considerata omessa?
    Considerato omessa non avviene nemmeno la voltura al catasto degli immobili?
    E’ corretto quanto esposto.
    Ringrazio anticipatamente per una esauriente risposta.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Donato, in base a quanto ci risulta, le confermiamo quanto da lei riportato nel primo quesito. In merito al secondo quesito, invece, non essendoci trovi in tale situazione non siamo in grado di fornirle indicazioni. Le suggeriamo di rivolgersi all’Agenzia delle Entrate per richiedere maggiori informazioni. Cordiali saluti.

  • Silvia ha detto:

    Salve, vorrei sapere cosa accade (o cosa si puo’ fare) se in caso di presenza di un testamento che lascia tutto ad un figlio solo e gli altri figli non vengono avvisati della morte del genitore impedendo cosi la richiesta della legittima. Ovvero: c’è qualcuno che è obbligato ad avvisare gli eredi diretti?
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Silvia, gli eredi esclusi dal testamento avranno dieci anni per l’esperimento dell’azione di riduzione. Cordiali saluti.

  • Noemi Mazzucotelli ha detto:

    Salve,sono Noemi ,mia suocera e’ morta nel 2008 ma il mio ex marito, unico erede, ancora in vita, nn ha mai proceduto alla successione per debiti con banche.
    I due figli nati dal nostro matrimonio come possono procedere in caso di decesso del padre.Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Noemi, poiché nell’eredità rientrano sia le attività che passività, se il suo ex marito aveva dei debiti, questi saranno ereditati dai suoi figli. Per evitare che ciò accada, in caso di decesso del padre, i vostri figli hanno la possibilità di rinunciare all’eredità oppure di accettarla con beneficio di inventario. Cordiali saluti.

  • Assia ha detto:

    Mia nonna è morta circa 14 anni fa. Mio padre 13. In un palazzo condiviso, i miei zii compresa mia madre hanno pagato la tassa di successione solo 4 anni fa. Noi x mio padre non abbiamo ancora provveduto. Consapevole che avremo delle more da pagare, vorrei sapere… potevamo noi figli di mio padre pagare la sua successione in mancanza di quella della nonna? Madre di mio padre? O eravamo bloccati? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Assia, le confermiamo che per portare in successione l’immobile di cui suo padre era comproprietario, era necessario effettuare prima la successione di sua nonna. Cordiali saluti.

  • Simona ha detto:

    Salve, mio padre è morto nel 2015 e nonostante avesse una proprietà immobiliare al 50% con mia madre, per problemi tra gli eredi, non è stato possibile procedere alla domanda di successione. Quest’anno è morta anche mia madre e trovando un accordo tra tutti gli eredi, desidererei effettuare la successione per entrambi.
    Ma è necessario (per forza) presentare 2 dichiarazioni ? non è possibile farne 1 per entrambi, considerando che la parte di mia madre verrebbe divisa tra i rimanenti eredi ?
    Questo per evitare doppie tasse e volture. Grazie.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Simona, le confermiamo che è assolutamente necessario procedere con le due successioni in ordine cronologico. Cordiali saluti.

  • Ester ha detto:

    Buonasera,
    mio padre è mancato circa due anni orsono e io non so se i miei fratelli hanno provveduto a formalizzare la successione. Gradirei sapere come fare ad appurare se è stata presentata la dichiarazione di successione e, in caso contrario, come posso obbligare gli altri eredi a procedere in tal senso. Se io volessi procedere autonomamente potrei farlo senza il loro consenso? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Ester, le suggeriamo di rivolgersi presso l’Agenzia delle Entrate per verificare se è stata effettuata la dichiarazione di successione di Suo padre. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate viene specificato che se più persone sono obbligate alla presentazione della dichiarazione è sufficiente presentarne una sola. Cordiali saluti.

  • Laura Doratiotto ha detto:

    Mio marito è morto lasciando parecchi debiti quindi abbiamo deciso di fare rinuncia all’eredità,in questo caso và fatta la successione oppure no?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Laura, in caso di rinuncia all’eredità non si dovrà procedere con la Successione. Se il coniuge e i figli rinunceranno all’eredità, questa spetterà ai nipoti (figli dei figli) e ai fratelli/sorelle del de cuius. Cordiali saluti.

  • Paola ha detto:

    Buongiorno,mia sorella è deceduta a gennaio. Era vedova e senza figli. Ho presentato e fatto domanda di successione ( 2 genitori, un fratello e cinque sorelle). Ora il timore è quello di dover pagare debiti contratti in precedenza da lei o dal marito. Possedeva solo tfr e € 900 sul conto. Come dobbiamo comportarci x avere queste informazioni? Se 2 sorelle non sono d’ accordo, visto che la domanda l ho fatta io includendo tutti, in che cosa vado incontro se procedono x vie legali le altre?
    Grazie x la risposta

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Paola, se è Suo interesse verificare gli eventuali debiti del de cuius potrebbe richiedere l’estratto conto debitorio e il certificato carichi pendenti dell’Agenzia Entrate, mentre per verificare la presenza di eventuali pignoramenti o ipoteche sui beni immobili del de cuius potrebbe effettuare una visura ipotecaria. Numerose sentenze della Corte di Cassazione si sono espresse in merito al fatto che la dichiarazione di successione non corrisponde ad una accettazione tacita dell’eredità, per cui potreste rivolgervi ad un Notaio e procedere con la rinuncia all’eredità oppure l’accettazione con beneficio di inventario. Cordiali saluti.

