Cosa succede se non si fa la successione: ecco le conseguenze

Cosa succede se non si fa la successione: ecco le conseguenze

Cosa succede se non si fa la dichiarazione di successione entro i termini previsti dalla legge? Vediamo quali sono le conseguenze per una successione non presentata, ad esempio, entro un anno, cinque anni o dieci anni.

INDICE:

  1. Dichiarazione di successione: cos’è?
  2. La successione è obbligatoria?
  3. Quando la successione non è obbligatoria?
  4. Come fare una successione online?
  5. Cosa succede se non si fa la successione entro un anno dalla morte?
  6. Ravvedimento operoso
  7. Cosa succede se non si fa la successione dopo 10 anni, 20, 30 anni?
  8. Si può vendere un immobile senza successione?
  9. Quando va in prescrizione la successione di morte?
  10. La rinuncia all’eredità

Dichiarazione di successione: cos’è?

La successione a causa di morte permette agli eredi del defunto di subentrare come proprietari di quanto posseduto dal defunto. La successione può essere:

  • testamentaria se regolata da un testamento,
  • legittima se disciplinata dalla legge.

Al coniuge, ai discendenti e agli ascendenti in mancanza di discendenti spetta in ogni caso il diritto a ricevere le rispettive quote ereditarie.

La successione per causa di morte impone una serie di adempimenti anche dal punto di vista fiscale. In particolare, entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, i chiamati all’eredità e i legatari, gli immessi nel possesso temporaneo dei beni dell’assente, gli amministratori dell’eredità e i curatori delle eredità giacenti, gli esecutori testamentari, devono presentare al competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di successione (art. 31 del decreto legislativo n. 346 del 1990).

Si tratta di una dichiarazione funzionale al pagamento dell’imposta sulla successione poiché in essa viene rappresentato il patrimonio ereditario, e necessaria al fine di poter disporre dei beni ricevuti a causa di morte.

I chiamati all’eredità e i legatari non devono presentare la dichiarazione di successione se hanno rinunciato all’eredità o al legato o, non essendo nel possesso di beni ereditari, hanno chiesto la nomina di un curatore dell’eredità come stabilito dall’art. 528, c. 1, c.c.. L’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate deve essere informato per raccomandata, allegando copia autentica della dichiarazione di rinunzia all’eredità o copia dell’istanza di nomina autenticata dal cancelliere della pretura (art. 28 del decreto legislativo n. 346 del 1990).

La successione è obbligatoria?

Come specificato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, presentare la dichiarazione di successione è obbligatorio per:

  • eredi, chiamati all’eredità e legatari o i loro rappresentanti legali
  • i rappresentanti legali degli eredi o dei legatari
  • gli immessi nel possesso dei beni, in caso di assenza del de cuius o di dichiarazione di morte presunta
  • gli amministratori dell’eredità
  • i curatori delle eredità giacenti
  • gli esecutori testamentari
  • i trustee.

Nel caso in cui più persone sono obbligate alla presentazione della dichiarazione, è sufficiente presentarne soltanto una.

Quando la successione non è obbligatoria?

Non c’è obbligo di dichiarazione di successione se:

  • l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto
  • l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

Soltanto dopo aver presentato la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate quest’ultima provvede a notificare agli eredi la liquidazione dell’imposta di successione che va saldata entro i 60 giorni successivi alla richiesta.

Come fare una successione online?

È possibile presentare la dichiarazione attraverso il supporto di un intermediario abilitato, come VisureItalia:

Dichiarazione di successione onlineRichiedilo qui

Potrai ricevere questo documento compilando questo modulo:

Dichiarazione di successione online

Cosa succede se non si fa la successione entro un anno dalla morte?

Nel caso in cui la dichiarazione di successione non venga presentata entro un anno dalla data di morte del defunto, il contribuente sarà soggetto a una sanzione amministrativa con un importo variabile dal 120 al 240 per cento dell’imposta. Nel caso in cui non sia dovuta alcuna imposta, si applica una sanzione amministrativa fissa da 250 a 1.000 euro.

Il tributo è commisurato al valore netto dell’eredità costituita dalla differenza appunto tra il valore dell’attivo e quello delle passività deducibili. L’imposta varia in relazione al grado di parentela degli eredi rispetto al defunto come si vede nell’elenco seguente:

  • 4% per il coniuge e i parenti in linea retta (genitori, nonni, figli, nipoti ecc.) per i patrimoni di valore superiore a 1.000.000 euro
  • 6% per i fratelli e le sorelle per i patrimoni di valore superiore a 100.000 euro
  • 6% per gli altri parenti fino al 4° grado (zii, cugini ecc.) e gli affini sino al 3° grado (suoceri, generi, nuore, ecc.), in questo caso non è prevista alcuna franchigia
  • 8% per tutti gli altri soggetti senza franchigia
  • 84%, 6% o 8% a seconda della parentela nel caso di persona portatrice di handicap per i patrimoni di valore superiore a 1.500.000 euro.

Ravvedimento operoso

È possibile, una volta superato l’anno, ravvedersi, cioè decidere spontaneamente di pagare usufruendo di agevolazioni sulle sanzioni variabili in relazione al periodo intercorrente tra la data di effettivo versamento e data di scadenza. È infatti previsto il ravvedimento:

  • “sprint”entro i 14 giorni con sanzione pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo
  • “breve” entro 30 giorni son sanzioni pari al 3,00%
  • “lungo” entro 90 giorni con sanzione pari al 3,33%
  • “lungo” entro l’ anno con sanzione pari al 3,75%
  • “lungo” entro due anni con sanzione pari al 4,29%
  • “lungo” oltre due anni con sanzione pari al 5%.

In più a queste sanzioni si applicano gli interessi di mora. Oltre all’imposta di successione vera e propria è necessario pagare anche l’imposta ipotecaria e catastale la cui percentuale è pari al 3% calcolata solamente sugli immobili che cadono in successione. Anche per queste imposte è possibile avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso con le modalità sopra accennate.

Cosa succede se non si fa la successione dopo 10 anni, 20, 30 anni?

In caso di dichiarazione di successione tardiva presentata oltre i cinque anni dal termine di scadenza (sei anni dalla data del decesso), si dovranno corrispondere le imposte ma non saranno più dovute le sanzioni per avvenuta prescrizione dei tempi.

Si può vendere un immobile senza successione?

È possibile vendere un immobile senza fare la successione soltanto in alcuni casi. Ad esempio, se il proprietario dell’immobile ha lasciato un testamento olografo dove indica un erede specifico, la vendita può essere eseguita senza bisogno di una successione.

D’altra parte, se non è presente un testamento olografo o non è stato indicato un erede specifico, non è possibile procedere con la vendita dell’immobile senza prima aver completato la successione. In questo caso, infatti, è necessario nominare un amministratore di successione e aspettare il termine delle procedure legali necessarie.

Quando va in prescrizione la successione di morte?

Se entro cinque anni dal termine per la presentazione della dichiarazione di successione agli eredi non è stato inoltrato un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, le sanzioni non saranno più dovute. Infatti, trascorso questo termine (cinque anni una volta decorsi i 12 mesi dalla data di apertura della successione), si prescrive il diritto alla riscossione della sanzione.

Nello specifico, ciò significa che si dovrà comunque procedere alla dichiarazione di successione con il pagamento delle relative imposte, ma non saranno più dovuti sanzioni e interessi. 

La rinuncia all’eredità

La rinuncia all’eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara espressamente di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del de cuius sono superiori ai crediti. In questa eventualità egli vi deve rinunciare per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal cancelliere del Tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti è considerata come non avvenuta.

Di seguito riportiamo i termini per presentare la rinuncia:

  • chi è in possesso di beni ereditari: 3 mesi dal decesso (art. 458 del codice civile),
  • chi non è in possesso dei beni ereditari: fino alla prescrizione del diritto (10 anni).

È bene eseguire la propria rinuncia prima della presentazione della denuncia di successione o comunque prima di dividere l’eredità. È inoltre importante che chi è intenzionato a rinunciare non abbia venduto o donato nulla di appartenenza del defunto.

 

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Ho conseguito la laurea in Economia e Gestione Aziendale e da sei anni mi occupo di digital marketing. Sono responsabile del blog SmartFocus e gestisco i canali social di VisureItalia® curando i rapporti con la community dei lettori. Ogni giorno mi informo su nuove normative in campo fiscale, tributario o economico e mi piace condividere le mie conoscenze con i nostri lettori.

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453 commenti per "Cosa succede se non si fa la successione: ecco le conseguenze"

  • Sonia ha detto:

    Buona sera, ho presentato nel 2024 con il servizio on line dell’Agenzia delle entrate una successione in cui due figli ereditavano il 50 % di un immobile dalla mamma che a sua volta lo aveva ereditato dal nonno con dichiarazione di successione presentata nel 2011. In sede di vendita il Notaio ha riscontrato che nell’atto di provenienza dell’immobile c’era anche un terreno che non era stato riportato nella successione del 2011 di conseguenza anche in quella del 2024. Ora, per poter regolarizzare la situazione, bisogna fare due integrative; una con il modello 4 (quella del nonno) e poi ON LINE quella della madre o basta far presentare da un nipote quella del nonno evidenziando nell’asse ereditario il decesso della mamma con il relativo subentro dei nipoti?
    Grazie infinite.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Sonia, è necessario effettuare due successioni integrative. Le suggeriamo di chiedere conforma al notaio. Cordiali saluti.

  • Rosa ha detto:

    Salve,17 anni fa è venuto a mancare mio padre,e l anno dopo mio nonno,nella successione di morte c è scritto che noi 5 figli di mio padre siamo proprietari di una particella di un immobile mia zia la sorella di mio padre ha la vuota più alta,e mia nonna la sua cuota di proprietà,sono 10 anni che ci vive dentro mio fratello con moglie e figli,e 3 anni l altro mio fratello con la compagna e figli,ad uso gratuito gli altri siamo fuori,ma siamo proprietari anche di un altro immobile dove ci vive mia zia da quando si è sposata e il propietario era mio nonno defunto…alla morte di mio padre e di mio nonno è stata fatta la successione,poi sono 8 anni che è venuta a mancare anche mia nonna e non è stata fatta,ad oggi mia zia vorrebbe fare la divisione intestandosi un immobile tutto lei,e l altro immobile intestarlo noi 5 figli di suo fratello, è possibile? E poi mi chiedo loro che hanno usufruito degli immobili,e il resto che e fuori a pagare l affitto e giusto che debba cacciare la stessa quota per l intestazione ?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Rosa, la divisione dei beni ereditati deve avvenire in base alle relative quote di proprietà. Sarà quindi necessario rivolgersi ad un notaio che, una volta individuato il valore degli immobili, confermerà o meno la proposta di Sua zia. Riguardo alla questione degli affitti e all’uso gratuito degli immobili in comproprietà, anche questo aspetto può essere affrontato con il notaio oppure con il supporto di una consulenza legale, in modo da ricercare una soluzione che tenga conto delle circostanze specifiche della Sua famiglia. Cordiali saluti.

  • Alessandra ha detto:

    Salve, considerando che mio nonno è morto nel 2022, ha 3 figli e ha lasciato un testamento, ma lo stesso non rispetta la quota legittima di ognuno. Ai miei zii sono stati lasciati due mega appartamenti in regola, a mia madre invece è stata lasciata una casa con sanatoria da eseguire e per tanto parecchio vecchia. Cosa mi consiglia di fare? è possibile una situazione del genere?
    Grazie in anticipo

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Alessandra, Sua madre potrebbe impugnare il testamento per lesione della quota di legittima. Cordiali saluti.

  • Mario ha detto:

    Salve, mi padre viene a mancare nel 2018 rimaniamo noi 4 fratelli più la mia mamma, mi reco presso un notaio per fare la successione fono a questo punto tutto procede bene, nel mese di luglio del 2019 viene a mancare mio fratello che in parte era in rottura con la moglie purtroppo non legalmente, a tutto oggi sia lei che i suoi figli non hanno effettuato la successione. Cosa possiamo fare per risolvere questo problema? Avendo mia mamma anziana vorremmo dividere i beni per tranquillizzarla, vi ringrazio in anticipo.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Mario, in questo caso subentrano nella quota di Suo fratello solamente i figlio, non la moglie. Le suggeriamo di confrontarsi con il notaio per verificare quale sia opzione migliore per poter procedere. Cordiali saluti.

  • Teresa ha detto:

    Buongiorno. Le mie zie, sorelle del mio defunto padre (morto nel 2018) mi hanno chiesto di cedere la quota di una stanza distrutta che hanno in comproprietà. Per fare questo devo fare la successione della quota da mio padre a me. Quindi cedo la quota e in più pago la successione; mi sembra una beffa. Posso non cederla?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno, c’è un motivo per cui è tenuta a cederla, oltre la sola volontà di liberarsene? Cordiali saluti.

  • Alessandra ha detto:

    Salve, 5 mesi fa è deceduto mio padre. Gli eredi sono mia madre, io e mio fratello. Mio padre ha lasciato l’appartamento in cui viveva, in comproprietà con mia madre, del valore imponibile inferiore a 1 mln di euro. Immagino che sia obbligatorio per tutti noi eredi presentare la dichiarazione di successione per pagare l’imposta catastale e ipotecaria con agevolazione prima casa. Per gravi motivi morali non voglio più avere alcun rapporto con mia madre e mio fratello. Ho una figlia minorenne (14 anni). Ho visto che non c’è modo di presentare molteplici dichiarazioni e/o di pagare ognuno la propria quota in modo indipendente dagli altri. Vista la gravità della situazione (mio fratello e mia madre si sono già “impossessati” dell’immobile), per uscire da tutto questo ho pensato di rinunciare all’eredità di mio padre e, poiché mia figlia minorenne sarà “chiamata all’eredità” a sua volta, di non fare nulla, nel suo caso, in attesa che diventi maggiorenne, quando potrà accettare l’eredità oppure rinunciare, come auspico. E’ corretto? Questa condotta mi libera dalla necessità di avere rapporti con gli altri familiari rispetto alla dichiarazione di successione? Ho letto, infatti, che comunque il minore, anche se solo chiamato all’eredità, deve essere inserito nella dichiarazione: questo vale anche se per lei non è stato nominato un tutore legale? Infine, dovrò comunque avere rapporti con i familiari perché, quando e se presenteranno la dichiarazione, gli occorrerà copia dei miei documenti e della mia rinuncia? Grazie in anticipo.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Alessandra, la presenza di un minore rende le procedure più particolari, pertanto le suggeriamo di confrontarsi con un legale in modo da poter agire nel modo migliore. Cordiali saluti

  • Francesco Miciletto ha detto:

    Buonasera, mio padre è morto nel 1999, adesso che sono morti i miei nonni, mi spetta la parte che toccava a mio padre, divisa con i miei zii?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Francesco, esattamente. In base all’istituto giuridico della rappresentazione erediterà al posto di Suo padre. Cordiali saluti.

  • LUANA ha detto:

    Buonasera, mio padre assegnatario di casa popolare ci vive con mia madre, sposati, da oltre 50 anni.
    Mio padre deceduto nel 2019 e casa assegnata a mia madre,ha
    Fatto rinuncia all’ eredità. Chiedo: mia madre ha ancora diritto a viverci?
    I debiti con il Comune dal 2016 fino alla morte di mio padre, mia madre li deve pagare? Ringraziandovi aspetto risposta.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Luana, le suggeriamo di approfondire con il comune se la permanenza nell’abitazione in oggetto può avvenire anche in caso di rinuncia all’eredità. Cordiali saluti.

  • Anna ha detto:

    Nostra madre è morta a luglio del 2012, non abbiamo fatto la successione e due anni fa’ ci è arrivato dall’: agenzia delle entrate un’accertamento fiscale per mancata successione…ho rateizzato la mia parte che sto pagando regolarmente, volevo sapere se dobbiamo fare comunque la successione o è caduta in prescrizione e non abbiamo più nessun diritto di immobili e terreni?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Anna, avendo effettuato dei pagamenti in favore di tale eredità dovreste avere la possibilità di regolarizzare la situazione con la successione. Le suggeriamo chiedere informazioni presso un CAF. Cordiali saluti.

  • Emy ha detto:

    Salve mio fratello farà 1 anno a febbraio che è morto è ancora sia mio fratello e mia madre non hanno fatto nessuna richiesta di successione visto che abitano a casa di mio fratello defunto unico proprietario di casa io vorrei fare rinuncia entro un anno quale documentazione ci vuole e cosa fare visto che ho anche 1 minorenne? È se per caso passerà 1 anno dalla morte cosa succede? Io vorrei rinunciare il prima possibile grazie

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Emy, è necessario che il giudice tutelare sospenda l’eventuale rinuncia da parte sua e di suo figlio fino al compimento di quest’ultimo della maggiore età. Le suggeriamo di confrontarsi con un legale che possa assisterla in tale procedura. Cordiali saluti.

  • Giuseppe ha detto:

    Buongiorno,
    In un testamento non è stata considerata la quota legittima di uno degli eredi.

    Durante la fase di denuncia di successione, effettuata da uno degli eredi, sono state però inserite le percentuali corrette (correggendo di fatto il testamento).

    È corretta tale procedura o bisogna rettificare?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Giuseppe, occorre dar preciso seguito a quanto riportato nel testamento, in questo quest’ultimo è valido ed efficace anche se non rispetta la quota di legittima, fino a quando non viene impugnato dai legittimari. Se la vostra volontà unanime è quella di non seguire le quote riportate nel documento, vi suggeriamo di rivolgervi presso un notaio per verificare la corretta procedura da seguire. Cordiali saluti.

  • Manuel Ghilardini ha detto:

    Buongiorno, sono interessato all’acquisto di un immobile all’asta. Gli attuali proprietari sono moglie e due figli ereditari del capo famiglia defunto i quali però non hanno presentato la dichiarazione di successione in morte. Gli atti giudiziari riportano quindi che gli identificativi catastali NON CORRISPONDONO agli intestatari in quanto non è stata presentata la dichiarazione di successione in morte.
    Quali sono i rischi a cui andrei incontro qualora risultassi aggiudicatario dell’asta immobiliare?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Manuel, non è possibile vendere un immobile all’asta senza che prima venga presentata la dichiarazione di successione e gli identificativi catastali siano corretti e corrispondenti agli effettivi intestatari. Cordiali saluti.

  • Manfred ha detto:

    Buon giorno , ho una situazione Particolare in quanto mio zio e morto 1anno fa – ha fatto un testamento al momento della sua morte lasciando tutto alla sua badante di colore ma questa non ha il denaro per fare la successione ( specifico che il valore supera ampiamente il 1.000.000 di euro )- in linea di successione io sarei l’unico ! Se lei non fa la successione posso essere io il successore unico o dovvrei comunque dividere con lei e accolarmi le spese ?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Mafred, l’accettazione dell’eredità deve avvenire entro dieci anni dalla data del decesso del defunto. Per ulteriori informazioni le suggeriamo di confrontarsi con un legale. Cordiali saluti.

  • Roberta ha detto:

    Buonasera, mio padre muore a luglio 2013. Aveva come proprietà il 50% di un appartamento. L altro 50% è intestato a mia madre ancora in vita e ci abita. Siamo 3 figli di cui 2 hanno fatto rinuncia. Nessuno di noi figli abita con mia madre.Mia sorella e mia madre non hanno fatto la successione di questo 50% di appartamento. Possono ancora regolarizzare la pratica e con quali spese? Grazie
    Ottimo blog

  • Anna ha detto:

    Buonasera, nel 2011 è deceduta mia mamma la quale era proprietaria di un piccolo garage ma non è mai stata fatta la successione. Gli eredi siamo io, mio padre e mia sorella.
    Non abbiamo mai ricevuto nessun accertamento entro i 5 anni dall’agenzia dell’entrate. La domanda è cosa possiamo fare per regolarizzare la situazione.
    Inoltre, essendo io la proprietaria dell’immobile adiacente al garage, in accordo con mio padre e mia sorella vorrei intestarmi il garage volevo sapere se è possibile e cosa c’è da fare.
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Anna, per regolarizzare la vostra situazione dovete provvedere a presentare la dichiarazione di successione tardiva. Può disbrigare questa pratica anche online affidandosi al servizio Dichiarazione di successione offerto da VisureItalia. Per quanto riguarda l’intestazione della proprietà del garage, suo padre e sua sorella potrebbero cedere le proprie quote in Suo favore. Le suggeriamo di rivolgersi ad un notaio affinché possa indicarle come procedere in tal senso. Per qualsiasi ulteriore informazione sulla dichiarazione di successione online, non esiti a contattare la nostra Assistenza al Numero Verde 800.17.10.35. Cordiali saluti.