  • Viviana ha detto:

    Salve mio padre è deceduto 1 mese fa abbiamo fatto una visura catastale e risulta propietario di un’immobile con 8 propietari che nemmeno so chi sono e se sono ancora vivi ! Se io e i miei fratelli non facciamo la successione cosa succede?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Viviana, in caso di mancata presentazione della dichiarazione di successione saranno dovute sanzioni e interessi. Le suggeriamo di rivolgervi ad un legale o notaio in modo che rintracci gli altri eredi e vi aiuti a regolarizzare la situazione. Cordiali saluti.

  • Roberto Quattrini ha detto:

    Buongiorno, mia moglie è morta a gennaio 2009 e non ho fatto la pratica di successione per un appuntamento che avevamo acquistato insieme,da dove posso cominciare, a chi mi posso rivolgere? Ho trei figli che voglio laschiare tutto a loro. Grazie mille in anticipo

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Roberto, le suggeriamo di rivolgersi presso un commercialista o CAF per regolarizzare la vostra situazione. Cordiali saluti.

  • Domenico Mobilia ha detto:

    Salve, da poco è venuto a mancare mio padre, il quale ha lasciato in eredità a noi figli una piccola casa al mare, ci siamo accorti che però la casa era intestata anche a mia madre che è deceduta 20 anni fa, di cui non abbiamo fatto la successione , adesso vorremmo regolarizzare il tutto, cosa succede ? si può fare? andremo incontro a costi molto esosi?
    In attesasi una Risposta Saluto cordialmente..Domenico

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Domenico, in questa situazione sarà necessario procedere anche con la successione di Sua madre ed essendo passato così tanto tempo non saranno dovute più le sanzioni. Le suggeriamo di rivolgervi a un commercialista o CAF, affinché vi aiuti a regolarizzare la situazione. Cordiali saluti.

  • Katiuscia Lenoci ha detto:

    buongiorno, mia zia non a mai fatto la successione della casa che l’è stata donata tramite testamento pubblico nel ’76 da mio nonno che poi è mancato nel ’90.
    In vista della vendita bisognerebbe regolarizzare i documenti, a chi posso rivolgermi e quali documenti bisogna fornire?
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Katiuscia, la informiamo che la vendita della casa è possibile soltanto in seguito al corretto allineamento dell’immobile alla effettiva proprietà. Se il soggetto proprietario è deceduto, è necessario quindi che uno degli eredi proceda con la dichiarazione di successione, anche se tardiva, e con la relativa voltura catastale. Le suggeriamo, pertanto, di rivolgersi ad un CAF per regolarizzare la Sua situazione. Cordiali saluti.

  • 'Stefano ha detto:

    Buongiorno sono Stefano volvo avere chiarimenti su questa situazione che andrò ad esporvi.
    Ho una quota di possesso di uno scantinato posto in un seminterrato di un condominio.
    Sulla visura catastale risultiamo 6 soggetti intestatari.
    Nel 2009 un soggetto viene a mancare ma gli altri soggetti non abbiamo fino ad oggi regolarizzato questa posizione.
    Volevo sapere cosa andiamo in contro per non avere regolarizzato la posizione del soggetto venuto meno e cosa bisogna fare per aggiornare in modo corretto la posizione degli altri possessori.
    Grazie
    Stefano

    • Redazione ha detto:

      Gentile Stefano, non è compito dei comproprietari regolarizzare la situazione, bensì degli eredi del comproprietario deceduto. Quest’ultimi dovranno, infatti, effettuare la voltura relativa alla quota di proprietà del de cuius. Cordiali saluti.

  • Cinzia ha detto:

    Buongiorno,
    A febbraio è moto il mio ex marito, eravamo divorziati. Tutti e 4 i figli, 2 dei quali avuti da un altro matrimonio, vogliono rinunciare all’eredità per presenza di debiti. È necessario aprire ugualmente la successione?
    Grazie
    Cordiali saluti
    Cinzia

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Cinzia, in caso di rinuncia all’eredità non si dovrà procedere con la Successione. Se i figli rinunceranno all’eredità, questa spetterà ai nipoti (figli dei figli) e ai fratelli/sorelle del de cuius. Cordiali saluti.

  • paolo ha detto:

    Buongiorno, nel luglio 2019 è mancata mia zia paterna e mi ha lasciato una casa in eredità. Ho accettato l’eredità e sto pagando regolarmente tutte le tasse sull’immobile ereditato. Non ho ancora presentato la successione in quanto l’importo dovuto è di circa 15.000 euro e non potevo. Ora avrei la possibilità di pagare il dovuto. Cosa devo fare? non mi è arrivato ancora alcun avviso dell’Agenzia delle entrate ma vorrei regolarizzare la questione. Dovrò pagare molto di più? Posso eventualmente rateizzare il dovuto? Grazie mille. Paolo

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Paola, può decidere spontaneamente di pagare quanto dovuto per la successione attraverso il Ravvedimento operoso, che le consentirà di usufruire di agevolazioni sulle sanzioni variabili in relazione al periodo intercorrente tra la data di effettivo versamento e data di scadenza. Le suggeriamo di chiedere maggiori informazioni presso l’Agenzia delle Entrate. Cordiali saluti.

  • Enrica ha detto:

    Buongiorno. Siccome mi è arrivata la lettera che c’è da fare la successione di morte di una trisnonna che non ho mai conosciuto morta più di 30 anni fa. Io sono erede di terza generazione. C’è qualche modo per evitare di pagare tutti questi soldi?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Enrica, si tratta di una situazione insolita, considerati tutti gli anni trascorsi. Le suggeriamo di chiedere appuntamento presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate a lei più vicino per chiedere chiarimenti sulla comunicazione ricevuta. Cordiali saluti.

  • Gianluca ha detto:

    Salve, sono confinante con un immobile abbandonato che causa danni alla mia abitazione. Dalle varie visure catastali e ipotecarie il titolare dell’immobile deceduto anni fa ne è sempre il proprietario. Non c’è nessuna traccia di successione , chi è a questo punto il responsabile dell’immobile ?
    Come mi consigliate di muovermi ?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Gianluca, da quanto abbiamo potuto apprendere, sulla base della cronologia degli eventi da lei descritta, ha già effettuato parte delle ricerche che le avremmo consigliato. Potrebbe proseguire le sue ricerche attraverso il rintraccio eredi del Suo vicino, che le consente di rilevare i nominativi degli eredi del de cuius fino al primo grado. Cordiali saluti.

  • Tuchilus ionel ha detto:

    Salve.Sono fratello di un difunto deceduto due mesi fa e vorrei sapere se o bisogno da fare certificato di successione per riscotere sui diritti che comprende tre mesi di malattia e 730 guale in teoria si parla di un valore di 3000euro e non aveva niente in proprietà.Cosa deve fare.Grazie mille.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Tuchilus Ionel, le suggeriamo di chiedere all’Ente di riferimento quale sia la documentazione necessaria per procedere al rimborso di tali quote. Cordiali saluti.

  • Lanni ha detto:

    Salve, mio padre é deceduto nel 2005 e la cas all’ultima visura di qualche mese fa, risulta cointestata tra lui e mia madre che é ancora vita.
    Gli eredi legittimi siamo io, mia sorella e mia madre.
    Non abbiamo mai fatto la successione e quindi é andata in prescrizione. Mia madre può venderla ora senza il consenso dei figli? Ha un valore oltre i 100000 euro.
    Grazie anticipatamente

    Lanni

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Lanni, la dichiarazione di successione deve essere presentata dagli eredi, dai chiamati all’eredità, dai legatari entro 12 mesi dalla data di apertura della successione. Pur avendo superato questo termine, gli eredi, i chiamati all’eredità e i legatari sono comunque tenuti a presentare la dichiarazione di successione. Ciò che non sarà dovuto, dopo il termine di decadenza di cinque anni, sono le sanzioni.
      Prima di procedere alla vendita, quindi, sarà necessario regolarizzare la situazione. Cordiali saluti.

  • enzo ha detto:

    salve nel condominio in cui abito dovremmo eseguire i lavori di ristrutturazione con ecobonus 110%: bisogna presentare l atto di proprietà di ogni appartamento, il possessore di un appartamento non è ufficialmente il proprietario inquanto non ha effettuato la successione dopo la morte del genitore a suo dire perchè uno dei 6 fratelli (tutti rinunciano all eredità) ha un debito con equitalia di 25mila€ quindi il notaio non ha proceduto con l atto. come si potrebbe risolvere il problema?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Enzo, riteniamo che sia necessario presentare la dichiarazione di successione che, in ogni caso, non comporterebbe delle ripercussioni negative su tutti fratelli ma soltanto su quello che ha contratto il debito con Equitalia. Poiché si tratta di una situazione particolare, comunque, le suggeriamo di rivolgersi all’Agenzia delle Entrate per valutare le alternative possibili per risolvere il problema e chiarire se vi siano i requisiti per poter usufruire dell’Ecobonus 110%. Cordiali saluti.

  • Francesco ha detto:

    Buongiorno, vorrei avere un chiarimento se possibile. Mio padre è deceduto il 4 agosto dello scorso anno. Non ho presentato la dichiarazione di successione perché era mia intenzione rinunciare alla eredità. Per questioni economiche ho potuto presentare tramite notaio la rinuncia solo il 15 sett 2021. Incorro ugualmente nelle sanzioni dal momento che non ho presentato la dichiarazione di successione entro l’anno ed ho rinunciato dopo? Grazie Francesco

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Francesco, la informiamo che le sanzioni possono riguardare la presentazione tardiva della dichiarazione di successione e, pertanto, ricadranno su coloro che accetteranno l’eredità. Qualora avesse figli o fratelli che intendono seguire la sua decisione, inoltre, dovranno procedere alla rinuncia anche loro. Per tutte le specifiche le suggeriamo di rivolgersi al Notaio che le indicherà come eventualmente procedere. Cordiali saluti.