  • Celso ha detto:

    Buona sera vorrei sapere siamo in 4 fratelli 2 non vogliono ne accettare e rifiutare l’eredità del padre che è morto il 23/10/2022 la madre morta il 13/8/2023 noi 2 cosa possiamo fare

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Celso, per gestire il patrimonio ereditario nel periodo compreso tra l’apertura della successione e quello dell’accettazione da parte di tutti i chiamati all’eredità che non si sono ancora espressi, si prevedono due diverse tipologie di amministrazione: una affidata provvisoriamente al chiamato che ancora non ha accettato e l’altra affidata ad un curatore appositamente nominato, se l’eredità non si trova nella disponibilità del chiamato. Le suggeriamo, pertanto, di confrontarsi con un legale affinché possa indicarle come procedere per tutelare i suoi interessi. Cordiali saluti.

  • Salvatore ha detto:

    Salve, vorrei procedere alla vendita di un immobile ricevuto in eredità dai miei genitori, una degli eredi, una mia sorella a cui spettava la sua quota è deceduta 10 anni fa , e né il marito e ne i figli hanno fatto la successione. ( non abbiamo notizie del marito e dei figli da oltre 15 anni mia sorella di separò senza fare la separazione legale. Cosa fare e come fare per vendere la casa? In attesa di risposta porgo cordiali saluti
    Salvatore

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Salvatore, in questi casi è necessario mettersi in contatto con gli eredi di Sua sorella facendo presente la Sua volontà di vendere l’immobile di cui sono comproprietari. Cordiali saluti.

  • Salvatore ha detto:

    Salve, vorrei vendere la casa ereditata dai miei genitori, purtroppo una mia sorella (abbandonata da marito e figli , non separata e né divorziata) è venuta a mancare oltre 10 anni fa, è il marito e i figli ( non ho tracce di loro da 20 anni) non hanno fatto la successione, come devo comportarmi per vendere la casa? Grazie per la risposta.
    Nell attesa porgo cordiali saluti
    Salvatore

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Salvatore, per vendere un immobile facente parte del patrimonio ereditario è necessario il consenso di tutti gli eredi. Poiché non ha notizie del marito e dei figli di sua sorella, può esserle utile la richiesta del servizio online Rintraccio eredi che effettua la ricerca degli eredi di una persona deceduta ed è di fondamentale importanza nel caso di attività di notifica di atti o nella presentazione delle dichiarazioni di successione. Per qualsiasi ulteriore informazione sul servizio, la nostra Assistenza è a Sua disposizione in chat, al Numero Verde 800.17.10.35 e su WhatsApp 3491266146. Cordiali saluti.

  • Anna Maria ha detto:

    Salve, mia zia è morta 1,5 mesi fa. non ha lasciato proprietà né denaro. solo mobili, nella casa che aveva affittato dai casi populari. La mia domanda è: mio padre dovrebbe chiedere la successione come unico erede. non viviamo in Italia. cosa succede se non lo richiede, cosa può succedere?

    c’è il cognato di mia zia e anche lui vuole la sua parte di mobili. ha diritto a questo? non è stato sentito né visto per più di 7 anni quando mia zia era viva. è venuto quando mia zia era in ospedale. ha cambiato la serratura della porta. può farlo semplicemente dato che è una casa in affitto. mia zia aveva fatto testamento dicendo di voler lasciare la casa ad una ragazzina.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Anna Maria, non è chiaro se sua zia fosse proprietaria o meno dell’immobile. In caso non lo fosse, tenga presente che la successione può essere eseguita soltanto sui beni immobili, che quindi non comprendono il mobilio presente nell’abitazione. Cordiali saluti.

  • Barbara ha detto:

    Buongiorno c’è un termine entro il quale la dichiarazione di successione se non viene fatta decade? Esempio se sono passati 5 anni e non è stata ancora fatta cosa succede? Quando chi non fa la successione perde ogni diritto sull’eredità?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Barbara, se ricorrono le condizioni che rendono obbligatoria la presentazione della dichiarazione di successione, questa non decade. Nel caso in cui la dichiarazione di successione non venga presentata entro un anno dalla data di morte del defunto, il contribuente sarà soggetto a una sanzione amministrativa. Dopo i 5 anni decade questa sanzione. Cordiali saluti.

  • Sophie ha detto:

    Gentilissimi,
    mio padre e i miei 4 zii hanno ereditato la quota di un immobile da parte del fratello defunto.
    Sono sempre state pagate le tasse di successione ma solo quest’anno si sono accorti di non aver mai volturato i loro nomi al Tavolare. Al Tavolare l’immobile risulta ancora a nome dello zio defunto e non diviso i 5 zii (tra cui mio padre).
    Qual è la procedura da seguire per volturare i loro nomi al tavolare?
    Sono passati ormai quasi 20 anni, purtroppo io ero una bambina quando era successo il fatto e ne sono a conoscenza solo ora.
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Sophie, siamo spiacenti ma non ci occupiamo del catasto tavolare. Le suggeriamo di rivolgersi presso un geometra che opera nel posto. Cordiali saluti.

  • Anna-Maria ha detto:

    Migliore,
    Mia zia è morta circa 1 mese fa. Suo marito è morto 7 anni fa. Non avevano figli. Hanno una casa in affitto dalle Case Popolare. Non aveva risparmi al momento della morte. Mentre era ancora in vita, fece testamento in cui lasciò la sua casa in affitto ad una giovane ragazza (maggiorenne). Questa non è una famiglia. Mio padre è l’unico erede del contenuto, non abbiamo ancora preso nulla dalla casa perché il fratello di mio zio defunto si è trasferito nella casa. Vive a Sanremo. I genitori della ragazza alla quale mia zia ha donato la casa in affitto ora vogliono che chiediamo la succezzione. Secondo l’indagine che abbiamo condotto da qui, sembra che mio padre non dovrebbe farlo perché non c’è nulla da ereditare. Come facciamo a far uscire di casa il fratello del mio defunto zio in modo che il testamento possa essere eseguito?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Anna Maria, nel suo racconto non è stato riportato un aspetto molto importate, ovvero se avete già avuto modo di confrontarvi con l’ente che si occupa dell’assegnazione delle case popolari. Occorre, infatti, prima di tutto, verificare se questa forma di locazione possa essere oggetto di successione. Sull’aspetto dovrebbe aiutarvi a fare chiarezza anche il notaio a cui verrà presentato il testamento. Cordiali saluti.

  • Barbara ha detto:

    Salve,
    mia mamma è morta nel 1999, nel 2000 è morta sua mamma (quindi mia nonna) e io e mia sorella abbiamo ereditato la quota di mia degli immobili (una casa in città, una casa colonica con terreno) di mia nonna. In questi anni sono morti anche altri due fratelli di mia mamma e quindi i figli hanno ereditato la quota del padre. Succede questo, alla morte dell’ultimo mio zio avvenuta nel 2014 i miei cugini (sono tre, una ha un tutore in quanto portatrice di handicap) non hanno aperto la successione. Noi abbiamo necessità di vendere ma questi cugini non hanno a quanto pare nessuna intenzione di aprire la successione. Cosa si deve fare per poter vendere tutte le proprietà? I possessori delle altre tre quote siamo tutti disposti a vendere, ma non avendo fatto loro la successione non sappiamo proprio come muoverci.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Barbara, trattandosi di una situazione complessa, è consigliabile confrontarsi con un legale per verificare se ricorrano le condizioni per procedere con una divisione giudiziale. Cordiali saluti.

  • Stefania ha detto:

    Buongiorno vorrei porre un quesito.
    Tizio è morto nel 2011 non è stata fatta la dichiarazione di successione in quanto i 2 eredi legittimi di Tizio non hanno mai né accettato né rifiutato l’eredità.
    Tizio era proprietario di un piccolo immobile con altri sei fratelli.
    Dal momento che gli eredi di tizio non hanno effettuato la dichiarazione di successione e quindi la Voltura Tizio risulta ancora intestatario di quella quota di immobile.
    Gli altri eredi vorrebbero procedere alla vendita dell’immobile. Possono effettuare la dichiarazione di successione di tizio indicando che non ha eredi che hanno accettato e volturare la quota indivisa di tizio ripartendola equamente o proporzionalmente su di loro?
    Devono presentare dichiarazione di successione? Esiste una procedura particolare?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Stefania, è necessario procedere con la dichiarazione di successione con il comune accordo di tutti gli eredi. Cordiali saluti.

  • ISA MARMIROLI ha detto:

    Buongiorno, la mia domanda riguarda la prescrizione del diritto di accettazione dell’eredità.Mio nonno è morto nel 2013 e ha lasciato un piccolo immobile, mio padre, unico erede, non ha mai presentato la denuncia di successione, e nel 2019 è deceduto pure lui, Probabilmente venderò quell’immobile, quindi chiedo: la data che devo considerare per la partnza della prescrizione della mia accettazione è il 2013 (morte di mio nonno, ma come erede allora c’era mio padre) o 2019 (morte di mio padre dove si è creato il mio diritto)
    Io propenderei per la seconda a logica, ma non ne sono certo. Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Isa, le confermiamo che la data da considerare per l’inizio della prescrizione della sua accettazione è il 2019. Per poter vendere l’immobile, quindi, dovrà procedere prima con la successione relativa ai beni di suo nonno e poi con la successione del patrimonio ereditario di suo padre. Cordiali saluti.

  • ANDREA ha detto:

    Non ho presentato la dichiarazione di successione per mio figlio deceduto nel 2020.Mio figlio era nullatenente,cosa potrebbe succedere?Sono soggetto a sanzioni?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Andrea, se suo figlio non aveva alcun bene immobile o diritto reale immobiliare, il valore dell’eredità non superiore a 100.000 euro e gli eredi sono il coniuge e i parenti in linea retta, allora non c’è obbligo di dichiarazione. Cordiali saluti.

  • Anna ha detto:

    Buongiorno,mio padre è morto nel 1995 e gli unici figli siamo io e mio fratello avuti da una relazione extraconiugale. Non abbiamo mai saputo niente dell’eredità e la moglie di mio padre ha sempre sostenuto che lui ha lasciato debiti. Da varie ricerche è emerso che nel 1992 mio padre ha donato metà della casa di proprietà box e cantina alla moglie, praticamente tutte le sue proprietà. Non avrebbe senso visto che ci ha riconosciuto legalmente lo stesso anno. Il sospetto è che sia stato fatto contro la sua volontà in quanto era spesso in ospedale perché era malato. Un avvocato a cui ci siamo rivolti nel 2014 sostiene che non è possibile fare nulla in quanto è stata donata ma alienata e non capisco la differenza. Ma noi essendo figli possiamo essere stati esclusi?? Ad oggi si può ancora fare qualcosa? Ai tempi in cui è morto ero una bambina e mio padre disse a mia madre che aveva pensato a noi e di non preoccuparsi ma da chi saremmo dovuti essere stati contattati in seguito alla sua morte per l’eredità? Non so se è stata fatta la successione.
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Anna, per chiarire a quale titolo sono stati trasferiti i beni di Suo padre potrebbe richiedere una visura ipocatastale per soggetto. Ipotizziamo però che il legale a cui vi siete rivolti tempo fa abbia già effettuato tutte le verifiche per capire se abbiate qualche diritto anche se a distanza di tutto questo tempo. Cordiali saluti.

  • Maria Pia Monfredo ha detto:

    Buon giorno, mio zio, senza figli, ma sposato è deceduto il primo novembre 2017. Sua moglie è deceduta a febbraio 2021. Mio zio ha come eredi me e altri 3 cugini, la zia ha 6 nipoti come eredi. Noi eredi dello zio non abbiamo presentato denuncia di successione. Chiedo: devono pagare l’imu sull’abitazione che per me non è abitazione principale? A che sanzione vado incontro accettando l’eredità, visto che non ho compiuto gli atti di successione entro l’anno? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Maria Pia, dopo il termine di decadenza di cinque anni non saranno più le sanzioni. Per regolarizzare la situazione dovrete procedere con la dichiarazione di successione di suo zio e successivamente gli eredi della moglie di suo zio procederanno con la dichiarazione di successione di quest’ultima. Per ulteriori informazioni le suggeriamo di rivolgersi presso un CAF. Cordiali saluti.

  • G.Morello ha detto:

    Buon giorno, per la successione cosa ci vuole per una informazione, deve andare da un avvocato o dal notaio?

    grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Morello, dipende dall’informazione di cui ha bisogno. Se l’informazione di cui ha bisogno riguarda la dichiarazione di successione, può richiedere una consulenza gratuita con il calcolo delle imposte attraverso il nostro servizio Dichiarazione di Successione Online.
      Cordiali saluti.

  • Enza ha detto:

    Salve, ho ricevuto, insieme a mia sorella, dall’Agenzia delle Entrate di una città molto distante dalla mia, un avviso di accertamento e liquidazione di imposte di successione dopo quasi 6 anni dalla morte di un mio zio (si era stabilito in questa città qualche anno prima della morte. C’è scritto che io e mia sorella, dopo accertamenti d’ufficio, siamo risultate eredi.
    Io e mia sorella non siamo eredi dirette, il de cuius (mio zio materno), ha 3 figli viventi e uno deceduto (ha lasciato moglie e figlio).
    Mio cugino mi ha riferito che loro, figli, non hanno mai rinunciato all’eredità del padre e stanno provvedendo alla successione.
    Come mai l’Agenzia delle Entrate ha scritto a me e a mia sorella che neppure abbiamo il cognome del de cuius? Il funzionario dell’Agenzia delle Entrate si è giustificando dicendo che siamo state scelte perché comproprietarie, insieme al de cuius, di quote di proprietà di alcuni terreni. Ma anche le mie cugine, figlie di un fratello del de cuius lo sono, lo stesso cognome, eppure non hanno ricevuto nessuna comunicazione. È una storia assurda, che cosa potrebbe essere successo? L’agenzia delle Entrate come diamine lavora?? Che storia è mai questa?.
    Grazie se vorrete rispondermi.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Enza, le suggeriamo di recarsi presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate di Suo riferimento portando con sé l’avviso di accertamento e liquidazione di imposte di successione che ha ricevuto. In tale sede avrà la possibilità di dichiarare che lei e sua sorella non siete eredi dirette: in questo modo potrà far sì che la richiesta che avete ricevuto possa essere annullata. Cordiali saluti.

  • Luana ha detto:

    Buonasera, mio padre è morto 2 anni fa, era sposato con una donna di cui non sappiamo niente, economicamente non possiamo permetterci un avvocato, fino ad oggi non abbiamo fatto la successione, perché non riusciamo a rintracciare la moglie, avevamo optato x la rinuncia, ma abbiamo pagato bollette a nome di mio padre e ci hanno detto che avendo pagato a suo nome non si può rinunciare, se volessimo fare la successione come dobbiamo muoverci x rintracciare la moglie o poter fare la successione senza di lei?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Luana, se siete a conoscenza del codice fiscale di questa persona potreste provare a effettuare una verifica residenza anagrafica. In alternativa, le suggeriamo di rivolgervi a un CAF per verificare se sia possibile procedere comunque alla successione in quanto se più persone sono obbligate alla presentazione della dichiarazione è sufficiente presentarne una sola. Cordiali saluti.

  • Giacomo ha detto:

    Salve mi chiamo Giacomo.
    Siamo sette fratelli alla morte di mio padre avvenuta nel 2010 non è stata effettuata la successione di morte perché le mie due sorelle e un fratello non erano disponibile al versamento del dovuto poi nel 2016 muore anche nostra madre alla scadenza di un anno loro effettuano senza il nostro consenso la successione dei nostri Genitori con vari errori. Loro dopo la successione chiedono la locazione di un appartamento occupato da uno degli eredi (me medesimo) dal 1996 ho effettuato dei lavori di ristrutturazione radicale il tutto a mie spese .Faccio presente che il nostro asse ereditario comprende sette immobili di varie misure per sette fratelli.Domanda Loro possono chiedermi l’affitto pur avendo a disposizione gli immobili non occupati e usufruire anche loro il possesso .
    P.S. Art,1102C.C. dice che ciascun partecipante alla comunione può servirsi della cosa comune,purché non impedisca agli altri di farne uguale uso secondo il loro diritto.
    In sintesi a ciascun comproprietario è consentito anche l’utilizzo esclusivo dell’intero bene col solo limite di non impedire che egli altri possano fare parimenti.E’ evidente allora che un uso esclusivo ,per essere consentito anche agli altri ,debba trovare una alternanza temporale . Grazie della vostra cortesia e un Cordiale saluto Giacomo.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Giacomo, ci sono diversi orientamenti giurisprudenziali che si esprimono in merito alla sua situazione, pertanto le suggeriamo di confrontarsi con un legale per delineare meglio quali siano i suoi diritti e doveri nel suo caso specifico. Cordiali saluti.

  • Rita Mariani ha detto:

    Buonasera. Da visure catastali fatte per caso risulta che mio padre deceduto nel 1996 aveva un terreno fuori provincia e altri beni. Tutto è andato in successione tranne questo appezzamento di terra classificato come coltivativo cl. 4 di 1440 mq. Sono passati 27 anni. Devo fare integrazione di successione o per legge non è più mio, non avendo io mai reclamato diritti su questo appezzamento di terreno ( come potevo…non sapevo fosse mio!!). Grazie mille della.cortese attenzione

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Rita, le suggeriamo di rivolgersi ad un Commercialista per verificare se sia possibile effettuare una integrazione alla dichiarazione di successione nonostante siano passati tutti questi anni. Cordiali saluti.

  • Pietro ha detto:

    Mio padre è morto nel 2018. Ad oggi non è stata fatta nessuna successione. Io non ho effettuato ne accettazione e nemmeno rinuncia alla eredità . So che trascorsi 10 anni perdo il diritto ad accettare (anche senza fare rinuncia espressa). Ho un figlio minore che ha 9 anni. Tra cinque anni il mio diritto di accettare sarà prescritto e per quella data mio figlio avrà 14 anni. Perde anche lui il diritto di accettare visto che io come genitore non ho richiesto, in suo favore, al giudice tutelare di fare accettazione con diritto di inventario o rinuncia?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Pietro, si tratta di una situazione complessa soprattutto per il fatto che è coinvolto un minore. In questi casi è quindi preferibile confrontarsi con un notaio o un legale specializzato in diritto ereditario affinché analizzi del dettaglio il vostro caso. Cordiali saluti.

  • De vivo Matteo ha detto:

    Buongiorno,mio padre è morto nel 2009 e non ho fatto la successione,
    Poiché del immobile Non mi interessava .
    La mia domanda è dopo 14 anni l’immobile non è più mio.
    Giusto ,
    Cordiali saluti

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Matteo, se l’eredità di suo padre era costituita esclusivamente da questo immobile e in questi anni non ha compiuto su di esso nessun atto tale da implicare un accettazione espressa o tacita dell’eredità, allora il suo diritto di accettare l’eredità risulterà prescritto in quanto sono trascorsi più di 10 anni (art. 480 c.c.).

  • Silvana ha detto:

    Buongiorno mi chiamo Silvana.Ho un quesito fiscale da sottoporvi. Mio marito, cittadino Britannico e residente in Svizzera (io Italiana e residente in Italia) é deceduto nell’agosto 2022 all’estero. Io ho ricevuto dalla Svizzera (luogo nel quale é stata aperta la successione e dove lui risiedeva) il certificato ereditario nel marzo 2023 in quanto nel 2022 non erano ancora stati identificati gli eredi. Il mio commercialista vuole farmi pagare le tasse sui beni di mio marito detenuti in Svizzera dal mese successivo alla sua dipartita. Ma io sono diventata erede ufficiale nel marzo 2023. Chiedo: gli ultimi mesi del 2022 sono imputabili alla dichiarazione dei redditi di mio marito in Svizzera o a me in Italia?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Silvana, la situazione che ci espone è molto complessa e specifica, e riguarda una casistica differente rispetto a quanto trattato nel presente articolo. In questi casi è consigliabile affidarsi a quanto indicato dal professionista a cui si è rivolta oppure chiedere il parere di un altro commercialista. Cordiali saluti.

  • Sara ha detto:

    Buonasera, mio padre è morto il 9 marzo del 2022, ho un fratello che mio padre ha avuto da un altra relazione e con il quale a vissuto fino al giorno della sua morte. Mio padre era nulla tenente, ma potrebbero esserci dei debiti. Successivamente alla sua morte personalmente non ho avuto accesso all’unica cosa che possedeva che era il conto corrente, ma solo mio fratello ha ritirato i pochi soldi rimasti che ha poi utilizzato per saldare credo degli insoluti che aveva. Io non ho firmato né accettato nulla che appartenesse a mio padre dal momento che è morto, quindi ora a distanza di poco più di un anno mi domando se posso fare la rinuncia dell’eredità per tutelarmi da eventuali debiti, considerando che ho due figli e che mia mamma vorrebbe intestarmi un immobile.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Sara, in base a quanto da lei esposto ci sembra di capire che non sia in possesso dei beni ereditari e pertanto è ancora nei tempi, in quanto è possibile rinunciare all’ereditò entro i 10 anni dal decesso.
      Dopo di lei dovranno rinunciarvi anche i suoi figli. Cordiali saluti.

  • Roberta ha detto:

    Buongiorno, nel 2022 è deceduta mia madre. Siamo finiti in mediazione e, non avendo raggiunto alcun accordo, non è stata fatta ancora la successione. A cosa andiamo incontro essendo passato ben oltre un anno dal decesso? Dobbiamo x forza di cose essere tutto d’accordo x procedere alla successione? Non possiamo io e mia sorella pagare per le ns quote ?
    Grazie mille!

    • Redazione ha detto:

      Gentile Roberta, la presentazione in ritardo della dichiarazione di successione, che costituisce un obbligo di legge, comporta il pagamento di alcune sanzioni. Per disbrigare tale pratica è richiesto il comune accordo tra gli eredi. Chi non intende procedere con la successione, eventualmente, può rinunciare all’eredità. In caso di mancato accordo tra eredi, le suggeriamo di rivolgersi ad un legale che possa indicarle come procedere per tutelare i suoi interessi. Cordiali saluti.

  • Clara ha detto:

    Salve,

    Salve e grazie per la rubrica molto utile. Mio padre è molto anziano e vorremmo procedere alla successione. Siamo in 4. Purtroppo due figli non vogliono la proprietà e non vogliono mettere per iscritto nulla lasciando gli altri due figli, che vorrebbero pagare le spese per la successione quando sarà il momento per poi vendere le proprietà (casa e terreno), nel vuoto. I due figli, ai quali non conviene prendere in eredità (per soldi e menefreghismo) possono bloccare la presa in possesso agli altri due figli che invece vogliono l’eredità? Grazie.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Clara, non è possibile procedere anticipatamente alla successione. Affinché la divisione dei beni avvenga in modo differente dalla successione legittima, suo padre potrebbe lasciare testamento oppure vendere/donare i suoi beni tramite notaio. Cordiali saluti.

  • Stefania ha detto:

    Buonasera Avvocato, mio padre morto qualche mese fa , lascia a tre figli e mia madre una casa.
    Faremo tutti rinuncia tranne uno dei miei fratelli che già vive e risiede nella casa (prima casa quindi, per lui).
    Se mio fratello , rimanendo come unico erede, dovesse tardare a fare la successione per qualche anno, nel frattempo dovrà pagare IMU? Spererei di no visto per lui e’ prima casa e ci risiede?
    Cosa deve fare per avvalersi del diritto di esenzione IMU , nel periodo in attesa di successione?
    Ringrazio anticipatamente

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno, se l’imu era dovuta da vostro padre, in assenza di successione, riceveranno comunicazione per il pagamento gli eredi. Cordiali.

  • Stefano ha detto:

    Buongiorno, complimenti per il blog e la chiarezza delle risposte.

    Riassumo la mia situazione: il padre di mia moglie è morto da quasi 9 anni. All’epoca lei chiese al commercialista di suo padre di procedere con la successione.

    Lei è figlia unica e sua madre era già deceduta alla morte del padre, quindi si tratta di una successione naturale molto semplice. Il padre le lasciava 3/4 di un appartamento (di cui mia moglie già era proprietaria di 1/4) e 1/2 di un altro appartamento.

    All’epoca del decesso, l’appartamento che il padre possedeva per 3/4 era prima casa per entrambi. I due appartamenti sono entrambi popolari dal valore inferiore alle 100.000€ per le parti che erano di proprietà di mio suocero.

    Andando avanti con le nostre vite, mia moglie si dimentica di verificare se il commercialista avesse effettuato la successione e scopriamo con diversi anni di ritardo che non l’aveva svolta. Provammo a contattare il commercialista ma risultò irraggiungibile.

    A questo punto, trascorsi quasi 9 anni, vorremmo procedere autonomamente con la successione.

    Ho due domande:

    1) Essendo trascorsi più di 6 anni dal decesso e non avendo ricevuto alcuna notifica dall’Agenzia delle Entrate, mia moglie può procedere alla successione senza pagare le sanzioni sulle imposte, corretto?
    2) Vista la situazione (successione naturale verso unica erede ma con questo grosso ritardo), lei consiglia di procedere autonomamente con SPID o è meglio contattare un professionista?

    La ringraziamo in anticipo.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Stefano, la ringraziamo per i suoi complimenti. Le sanzioni sulle imposte non dovrebbero essere più dovute. In merito al Suo secondo quesito, invece, affinché la pratica sia svolta correttamente è consigliabile rivolgersi ad un professionista. Le facciamo presente inoltre che può richiedere il servizio Dichiarazione di successione online anche attraverso il nostro e-commerce.
      Cordiali saluti

  • Marzio ha detto:

    Salve siamo in tre fratelli e alla morte di mia mamma e stata fatta regolarmente la successione da un notaio e l’immobile è stato diviso in regolari parti 50% a mio papà e la parte restante a noi fratelli pero purtroppo mio papà è deceduto poi nel 2014 e noi fratelli non abbiamo ancora fatto la successione e vorrei sapere se rischiamo di perdere l’immobile o no e se facendo la successione entro la fine di quest’anno quanto ci costerà?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Marzio, in merito ai costi sicuramente dovrete corrispondere l’imposta di successione, mentre non saranno più dovute le sanzioni per l’avvenuta prescrizione dei tempi (a meno che nel frattempo non abbiate ricevuto degli avvisi di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate. Per ulteriori informazioni le suggeriamo di rivolgersi presso un CAF. Cordiali saluti.

  • Giovanna ha detto:

    Grazie in anticipo del consiglio.
    Mio padre é morto da poco. Viveva all’estero (in Europa). Lascia qualche bene immobile in Italia ma soprattutto parecchi debiti.
    E possibile accettare l’eredità in Europa e rifiutare in Italia (o accettare con inventario?).

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Giovanna, essendo un caso particolare, le suggeriamo di confrontarsi con un legale. Cordiali saluti.

  • pisciotta ha detto:

    se in successione ho indicato un erede deceduto e non ho indicato i rispettivi eredi dell’erede deceduto, cosa devo fare

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno, dovrebbe procedere ad una modifica della successione indicando tutti gli eredi viventi al momento dell’apertura della successione. Cordiali saluti.

  • Chiara ha detto:

    Buongiorno,
    avrei necessitò di un chiarimento, premesso che sono figlia unica. In ottobre 2022 è morto mio padre, proprietario di un appartamento locato e di alcuni titoli bancari. In febbraio 2023 è stata presentata la dichiarazione di successione legittima 50% al coniuge superstite e 50% alla figlia. Nel frattempo le condizioni di mia madre si sono aggravate ed è deceduta una settimana fa, senza avere ricevuto comunicazioni da parte della banca riguardo alla liquidazione e senza avere modificato il contratto di affitto (in scadenza nel 2025). Come procedere in questo caso? Conviene attendere? Purtroppo so che sarà necessaria un’ulteriore dichiarazione di successione con relativi costi e imposte di trascrizione. Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Chiara, la dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dal decesso del de cuius. In merito alla liquidazione dei titoli bancari, le suggeriamo di rivolgersi presso la banca. Cordiali saluti.

  • Rosy ha detto:

    Buongiorno, mi chiamo Rosy
    nel 21/10/20219 è deceduto mio padre è abbiamo fatto la successione noi siamo tre figli più il coniuge, nel 21/02/2022 è deceduta mia mamma ma non abbiamo fatto ancora la successione, nella dichiarazione dei redditi cosa bisogna indicare come percentuale

    • Redazione ha detto:

      Gentile Rosy, per la compilazione dei moduli e l’espletamento delle pratiche amministrative è necessario rivolgersi ad un CAF oppure ad un commercialista. Cordiali saluti.

  • Enzo ha detto:

    Buongiorno avvocato la ringrazio per questo servizio di delucidazioni in merito. Mio Padre è venuto a mancare il 1 novembre 2020, lasciando una situazione debitoria all’agenzia delle entrate ,ed una casa ereditata con una donazione da parte dei genitori defunti,dove oggi vive mia madre e mia sorella ,non abbiamo fatto ancora la successione, io e miei altri due fratelli abbiamo altra residenza,secondo lei è consigliabile aspettare altri 8 anni per poi fare la successione entro i 10 anni ? Quali sono i pro ed i contro?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Enzo, non è chiaro il motivo per cui vorreste attendere che trascorrano 10 anni. È forse vostra intenzione non accettare l’eredità?
      In caso di omissione della dichiarazione della successione entro il termine di 12 mesi dalla morte del de cuius, l’Agenzia delle Entrate potrebbe provvedere all’accertamento dell’attivo ereditario e alla liquidazione dell’imposta. Cordiali saluti.

  • Daniele ha detto:

    Buonasera,mio fratello è venuto a mancare nel 2016 ed era proprietario di una autovettura della quale non è mai stata fatto atto di successione. Preciso che lui viveva a casa dei miei genitori, mentre io e mia sorella viviamo in altre località. Come possiamo procedere per non incappare in multe salatissime?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Daniele, per le autovetture è necessario procedere con il passaggio di proprietà presso il PRA. Cordiali saluti.

  • Franco ha detto:

    Buonasera,
    circa 6 anni fa è venuto a mancare mio padre, mi ha lasciato del terreno edificabile, nella dichiarazione di successione però è stato riportato il valore agricolo anziché quello veniale.
    Come mi consiglia di procedere per regolarizzare il tutto?
    Quanto dovrò pagare?
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Franco, potrebbe procedere con una modifica della dichiarazione di successione. Riguardo a modalità e costi, le suggeriamo di rivolgersi presso un CAF. Cordiali saluti.

  • antonio ha detto:

    ringraziando in anticipo.Mio padre è deceduto da 9 anni.Non ho mai fatto successione e non mi interessa ereditare dato che si tratta di piccoli terreni agricoli senza valore.Per evitare rogne varie posso attendere che passino i 10 anni senza fare nulla e senza pagare nulla? grazie!!!

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Antonio, la dichiarazione di successione è obbligatoria per legge. Se attendesse un altro anno senza provvedere a tale adempimento, inoltre, non avrebbe la certezza di non ricevere comunicazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate in merito al pagamento di sanzioni per la mancata successione. Le suggeriamo, pertanto, di procedere con la rinuncia dell’eredità. Cordiali saluti.

  • Thomas Braga ha detto:

    Buongiorno avvocato, nella pratica di successione di mia nonna non è stato indicato un libretto postale di scarso importo (nemmeno 200€), inizialmente intestato a mio nonno, mia nonna e mio padre. Alla morte di mio nonno non era stato riportato in successione perché non si trovava il libretto. Alla morte di mio padre invece è stato riportato. Alla morte di mia nonna, poiché in posta dicevano che il libretto sarebbe stato lasciato decadere, non l’abbiamo inserito. Ora le Poste per accettare la successione di altri conti vogliono l’integrazione anche di questo libretto, di cui andrei ad ereditare solamente 1/3, e che non potrei andare a riscuotere in quanto non indicato nella successione di mio nonno. Ma è proprio necessaria questa integrazione?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Thomas, trattandosi di un caso particolare le suggeriamo di confrontarsi con il suo commercialista. Cordiali saluti.

  • teresa ha detto:

    Buongiorno Avvocato,
    al decesso di mio padre ci siamo accorti che uno degli immobili non è in regola tra gli atti di provenienza e le piante catastali ,cioè lo stesso immobile ha piano terra e primo piano di proprietà di mio padre deceduto con atto di proprietà , un’altra ala del fabbricato è di proprietà di mia madre ancora in vita con atto di proprietà, tutta la pianta catastale è a nome di mia madre. Ci è stato detto che così come è accatastata tutta la casa non può essere messa nella successione, mia madre e mia sorella non vogliono pagare per mettere tutto a posto,il perito ci ha detto che bisogna produrre le piante catastali in conformità con gli atti di provenienza.
    A cosa vado incontro come erede legittima se non sistemiamo le piante catastali e quindi non facciamo la successione dell’immobile? E’ vero che se non si sistemano adesso gli atti , quando non ci sarà più mia madre sarà ancora più oneroso?
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Teresa, trattandosi di una casistica piuttosto specifica, le suggeriamo di rivolgersi ad un commercialista o ad un CAF che possa seguirla in tale adempimento. Cordiali saluti.

  • MARI ha detto:

    Buongiorno,
    intanto complimenti per la chiarezza delle vostre risposte. Il mio quesito è questo: qualche mese fa è deceduta l’ultima zia che avevamo, sorella di nostro padre anch’esso deceduto, che non ha figli e per la quale le uniche eredi siamo io e mia sorella. Zia non aveva immobili, credo percepisse una pensione sociale ed era ricoverata in una rsa. L’unica cosa che dovrebbe aver avuto al momento del decesso è un conto corrente bancario con forse un centinaio di euro. Sappiamo che dovrebbe avere avuto un contenzioso con l’ama ma non ne siamo certe. Alla luce di tutto questo, siamo obbligate ad aprire una successione? Qualcuno ci ha consigliato di fare la rinuncia all’eredità (seppur inesistente) per tutelarci ma non sappiamo se alla fine sarebbe anche più onerosa. Potete consigliarci come agire? Grazie in anticipo

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Mari, grazie tante per i suoi graditi complimenti. In risposta al suo quesito, le suggeriamo di richiedere il servizio online Verifica debiti del defunto utile qualora gli eredi vogliano verificare lo stato del patrimonio ereditario, che potrebbe comprendere non solo attività ma anche passività. Permette, infatti, di verificare lo stato di eventuali debiti fiscali in Agenzia delle Entrate, cartelle esattoriali di Equitalia e protesti in capo al de cuius. Per qualsiasi ulteriore esigenza la invitiamo a contattare la nostra Assistenza al Numero Verde 800.17.10.35. Cordiali saluti.

  • Stella ha detto:

    Buonasera,
    ringrazio anticipatamente per la risposta.
    Io sono figlia unica, mio padre deceduto molti anni fa, si fece la successione e io sono subentrata in comproprietà con mia mamma in percentuali diverse di due immobili e un fondo commerciale. così parlando con un conoscente, di effettuare il “cambio di proprietà” mettendo mia mamma che è molto anziana in usufrutto e intestare già tutto a me. Il problema è che mia mamma è affetta da demenza senile perciò non capisce quello che le viene detto. Qual’è l’iter da intraprendere?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Stella, le suggeriamo di rivolgersi ad un notaio, il quale le fornirà indicazioni sulla fattibilità e procedura da seguire. Cordiali saluti.

  • Debby ha detto:

    Buongiorno,scusi il disturbo.
    Purtroppo per cause economiche, non siamo riusciti a fare la successione di mio padre.
    Ora mio fratello dopo aver perso la moglie,e andato ad abitare nella casa di mio padre con il suo bimbo.
    E attivando le utenze,il servizio elettrico gli ha inviato il modulo per i dati catastali, non avendo ancora potuto fare questo passaggio della successione,non sa cosa spuntare nelle caselle apposite,per non incorrere in multe.
    Per la legge risulta erede, non proprietario giusto?
    Quindi presumo che sia più giusto barrare la casella titolare di altro diritto sull’immobile?
    Grazie mille

    • Redazione ha detto:

      Gentile Debby, prima di procedere con l’attivazione delle utenze sarebbe necessario effettuare la dichiarazione di successione. Poiché non ci occupiamo degli aspetti operativi legati alla compilazione della modulistica di diverso genere, le suggeriamo di rivolgersi ad un commercialista o ad un CAF che possa seguirla passo dopo passo in tale adempimento. Cordiali saluti.

  • Chiara ha detto:

    Buonasera ,vi scrivo per avere delucidazioni in merito a una successione ,mi spiego a aprile 2022 e un anno che ho perso mio marito ,per questioni economiche non possiamo ancora fare la successione , volevo chiedervi entro quanto arriva la multa , (abbiamo un piccolo terreno ,e una casa che vale sui 120mila euro) a quanto potrebbe ammontare, se è possibile pagare a rate ,e se la successione anche dopo aver pagato ka multa dovrà essere fatt comunque.La casa era contestata a me e mio marito ,e andrebbe divisa fra me e I due figli . Vi chiedo gentilmente una risposta esaustiva anche approssimativa, per evitare di andare a un caf e farci un idea con i miei figli,che vivono all’estero,e dove mi sono trasferita per farci forza a vicenda con un doppio dolore, la perdita di mio marito (50enne) e la modalità con cui è morto per negligenza e stenti in una maledetta clinica ,la quale ha approfittato del covid per impedirci le visite ,per cui è stato trascurato e lasciato morire anche di fame e di sete . Immaginate come stiamo . Grazie se volete rispondermi e scusatemi lo sfogo . Chiara Geronzi

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Chiara, ci dispiace molto per la situazione difficile che sta affrontando. In risposta al suo quesito, la informiamo che è obbligatorio procedere con la dichiarazione di successione di suo marito anche quando avrà pagato le relative sanzioni. Per quantificare l’ammontare delle sanzioni e degli interessi relativi al suo caso specifico, tuttavia, è necessario rivolgersi ad un CAF o un commercialista. Cordiali saluti.

  • Sepe Giovanna ha detto:

    Salve buongiorno complimenti per il suo lavoro, volevo fare una domanda:i miei nonni sono morti oltre 20 anni fa lasciando un’ eredità di una proprietà che non è stata divisa per motivi di litigi tra i 7figli.Ad oggi siamo venuti a conoscenza che l’immobile non risulta essere stato aggiornato dei lavori di ristrutturazione dopo il terremoto e risulta ancora il vecchio edificio e senza successione di morte di entrambi i nonni pagate. Se potrebbe gentilmente indicarmi come procedere per risolvere al migliore dei modi per poter comprare l’ immobile e dividere le parti con gli zii. Grazie mille

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Giovanna, se è vostra intenzione acquistare le quote dei vostri zii dovrete mettervi d’accordo con quest’ultimi. Cordiali saluti.

  • filippo berni ha detto:

    Buongiorno,
    non ho pagato 20anni fa la successione di 500 euros (parte casa di mia madre deceduta 20 anni fa ).Adesso questa casa dove non ci vive nessuno con i altri eredi sono 5 desiderano venderla.cosa devo fare.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Filippo, le suggeriamo di confrontarsi con un commercialista per verificare come regolarizzare la situazione e procedere con la vendita. Cordiali saluti.

  • Rita ha detto:

    Buonasera.
    Mio padre è morto a maggio 2022. Mia madre, mia sorella ed io stiamo aspettando il più possibile a fare la successione (il termine di un anno scade tra 2 mesi) perché il nostro avvocato ci ha consigliato di aspettare la sentenza per un carico pendente che lascerebbe mio padre defunto con dei debiti da pagare. Secondo l’avvocato, aspettare ci permetterebbe di decidere se accettare o meno l’eredità. Mia mamma è proprietaria al 50% della casa in cui viveva con mio padre (e in cui vive tuttora), al 50% di una seconda casa e avevano un conto cointestato.
    Mia madre continua ad abitare nella casa in cui abitava con mio padre e anche io ho ancora la residenza lì, utilizza i soldi del conto cointestato e usufruisce della seconda casa. Stando a ciò, è ancora possibile rinunciare all’eredità, oppure tutto questo andava eventualmente fatto entro tre mesi dal decesso? Perché leggendo qua e là, non capisco a questo punto il consiglio dell’avvocato. Grazie e complimenti per il vostro servizio.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Rita, effettivamente la domanda di rinuncia all’eredità può essere presentata entro tre mesi dal decesso se si è in possesso di beni ereditari (art. 485 del c.c.). Il Vostro caso risulta però particolare, in quanto Sua madre è comproprietaria e per tal motivo è in possesso dei beni ereditari. Le suggeriamo di esporre le sue perplessità al Suo legale, il quale saprà senz’altro fornirle delucidazioni in merito al suo caso specifico. Cordiali saluti.

  • Cristina ha detto:

    Buongiorno ,volevo un informazione , è mancato mio papà che viveva da solo perché divorziato,lui non aveva nulla ,sono andata nella sua banca per avvertire che era mancato ,nel conto non ha nulla,ha credo solo un finanziamento con cessione del quinto della pensione ,e in banca mi hanno detto di fare una dichiarazione sostitutiva dell’atto notorietà con asse eredi,lo devo fare o rischio di dover pagare io i debiti? Grazie mille

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Cristina, se è sua intenzione accettare l’eredità di Suo padre, questa comprenderà anche gli eventuali debiti. Cordiali saluti.