  • Denise ha detto:

    Salve, avrei bisogno di un chiarimento.
    Nel 2015 è defunta mia madre, che aveva un appartamento cointestato con mio padre. All’epoca rinunciai all’eredità per lasciare tutto a mio padre. Purtroppo lui non fece la dichiarazione di successione.
    Quest’anno mio padre è deceduto e io sono l’unica erede. Come devo procedere e a cosa vado incontro dato che dalla visura catastale l’immobile risulta ancora intestato ad entrambi i miei genitori? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Denise, se intende accettare l’eredità di suo padre, dovrà presentare 2 dichiarazioni di successione. Le suggeriamo di rivolgersi ad un Commercialista o un Caf per procedere prima alla dichiarazione di successione di Sua madre (dovrà presentare il documento attestante la rinuncia all’eredità che fece a suo tempo) e poi alla dichiarazione di successione di Suo padre. In questo modo verranno eseguite anche le relative volture catastale e lei risulterà intestataria dell’immobile. Cordiali saluti.

  • Filippo ha detto:

    buon giorno sono di nuovo filippo
    la mia domanda e’: dalla morte di mia moglie, sono passati 34 anni e non ho fatto la successione, unica cosa in comune e la casa dove vivo che era al 50%; a cosa vado incontro visto che era l’unico bene che avevamo in comune e non possedevamo altro?
    GRAZIE attendo

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Filippo, poiché l’eredità comprende un bene immobile deve procedere con la successione. Le suggeriamo di rivolgersi al suo commercialista oppure ad un CAF per ottenere le informazioni dettagliate sui passi da compiere. Cordiali saluti.

  • FILIPPO ha detto:

    DOPO LA MORTE DI MIA MOGLIE SONO PASSATI 34 ANNI E’ NON HO ANCORA FATTO LA SUCCESSIONE A COSA VADO INCONTRO
    CORDIALI SALUTI
    FILIPPO

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Filippo, non è necessario effettuare la dichiarazione di successione quando l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto, ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari. Se non ricorrono contemporaneamente le seguenti condizioni, dovrà procedere con la successione tardiva. In sede di calcolo delle imposte (il cui ammontare corrisponderà a quanto dovuto al momento del decesso del de cuius) sarà valutata l’applicazione di eventuali sanzioni, ma dubitiamo che queste ci siano in quanto sono trascorsi più di 5 anni. Le consigliamo di rivolgersi ad un tecnico abilitato della sua città in modo che vi possa supportare nell’adempimento della procedura. Cordiali saluti.

  • Pietro ha detto:

    Buongiorno vorrei chiedere una informazione, se non si effettua la successione è il defunto aveva debito e ipotecato la proprietà dall’agenzia delle entrate, cosa succede dopo 10 anni? Il debito è i beni vanno in automatico agli eredi che non hanno mai fatto successione? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Pietro, il termine di 10 anni è relativo al tempo entro il quale i chiamati all’eredità, non possessori dei beni, possono decidere di non accettare l’eredità. Le suggeriamo di rivolgersi ad un legale, o alla stessa Agenzia Entrate, per comprendere l’entità del debito del defunto, quali ripercussioni ha per gli eredi e, quindi, come può essere gestita la situazione. Cordiali saluti.

  • Langella anna ha detto:

    Buonasera mia mamma è morta nel 2008 mio padre nel 2010 per entrambi sono trascorsi i tempi utili per la successione tuto questo perché gli altri 8 fratelli non la vogliono fare, per mettermi in regola come eredità c’è solo una casa che catastalmente ha un valore di 60.000 € cosa posso fare a chi mi posso rivolgere.grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Anna, i suoi fratelli, non volendo procedere con la successione, avrebbero potuto rinunciare all’eredità. Tuttavia, tale opzione non è più attuabile in quanto la rinuncia deve essere fatta entro dieci anni se non si è nel possesso dei beni. Le suggeriamo di rivolgersi ad un legale che, una volta valutata la situazione, potrà porsi come mediatore tra lei e i suoi fratelli. Cordiali saluti.

  • anna ha detto:

    Buongorno,
    ho bisogno del vs. aiuto.
    nel 2016 è deceduta mia suocera, il mio commercialista, ha preparato la successione e i conteggi da pagare, io ho pagato l successione in tempo e per l’importo dovuto, mentre il commercialista si dimentica di presentare la successione.
    dopo 6 anni cioè 2021 mi arriva un avviso di accrtamento con la quale mi chiedono 15.000/// siamo arrivati ad una spece di accordo per 5.800// contro i conteggi che loro stessi hanno fatto di 3.500// non ne vogliono sapere niente.
    cosa devo fare?
    ringrazio per una eventuale risposta.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Anna, da quanto ci descrive sembra che vi siano i presupposti per intentare una causa contro il commercialista in questione, data la negligenza dimostrata nella gestione della sua pratica di successione. Le suggeriamo quindi di valutare se procedere o meno in tal senso. Cordiali saluti.

  • Manu ha detto:

    Ascolti mio padre e deceduto una setimana fa non eravamo in buoni rapporti già da 20 volevo sapere se e come fare per la rinuncia di tutto so che un mio fratello si è impossessato della machina e della carta con più del conto senza avvisare del deceso e fare nessuna successione grazie in anticipo per la risposta

    • Redazione ha detto:

      Gentile Manu, se la Sua intenzione è quella di rinunciare all’eredità dovrà rilasciare una dichiarazione davanti al notaio o al cancelliere del Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto. Questa dovrà avvenire tre mesi dalla morte se si è nel possesso dei beni o entro dieci anni se non si è nel possesso dei beni. Per maggiori informazioni le consigliamo di visionare quanto indicato sul sito del Ministero della Giustizia. Cordiali saluti.

  • Carlo ha detto:

    Buon pomeriggio nel 2017 è morto mio suocero e nello stesso anno dopo due mesi è morta anche mia suocera. Loro hanno tre figlie, due delle quali si sono opposte alla successione perché a loro dire senza soldi. Non nascondo il nostro malumore, i miei suoceri erano in possesso della casa di proprietà comprensiva di garage,più due magazzini e una casa in Puglia. Una delle due sorelle abbiamo scoperto che vuole fare rinuncia all’eredità poiché debitrice verso lo Stato per circa 90.000 euro. come se ne può uscire da questa brutta situazione. Premetto che mia moglie (una delle sorelle) era favorevole fin dall’inizio a pagare la sua parte di successione. Ci indichi possibilmente una via d’uscita grazie.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Carlo, la informiamo che la dichiarazione di successione deve essere presentata per legge entro un anno dalla morte dei proprietari dell’immobile. Nel vostro caso, dato che sono già trascorsi 4 anni, purtroppo andrete incontro alle sanzioni previste per il ritardo della presentazione dell’atto di successione. Le due figlie che intendono opporsi all’eredità, inoltre, devono affrettarsi a farne esplicita rinuncia insieme agli eventuali figli, in modo tale che sua moglie possa procedere con la successione. Le suggeriamo, comunque, di rivolgersi al suo commercialista oppure ad un CAF per ottenere le informazioni dettagliate sui passi da compiere per risolvere quanto prima questa situazione. Cordiali saluti.

  • Davide ha detto:

    Buongiorno, entro un anno dovrei effettuare la successione di morte o voltura a causa della scomparsa di mio padre. Siccome io sono figlio unico e ho perso anche mia madre qualche anno fa, cosa succederebbe se non riuscissi a pagarla entro un anno, ma dopo 2 anni? A quanto ammonterebbero le sanzioni? Mio padre aveva un immobile nel complesso non superiore a 100.000 euro, senza altri beni mobili o di denaro. Grazie in anticipo per i supporto

    • Redazione ha detto:

      Gentile Davide, per quanto riguarda il calcolo di eventuali sanzioni ed interessi in mora le suggeriamo di rivolgersi ad un CAF. Cordiali saluti.

  • Francesco ha detto:

    Buongiorno, vorrei gentilmente capire più o meno a quanto ammonteranno le spese da sostenere per chi non ha ancora presentato l’atto di successone di morte dopo 10 anni. Vorrei capire circa le spese quali saranno. Coniuge del defunto è ancora in vita e ci sono due figli maggiorenni. La casa varrà sui 200/300 mila euro . Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Francesco, essendo passati più di 5 anni non sono dovute sanzioni ma dovranno essere corrisposte le imposte per l’ammontare che era dovuto al momento del decesso del de cuius. Le consigliamo di rivolgersi ad un tecnico abilitato della sua città in modo che vi possa supportare nell’adempimento della procedura. Cordiali saluti.

  • Alessandra Molinari ha detto:

    Buonasera,avrei bisogno di chiarimenti.Mio cognato,residente in Italia,i 2 fratelli residenti in Germania non hanno aperto la successione per la morte del padre ,residente in Germania,morto 11 anni fa.Egli aveva una casa comprata in Sicilia e cointestata con la moglie.Aveva anche aperto in Sicilia un conto corrente cointestato con la moglie, x pagare il mutuo.la moglie,mamma dei 3 ragazzi ha continuato a pagare le rate del mutuo fino a naturale estinzione avvenuta 2 anni fa.A quel punto il conto corrente è stato chiuso e i soldi avanzatili ha girati sul suo conto in Germania.Mio cognato vorrebbe capire come bisogna procedere x regolarizzare tutte le pratiche visti che sono passati 11 anni,chi tra gli eredi deve sistemare il tutto e soprattutto se i 3 figli hanno ancora qualche diritto all’eredità visto il loro “silenzio”verso li Stato italiano per 11 anni.Se invece i 3 figli decidessero di rinunciare all’eredità cosa devono fare?Sono ancora in tempo? e l’eventuale rinuncia ora gli permetterebbe di rientrare nell’asse ereditario alla morte della mamma?al momento i 3 figli non hanno alcun interesse verso quella casa perché desiderano lasciarla alla mamma.Il fatto che mamma e 2 di loro vivano in Germania da 40 anni complica il tutto? Grazie di cuore per la risposta.Corduali saluti