  • Daniela ha detto:

    Buongiorno, il vostro sito è molto informativo e il blog interessante per i casi concreti che presenta. Complimenti !
    La mia situazione è la seguente: Mia madre, italiana d’origine, risiedeva in Svizzera dalla nascita ed era proprietaria di una parte di immobile non abitato in Italia. Nel 2004 è deceduta senza lasciare testamento. Io e le mie tre sorelle, tutte residenti in Svizzera, siamo le sue eredi in quanto sue figlie. Nostro padre era già deceduto molti anni prima. Sapevamo di questa proprietà in Italia, ma, forse anche per ignoranza, non abbiamo mai pensato di fare la successione.
    Gli altri proprietari dell’immobile in questione vorrebbero procedere alla vendita della loro parte e se possibile anche della nostra. Ovviamente sarebbe più facile poter vendere tutto l’immobile. A tale scopo ho richiesto una visura catastale e ho scoperto il tema delle successioni.
    Solo nella visura catastale storica ho trovato un accenno alla nostra proprietà registrata come “Agli attuali intestatari”.
    Cosa dobbiamo fare ? La successione tardiva ? Quali sanzioni ci aspettano ?
    Vi ringrazio in anticipo

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Daniela, la ringraziamo per i complimenti, ci fanno molto piacere. In merito al Suo quesito, le suggeriamo di rivolgersi ad un Commercialista o CAF che si occupa di pratiche italiane. Nel vostro caso dovrebbe essere necessaria una dichiarazione di successione tardiva, per la quale non dovrebbero più esserci sanzioni o interessi, ma dovrete versare le relative imposte. Cordiali saluti.

  • Angela Giannasso ha detto:

    Dopo 23 anni dalla morte di mio suocero non è stata fatta la successione si può fare ancora la rinuncia o risulta come se avessimo accettato ??? Premetto che non usufruiamo dei beni mentre altri figli e moglie si perché ci vivono dentro. Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Angela, il diritto di accettare l’eredità, così come quello di rinunciare, si prescrive in dieci anni dell’apertura della successione.
      Se tale termine è decorso inutilmente, ovvero senza che abbiate accettato rinunciato, il diritto di accettare viene meno. per ulteriori informazioni le suggeriamo di rivolgersi ad un legale. Cordiali saluti.

  • Cosimo ha detto:

    Mio padre e morto da 10 anni e non è stata ancora fatta la successione, cosa succede ora che la vado a fare?

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Cosimo, sicuramente dovrà corrispondere l’imposta di successione, mentre non saranno più dovute le sanzioni per l’avvenuta prescrizione dei tempi. Cordiali saluti.

  • Ginetta ha detto:

    Buon pomeriggio vorrei sapere come comportarmi mio marito è morto il 6marzo 2022 io ho accettato l’eredità i miei figli no ho accettato soltanto perché da tempo non lavoravo più per assistere mio marito al quale non è stato riconosciuto l’accompagnamento e per pagare il funerale mi servivano i soldi del TFR mio marito non aveva nulla però in tutto questo periodo mi sono accorta dei suoi tanti debiti pur non avendo ancora fatto una stima complessiva non è ancora stata chiusa io posso rinunciare? Ho come mi è stato detto non avendo chiuso entro i tre mesi io adesso sono erede a tutti gli effetti?.. è se si non avendo percepito nessun lascito posso rifiutarmi di pagare i debiti?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Ginetta, a differenza della rinuncia, non è possibile revocare l’accettazione dell’eredità. Le suggeriamo di confrontarsi con un legale. Cordiali saluti.

  • Franco ha detto:

    Buongiorno Avvocato, lascio un mio commento con la speranza di trovare delucidazioni riguardo il mio caso.
    Mia madre è deceduta nel 2019 io sono unico erede, ma non ho fatto la successione da ignorante, perché credevo di dover affrontare delle spese che ancora oggi non potrei sostenere, in pratica la successione riguarderebbe solo l’abitazione in cui vivevo è vivo ancora oggi.
    Potrebbe dirmi come comportarmi in questo caso è a quali spese o sanzioni andrei incontro?
    La ringrazio anticipatamente.
    Cordiali saluti

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Franco, per quantificare l’ammontare delle sanzioni e degli interessi relativi al suo caso specifico è consigliabile rivolgersi ad un CAF o un commercialista. Cordiali saluti.

  • Silvana ha detto:

    Buongiorno,
    mia madre è deceduta nel 2017.E’ stato pubblicato il “suo” testamento nel quale indica come “unica erede di tutti i suoi beni ” una mia sorella.
    Naturalmente, il testamento è stato impugnato da me e dagli altri figli, sia per il lecito dubbio sulla veridicità del testamento ( mia madre era avvocato) sia per la evidente lesione della legittima. La destinataria della disposizione materna non ha presentato la dichiarazione di successione entro l’anno dal decesso. Ora, a distanza di sei anni, l’Agenzia delle Entrate, non essendo a conoscenza della esistenza del testamento (pubblicato e registrato) richiede a TUTTI gli eredi il pagamento dell’ imposta.
    Desidero sapere se è sufficiente mettere a conoscenza l’ufficio della esistenza del testamento o se, in ogni caso, si è obbligati in solido tra fratelli al pagamento dell’imposta.
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Silvana, trattandosi di una casistica che necessita di un’analisi approfondita, le suggeriamo di rivolgersi agli uffici dell’Agenzia delle Entrate. Cordiali saluti.

  • Creti Teobaldo ha detto:

    Buongiorno, Mio padre e deceduto ottobre 2022, uno dei 4 figli si oppone a firmare la successione e non vuole neanche firmare una rinuncia. Come possiamo tutelarci noi 3 che siamo d’accordo per eventuali sanzioni successive?
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Teobaldo, per avere un quadro chiaro della situazione le suggeriamo di confrontarsi con un legale specializzato in diritto successorio. Cordiali saluti.

  • Anna Maria ha detto:

    Buongiorno, ho scoperto per puro caso che nel 2003 ho ereditato la quota di un immobile dei miei nonni pari a 71/1000 con una rendita sulla quale non devo pagare imu perchè è sotto la soglia dei 12euro come da controllo presso un Caf, in questo caso quali potrebbero essere le conseguenze, non l’ho mai dichiarata essendo all’oscuro della situazione

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Anna Maria, le suggeriamo di confrontarsi con il suo commercialista. Cordiali saluti.

  • Girolamo ha detto:

    Buona sera avvocato avrei un quesito da porle.
    Mio papà è venuto a mancare nel 2021, a sua volta era garante del mutuo di mio fratello, dato che ancora non è stata fatta la successione, in caso mio fratello non dovesse piu pagare il mutuo il debito va automaticamente agli eredi?
    Distinti saluti la ringrazio tantissimo

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Girolamo, in caso di decesso del garante subentreranno gli eredi, cioè coloro che hanno accettato l’eredità. Cordiali saluti.

  • Alfonsina Strocchia ha detto:

    Mio padre ha lasciato un pezzo di terreno agrilico di 250 metri morto nel 1994 noi 4 figli la quinta deceduta non abbiamo mai fatto la successione di morte anche la mamma deceduta 1998 possiamo ancora fare la successione? Grazie della risposta

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Alfonsina, potete procedere con la dichiarazione di successione tardiva. In questo caso saranno necessarie 2 successioni: quella di suo padre e poi quella di sua madre. Il CAF o commercialista a cui vi rivolgerete vi fornirà tutte le informazioni di cui necessitate. Cordiali saluti.

  • fabrizio Gandola ha detto:

    Buongiorno,

    Vado ad esporre il mio caso nella speranza che affidando a voi e alla vostra professionalità la gestione della pratica si possa arrivare a una soluzione . Si tratta della famiglia di mia moglie che è/era composta da marito moglie e 4 figli.

    Il 25/6/1998 vennero donati da mio suocero, quale unico proprietario, tutti i beni immobili ( terreni e case) ai 4 figli ; ciascuno ebbe una sua parte, niente in comune. Venne fatto atto notarile dal quale si evince che i beni sono stati donati con dispensa dalla collazione. Mio suocero riservo’ per se l’usufrutto su tutti i beni specificando che in caso di sua morte tale usufrutto sarebbe stato trasferito a sua moglie. Il 17 dicembre 2006 è deceduto mio suocero; l’usufrutto è “passato” a mia suocera che a sua volta è deceduta il 30 maggio 2022. Essendo l’asse ereditario pari a zero ( non risulta essere proprietaria di alcun bene mobile) gli eredi hanno ritenuto di non fare la dichiarazione di successione. Personalmente penso che sia la dichiarazione di successione che il ricongiungimento dell’usufrutto debbano essere fatti.

    Le mie domande sono le seguenti :

    1 è corretto affermare, in questo caso, che non è necessario fare la dichiarazione di successione?

    2 è necessario il ricongiungimento dell’usufrutto? Oppure ciò può avvenire in modo automatico?

    3 eventualmente questo ricongiungimento può essere effettuato separatamente da ciascun erede?

    4 ho visto, leggendo il vostro blog, che per espletare le pratiche di ricongiungimento sono necessari un documento del proprietario e il certificato di morte dell’usufruttuario. Dato che ho intenzione di affidare a voi la pratica di ricongiungimento potreste, eventualmente,richiedere anche il certificato di morte?

    in attesa di una vostra risposta cordiali saluti

    Gandola Fabrizio

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Fabrizio, le confermiamo che in questo caso la dichiarazione di successione non è necessaria, ma si dovrà procedere con la voltura per riunione di usufrutto. Ogni erede dovrà procedere con la propria voltura relativamente ai beni di cui è proprietario. Può richiedere la voltura catastale su VisureItalia, specificando nel campo note che si tratta di una riunione di usufrutto. L’assistenza clienti la contatterà indicandole i documenti di cui necessita, ovvero la dichiarazione sostitutiva del certificato di morte (non è necessario il certificato) e la copia del documento di identità del nudo proprietario.
      Per ulteriori informazioni può contattarci al Numero Verde 800171035 o al +39 3491266146.
      Cordiali saluti.

  • STEFANIA ha detto:

    Buongiorno il padre dei miei figli è deceduto il 07/09/2022. Io non sono in possesso dei beni perché hanno preso tutto i suoi genitori. Sto cercando di recuperare tutti i beni e i debiti. Volevo chiedere, devo informare qualcuno che ho tempo 10 anni per il beneficio d’inventario ? Sono passati 4 mesi dalla morte e sto ancora aspettando estratti conto ed altri debiti. Il cancelliere me l’hanno prenotato per maggio 2023, sono fuori tempo?. Altra cosa, l’avvocato dei miei figli chiede delle sue parcelle, sapendo che il suo cliente stava male, ma io so che ha percepito dei soldi non dichiarati nel tempo dallo stesso, in che modo posso contestare per non darglieli? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Stefania, le confermiamo che se il chiamato all’eredità non è in possesso di beni appartenenti al defunto, è possibile chiedere l’accettazione con beneficio di inventario entro dieci anni dalla morte. In merito alla situazione con il suo legale non siamo in grado di fornirle informazioni. Cordiali saluti.

  • Eugenio Simonelli ha detto:

    Mia moglie è deceduta nel 2007 e non abbiamo fatto la successione. La possiamo fare dopo oltre 15 anni ?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Eugenio, non è necessario effettuare la dichiarazione di successione quando l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto, ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari. Se non ricorrono contemporaneamente le seguenti condizioni, dovrà procedere con la successione tardiva. Cordiali saluti.

  • Rino ha detto:

    Buongiorno avvocato, ho da porgere un quesito.
    Mio zio, sposato e senza figli è deceduto nel 2001 lasciando in eredità un immobile a me e mio fratello insieme alla moglie(comproprietaria)per il quale abbiamo fatto successione. La mia quota è 1/12 così come quella di mio fratello. Mia zia 10/12. Nell’anno 2019 mia zia è deceduta e nessuno dei suoi eredi,essendo senza figli) ha fatto la successione.
    Orbene, né io né mio fratello abbiamo le chiavi dell’immobile e non sappiamo chi possa detenerle.
    Cosa si può fare se i nipoti non hanno interesse ad aprire la successione? Come potrei entrare in possesso dell’intero immobile o rinunciare alla proprietà per evitare di essere chiamato in causa per eventuali danni a terzi?
    Grazie per l’attenzione e per la risposta.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Rino, potrebbe provare a mettersi in contatto con gli eredi della moglie di suo zio per accertarsi delle loro intenzioni. Un legale con una consulenza saprà fornirle maggiori informazioni in merito. Cordiali saluti.

  • giampiera bulfone ha detto:

    Gentilissimi,
    Mio padre è morto nel 2017. La casa è in eredità a mia madre e a noi tre figlie. Per disaccordi, mia madre e le mie 2 sorelle non hanno voluto presentare la successione. Volevo farla io, ma avevo bisogno di una dichiarazione di mia madre che la casa era prima casa.non hanno voluto farmela. Ora sono arrivate le tasse da pagare dall’Agenzia delle Entrate. Posso pagare solo la mia parte? Le mie sorelle e mia madre non vogliono pagare. Come posso comportarmi? Come faccio a determinare la mia parte di un dovuto a cui si deve contribuire in solido?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Giampiera, per determinare la Sua parte si dovrebbe effettuare la pratica di divisione ereditaria. Le suggeriamo di rivolgersi ad un legale. Cordiali saluti.

  • Sandra ha detto:

    Buona sera,vorrei chiedervi un informazione.Siamo due fratelli abbiamo rinunciato all’eredità di nostro padre perché c’erano dei debiti…io ho un figlio maggiorenne,l’eredità passa a lui e con essa anche i debiti di mio padre?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Sandra, le confermiamo che in questo caso l’eredità passa a suo figlio che, per evitare di accollarsi i debiti del nonno, può a sua volta rinunciarvi. Cordiali saluti.

  • Linda ha detto:

    Buonasera, mia mamma è cointestata con il fratello,mio zio morto 12 anni fa della casa di famiglia a loro volta ereditata dai miei nonni, loro genitori. Lo zio era divorziato con tre figli ,mai visti ne conosciuti.Abbiamo sempre sostenuto noi tutte le spese sia delle sue cure che del funerale che della casa. Ora la mia domanda è:può mia mamma,cioè sorella del de cuius, presentare lei la successione dopo tutti questi anni che nessuno si è fatto vivo per l’altra metà della casa?grazie mille

    • Redazione ha detto:

      Gentile Linda, l’art. 480 c.c. prevede che il diritto di accettare l’eredità si prescrive in dieci anni. Dal quanto esposto sembrerebbe, quindi, che essendo decorsi dodici anni, il diritto di accettare l’eredità da parte dei figli sia venuto meno. Sua madre potrebbe a questo punto ereditare la quota di proprietà del fratello. Vi suggeriamo di confrontarvi con un legale specializzato in diritto successorio per verificare la procedura corretta da seguire. Cordiali saluti.

  • Gero ha detto:

    Salve, il fratello di mio suocero è deceduto. Non essendoci testamento il 50% della quota dell’immobile e pertinenza va in successione: 2 terzi al coniuge ed 1 terzo da suddividere ai quattro fratelli del de cuius. La domanda che si pone: la quota della moglie in futuro in caso di morte andrà solamente ai suoi fratelli oppure si ricalcola tutto a favore dei fratelli di entrambi i coniugi defunti?
    Grazie Cordiali saluti

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Gero, la quota del coniuge superstite verrà in futuro ereditata dagli eredi di questo. Cordiali saluti.

  • Catia Rossi ha detto:

    Salve. Quest’anno è morta la sorella di mio padre e abbiamo scoperto che era proprietaria di metà casa al mare e siamo stati chiamati a presentare con le altre sorelle la dichiarazione di successione. L’altra metà di questa casa però era nella proprietà di un’altra sorella deceduta 20 anni fa e sulla quale non si è mai fatta successione. 5 anni fa però è morto anche mio padre per il quale io e mia sorella non abbiamo presentato successione in quanto mio padre non risultava proprietario di alcun bene immobile in quanto non succeduto alla sorella per mancata dichiarazione.
    La mia domanda è: per fare la successione di questa casa dobbiamo procedere a fare la successione della prima zia deceduta, poi quella di mio padre e poi quella della zia morta quest’anno?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Catia, esattamente. Dovrete provvedere alle dichiarazioni seguendo la linea cronologica dei decessi. Il CAF o il commercialista a cui vi rivolgerete per la presentazione delle dichiarazioni di successione vi fornirà tutte le informazioni di cui avete bisogno. Cordiali saluti.

  • Carlo ha detto:

    Avv.to buon pomeriggio, nel 2017 sono deceduti rispettivamente i miei suoceri il primo il giorno 8 agosto e mia suocera il 20 ottobre.Gli stessi erano proprietari di due appartamenti di cui uno con garage, di un ricovero attrezzi e altri due piccoli magazzini. Loro hanno tre figlie e ad oggi non è stata fatta ancora la successione, in quanto una delle mie cognate più volte sollecitata ha sempre rimandato, mentre L’altra cognata ha diversi debiti verso lo Stato ed è disponibile alla rinuncia dell’eredità. l’altra sorella ovvero mia moglie, ha più volte chiesto di fare queste benedette successioni e relativa assegnazione con divisione degli immobili, ma non abbiamo idea del costo, anche perchè se abbordabile sarei io stesso a pagare al fine di sistemare tutto. Mi può dare un consiglio grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Carlo, per avere una stima dei costi che dovreste sostenere per le due dichiarazioni di successione tardive (prima quella di suo suocero e poi quella della suocera) le suggeriamo di rivolgersi presso un CAF o altro professionista abilitato. Cordiali saluti.

  • Nico ha detto:

    Se uno degli eredi non paga la successione dell’immobile, cosa succede per quanto riguarda le tasse e la divisione dell’immobile grazie

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Nico, nel caso di più eredi si provvede a ripartire la quota in base alla percentuale di eredità di ciascuno. Ciò nonostante, se uno degli eredi si rifiuta di pagare, l’Agenzia delle Entrate può rivolgersi a quest’ultimo per la richiesta di pagamento di quanto dovuto. Cordiali saluti.

  • Sofia ha detto:

    Buongiorno, vorrei chiedere il mio fratello è venuto mancare due anni fa.
    Noi sappiamo più meno i soldi che aveva in banca aveva anche una macchina.
    Ma non vogliamo accettare l’eredità
    Cosa dobbiamo dare?
    Fino ora nessuno non ci ha chiesto qualcosa

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Sofia, se lei è una chiamata all’eredità di suo fratello, può rinunciarvi rivolgendosi presso il tribunale o un notaio. Cordiali saluti.

  • Patrizia ha detto:

    Buongiorno,
    mio padre è deceduto nel 2016, mia madre, mio fratello, ed io abbiamo fatto la rinuncia all’eredità, e abbiamo provveduto a farla anche per i nostri figli, in quanto i debiti erano molto alti. Quest’anno è morto nostro zio, il fratello di mio padre, senza figli. L’eredità andrebbe quindi ai fratelli ancora in vita, e a noi nipoti.
    La mia domanda è: accettando l’eredità di mio zio, si annulla la rinuncia all’eredità di mio padre?
    Resto in attesa di un Vs gradito riscontro, e porgo cordiali saluti,
    Patrizia

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Patrizia, l’accettazione dell’eredità di suo zio non annullerà la rinuncia a quella di suo padre. Cordiali saluti.

  • Lucia ha detto:

    Buonasera. Io e i miei fratelli alla morte di mia cognata veniamo a sapere di essere eredi di una parte della casa acquistata da mio fratello prima di sposarsi. Mia cognata non ci ha mai informati, nè ha fatto la successione. Sono passati 21 anni dalla morte di mio fratello. Che fare?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Lucia, in questa situazione sarà necessario procedere con la successione di Suo fratello ed essendo passato così tanto tempo non saranno dovute più le sanzioni. Le suggeriamo di rivolgersi a un commercialista o CAF, affinché la aiuti a regolarizzare la situazione. Cordiali saluti.

  • Simona R. ha detto:

    a novembre22 muore zio celibe senza figli, pensionato, non era proprietario nè di case nè di terreni, viveva in appartamento in locazione, solo proprietario di una utilitaria, titolare di c/c dove era appoggiata la pensione.
    2Fratelli in vita e 3nipoti di fratello/sorella deceduti precedentemente.
    Si deve presentare la successione ?
    alla morte dello zio si viene a conoscenza che ci sono debiti verso il proprietario dell’appartamento in quanto l’affitto non era pagato da “x” mesi.
    Forse l’importo nel c/c non copre questo debito.
    Uno dei fratelli si è accollato le spese funerarie ma adesso chiede a tutti di “rimborsarlo in parti uguali”.
    Io che scrivo sono nipote dello zio, figlia della sorella già deceduta. Sono tenuta a partecipare alle spese funerarie come mi viene chiesto ? Può essermi accollato parte del debito della locazione?
    Qual è la procedura corretta da fare ?
    Come si fa tecnicamente la “rinuncia eredità”

    Ringrazio sentitamente per l’attenzione. Simona

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Simona, l’obbligo di presentare la dichiarazione di successione non sussiste se ricorrono contemporaneamente questi condizioni: l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto, ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari. Le spese funerarie, inoltre, vanno pagate da chi accetta l’eredità e, qualora un erede anticipi l’intera somma, dovrà essere rimborsato in base alle quote ricevute da ciascuno. Se non intende accettare l’eredità, invece, non dovrà farsi carico né delle spese funerarie e neppure dei debiti del defunto. Per procedere con la rinuncia all’eredità dovrà rivolgersi ad un notaio oppure alla cancelleria del Tribunale competente, cioè dell’ultimo domicilio del defunto. Cordiali saluti.