    • Redazione ha detto:

      Gentile Alessandra, il coniuge e i figli, poiché eredi, devono presentare la dichiarazione di successione. Quando sono obbligate alla presentazione della dichiarazione più persone, come nel vostro caso, è sufficiente presentarne una sola.
      Tale obbligo vige a meno che non abbiano espressamente rinunciato all’eredità. Un erede può, infatti, decidere di non accettare l’eredità manifestandolo espressamente attraverso una dichiarazione resa al Notaio o al cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro tre mesi dalla morte se si è nel possesso dei beni o entro dieci anni se non si è nel possesso dei beni. L’immobile è ubicato in Italia quindi, per quanto riguarda la successione, non ha alcuna influenza il fatto che parte degli eredi abitino in Germania. Cordiali saluti.

  • Giovanna ha detto:

    Salve sono giovanna.mio padre morì circa 32 anni fa inaspettatamente lasciando una villa a noi (sei figli) più mamma.il problema è che mia madre venne a mancare 3 anni fa e noi non abbiamo fatto la successione abbiamo scoperto che mia madre e’ stata truffata di metà della villa…questa persona rimasta impunita vuole ora vendere a un estranea la meta’truffata da lei stessa può farlo dato che la casa risulta meta nostra.grazie

    • Redazione ha detto:

      Buon pomeriggio Giovanna, non disponendo dei documenti non è semplice fornirle una risposta adeguata. In linea generale, la mancata presentazione della dichiarazione di successione non determina la “decadenza” di un diritto reale a favore degli eredi legittimi. Sarebbe opportuno svolgere delle ispezioni ipotecarie per comprendere quali atti pubblici siano stati trascritti in Conservatoria e comprendere meglio lo stato dell’arte. Può inviare una email a info@visureitalia.com esponendo i fatti e comunicando i dati anagrafici dei soggetti (suo padre e sua madre) in moda da poter formulare una valutazione corretta.

  • manuela ha detto:

    Buongiorno, ho una casa appartenuta a mia nonna che è morta nel 2000. una volta morta mio padre avrebbe docuto fare la successione a suo nome ma non lo ha mai fatto. mio padre è mancato nel 2009 e da allora io in quanto figlia e mia mafre avremmo dovuto fare la successione ma anche noi non l’abbiamo fatto.
    ora vorremmo sustemare la situazione come dobbiamo procedere? quali documenti servono? a chi dobbiamo rivolgerci’

    • Redazione ha detto:

      Gentile Manuela, suo padre era pieno proprietario dell’immobile ereditato da sua nonna? Ci sono dei coeredi? In ogni caso, lei e sua madre dovrete provvedere alla presentazione delle due successioni per la quota di competenza di suo padre. Le consigliamo di rivolgersi ad un tecnico abilitato della sua città che vi possa supportarne nell’adempimento della procedura online. Cordiali saluti.

  • Vittorio Luciani ha detto:

    A ottobre del 2019 è morta mia moglie erede di una quota di un appartamento sito in luogo terremotato del 2019.Io sono il marito,ci sono due fratelli ed una nuora straniera moglie di un mio figlio morto nel 2013,dichiarata irreperibile dal comune di residenza.Invano l’ho cercata ed ho risaputo che è tornata in Bulgaria.L’appartamento montano è stato dichiarato inagibile.Ora dovremmo procedere alla successione.Come dobbiamo fare?Grazie.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Luciano, per rispondere compiutamente a tale questione è necessario partire da un concetto fondamentale: la consanguineità. Nel nostro ordinamento la disciplina della successione legittima si fonda proprio sul presupposto che tra le parti vi sia un vincolo di consanguineità. Ciò posto risulta quindi semplice desumere la soluzione al quesito proposto: la nuora, essendo legata al suocero con vincolo di c.d. mera affinità, non rientra tra i soggetti a cui la legge riserva una quota di “legittima” (artt. 565-586 c.c.); gli affini di qualunque grado (cognati, genero, nuora, suoceri ecc.) sono, infatti, esclusi dall’eredità legittima. Pertanto, la successione del patrimonio ereditario deve essere devoluta a suo favore ed ai fratelli del de cuius.

  • Franco ha detto:

    Salve!
    Mi padre e’ deceduto 2 settimane fa. Io ho grosi sebiti con l’agenzia delle entrate. Posso intestarmi 1 casa e metterla come prima casa? E’ vero che e’ impignorabile?
    Le restanti 3 case andrebbero a mia sorella. E’ possibile impegnare in qualche modo la sorella a trascrivermi in futuro 1 delle 3 case che ha ricevuto,cosi’ da essere in pari (ad ognuno 2)? Grazie 1000!