  • PAOLA ha detto:

    Buongiorno, io e mio fratello abbiamo ereditato dei terreni (comproprietari)in Sicilia, erano di mia mamma. Abbiamo fatto la successione includendo questi terreni. Ma a noi non interessano possiamo fare la rinuncia? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Paola, si tratta di una situazione particolare in quanto solitamente la rinuncia all’eredità viene effettuata prima della presentazione della dichiarazione di successione, inoltre la rinuncia ha ad oggetto tutta l’eredità e non una parte della stessa (es. solo i terreni). Le suggeriamo di confrontarsi con un Notaio. Cordiali saluti.

  • Valentina ha detto:

    Buonasera
    Mia madre é morta 5 anni fa e mio padre non vuole effettuare la successione.Io ho acquistato la mia prima casa con mutuo 4 anni fa.Ci saranno conseguenze per non aver fatto la successione?posso essere coinvolta anche io?grazie mille

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Valentina, poiché la successione va presentata entro un anno dalla morte del de cuius, probabilmente incorrerete nelle sanzioni previste per l’omissione oppure il ritardo della stessa. Non riteniamo inoltre che vi possano essere delle ripercussioni sulla sua pratica di mutuo. Cordiali saluti.

  • Sara ha detto:

    Buonasera,il padre del mio ex compagno,padre di mio figlio di 11anni, è deceduto 12 anni fa,i figli hanno fatto la rinuncia dell’eredità,avendo lui debiti non indifferenti,io non ho firmato nulla x mio figlio perché mi fu detto che dopo 10 sarebbe decaduto il tutto e non ci sarebbe stato pericolo, all’oggi è arrivata una lettera agli eredi con su scritto di pagare Imu della casa del padre deceduto, è saltato fuori che non fu fatto l’atto di successione,cosa dovrei fare x mio figlio adesso x evitare che accollino a lui questi debiti?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Sara, le suggeriamo di rivolgersi ad un notaio o al Tribunale per verificare tempi e modalità per la rinuncia all’eredità di suo figlio. Cordiali saluti.

  • puzzi raffaele ha detto:

    Buongiorno volevo chiederle ho perso il papà,e siamo cinque figli con la mamma,una figlia vive vicino a mia mamma,la successione non a chiamato a nessuno,di noi fighi,e possibile che mia mamma e mia sorella prendono tutto loro grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Raffaele, a meno che suo padre non abbia lasciato testamento in cui ha espresso la volontà di destinare in un modo specifico il suo patrimonio, si dovrà seguire la successione legittima che prevede le seguenti quote ereditarie: 1/3 al coniuge superstite e 2/3 da dividere tra i 5 figli. Cordiali saluti.

  • Toto ha detto:

    Salve. Mio padre è proprietario insieme alle sue due sorelle di un appartamento. Una delle due sorelle è morta nel 2018, la quale era sposata con un uomo il quale non ha fatto nessuna successione. Quest’anno è venuto a mancare quest’ultimo il quale ha un fratello. Volevo sapere se in tal caso, non avendo fatto alcuna successione il marito di mia zia, il fratello del marito di mia zia ha diritto sull’appartamento?
    Grazie Cordiali saluti

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Toto, il fratello del marito di sua zia avrà diritto a una quota dell’appartamento. Infatti, dovrete procedere alla successione di sua zia includendo anche il marito defunto e poi il fratello di quest’ultimo dovrà eseguire la relativa dichiarazione di successione. Cordiali saluti.

  • Martina ha detto:

    Mia madre è morta 3 anni fa, io ho accettato l’eredità con notaio ma non ho registrato l’accettata redita all’agenzia delle entrate? Non sapevo si dovesse fare. A quanto ammonta la sanzione. Immobile di circa 100.000€ Grazie in anticipo

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Martina, forse intende che non ha provveduto alla dichiarazione di successione? Per conoscere l’ammontare di sanzioni e interessi le suggeriamo di rivolgersi presso un CAF o commercialista. Cordiali saluti.

  • Michele ha detto:

    Bongiorno sono Michele. Mia filia conviveva con “E”. In 2012 pappa dì E e deceduto.Eredi erano 3 .La mamma di E è un fratello.la successione no e mai stata fatta.Mia figlia a una bambina con E legalmente riconosciuta in documenti con E .In 2014 mio generò morì. Lasando un apartamento a sua figlia.. pagato 15%. .1n 2021 muore anche mamma di E. Fratelo di E a riferito a mia figlia ‘che sì ocupa lui di tutto. Facio sapere che MIA figlia è tutore legale di sua figlia. Fine adesso lei non sa cosa è eredità di mia nipote. Cosa poseamo Fare

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Michele, si tratta di una situazione particolare in quanto tra gli eredi vi è un minore e l’eredità deve essere accettata con beneficio di inventario. Sua figlia dovrebbe confrontarsi con il cognato per verificare quali adempimenti siano stati già effettuati. Cordiali saluti.

  • Alma ha detto:

    Buongiorno mia madre è deceduta quasi anni fa ed era proprietaria al 50% di una casa in Sicilia con il suo secondo marito . Noi siamo 3 fratelli ed il marito nonché gli altri due miei fratelli non hanno voluto fare la successione tantomeno una rinuncia. Ho effettuato i controlli sul cassetto fiscale e non ci sono debiti su mia madre e birre fare la successone con timore che vengano imputate a me le tasse anche dei mie fratelli . Il secondo marito ha sempre pagato le tasse Imu ma è sparito e non ci permette di accedere alla proprietà, l’ha affittata saltuariamente senza dirci nulla , ha messo in vendita la casa senza dirci nulla e nonostante le mie insistenze non vuole che faccia la successione ne tantomeno che abbia disponibilità della casa . La casa l’ha attualmente lasciata in stato di abbandono e potrebbe anche essere pericolante ma è una unità singola indipendente con terreno . Ha un valore superiore ai 100.000 euro ma inferiore ad 1.000.000. Un notaio a cui ho chiesto informazione sostiene di presentare la successione dopo il sesto anno per non incorrere in multe e di pagare anche per gli altri le tasse e rivalermi su di loro . Cosa mi consiglia di fare ? È un consiglio giusto quello dei sei anni ? Il marito quali azioni può far per farmi perdere la mia quota o diritti ? La ringrazio

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Alma, trattandosi di una situazione complessa è consigliabile chiedere la consulenza di un legale. Cordiali saluti.

  • Marco ha detto:

    Salve, sto compilando la dichiarazione di successione dopo la morte di mio padre. La casa era cointestata a lui e alla mamma. Gli eredi sono la mamma e due figli.
    In assenza di testamento, possiamo intestare la casa solo alla mamma o dobbiamo per forza dividerla in tre?
    Inoltre, anche se dobbiamo dividerla in 3, da quello che so io alla mamma dovrebbe spettare la proprietà della metà che era già sua, più un terzo dell’altra metà.
    Quindi, se il valore di mercato della casa è 200000 euro, a lei spetta una proprietà della casa pari a 100000 più 33.333 euro, e il resto ai figli.
    Invece, se io scrivo nella domanda di successione che il valore di mercato della casa è 200.000 euro, il sistema informatico dell’Agenzia delle Entrate ai fini della devoluzione ripartisce il valore e quindi la proprietà in parti uguali ai tre eredi (quindi 66.000 euro a testa), anche se io ho evidenziato che mio padre possedeva la metà della casa.

    Dov’è l’errore?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Marco, per problemi inerenti alla compilazione della dichiarazione di successione, le suggeriamo di rivolgersi ad un CAF o un commercialista. Cordiali saluti.

  • Nadia ha detto:

    Buongiorno, circa tre anni fa, dopo la ristrutturazione di casa propongo a mia madre ormai ottantenne, la sistemazione delle case e dei terreni per non avere problemi.
    In tutto questo noto in lei atteggiamenti strani che mi confermano quello che pensavo, la porto da un neurologo che mi conferma il suo stato depressorio.
    Da qui è stato come sganciare una bomba. Hanno iniziato sia lei che mi sorella a formulare pensieri insensati iniziando a denunciare dichiarando cose assurde sul mio conto, usando rifatti fatti di manipolazioni pesanti, tanto quasi da cercare di addossarmi parte delle colpe di una malattia che la affligge da anni.
    Questa cosa mi destabilizza fino a capire perché del loro atteggiamento finalizzato solo a uno scopo. Alla morte di mio padre mi sarebbe dovutA corrispondere una cifra abbastanza importante che non ho mai visto.
    Come posso comportarmi?! Sono onesta, ora dato quello che ho subito che mi ha causato problemi, vorrei la cifra e vorrei anche querelarle per questi atteggiamenti molto molto discutibili.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Nadia, non ci è chiaro se suo padre abbia lasciato un testamento in cui dichiara che una determinata somma di denaro è destinata a lei. Potrebbe spiegarci meglio la situazione? Saremmo lieti di aiutarla. Cordiali saluti.

  • Ilaria Iacoviello ha detto:

    Buonasera,
    vorrei avere alcuni chiarimenti.

    Mia mamma e mia zia, uniche figlie dei miei nonni, non hanno mai fatto l’atto di successione.

    Il nonno è morto nel 2009, la nonna nel 2014.

    Mia zia si è sempre rifiutata di farla.
    Lei non ha marito e neanche figli.

    Mia madre ha me e mia sorella invece.
    Io sono una invalida per l’85% per patologie psichiche e fisiche.

    Mia zia vuole valutare semplicemente la casa e darà la metà del suo valore a mia madre.

    Noi sorelle vorremmo invece che venisse fatta legalmente visto che abbiamo anche noi dei diritti a riguardo.

    Ci sarebbe un numero a cui notificare questa mancanza o a cui rivolgersi per avere maggiori informazioni?

    Io mi sono messa a cercare un notaio che possa aiutarmi nel processo.

    Grazie mille
    II

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Ilaria, il notaio dovrebbe essere il professionista che potrebbe aiutarvi a risolvere la situazione. Le suggeriamo, quindi, di proseguire la sua ricerca. Cordiali saluti.

  • antonio ha detto:

    Buongiorno avvocato vorrei chiedere un informazione mia madre e ereditaria di una casa insieme a tutti i suoi fratelli 5 in tutto ora mia cugina a detto di avere una carta scritta da un notaio in qui uno dei fratelli di mia madre le a donato la sua parte di casa ma questo mio zio e già da più di 20 anni che e morto e lei a tutte ora non si mai registrata questa parte di eredita le vorrei chiedere e ancora in tempo o questa parte di eredita entra anche mia madre insieme hai suoi fratelli

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Antonio, per verificare se la donazione è stata regolarmente trascritta, può richiedere una visura ipotecaria sull’immobile, che evidenzia l’elenco di tutte le formalità o atti notarili (come appunto la donazione) nonché ipoteche e pregiudizievoli trascritti in Conservatoria. Cordiali saluti.

  • Ada ha detto:

    Il mio avvocato mi ha detto che per apertura di successione si intende il giorno di morte. Io non ho presentato la successione di mio padre dieci anni da quindi, secondo l’avvocato non posso più accettare l’eredità inquanto trascorsi ormai dieci anni. A voi risulta che sia così?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Ada, quanto comunicato dal Suo legale corrisponde a quanto previso dell’art. 480 del c.c., il quale prevede che “Il diritto di accettare l’eredità si prescrive in dieci anni”. Cordiali saluti.

  • Giuliana ha detto:

    buongiorno mio marito è morto circa 9 mesi dopo il nostro matrimonio ha ricevuto una casa donata dai suoi genitori vorrei sapere quali sono le procedure per fare la successione e qual è il valore e se posso farlo fuori dal paese?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Giuliana, in assenza di figli e fratelli e/o sorelle, l’eredità di suo marito spetterà a lei e ai genitori. Inoltre, se questo immobile rappresenta la vostra casa coniugale, le spetterà il diritto di abitazione. Le suggeriamo di rivolgersi ad un CAF o commercialista per far chiarezza sulla situazione e per provvedere alla dichiarazione di successione. Cordiali saluti.

  • Giorgia ha detto:

    Salve, mia madre è morta dieci anni fa e non abbiamo aperto la successione perchè lei non possedeva beni. Ora scopriamo che la casa dove vive uno zio era anche di sua proprietà ed i parenti ci chiedono di aprire la successione per poter cedere la nostra parte a loro. Sono ancora in tempo per accettare l’eredità? A cosa vado incontro con l’apertura della successione? Sono obbligata a quel punto ad accettare l’eredità?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Giorgia, se non è vostro interesse occuparvi di questa casa e siete ancora entro dieci anni dal giorno della morte del defunto, allora potrete procedere con la rinuncia della eredità. Diversamente, dovrete provvedere alla dichiarazione di successione e con questa diventerete proprietari della porzione di immobile. Cordiali saluti.

  • Giovanni ha detto:

    Un ufficio Successione di istituto finanziario è tenuto a segnalare all’Agenzia delle Entrate il nominativo del decuius, se gli eredi sono irreperibili e non ha ricevuto la dichiarazione di successione da anni? grazie mille

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Giovanni, non sappiamo dirle se quest’Ufficio specifico sia tenuto ad effettuare questa segnalazione. La informiamo, però, che l’Agenzia delle Entrate è già al corrente dell’informazione, in quanto il decesso di un soggetto viene comunicato dal Comune. Cordiali saluti.

  • Giulia ha detto:

    Buongiorno. Vi scrivo per chiedere delucidazioni su un immobile appartenuto ai miei nonni paterni (mio nonno è deceduto nel 1975 e mia nonna nel 1978). Mio padre ed i suoi fratelli non hanno mai proceduto alla dichiarazione di successione, spartendosi i beni mobili ed immobili in modo equo e bonario fra di loro senza alcun problema.
    Mio padre ora vorrebbe procedere alla vendita di un immobile sul quale lui ha sempre versato IMU, Tari e tutte le altre imposte (come dimostrato anche dai documenti del Comune in cui l’immobile si trova) ma è ancora intestato a mio nonno. Cosa dovrebbe fare mio padre per poter procedere alla vendita?
    Inoltre, qualora uno dei miei zii non fosse disposto a procedere all’eventuale apertura di una tardiva dichiarazione di successione, come potrebbe mio padre procedere alla vendita dell’immobile?
    Ringrazio e saluto cordialmente

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Giulia, per procedere alla vendita dell’immobile è necessario regolarizzare la situazione, ovvero effettuare la dichiarazione di successione e poi procedere con la divisione ereditaria in modo tale che l’immobile risulti intestato solamente a suo padre. Per suggeriamo di rivolgersi ad un legale specializzato in diritto successorio per capire come procedere. Cordiali saluti.

  • Simona ha detto:

    Salve, gentilmente una informazione: sono la proprietaria di una piccola casa posta al piano terra. Il primo piano, il cui accesso risulta in comune al mio ingresso, risulta abbandonato da 25 anni, cioè da quando è morto il proprietario (la cui casa risulta ancora intestata). Gli eredi, probabilmente alla terza generazione sono oramai sparsi ovunque (saranno circa 50), non si sono mai interessati a fare la successione, anche perché il valore dell’immobile è veramente irrisorio (costerebbe certamente più di tasse). Lo stato di abbandono di questo immobile rischia fortemente di danneggiare il mio. C’è la possibilità di acquisirlo direttamente dallo Stato, visto che non è stata mai pagata nessuna tassa (anche perché non c’è nessuna intenzione di riscatto degli eredi)? Possibile che dovrò tenermi questo abbandono per sempre? Grazie per la vostra risposta. Simona

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Simona, in caso di eredità vacante, di norma lo Stato eredita tutti i beni immobili e mobili. Se inoltre l’abitazione del primo piano danneggia la sua poiché si trova in stato di abbandono, le suggeriamo di rivolgersi quanto prima ad un legale che possa aiutarla a far valere i suoi diritti. Cordiali saluti.

  • Vito ha detto:

    Mia nonna nel testamento non ha citato un terreno. Mio zio nella dichiarazione di successione non ha inserito questo terreno. Se nessuno fa la dichiarazione di successione che succede al terreno?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Vito, in questo caso è necessario integrare la dichiarazione di successione con il terreno. La ripartizione dello stesso dovrà avvenire secondo la successione legittima, in quanto non menzionato nel testamento. Cordiali saluti.

  • Laura ha detto:

    Salve. Mia madre è venuta a mancare 10anni fa. Ad un mese dalla morte del de cuius mi sono recata presso un caf per poter effettuare successione di morte. Mi è stato detto che veniva aperta la successione e che mi sarebbe arrivato a casa il pagamento di 700€ pari ai beni che andavano in successione, ovvero la casa che abitiamo ancora. Non mi è mai arrivato nulla da pagare ed andando a verificare al catasto la casa risulta ancora intestata a mia mamma. Come possiamo fare? Cosa possiamo fare giacche sono ormai trascorsi dieci anni?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Laura, potrebbe essersi verificata una mancata voltura. Le suggeriamo di rivolgersi all’Agenzia Entrate con accertarsi se, invece, la dichiarazione di successione sia stata effettuata. Cordiali saluti.

  • Monica ha detto:

    Due anni fa è morta mia nonna . Sono 5 figli e nessuno di loro ha voluto fare la successione . Mia madre a provato più volte a chiedere di fare la successione nel termine dei primi dodici mesi ma senza nessun riscontro. Ciò non è stato voluto fare in quanto non siamo in possesso dell immobile in eredità perché ci vive ancora una delle figlie della deceduta ; anni fa mia nonna è voluta andarsene da casa sua perché veniva maltrattata dalla figlia ed il marito , e non ci è mai più rientrata . È stata aperta una causa legale ma mai portata a fine perché nel momento in cui stavamo mettendo i sigilli si sono resi conto che un figlio minorenne era in casa da solo e sarebbe scattato L intervento degli assistenti sociali . Così loro sono rimasti in casa e adesso vivono ancora lì ( il figlio ormai maggiorenne ) senza alcuna intenzione di lasciare l’abitazione per poterlo così valutare e vendere dividendosi l’eredità . Essendo passati due anni dalla morte della nonna cosa è possibile fare ???
    C’è qualche possibilità di poterla buttare fuori e accettare così l’eredità ?
    O meglio fare la rinuncia è non rischiare di incorrere in eventuali debiti che magari stanno facendo sulle spalle dell’abitazione ??
    Cosa succede se entro 10 anni non viene fatta la successione

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Monica, la situazione si presenta abbastanza complessa. Se non riuscite a trovare un punto d’incontro che soddisfi che esigenze di tutti gli eredi, magari con la vendita o un’indennità di occupazione (in quanto non potete liberamente godere del bene di cui siete comproprietari), le suggeriamo di rivolgersi ad un legale per risolvere la situazione. Cordiali saluti

  • Lele ha detto:

    Buongiorno, vorrei porvi un quesito su come risolvere una situazione a parer mio complicato.
    Mio papà è deceduto di recente.
    Nel predisporre i documenti per la successione ci si è accorti che a sua volta non ha fatto la successione dei beni del suo papà (mio nonno) deceduto otre 20 anni fa, tra i quali c’è la casa di proprietà dove vivo.
    Come posso risolvere la situazione?
    Posso io (erede di mio papà) presentare prima la successione del nonno per regolarizzare la situazione e poi quella del papà?
    Grazie per la risposta e complimenti per la competenza.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Lele, la ringraziamo per i complimenti! Se è certo che suo padre non abbia effettuato la dichiarazione di successione di suo nonno, dovrà eseguire prima la denuncia di successione di quest’ultimo a favore di suo padre e, una volta che sarà avvenuta la voltura, potrà procedere con la dichiarazione di successione di suo padre.
      Se, invece, non è sicuro al 100% che suo padre non abbia effettuato la dichiarazione di successione di suo nonno, le suggeriamo di rivolgersi presso l’Agenzia delle Entrare per verificare la presenza o meno della dichiarazione di successione, di cui potrebbe mancare la voltura. Dovrà, quindi, solo eseguire quest’ultima e poi la dichiarazione di successione di suo padre. Cordiali saluti.