    • Redazione ha detto:

      Gentile Franco,
      per le questioni da lei esposte le consigliamo di rivolgersi ad un notaio. Inoltre, nel caso in cui questi debiti riguardino l’Agenzia Entrate Riscossione le consigliamo di rivolgersi a quest’ultima per verificare se tali cartelle possano essere “rottamate” e l’importo dovuto “scontato” delle sanzioni e degli interessi di mora. Cordiali saluti.

      • Franco ha detto:

        La rottamazione non esiste. L’ammontare e’ di oltre 5 Milioni di euro.

        • Franco ha detto:

          Chiedo solo questo; L’auto che usavo era intestata a mio padre. Ora dovrei reintestarla.Ma e’ vero che se uno e’ imprenditore (io ho p.iva) non si puo’ mettere il fermo amministrativo sull’auto? Grazie 1000

          • Redazione ha detto:

            Gentile Franco,
            la Legge 98/2013 ha sostituito il comma 2 dell’art.86 del Dpr 602/1973 stabilendo che: “La procedura di iscrizione del fermo di beni mobili registrati è avviata dall’agente della riscossione con la notifica al debitore o ai coobbligati iscritti nei pubblici registri di una comunicazione preventiva contenente l’avviso che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro il termine di trenta giorni, sarà eseguito il fermo, senza necessità di ulteriore comunicazione, mediante iscrizione del provvedimento che lo dispone nei registri mobiliari, salvo che il debitore o i coobbligati, nel predetto termine, dimostrino all’agente della riscossione che il bene mobile è strumentale all’attività di impresa o della professione“. Sarà necessario, quindi, dimostrare che il veicolo è strumentale all’attività di impresa o della professione.
            Cordiali saluti.

  • Mattia ha detto:

    Buongiorno, dal giorno del decesso avvenuto il 23 luglio 2018, con mia sorella e nostra madre coniuge superstite, ereditiamo per metà un A/5 da 72,30 € e un C/6 da 33,57 € non rivalutati. Codesta presunta abitazione è inabitabile e verrà demolita dal comune entro la fine dell’anno. Se ritardiamo la successione a Gennaio dell’anno prossimo, cosa costa dichiarare la stalla, comprese le sanzioni?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Mattia,
      la dichiarazione di successione deve essere presentata relativamente agli immobili nello stato in cui si trovavano al momento del decesso del de cuius. Una volta eseguita la demolizione si dovrà poi provvedere a comunicare al Catasto l’avvenuta demolizione totale, come da istanza del Comune. Vi suggeriamo di rivolgervi all’Ufficio Successioni dell’Agenzia Entrate del Comune in cui si trova l’immobile per avere maggiori informazioni riguardo alla vostra specifica situazione. Cordiali saluti.

  • carem ha detto:

    buongiorno. ho bisogno del vostro aiuto. nel gennaio del 2008 mio padre è deceduto. aveva fatto testamento pubblico. nei tempi previsti accettiamo eredità con beneficio di inventario, tutto davanti al notaio e pubblicato. Pensavamo bastasse questo e che valesse quale successione. Invece scopriamo che così non è. Ora a distanza di più di 10 anni possiamo fare successione? Dovremmo pagare anche le sanzioni? grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Carmen, dovete procedere con la dichiarazione di successione anche se tardiva. In sede di calcolo delle imposte sarà valutata l’applicazione di eventuali sanzioni. Cordiali saluti.

  • filiberto ha detto:

    ho un caso di due successioni non presentate relative allo stesso immobile.
    I coniugi intestatari sono deceduti in tempi diversi (anni l’uno dall’altro). Non sono mai state presentate le relative successioni. come si procede in questo caso?
    i coniugi a suo tempo fecero firmare un documento dove assegnavano la proprietà dell’immobile solo a tre di loro, oltretutto uno dei tre è deceduto da poco.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Filiberto,
      le dichiarazioni di successione devono essere presentate indicando gli attuali eredi nell’asse ereditario. In assenza, non si avrà la continuità dei trasferimenti di diritti reali (passaggi di proprietà) degli immobili.

  • Stefano ha detto:

    Salve,
    mio padre è morto nel 2015, abbiamo fatto regolare dichiarazione di successione ma mai presentata voltura catastale.
    La voltura catastale andrà effettuata sulla base delle quote presenti nella dichiarazione di successione (1/3 moglie e 2/3 ai due figli) oppure l’immobile può essere intestato direttamente ad uno dei due figli?
    Ci sono delle sanzioni da pagare per il ritardo?
    Saluti

    • Redazione ha detto:

      Gentile Stefano, la voltura è la comunicazione al Catasto dell’avvenuta registrazione della dichiarazione di successione e, quindi, deve riportare esattamente le relative quote legittime riportate nella successione stessa. Infatti, al momento della voltura sarà necessario allegare anche la dichiarazione di successione. Sicuramente ci sarà una sanzione per la ritardata presentazione al Catasto e questa le verrà conteggiata quando le verrà emessa la bolletta per il pagamento delle tasse catastali. Cordiali saluti.