  • Debora Russo ha detto:

    Buongiorno Avvocato,
    io ho un problema un po’ complicato. Mio zio, con cittadinanza sia italiana che olandese, negli ultimi anni viveva in Olanda con la sua compagna, mia zia (mai legalmente sposata seppur insieme da 50 anni). Una figlia in Olanda e uno in Italia. È morto 3 mesi fa. Qui aveva un usufrutto di un terreno demaniale dove aveva costruito 60 anni fa una casetta, di cui da anni non pagava le tasse e di cui aveva l’onere di abbattimento, poiché il Comune lì deve costruire e voleva riprendersi il suo terreno. Zio nel frattempo l’aveva affittata a ragazzi stranieri che da mesi non pagavano l’affitto e il cui contratto è anche scaduto ma questi continuano ad abitarci. Nel frattempo alcuni mesi fa, lui e mia mamma (sua sorella) trovano da vendere una proprietà, l’ultima, appartenente a mia zia, ovvero l’altra loro sorella defunta qualche anno fa. Lui doveva essere presente per la compravendita ma, abitando in Olanda e per scelta non volendo vaccinarsi e fare tamponi, non è potuto venire qua di persona, pertanto si era recato al consolato per fare la delega di firma e di incasso a mia madre. Nel frattempo mia madre fa tutto, e incassa anche i suoi soldi, ma lui muore improvvisamente senza quindi riceverli. Li ha ancora in custodia mia madre.
    Negli anni però, mio cugino (il figlio che vive in Italia) ha maturato con me un debito di circa 22000 EUR con tanto di pignoramento in atto. Ora, visto che lui non ha niente da pignorare se non 1/5 dello stipendio.. (finché lavora), io vorrei poter entrare in possesso almeno della sua quota, ma non so se e come fare. Sua madre e mia cugina, vivono in Olanda (dove era anche lui) e pretendono di ricevere quei soldi semplicemente con un bonifico.
    Tra l’altro, non essendo sposati, a mia zia acquisita non credo che spetti una quota, al contrario credo vadano divisi tra i 2 figli questi soldi. È stato detto dal notaio che se li vogliono devono presentare una dichiarazione di successione ma loro non ci pensano minimamente (anche perché non sono interessati a quella casetta.. considerando che ci sono parecchi debiti anche con il Comune..). Non si capisce pertanto se intendano rinunciare all’eredità o no. Però sbaglio o hanno 12 mesi per decidere cosa fare? Se nel frattempo passano questi 12 mesi quei soldi che fine fanno?Innanzitutto, vale il diritto italiano o quello olandese? Io credo che valga quello italiano essendo sia la proprietà che i soldi in Italia. Mi serve capire come agire.
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Debora, i chiamati all’eredità posso accettarla entro il termine di 10 anni, mentre i 12 mesi fanno riferimento al termine entro cui presentare la dichiarazione di successione. Per quanto riguarda gli altri suoi quesiti, trattandosi di una situazione complessa, le suggeriamo di confrontarsi con un legale. Cordiali saluti.

  • Daniela ha detto:

    Buongiorno mia mamma è morta 7 anni fa siamo 5 figli più mio papà ma che io sappia ancora non è stata aperta la successione, vado incontro a sanzioni ho essendo vivo mio padre subentra lui ???

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Daniela, i chiamati all’eredità di vostra madre siete voi figli, con quota di 2/3 da dividere in 5, e vostro padre, con quota di 1/3. Nel caso non ricorrano contemporaneamente le condizioni che vi esonerano dalla presentazione della dichiarazione di successione, in quanto chiamati all’eredità (o eredi, se avete accettato l’eredità) dovrete presentarla anche se tardivamente. Considerato il tempo trascorso, se nel frattempo non sono intervenuti degli avvisi di accertamento dell’AdE, le sanzioni e gli interessi non saranno più dovuti ma l’imposta dovrà essere comunque corrisposta. Cordiali saluti.

  • Massimiliano ha detto:

    Buongiorno avvocato, chiedevo informazione su un problema, Mio padre cittadino italiano e morto nel 2004.
    Mio padre a fatto il divorzio da mia madre sempre cittadina italiana nel1997 a Santo Domingo e lo stesso giorno si è risposato con una domenicana senza che mia madre non sapeva nulla, alla morte abbiamo saputo dall’ospedale che la moglie era già venuta, allora li abbiamo messo l’avvocato, dopo 7 anni di rinvio ,anno trascritto il matrimonio della domenicana, solo che lei prende la pensino di mio padre e mi sta occupando la casa, ma l’IMU viene a me e mia madre da pagare, lei qui in Italia non risulta proprietaria di nulla, fatto controllo con il suo codice fiscale,io è mia madre alla morte di mio padre abbiamo fatta la successione.
    Siamo io e mia madre i proprietari della casa? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Massimiliano, si tratta di una situazione piuttosto ingarbugliata. In base a quanto da lei esposto, ci sembra di comprendere che Sua madre abbia divorziato da Suo padre e pertanto essendo coniuge divorziato dovrebbe essere esclusa dalla successione. Gli eredi siete lei e la seconda moglie (art. 581 c.c.), la quale dovrebbe avere anche il diritto di abitazione nell’immobile (art. 540 c.c.). Le suggeriamo di rivolgersi ad un legale per far chiarezza sulla situazione. Cordiali saluti.

  • Susanna ha detto:

    Buonasera, vorrei un chiarimento riguardo a non avvenuta successione di un terreno agricolo. Alla morte dei miei genitori ho fatto regolare dichiarazione di successione, invece dopo il decesso di due miei zii i figli, non sapendo della quota di possesso de terreno agricolo, non hanno fatto domanda di successione. Premetto che questi miei cugini vivono all’estero. Pertanto, ad oggi, nella visura catastale del terreno risutano ancora i nominativi dei defunti zii.
    Si può in quache modo risovere, anche se sono passati tanti anni, la situazione presentando domanda di successione? E cosa comporta per i miei cugini ignari di possedere una quota del terreno agricolo???
    Anticipatamente ringrazio

    • Redazione ha detto:

      Gentile Susanna, ci sembra di comprendere che si tratti di un terreno che in passato era in comproprietà tra i suoi genitori e i suoi zii. Nell’attuale visura risulta proprietaria lei, poiché nella dichiarazione di successione aveva incluso anche tale terreno, e i suoi defunti zii, in quando i suoi cugini non hanno effettuato la successione. Potrebbe contattare i Suoi cugini per fargli presente la situazione e provvedere al sua regolarizzazione. Cordiali saluti.

  • giuseppe giaramida ha detto:

    essendo mio padre morto nel 1992 non essendo riuscito di completare la nuova casa assegnatagli nel fine degli anni settanta circa.essendo 5 figli residenti all’estero senza alcun interesse dell’immobile.saremmo noi responsabili di alcuncosa?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Giuseppe, se è vostra intenzione non accettare l’eredità di vostro padre, dovrete procedere con la rinuncia all’eredità in modo tale da non subentrare nella posizione giuridica del de cuius. Si tratta, nello specifico, di un diritto che si esercita con dichiarazione scritta resa di fronte ad un notaio o presso la cancelleria del tribunale. Cordiali saluti.

  • Elisa ha detto:

    Buongiorno,il fratello di mio marito è morto quasi 1anno fa. Mia cognata non ha ancora fatto la successione e non ha intenzione di farla, non avendo figli e non essendoci testamento che lascia tutto alla moglie,gli eredi sarebbero mio marito e mio cognato. Se lei non presenta la successione gli eredi cosa possono fare?? Devono pagare la multa anche loro? Mi può spiegare per favore cosa devono fare i fratelli legittimi?? Grazie in anticipo.. buona giornata

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Elisa, la dichiarazione di successione può essere presentata anche da uno solo dei chiamati all’eredità. Cordiali saluti.

  • Daniele ha detto:

    Salve…
    Complimenti per la vostra competenza e la gentilezza nel rispondere…
    Avrei un quesito…mio suocero è morto una decina di giorni fa e l’unico problema è una macchina acquistata prima della sua morte e con un finanziamento attivo..che però nessuno della famiglia vuole…
    Come possiamo fare a sistemare la faccenda??dobbiamo pagare lo stesso il finanziamento o tutto viene a decadere restituendo l’auto al concessionario o rinunciando all’eredità??
    La ringrazio per il suo tempo..

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Daniele, la ringraziamo per i Suoi complimenti, fanno sempre molto piacere. In merito al Suo quesito, è necessario verificare se Suo suocero avesse stipulato una polizza assicurativa per tutelarsi in caso di morte. Nel caso ciò non fosse avvenuto e in caso di accettazione dell’eredità, gli eredi saranno responsabili dei debiti del defunto e, quindi, delle rate del finanziamento. Vi suggeriamo di verificare il contenuto dei contratti firmati da Suo suocero. Cordiali saluti.

  • luigi ha detto:

    Mio padre è deceduto nel gennaio 2022, Noi eredi abbiamo fatto la rinuncia all’eredità. Siamo obbligati a fare il 730 di mio padre o possiamo ometterlo senza sanzioni, se invece uno di noi rinunciatari presemta il 730 per conto di mio padre deceduto incorre nell’accettazione tacita dell’eredità anche avendo già fatto la rinucia all’eredità. Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Luigi, se avete rinunciato all’eredità non dovreste avere alcun obbligo fiscale. Tuttavia, le suggeriamo di confrontarsi con il Suo commercialista o CAF di fiducia. Cordiali saluti.

  • Vittorio ha detto:

    Salve,volevo sapere in merito alla mia situazione come agire.
    Dopo la morte dei nostri entrambi genitori gli eredi siamo 2.
    Non so Mia sorella in che modo stia agendo in merito alla pratica di successione.
    È possibile che la stia facendo solo ed esclusivamente per se stessa,se si cosa può dichiarare?puo’ escludermi completamente dalla richiesta da lei fatta?
    Cosa posso fare come contromisura?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Vittorio, se sua sorella sta procedendo con la presentazione della dichiarazione di successione dovrà includerla tra gli eredi o, comunque, tra i chiamati all’eredità. Cordiali saluti.

  • Alessia ha detto:

    Buongiorno, mio padre è deceduto lo scorso dicembre ed era proprietario solo di due beni: l’auto e un piccolo terreno, il cui valore è veramente irrisorio.
    Mia madre ed io siamo le uniche eredi e abbiamo provveduto al passaggio di proprietà dell’auto, ora co-intestata ad entrambe. Non siamo interessate al terreno e in più non vorremmo sobbarcarci il pagamento di eventuali cartelle esattoriali pendenti. Come possiamo procedere? Possiamo non effettuare la successione anche se abbiamo fatto il passaggio di proprietà dell’auto? E’ meglio effettuare una rinuncia all’eredità?

    PS: complimenti per il sito, informazioni chiare e comprensibili in questo ginepraio di norme e leggi. Veramente utile

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Alessia, la ringraziamo sentitamente per i suoi complimenti, ci fa piacere che trovi interessanti i nostri articoli. In risposta al suo quesito, ancor prima di procedere con l’accettazione o la rinuncia dell’eredità, le suggeriamo di effettuare delle verifiche presso l’Agenzia delle Entrate in qualità di erede in merito alla eventuale presenza di cartelle esattoriali pendenti relative al terreno in modo tale da avere le idee più chiare su come procedere. Cordiali saluti.

  • Franca ha detto:

    Buongiorno Michela, dopo la morte del mio compagno a luglio 2017, è stata aperta pubblicazione del testamento olografo a mio favore di tutti i suoi beni a settembre 2017, la sua famiglia ha impugnato il testamento per violazione della quota di legittima alla quale non mi sono mai opposta nella fase di conciliazione, non hanno accettato e hanno continuato con la causa nei miei confronti convinti che tale testamento olografo fosse falso, ora dopo tutto l’iter che ne consegue ho vinto la causa, nell’ultima udienza il giudice ha accettato i nostri accordi che dovremo sottoscrivere davanti ad un notaio.
    Ovviamente non potendo presentare la dichiarazione di successione entro i termini, la mia intenzione era di aspettare ancora un anno per non pagare le sanzioni.
    Il fatto di non essere sposati già mi penalizza parecchio come tasse, e purtroppo anche difendermi è costato, il giudice nonostante abbia vinto la causa ha deciso che ognuno si pagasse le proprie spese, poichè è legittimo per i famigliari avere dubbi.
    Mi chiedevo se, qualora i famigliari procedessero nella dichiarazione di successione prima dei 6 anni, in quanto eredi in linea retta a cui è stata assegnata la casa per la loro quota di legittima, che non supera la cifra di 100,000 €, potrebbe compromettere la mia decisione di aspettare, se così fosse potrei eventualmente renderli responsabili per le sanzioni in oggetto?
    Grazie anticipatamente e complimenti per le sue risposte chiarissime.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Franca, si tratta di una situazione particolare che necessita il consulto con un legale. Le suggeriamo di chiedere informazioni al Suo avvocato. Cordiali saluti.

  • Veronica ha detto:

    Salve vorrei un’informazione oggi siamo venuti a conoscenza insieme a mia sorella di essere eredi di una casa per leggittimA… mio padre è deceduto 12 anni fa e ai tempi non è stata presentata dichiarazione di successione perché papà non aveva beni a nome suo … mamma ha fatto le volture , i passaggi di auto ma no la successione perché non è stata informata… oggi a distanza di 12 scopriamo di essere coproprietari di una casa in cui sta la madre di mio padre … 12 anni fa io e mia sorella eravamo entrambe minorenni … oggi cosa possiamo fare? Siamo preoccupate anche perché siamo sempre state corrette burocraticamente e abbiamo sempre pagato le imposte

    • Redazione ha detto:

      Gentile Veronica, le suggeriamo di rivolgersi ad un commercialista o CAF affinché vi supporti nella dichiarazione di successione tardiva. Cordiali saluti.

  • Teresa ha detto:

    Salve, le vorrei chiedere un informazione riguardo ad una successione non eseguita da oltre 15 anni. Di questa comproprietà siamo 13 nipoti eredi e 4 figli eredi naturali. Attualmente per un altra eredità mi è stato consigliato di mettermi in regola con quest’altra facendo fare successione. Ma essendo tanti eredi ormai, molti non vogliono farla. A cosa o meglio che spese ci saranno un domani, semmai si ravvedessero e si decide di procedere? Leggo che dopo 10 anni la successione va d’ufficio. Poi leggo non si paga la mora. Mi può spiegare gentilmente a oggi quali spese si dovranno pagare? E la tacita accettazione di eredità si paga a prescindere? Spero possa autarmi a capire, perchè a oggi sono in confusione. Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Teresa, in merito ai Suoi quesiti possiamo chiarire che i 10 anni non riguardano accertamento/liquidazione d’ufficio per una dichiarazione omessa. In caso di omissione della dichiarazione della successione entro il termine di 12 mesi dalla morte del de cuius, l’Agenzia delle Entrate provvede all’accertamento dell’attivo ereditario e alla liquidazione dell’imposta. L’avviso di accertamento deve essere notificato entro il termine di decadenza di cinque anni dalla scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione omessa. Per fare maggiore chiarezza sulla Sua situazione e ricevere delle informazioni dettagliate, le suggeriamo suggeriamo di rivolgersi ad un CAF. Cordiali saluti.

  • Olga ha detto:

    Buonasera, la casa era intestata al padre del mio marito ,ormai morto tanti anni fa. Non è stata fatta successione,perché mio marito credeva che dopo aver finito di pagare il mutuo la casa diventa automaticamente sua.Ora è morto mio marito. Si scopre che le sue 2 sorelle morte prima di lui hanno lasciato testamento ai 2 figli di mio marito avuti dal primo matrimonio. È possibile una cosa del genere?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Olga, si tratta di una situazione che si può verificare, in quanto le sorelle di Suo marito potevano disporre del loro patrimonio come meglio credevano e avranno deciso di lasciare testamento. Per comprendere meglio quali sono i passaggi da compiere per regolarizzare la situazione, le suggeriamo di rivolgersi a un professionista. Cordiali saluti.

  • Antonio ha detto:

    Buongiorno. Sono figlio unico, mio padre è morto nel 1989, e mia madre nel 2019, lasciandomi una casa divisa in 2 unità immobiliari, di valore sotto la soglia di 1 milione di euro. Dopo la morte ho fuso le 2 unità immobiliari ed eletto domicilio in loco, come prima casa. Ho ricevuto anche il controllo delle autorità competenti. Purtroppo per mancanza di denaro non ho potuto presentare la pratica di successione entro i 12 mesi, ma ho pagato regolarmente tutte le tasse dovute fino ad ora. Nel momento in cui potrò completare la pratica di successione, dovrò pagare secondo la divisione fra prima e seconda casa esistente al momento del decesso, oppure secondo la fusione in unica unità immobiliare, prima casa, avvenuta nel frattempo? Mi consigliate di pagare con ravvedimento operoso oltre i 2 anni di ritardo (5% di sanzioni + interessi) oppure aspettare fino a 5 anni dalla scadenza entro cui era dovuta?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Antonio, si tratta di una situazione molto particolare in quanto sono intervenute delle modifiche sull’immobile oggetto di successione, pertanto le suggeriamo di rivolgersi ad un CAF o commercialista per ricevere maggiori informazioni per regolarizzare la situazione. Cordiali saluti.

  • Filippo ha detto:

    Qualora uno dei miei genitori decedesse, è il genitore superstite che deve fare la dichiarazione di successione o anche noi figli? (rileva che uno sia convivente con loro e uno nucleo famigliare a parte?). E’ obbligatoria? Se non si facesse, perchè magari il coniuge in vita non vuole, come ci si dovrebbe comportare? Hanno la comunione dei beni e i conti intestati.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Filippo, tra i soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione di successione, entro 12 mesi dalla data del decesso del contribuente, vi sono gli eredi. Voi figli, insieme al coniuge superstite, siete gli eredi legittimi. Infatti, se chi decede lascia il coniuge e due o più figli, le quote del patrimonio ereditario saranno così ripartite: 1/3 al coniuge e 2/3 ai figli. Tale obbligo non sussiste se ricorrono contemporaneamente questi condizioni: l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto, ha un valore non superiore a 100.000 euro, non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari. In caso di mancata presentazione della dichiarazione di successione saranno dovute sanzioni e interessi. Inoltre, l’immobile sarà cointestato ad un soggetto defunto. Per ulteriori informazioni, le suggeriamo di rivolgersi ad un CAF o Commercialista. Cordiali saluti.

  • Antonello ha detto:

    Buongiorno. Abbiamo ereditato una piccola casa in Sardegna nel 1998. Abbiamo fatto la successione e 3/3 sono andati a mia madre mentre 1/6 ai 6 figli. Abbiamo sempre pagato l imu ma alla morte di mia madre nel 2011 non abbiamo fatto la successione decidendo per problemi economici di alcuni figli di rinviarla continuando però a pagare l imu . Va detto che la casa è piccolissima 55 mq.Adesso sono passati 11 anni dalla morte di mia madre e non abbiamo fatto ancora la successione. Cosa dobbiamo fare e volevo sapere se rischio qualcosa avendo acquistato un abitazione nell anno in corso

    • Redazione ha detto:

      Gentile Antonello, potete procedere con una dichiarazione successione tardiva per regolarizzare la situazione. Le suggeriamo di chiedere il supporto di un commercialista o CAF per comprendere anche le implicazioni riguardanti la sua situazione personale. Cordiali saluti.

  • Mario ha detto:

    Alla morte di mio zio, i fratelli e sorelle presentano domanda di successione, escludendoci, noi in quanto nipoti che rappresentiamo nostro padre e loro fratello( morto in giovane età), a visura catastale ci accorgiamo di essere diventati eredi di 1/24 di immobile e 1/48 di appezzamenti terrieri.. vorrei capire ora a cosa andiamo incontro? il caaf mi ha detto che dobbiamo inserirli nel 730, ma di questi beni che ne godono i fratelli e sorelle, non ne abbiamo ne usati ne visti. Se nel prossimo futuro acquisto una casa questo potrebbe crearmi problemi?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Mario, si tratta di una situazione complessa e anche poco chiara, in quanto per la presentazione della dichiarazione di successione sono necessari la fotocopia del codice fiscale e del documento d’identità in corso di validità di tutti eredi. Le suggeriamo di rivolgervi ad un legale per chiarire tutte le implicazioni della situazione che si è creata. Cordiali saluti.

  • Pier Luigi ha detto:

    Salve, situazione un po’ intricata, alla morte di mio nonno nel 1963 alcuni piccoli terreni sono stati ereditati con successione regolare da mia madre e dalla sorella per 1/2 a testa. Alla morte della sorella nel 1983 né il marito né i figli hanno presentato denuncia di successione per quei terreni, anzi mio zio, deceduto poi nel 2001, ha comunicato a mia madre tramite lettera che non voleva sapere nulla di quei terreni dei quali non si erano interessati per 20 anni. Al che mia madre ha scritto una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in bollo dichiarando di possedere quei terreni da oltre 20 anni. Alla morte di mia madre nel 2002 io facendo la successione ho scritto una dichiarazione simile e i beni sono intesati a me da allora in catasto anche nella ispezione ipotecaria. Volendo vendere quei terreni potrei avere problemi?
    Grazie per la risposta

    • Redazione ha detto:

      Gentile Pier Luigi, effettivamente si tratta di una situazione particolare, per questo motivo le suggeriamo di rivolgersi ad un Notaio per verificare che sia tutto in regola e si possa procedere con la vendita. Cordiali saluti.