  • mario ha detto:

    Salve, contattavo perché l’anno scorso essendo morto mio padre si è proceduto con la successione per legittima.
    Mia madre si è rivolta da un suo amico notaio non piu in carica non ha voluto intromissioni di me e mio fratello e guarda un po ha fatto lei la successione con l’amico nei termini.
    Ha firmato lei l’atto di successione e sui conti sono praticamente spariti i soldi così come altre scoperte (tipo donazioni di immobili) di cui sono venuto a conoscenza.
    Mi sono pertanto recato da un legale per farmi seguire il quale ha richiesto l’appoggio di un tecnico per verificare i movimenti dei vari e diversi CC degli ultimi 10 anni.

    Per fare la verifica e fare tutto correttamente e far valere i miei diritti, sapete dire che procedura devo seguire e se ci sono per caso dei passaggi importanti da seguire e rispettare?
    Tipo andare in conservatoria, fare le visure catastali …altro?
    io non me ne intendo

    ogni consiglio è importante e fondamentale.

    Grazie

    Mario

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Mario,
      Le suggeriamo di richiedere copia della dichiarazione di successione, qualora non l’abbia già fatto. In questo modo potrà prendere visione dei nominativi degli eredi citati nella successione e dei beni, mobili ed immobili. Per quanto attiene la verifica del patrimonio immobiliare di suo padre al momento del decesso, è bene verificare lo stato degli immobili come le visure ipotecarie. Non è necessario che si rechi in Conservatoria. Può essere fatto tutto online in poco tempo. Ecco il link per richiedere il servizio adatto al suo caso > visura ipotecaria per soggetto
      Visto che si sta rivolgendo ad un legale, sarebbe preferibile che tutte le ispezioni ipotecarie e catastali venissero verificate anche dal suo avvocato in modo che possa disporre di una quadro completo della situazione.

  • Corrado ha detto:

    Salve,sono passati 8 anni dalla morte della mamma e non è stata mai fatta la successione semplicemente xche non è ero al corrente,fino a quando non è arrivata una lettera che dice che si devono no pagare 15000€.cosa devi fare?

    • Redazione ha detto:

      Salve Corrado, immagino che la lettera che le è arrivata sia dell’Agenzia delle Entrate e che l’importo indicato sia comprensivo di tassa di successione e sanzione amministrativa. Le consigliamo di recarsi direttamente all’Agenzia delle Entrate in modo da chiarire la sua posizione. Cordiali Saluti.

  • Samuela ha detto:

    Salve sono in possesso Delle chiavi della casa di un amico morto nel 2013, quando era in vita, abitando lontano, le aveva lasciate x controllare la casa, nessuno ha fatto la successione, che cosa posso fare? Si può abitare, posso chiedere il riallaccio dei contatori? Dopo quanti anni l’uso copione? Grazie

  • Marina ha detto:

    Mio padre e i suoi 3 fratelli hanno ereditato un immobile da mia nonna,in merito al quale non è stata fatta la successione.Deceduto mio padre e 2 dei suoi fratelli non è stata fatta la successione.Vorrei liberarmi della mia quota relativa all’immobile,come posso fare?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Marina, per disporre del bene e quindi procedere con la alienazione dello stesso, è indispensabile che venga ricostruito lo storico dei trasferimenti di proprietà. nel suo caso, Le suggeriamo di rivolgersi ad un notaio per procedere con la ricostruzione del ventennio e disporre, quindi, di un atto di provenienza che le consenta di certificare la titolarità giuridica del bene immobile a suo favore ai fini della alienazione.

      • Antonio ha detto:

        Gentile redazione, in un caso simile a quello della sig.ra Marina ma con la volontà di volere accettare l’eredità a disposizione, quali sono gli atti da predisporre? 1.Successione del nonno e relativa voltura;2.successione del padre e relativa voltura?

        • Redazione ha detto:

          Buongiorno Antonio, si esattamente entrambi. Occorre presentare le successioni e le relative volture in modo da ricostruire lo storico delle trascrizioni relative all’immobile e poterne quindi disporre liberamente.

  • Chiara ha detto:

    Sono passati 5 anni dalla morte della de cuius e per dispute tra i figli non si è ancora fatta la successione, conviene ormai attendere o fare un ravvedimento operoso?

    • Redazione ha detto:

      Salve Chiara, qualora non abbiate ancora trovato un accordo e non abbiate la necessità di disporre del patrimonio ereditario, suggeriamo a questo punto di attendere il compimento del sesto anno per non incorrere nel pagamento delle sanzioni sulle imposte.

  • Filippo ha detto:

    Se non ho il danaro per poter pagare queste imposte perdo ogni diritto?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Filippo, i diritti non si estinguono. Tuttavia, potrebbero essere oggetto di eventuali azioni di usucapione da parte di terzi.

  • Domenico ha detto:

    Non presentando richiesta di successione, dopo 10 anni Si perde il diritto di possesso dell’immobile ?

    • Redazione ha detto:

      Per poter rispondere correttamente, occorre verificare preliminarmente se esiste un atto di provenienza e quale è la natura del diritto reale e la relativa quota. In linea generale, i diritti reali non si perdono e non si estinguono dopo 10 anni

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