  • Stefano Spugnini ha detto:

    Stefano.
    Il 30 Maggio 2022 è morta mia madre. La macchina che io usavo anche per lei è intestata appunto alla defunta. C’era l’esenzione del bollo nonché il permesso handicap per la mobilita’. L’assicurazione è intestata alla defunta ed io sono registrato come conducente.
    Mia madre aveva però dei debiti aperti con equitalia ed io dovrei fare la rinuncia all’eredità. Non ci sono immobili né rendite in soldi. Cosa succede? Perdo la macchina? Posso guidarla? Ho del tempo per continuare a guidarla senza avere sezioni. E se poi non devo toccarl che fine fa la macchina?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Stefano, in caso di decesso dell’intestatario al PRA, gli eredi devono trasferire la proprietà del veicolo a proprio nome. La mancata richiesta di rilascio del Documento unico di circolazione e proprietà determina l’applicazione, in caso di controllo su strada, di sanzioni monetarie oltre al ritiro della carta di circolazione ai sensi dell’art. 94 del Codice della Strada. Cordiali saluti.

  • Nando ha detto:

    Buongiorno e scusi per il disturbo. Sto vivendo una situazione talmente irreale che faccio fatica a capire e non vorrei creare altri problemi.
    Mio suocero è morto nel 2000 e se ne sono accorti (colui che fa il 730) perchè il nome anche dopo 10 anni continuava a comparire e (forse) si sono fatti una qualche domanda.
    Muore mia suocera, 6 anni fa, e ovviamente bisognerebbe fare la successione. Tengo a precisare che sono il marito di una degli 8 figli, nonchè eredi. Si chiama un geometra per mettere a posto tutto ciò che era a catasto e che “ovviamente” non coincideva con l’immobile, e nel contempo si da incarico ad un parente per la successione. Lui non ne ha mai fatte e si affida ad una 3^ figura che lavora all’Ag. delle Entrate. Bene, a tutt’oggi, mentre in catasto è tutto ok, la successione della suocera risulta errata. Altro problema i documenti che servono e che erano stati consegnati da mia moglie a questa persona con me presente, sembrano spariti e non solo, ma la persona in questione continua ad insistere che anche se errata va bene lo stesso, grazie alla voltura rettificata.
    Come ben lei capisce la situazione non è (almeno per me) per niente chiara e non vorrei trovarmi tra qualche anno (io o i miei figli) a dover pagare una penale.
    Come posso muovermi?
    Grazie e buona giornata

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Nando, in risposta al suo quesito, la informiamo che la dichiarazione di successione deve essere presentata per legge entro un anno dalla morte dei proprietari dell’immobile. Dovrete procedere quanto prima con la successione della sua suocera, in modo tale da evitare che le sanzioni e gli interessi dovuti per la mancata presentazione della dichiarazione aumentino ancor di più con il trascorrere del tempo. Le suggeriamo di rivolgersi al suo commercialista oppure ad un CAF per ottenere le informazioni dettagliate sui passi da compiere per risolvere in tempi celeri questa complessa situazione. Cordiali saluti.

  • Francesco ha detto:

    Buonasera.
    Mi chiamo Francesco vorrei farvi una domanda?
    Mia madre deceduta nel luglio del 2019 risulta proprietaria di un immobile e di un terreno in condivisione con sua sorella, nel marzo del 2020 viene a mancare anche mio padre, il quale risulta proprietario da contratto di acquisto di un immobile ma non ha mai fatto la voltura al catasto, visto che io e miei fratelli (altri 4 oltre me) alla data odierna non abbiamo effettuato ancora nessuna domanda di successione, volevo sapere a cosa andiamo in contro e se dobbiamo fare la domanda di successione di entrambi i genitori.
    Qualcuno mi ha detto che prima deve essere fatta la successione di mia madre e poi quella di mio padre.

    Confido in un vostro riscontro

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Francesco, la informiamo che la dichiarazione di successione deve essere presentata per legge entro un anno dalla morte dei proprietari dell’immobile. Dovrete procedere, quindi, prima con la successione di vostra madre e poi con quella di vostro padre, in modo tale da evitare che le sanzioni e gli interessi dovuti per la mancata presentazione della dichiarazione aumentino ancor di più con il trascorrere del tempo. Le suggeriamo di rivolgersi al suo commercialista oppure ad un CAF per ottenere le informazioni dettagliate sui passi da compiere per risolvere quanto prima questa situazione. Cordiali saluti.

  • Sanna Antonio Paolo ha detto:

    In merito al vostro preciso articolo, vorrei sapere quando non esiste alcuna denuncia di successione chi detiene la proprietà di un immobile abbandonato e distrutto che volevo acquistare, ovvero ho degli immobili a confine con un mio immobile il proprietario è deceduto e non è stata presentata nessuna denuncia di successione oltre l’anno chi ha la responsabilità dell’immobile per rivalersi su un abuso edilizio nei miei confronti?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Antonio, i chiamati all’eredità possono accettarla (o rifiutarla) fino a termine di dieci anni dalla morte del de cuius. Potrebbe provare a rintracciare quest’ultimi ed esporre la Sua situazione. Cordiali saluti.

  • PAOLA SALVATORI ha detto:

    Buongiorno e complimenti per le informazioni che date, purtroppo non sono riuscita a trovarne per la questione che ora Vi pongo:
    Mio marito è morto a dicembre 2022, sposati in comunione dei beni e con tre figlie maggiorenni, sto adempiendo alla compilazione della domanda di successione ma mi sono trovata in difficoltà a riguardo della sezione “passività e altri oneri”, volevo portare le spese mediche, le spese funerarie e il mutuo in questa sezione ma ho difficoltà a capire come devo ripartire le quote di ripartizione, se mi poteste aiutare in questo Vi sarei molto grata.
    Grazie mille e buon lavoro
    Paola Salvatori

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Paola, grazie infinite per i suoi complimenti, ci fa davvero piacere che abbia apprezzato il nostro articolo. In risposta al suo quesito, la informiamo che se suo marito non ha lasciato un testamento o quest’ultimo non comprende l’intero patrimonio, si applicano le regole della successione legittima, con le quote di ripartizione che seguono: 1/3 al coniuge e 2/3 da dividere fra le tre figlie. Poiché non ci occupiamo degli aspetti operativi legati alla compilazione delle dichiarazioni di successione, le suggeriamo di consultare la guida dell’Agenzia delle Entrate e di rivolgersi, in caso di difficoltà nella compilazione della domanda, ad un commercialista o CAF che possa seguirla passo dopo passo in tale adempimento. Cordiali saluti.

  • Viviana ha detto:

    Buongiorno mio padre è deceduto nel luglio 2012, non ho mai aperto la successione perchè non c’erano beni immobili o altri tipo di beni da ereditare, posso ora fare comunque la rinuncia all’eredità per evitare eventuali problemi con debiti eventuali?

    Vi chiedo questo perché la nonna paterna è deceduta il 26 aprile 2022, io sono erede corretto?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Viviana, il diritto di rinunciare all’eredità può essere esercitato entro dieci anni dal giorno della morte del defunto. La rinuncia all’eredità di suo padre dovrebbe essere distinta da quella di sua nonna. Le suggeriamo di rivolgersi ad un notaio per analizzare meglio la situazione, in quanto ci sarebbe anche la possibilità di accettare l’eredità di sua nonna con beneficio di inventario. Cordiali saluti.

  • giuseppe ha detto:

    salve, mio padre ha dei terreni ancora intestati a suo nonno come può procedere all’intestazione?

  • Francesca ha detto:

    Buonasera, mia mamma ha ereditato una casa dal secondo marito circa 9 anni fa” non ha fatto la successione,presentandola a dicembre di quest’ anno a distanza di tutto questo tempo a cosa va’ incontro?grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Francesca, procedendo con la dichiarazione di successione dovrete versare le relative imposte, il cui ammontare corrisponderà a quanto dovuto al momento del decesso del de cuius. Il professionista al quale vi rivolgerà per tale adempimento vi fornirà tutte le informazione relative al vostro caso specifico. Cordiali saluti.

  • Caterina Petti ha detto:

    Caterina. Vorrei sapere morto mio padre e lasciato un terzo in piu d appartamento a me rispetto ai miei fratelli con testamento deposto dal notaio. Premessa mio padre deceduto a dicembre 2021 quanto tempo ho x fare la successione x i miei fratelli la vogliono fare adesso e mi vogliono accollare eventuali spese d avvocato .la mia disponibilita economica adesso non me lo permette ma verso ottobre l avrò sono in regola come tempi?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Caterina, la dichiarazione di successione deve essere presentata entro un anno al decesso del de cuius. Cordiali saluti.

  • Giusy ha detto:

    I miei nonni son morti da più di 10 anni, la successione dell’immobile non è stata ancora fatta. Io sono la nipote minore. Mio padre e alcuni fratelli sono ancora vivi, qualche zio è deceduto. Non ci si mette d’accordo sul da farsi tra zii rimanenti e cugini. Tra l’altro la casa è decadente. Come posso togliermi da questo impiccio?!

    • Redazione ha detto:

      Gentile Giusy, lei subentrerà nella qualità di erede quando suo padre sarà deceduto, quindi al momento non può agire in nessun modo. Cordiali saluti.

  • Sabrina ha detto:

    Salve,sono passati nove anni dalla morte di mio padre e non abbiamo ancora provveduto alla successione per motivi economici. L’eredità comprende anche dei fondi agricoli, vi chiedo se è vero che non accettando l’eredità entro dieci anni si perde il diritto all’eredità stessa?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Sabrina, l’articolo 480 del Codice Civile stabilisce che “Il diritto di accettare l’eredità si prescrive in dieci anni. Il termine decorre dal giorno dell’apertura della successione […]”. Consideri anche che l’accettazione può avvenire tacitamente, compiendo un atto che presuppone necessariamente la volontà del chiamato all’eredità di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede (es. il pagamento dei debiti ereditari con denaro dell’eredità, il compimento di atti di disposizione di beni ereditari, ecc.). Cordiali saluti.

  • Giordano ha detto:

    buongiorno
    nel 1970 è deceduto mio padre.
    io, unico figlio, non ho provveduto a procedere con la successione. ad oggi 3 appartamenti risultano catastalmente intestati a lui. posso fare la successione oggi, a distanza di 50 anni? in cosa incorrerei in merito a tasse/sanzioni? grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Giordano, considerato il tempo trascorso, le sanzioni e gli interessi non saranno più dovuti. Se ha accettato l’eredità, potrà comunque procedere alla dichiarazione di successione con il pagamento delle relative imposte. Le suggeriamo di chiedere maggiori informazioni presso l’Agenzia delle Entrate. Cordiali saluti.

  • Eraldo ha detto:

    mi complimento con voi, ottimo servizio per successioni ereditarie. se ho bisogno di qualcosa, vi terrò presente.

  • Massimo ha detto:

    Spettabile redazione visureitalia,
    Sono due anni dalla morte di mio padre ed ancora non abbiamo presentato la dichiarazione di successione.
    io e mia mamma siamo l’unici eredi.
    Visto che c’era un conto cointestato tra mia mamma e mio padre a firma disgiunta, automaticamente bloccato dalla banca.
    Vorrei sapere essendo io e mia madre unici eredi non può bastare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio degli eredi per sbloccare il conto?.
    Ringrazio anticipatamente

    • Redazione ha detto:

      Gentile Massimo, in questi casi è necessario chiedere alla banca di quali documenti necessitano per lo sblocco del conto. Cordiali saluti.

  • Massimo ha detto:

    Salve vorrei una informazione,mio padre è morto nel 2006 e mi a lasciato un testamento olografo a nome mio, vorrei capire se potrei fare la successione ora che sono passati 17 anni…

    • Redazione ha detto:

      Gentile Massimo, le suggeriamo di consegnare il testamento ad un Notaio, in modo che analizzi nel complesso la Sua situazione. Cordiali saluti.

  • Gilda ha detto:

    Buongiorno mio padre è deceduto nel 2020, io e mia madre non abbiamo aperto la successione perchè non c’erano beni immobili o altri tipo di beni da ereditare, possiamo ora fare comunque la rinuncia all’eredità per evitare eventuali problemi con debiti eventuali?.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Gilda, potete ancora procedere con la rinuncia, in quanto quest’ultima può essere esercitata entro dieci anni dal giorno della morte del defunto. Le suggeriamo di rivolgersi presso un notaio o il Cancelliere del Tribunale. Cordiali saluti.

  • Anna ha detto:

    Buonasera, 4 mesi fa è deceduta mia madre, a questa distanza è uscito che lei ha ereditato parte di un terreno del padre anch’esso defunto, adesso so che per quanto riguarda la sua parte la eredito io figlia. Posso non firmare nessuna successione senza incombere in sanzioni? O come mi devo comportare se non mi interessa essendoci altri fratelli della mamma?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Anna, il terreno ereditato da Sua madre fa parte integrante alla Sua eredità, per cui se non è suo interesse ereditarlo può fare la rinuncia all’eredità (ma questa comprenderà tutti i beni di sua madre) oppure, una volta provveduto alla dichiarazione di successione, potrà cedere la quota di proprietà del terreno a uno degli altri comproprietari. Cordiali saluti.

  • Maria ha detto:

    Non ho fatto dichiarazione di successione in quanto mia madre non possedeva nulla né beni immobili,né soldi sono tenuta a farla lo stesso?Tra l’altro mi si chiede di saldare un suo vecchio prestito sono tenuta a pagarlo?Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Maria, come riportato nel sito web dell’Agenzia Entrate, la dichiarazione di successione non è obbligatoria se ricorrono contemporaneamente le seguenti condizioni: l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto, il valore non è superiore a 100.000 euro, non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.
      I chiamati all’eredità che decidono di accettare l’eredità risponderanno anche dei debiti del defunto. Cordiali saluti.

  • daniela ha detto:

    Buongiorno,
    cosa succede se non si hanno i dati di uno degli eredi?
    Siamo a conoscenza solo di nome e cognome, nient’altro.
    Per aprire la successione so che serve carta d’identità e codice fiscale, non avendoli è possibile procedere comunque?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Daniela, tra le informazione e i documenti necessari per la presentazione della dichiarazione di successione ci sono i dati anagrafici, il luogo e la data di nascita degli eredi, nonché la fotocopia del codice fiscale e del documento d’identità in corso di validità e l’autocertificazione dell’ultima residenza degli stessi. Vi suggeriamo di provare a contattare questa persona per reperire la documentazione di cui necessitate. Cordiali saluti.

  • Luca ha detto:

    Salve, mio nonno è morto in giovane età nel 1975 (la figlia nonché mia madre era minorenne), abbiamo scoperto recentemente che al momento della sua morte era proprietario di diversi beni a noi tenuti nascosti, questi beni sono stati venduti (dai fratelli di mio nonno) con atti di compravendita stipulati dopo il 1980; quindi dopo la sua morte. Tali atti vedono il defunto (non riportato come tale) come soggetto venditore.

    Possiamo ancora impugnare questi atti e far valere i diritti d’erede di mia madre? Grazie.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Luca, l’azione per far dichiarare la nullità non è soggetta a prescrizione (art. 1422 Codice Civile). Vi suggeriamo, quindi, di rivolgervi ad un legale, affinché possa analizzare la situazione e supportarvi sulle azioni da compiere per far valere i vostri eventuali diritti. Cordiali saluti.

  • Valentina ha detto:

    Buongiorno avrei necessità di un informazione. È venuta a mancare la madre del mio futuro marito. In vita è rimasto il padre e la sorella. C’è un appartamento intestato metà alla mamma e metà al padre mentre x conto correnti non ne sappiamo nulla xche purtroppo ne il padre ne la sorella vogliono parlare o avere rapporti con mio marito. Hanno espresso solo di non voler procedere alla successione.
    Mio marito non può esimersi dallaccettare in quanto se rinunciasse entrerebbero in asse ereditario i figli del suo precedente matrimonio che sono minorenni e quindi un bel casino.
    Quindi vorremmo sapere se non può fare nemmeno la successione a cosa andrebbe incontro.
    E in futuro quando morirà il padre se la situazione mamma non si è mai regolarizzato che succede? Grazie.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Valentina, se la madre di suo marito aveva un conto corrente sarebbe sicuramente necessario procedere con la successione. Data l’assenza di rapporti tra suo marito e la sua famiglia originaria, comunque, le suggeriamo di rivolgersi ad un legale in modo che possa disporre di un quadro completo della situazione. Cordiali saluti.

  • Daniele ha detto:

    Buongiorno, ho scoperto che un appartamento non è mai stato inserito in successione alla morte del mio bisnonno nel 1948. La moglie e i due figli non ci sono più (uno morto prima della madre) e l’unica erede è mia madre(la nipote). Volevo chiedere se conviene fare tutte le successioni, ho visto che le sanzioni variano da 120 a 240% delle imposte. Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Daniele, in base a quanto da lei esposto, dubitiamo che verranno applicate delle sanzioni in quanto sono trascorsi più di 5 anni. Le suggeriamo di chiedere conferma al professionista che si occuperà della pratica. Cordiali saluti.

  • Antonello ha detto:

    Buongiorno vorrei sapere. Dopo la morte di mio padre abbiamo ereditato una casetta di 55 mq. Abbiamo fatto la successione da un notaio ed è risultato che 1/3 della casa e’ andato a mia madre mentre i 2/3 rimanenti sono andati ai 6 figli. Dopo la morte di mia madre però non abbiamo presentato la successione per1/ 3 che gli spettava ed abbiamo continuato a pagare l imu per quanto dovevamo pagare prima. Cosa dovremmo fare adesso per regolizzarci? Tra l altro la casa adesso e’ in netto decadimento.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Antonello, dovrete procedere con la dichiarazione di successione di Sua madre, anche se tardivamente. Nel sito web dell’Agenzia delle Entrate viene specificato che coloro che presentano la dichiarazione di successione in cui sono indicati beni immobili non devono presentare la dichiarazione Imu (Imposta municipale propria), in quanto gli stessi uffici dell’Agenzia delle Entrate, competenti a ricevere la dichiarazione di successione, si occuperanno della trasmissione della copia al Comune in cui sono ubicati gli immobili. Cordiali saluti.

  • Cristina ha detto:

    Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento. Faccio un breve schemino:
    Defunta: vedova con due figlie di cui una anch’essa defunta, ma con il marito vivente ed un figlio vivente.
    Un immobile di proprietà della signora va in asse ereditario solo alla figlia ed al nipote, figlio dell’altra figlia defunta, o anche al marito della figlia defunta?
    Grazie mille

    • Redazione ha detto:

      Gentile Cristina, il marito della figlia premorta non risulta tra gli eredi legittimi (art. 565 c.c.) poiché riveste la posizione di affine. Cordiali saluti.

  • Diego ha detto:

    Salve,mia madre è morta 3 mesi fa e aveva un appartamento di proprietà con mio padre in separazione dei beni. Cosa succede se mio padre non fa la successione? In questo momento mio padre non può sostenere tale spesa…grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Diego, in caso di mancata presentazione della dichiarazione di successione saranno dovute sanzioni e interessi. Inoltre, l’immobile sarà cointestato ad una soggetto defunto. Cordiali saluti.

  • Sara ha detto:

    Buongiorno sono un’Assistente sociale e da pochi giorni è deceduta una signora che seguivo. Dei cugini che vivono lontano e sono anziani hanno accettato di pagare il funerale, ma non vogliono fare la successione perché troppo complicato non sapendo bene quali altri parenti ci siano (no figli o nipoti).
    La signora ha solo un conto con € 4.000,00 e nessuna proprietà.
    Possono aver problemi se non fanno la successione?
    C’è un modo snello per riprendersi almeno i soldi del funerale?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Sara, in questo caso purtroppo non esiste un modo per recuperare il denaro speso per il funerale ed è complicato accedere al conto della signora in quanto è necessario che si presentino allo sportello della banca tutti gli eredi. I cugini della signora, inoltre, non incorrono in eventuali problemi se non procedono con la successione. Dopo dieci anni dal decesso del de cuius, infatti, il conto giacente sarà devoluto allo Stato. Cordiali saluti.

  • Elena ha detto:

    Buongiorno,
    mia suocero è deceduto 16 anni fa ed entrambi i figli hanno fatto rinuncia all’eredità.La madre (moglie del defunto) invece non ha rinunciato ma non ha nemmeno fatto la successione. Ora la madre è deceduta e volevo capire se qualcosa va in capo ai due figli.
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Elena, in capo ai due figli va l’eredità della madre, in quanto la precedente rinuncia riguardava esclusivamente il patrimonio del padre. Se i figli intendono accettare l’eredità, dovranno procedere con la successione del padre e poi con quella riferita alla madre. In caso contrario, dovranno farne esplicita rinuncia. Le suggeriamo, in ogni caso, di verificare nel dettaglio la vostra situazione rivolgendovi ad un CAF o ad un commercialista. Cordiali saluti.

  • Daniela ha detto:

    Buongiorno,
    avrei bisogno di una informazione. Mia madre è morta nel 2009. Era proprietaria con mio padre in comunione dei beni di un immobile. Alla sua morte, mio padre non ha mai voluto effettuare la successione a causa delle irregolarità catastali di cui siamo venuti a conoscenza alla morte di mia madre. Per tali problemi e per le comunicazioni quasi del tutto assenti tra padre e noi figlie, io e le mie due sorelle non siamo mai riuscite a fare la successione, né ad usufruire dell’immobile perché mio padre ha sempre rivendicato il suo diritto di abitazione (nonostante vivesse in altra città) e dunque il suo 50% di proprietà + la parte che avrebbe ereditato alla successione, di fatto mai avventua.
    Oggi, marzo 2022, dice (via sms) di aver rinunciato alla sua parte di eredità pur restando proprietario del restante 50% dell’immobile. Se dovesse essere vero, la parte che avrebbe ereditato da mia madre, come verrebbe ripartita tra noi figlie? Può lui rinunciare alla parte di mia madre senza che giunga a noi figlie una notifica che ciò sia davvero avvenuto? Inoltre, ad oggi non abbiamo mai ricevuto alcuna comunicazione da parte dell’Agenzia delle entrate. Incorriamo in sanzioni se dovessimo procedere alla successione?
    Grazie mille.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Daniela, nel caso non sia stato notificato un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate entro 5 anni dal termine ultimo per la presentazione della dichiarazione di successione da parte degli eredi, le sanzioni non dovrebbero essere più dovute. Dovrete procedere, quindi, alla dichiarazione di successione con il pagamento delle relative imposte. In seguito della rinuncia di Suo padre, se questa è correttamente avvenuta, vi sarà un accrescimento della vostra quota. Quest’ultima passerà, infatti, da 1/12 a 1/6, in quanto il 50% di Sua madre dovrà essere ripartito tra le tre figlie. Nella dichiarazione di successione dovrete allegare la copia dell’atto di rinuncia all’eredità, che ipotizziamo dovrete chiedere a vostro padre. Cordiali saluti.

  • paola stark ha detto:

    il 10 febbraio è deceduto il mio compagno da 38 anni.nel suo testamento mi ha lasciato lal’appartamento che all’acquisto è costato 40milioni di lire,è chiaro che la casa non è di lusso e che ci dovrò ancora vivere fino a che vivo.La mia pensione è di 650 euro,come posso pagare la tassa di successione? se non pago,dovrò rinunciare alla casa e vivere per la strada? ho 80 anni e sono terrorizzata.grazie ,se vorrà rispondermi.Il mio compagno era celibe e non aveva figli.grazie paola

    • Redazione ha detto:

      Gentile Paola, ci dispiace per la Sua perdita. Il sito web dell’Agenzia delle Entrate riporta che vi è la possibilità di rateizzare l’imposta di successione se questa supera l’importo di 1000 euro. Le suggeriamo di rivolgersi ad una CAF o un commercialista affinché l’assistano nella pratica. Cordiali saluti.

  • Patrizia ha detto:

    Buongiorno, sono Patrizia e abito nella casa dei miei genitori entrambi defunti. Ho vissuto con mia madre fino a quando lei è deceduta quasi 10 fa. Io sono la seconda figlia dei miei genitori e mia sorella vive in una casa di cui è comproprietaria con il marito, più mio nipote 23enne. I miei genitori non hanno lasciato testamento. Io sono invalida al 60% e non ho redditi da lavoro se non il reddito di cittadinanza. Vi prego di aiutarmi e di dirmi a quali sanzioni o multe vado incontro se non faccio la successione per motivi economici, o per meglio dire: ” mia sorella ed io dobbiamo fare obbligatoriamente questo atto di successione? E se si, dobbiamo farla insieme ? Io che sono invalida al 60% e continuo ad abitare nella casa dei miei genitori ho qualche esenzione da obblighi di legge? Grazie infinite per la risposta.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Patrizia, il fatto che la vostra eredità comprenda un bene immobile, determina l’obbligo di dichiarazione. Se più persone sono obbligate alla presentazione della dichiarazione è sufficiente presentarne una sola. Ai soggetti portatori di handicap, riconosciuto grave ai sensi della legge n. 104 del 1992, è prevista un’ulteriore franchigia per l’imposta sulle successioni. Cordiali saluti.

  • Luca ha detto:

    Buongiorno,
    Sono proprietario al 50% di un casale del 1700, l’altra metà è di proprietà di una persona defunta 10 anni fa e gli eredi non hanno ancora avviato le pratiche di successione. Dato che vorrei procedere con una proposta di acquisto come potrei muovermi? Da premettere che il casale si sta deteriorando anno dopo anno anche a causa della non curanza degli eredi del mio vicino. Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Luca, se conosce gli eredi potrebbe provare a contattarli telefonicamente o tramite raccomandata a/r esponendogli la Sua intenzione ad acquistare l’immobile. Cordiali saluti.

  • Rosanna ha detto:

    Mia mamma è deceduta da 7 anni ed ancora non ho presentato la successione.
    Presentandola ora posso io usufruire delle agevolazioni di I° casa pagando le imposte in misura fissa avendo la residenza nell’immobile che devo trasferire con la successione?
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Rosanna, dovrebbe rientrare in tali agevolazioni anche presentando la dichiarazione in ritardo. Cordiali saluti.

  • Monica ha detto:

    Buongiorno,
    Devo fare la successione di mia madre ma. Tra i beni da dichiarare un mappale è rimasto catastalmente intestato al nonno di lei morto nel 1940 senza che fosse mai stata fatta la successione
    Il mio bisnonno aveva 2 figli E una volta deceduti gli eredi hanno diviso le proprietà nel 2003, dimenticando però questo mappale.
    Nell’atto di divisione vengono menzionate le 2 dichiarazioni di successione dei due figli ma non quella del padre proprio perché nel 1940 non fu fatta.
    Ora mi dicono che senza la successione del bisnonno non si riesce a fare quella di mia mamma.
    Per poter fare tale successione dopo più di 80 anni cosa si deve fare? Il certificato di morte e la dichiarazione sostitutiva di atto notorio posso richiederla io in comune o solo uno dei miei zii ancora in vita?

    • Redazione ha detto:

      Buon pomeriggio Monica, purtroppo non possiamo aiutarla in quanto si tratta di una situazione piuttosto complicata che richiede necessariamente la consulenza di un Notaio. Cordiali saluti.

  • antonio ha detto:

    salve, mio padre deceduto 11 anni fa aveva cointestata un’auto con uno dei 4 eredi. Non abbiamo fatto la successione relativamente a quest’auto. l’auto è usata a turno dagli eredi. 3 dei 4 eredi (escluso proprio quello cointestatario) hanno ricevuto una multa dopo 5 mesi dall’infrazione.
    Domanda: non avendo fatto successione chi deve pagare fra gli eredi?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Antonio, potrebbero pagare la multa tutti gli eredi oppure soltanto colui che ha commesso l’infrazione in oggetto. Le suggeriamo, comunque, di recarsi al PRA per procedere con la voltura del veicolo e regolarizzare la vostra situazione. Cordiali saluti.

  • Agostino ha detto:

    Buon giorno, io e mia sorella con mia madre vedova di 84 anni, ci siamo accorti di non aver presentato la domanda di successione dal 2008 data in cui e’ deceduto mio padre. Si puo’ rimediare a tutt’oggi? Incorro in sanzioni elevate dopo 14 anni? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Agostino, in caso di ritardo nella presentazione della dichiarazione di successione e se non è stato notificato un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate entro 5 anni dal termine ultimo per la presentazione della dichiarazione di successione da parte degli eredi, le sanzioni e gli interessi non saranno più dovuti. Dovrete comunque procedere alla dichiarazione di successione con il pagamento delle relative imposte. Le suggeriamo, quindi, di verificare che in questi anni non abbia ricevuto un accertamento d’ufficio da parte dell’AdE e di rivolgersi ad un CAF o altro tecnico abilitato per regolarizzare la vostra situazione. Cordiali saluti.

  • Annamaria ha detto:

    Salve volevo sapere mionpadre e morto da 1 mese. Lasciando la casa a noi figli perche conbmia madre ha separazione dai beni.. Quindi noi siamo gli eredi dell appartamento.. Siamo 4 figli.. Se io vorrei rinunciare all’eredità posso farlo??
    Ci sono spese da pagare??
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Annamaria, i chiamati all’eredità possono rinunciare all’eredità entro tre mesi dal decesso se si è in possesso di beni ereditari, oppure entro 10 anni dall’apertura della successione se non si è in possesso dei beni ereditari. I costi da sostenere sono: imposta di registro di € 200,00 e 1 (o 2, dipende dal Tribunale) marca da bollo da € 16,00. Cordiali saluti.

  • Giancarlo ha detto:

    Il mio papà è morto a dicembre del 2019 successivamente causa COVID non sono più andato nella mia città di origine e vivo a circa 1000 KM di distanza. Con mia sorella siamo in procinto di provvedere alla successione per un immobile. Dovremo pagare cmq la multa per il ritardo? Grazie.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Giancarlo, le suggeriamo di esporre la situazione all’Agenzia delle Entrate in modo che possa fornirle informazioni precise circa l’eventuale ammontare della sanzione. Cordiali saluti.

  • Enrico ha detto:

    Salve mi chiamo enrico e ho una domanda
    Abbiamo scoperto di avere un settimo di un conto lasciatoci in eredità più di trent’anni fa ma non c’è successione
    In quale modo possiamo farla!?/

    • Redazione ha detto:

      Gentile Enrico, le suggeriamo di rivolgervi presso l’istituto di credito per verificare quali siano le modalità richieste per lo sbocco del conto. Cordiali saluti.

  • Lisa ha detto:

    Salve, mio padre è venuto a mancare da quasi un anno. A lui non erano intestate proprietà. Mia madre, invece, è proprietaria di un piccolo terreno agricolo, acquistato negli anni 90. Preciso che i miei genitori erano sposati dal 70 e in comunione dei beni. La mia domanda è: vista la comunione dei beni, devo fare la successione anche se la proprietà è della mamma? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Lisa, innanzi tutto è importante verificare attentamente il contenuto del rogito di acquisto del terreno, in modo tale da visionare cosa sia stato annotato dal Notaio. Anche se sua madre ha acquistato in autonomia il terreno, comunque, quest’ultimo dovrebbe ricadere nella comunione dei beni, quindi potrebbe essere necessario procedere con una successione. Per tutte le specifiche, le suggeriamo di rivolgersi ad un Notaio che saprà suggerirle passo per passo tutte le azioni da compiere. Cordiali saluti.

  • Markus ha detto:

    Salve mio padre e mia madre sono deceduti entrambi senza lasciare ereditá ma solo un piccolo debito con una finanziaria e varie multe non pagate nel tempo noi siamo 4 figli volevo capire quanto tempo abbiamo per decidere se rinunciare ad essere eredi e nel caso non volessimo fare una scelta nell’immediato che conseguenze ci potrebbero essere mica possono pignorare lo stipendio di una persona x i debiti non pagati dal padre ? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Markus, i chiamati all’eredità possono esercitare il diritto alla rinuncia all’eredità entro tre mesi dalla morte del de cuius se si è nel possesso dei beni o entro dieci anni se non si è nel possesso dei beni. Gli eredi risponderanno anche dei debiti del defunto. Cordiali saluti.

  • Michela ha detto:

    Buongiorno
    Avrei bisogno di una vostra consulenza.
    Mio padre non ha mai fatto la successione e non ha mai rinunciato all’eredità dei propri genitori. Morti: il primo nell’anno 2004 e il secondo nel 2013. Premetto che la famiglia di mio padre è composta da 6 fratelli e i genitori erano proprietari di un piccolo immobile. Vorrei capire se mio padre è obbligato a fare la successione.
    Se non facendo la successione automaticamente rinuncia all’eredità.
    Se passati i 10 anni dalla morte dell’ultimo genitore si prescrive il tutto e quindi non ha più nessun diritto e onere sull’eredità e quindi la perdita di tutto.
    Ultimo consiglio cosa si deve fare per perdere ogni diritto e onere sull’eredità e quindi sull’immobile.

    Grazie
    Cordiali Saluti

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Michela, la rinuncia all’eredità deve essere effettuata per iscritto dinanzi a un notaio o un Cancelliere del Tribunale, entro dieci anni dal giorno della morte del defunto. Non procedere con la dichiarazione di successione non significa, quindi, rinunciare all’eredità. La dichiarazione di successione non si prescrive, ciò che non sarà dovuto, dopo il termine di decadenza di cinque anni, sono le sanzioni. Cordiali saluti.

  • Francesca ha detto:

    Ho una situazione particolare i miei genitori hanno comprato con scrittura privata nel 1990 una casa costruita su un terreno del comune, papà è morto nel 1993 e non è stata fatta la successione. Ora stiamo cercando di sistemare le pratiche con il comune, abbiamo ricevuto da parte loro una lettera “domanda di concessione in sanatoria” dove ci dicono quello che dobbiamo pagare e tra le varie voci chiedono “titolo di proprietà o equivalente che dimostri la titolarità del bene”. Possiamo ora registrare la scrittura privata da un notaio o fare una successione in ritardo?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Francesca, la situazione non è di facile risoluzione, in quanto al momento non siete in possesso di nessun titolo di proprietà valido. L’autenticazione della scrittura privata sarebbe dovuta avvenire quando suo padre era in vita. Le suggeriamo di rivolgersi ad un Notaio, in modo che vi possa supportare per risolvere la situazione. Cordiali saluti.

  • Barbara ha detto:

    Buongiorno, volevo sapere se un legato può procedere alla successione solo per il bene che gli è stato lasciato con testamento, ignorando tutti i rimanti beni ed eredi del de cuius.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Barbara, i legatari che presentano la dichiarazione di successione devono indicare, oltre ai dati del de cuius e ai propri dati, anche tutte le informazioni relative all’oggetto del proprio legato e alle eventuali donazioni effettuate a proprio favore. Inoltre, devono indicare anche i dati dei chiamati all’eredità, il loro grado di parentela o affinità con il defunto e le eventuali accettazioni o rinunzie intervenute. Per maggiori informazioni le suggeriamo di rivolgersi ad un commerciata o CAF, oppure direttamente all’Agenzia Entrate.

  • Pino ha detto:

    Mio zio nato in italia nel 1920 ha migrato nel 1949 in argentina, alla morte di sua madre avvenuta nel 1984 non ha partecipato alla successione della stessa .. i suoi figli possono vantare quote di legittima essendo lo zio deceduto nel 1995?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Pino, la successione della madre è stata comunque effettuata? L’art. 467 c.c., in base all’istituto giuridico della “rappresentazione”, stabilisce che i discendenti del figlio del de cuius, che non può o non vuole accettare l’eredità, possono subentrare nel luogo e nel grado del loro ascendente. Cordiali saluti.

  • Luigi Campobello ha detto:

    Gentile redazione, mio papà è morto 13 anni e mezzo fa e mia mamma non ha fatto la successione. Mia mamma è morta 2 anni e un mese fa e, io sono invalido all’80% ed in condizioni economiche di fragilità.
    Ora vorrei fare la successione per usufruire dell’appartamento in cui vivo da trent’anni, che è l’unico bene che potrei avere e, ho sempre vissuto da solo ed con mia mamma e mio papà. Posso fare la successione, in cui dovrebbero rientrare mia sorella che abita al piano sotto di me, della medesima villetta di proprietà dei genitori ed un altro mio fratello, oppure rischio di essere sfrattato per prescrizione dopo i 10 anni?
    Sono disperato, non abbiamo mai avuto un avviso di presentare la successione e spero in una vostra risposta.
    Non avrei dove andare a vivere.
    Saluti cordiali

    • Redazione ha detto:

      Gentile Luigi, può regolarizzare la vostra situazione procedendo con la successione, anche se in ritardo. Prima dovrete effettuare quella di vostro padre e poi quella di vostra madre. Le suggeriamo di rivolgervi ad un CAF, commercialista o altro intermediario abilitato affinché vi assista in tale adempimento e possa tranquillizzarla riguardo la sua situazione. Cordiali saluti.

  • Gaspare ha detto:

    Salve. In caso di ravvedimento operoso lunghissimo, le spese funerarie possono essere ancora inserite nella dichiarazione di successione? Cordiali saluti!

    Gaspare

    • Redazione ha detto:

      Gentile Gaspare, le suggeriamo di rivolgersi presso l’Agenzia delle Entrate per verificare se, considerata nel dettaglio la sua situazione, sia possibile procedere con una dichiarazione di successione integrativa. Cordiali saluti.

  • Gina ha detto:

    Mia nonna paterna è deceduta 26 anni fa. Non è stata mai presentata la successione.
    Era intestataria di un immobile al 100/100 e mio nonno è deceduto alcuni anni prima. Oggi, io in qualità di coerede sono in tempo per fare la rinuncia? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Gina, se non si è in possesso dei beni ereditari, la rinuncia all’eredità si può esercitare fino a 10 anni dal decesso. Cordiali saluti.

  • Sandrina ha detto:

    Buongiorno,
    A dicembre del 2020 é morta mia suocera.
    Io ho un conto corrente, di una banca on Line, cointestato con lei, diciamo solo formalmente, tutto ciò che c’è oggettivamente è tutto mio, lei era un nominativo inserito solo in caso di necessità parecchi anni fa.
    Gli eredi sono il mio ex marito e un suo nipote figlio di sua sorella defunta.
    Il mio ex marito ha iniziato la pratica di successione a ottobre, ma, la banca del conto contestato non procede con la pratica di successione fino a quando non forniamo copia della carta d’identità e codice fiscale del nipote, con cui non abbiamo piu rapporti da 30 anni, sembra essersi trasferito all’estero, ma non ne abbiamo traccia.
    Come possiamo fare per sbloccare la mia banca? E procedere con il resto?
    Per di più anche il mio ex marito ha un conto cointestato con sua madre di una banca on Line, ma non ha avuto alcun problema a procedere. Attendo sue notizie grazie.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Sandrina, purtroppo non possiamo fornirle delle indicazioni aggiuntive, in quanto è necessario attenersi a quanto indicato dalla banca. Cordiali saluti.

  • Rita ha detto:

    Salve . Ho chiesto alla mia banca di rinegoziare il mio mutuo della mia casa intestata a me . Mi hanno chiesto,, la dichiarazione di esonero di mio padre che è venuto a mancare nel 2016 e mi faceva da garante . Oppure la copia della denuncia successione ..

    • Redazione ha detto:

      Gentile Rita, se intende procedere con la rinegoziazione deve consegnare la documentazione richiesta dalla banca. Per tutte le specifiche le suggeriamo di rivolgersi al Suo istituto di credito. Cordiali saluti.

  • Luca ha detto:

    Salve , avrei bisogno di una delucidazione in merito alla dichiarazione di successione.
    Lo scorso 5 agosto 2021 è venuto a mancare mio padre e, a causa dei molti debiti , io e mia sorella abbiamo rinunciato all’eredità nel termine dei 3 mesi ( poiché nel possesso dei beni ) .
    L’unica che NON ha rinunciato e non intende farlo è mia madre , quindi entro il 5 agosto di quest’anno dovrà presentare la dichiarazione di successione all’agenzia delle entrate.
    Ho letto e avendo rinunciato , io e mia sorella non abbiamo l’obbligo di presentazione la dichiarazione di successione, ci basta mandare una raccomandata all’agenzia delle entrate , allegando copia della rinuncia .
    Ma , per quanto riguarda mia madre , lei DEVE presentare la dichiarazione e vorrei sapere se , nel compilarla , dovrebbe indicare solamente i suoi dati oppure anche i nostri nonostante la nostra rinuncia ?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Luca, nella dichiarazione di successione verranno indicati tutti gli eredi e dovrà essere specificato chi di questi ha proceduto con la rinuncia all’eredità, indicando anche gli estremi di registrazione dell’atto. Il professionista che si occuperà della vostra pratica vi spiegherà nel dettaglio come procedere. Cordiali saluti.

  • Claudio ha detto:

    Salve, vorrei sapere mio madre deceduta da 9 anni e mio padre da 3 anni ad oggi non abbiamo ancora provveduto ad effettuato la successione io e i miei due fratelli di una proprietà di 150 mq con capannone e terreno attinente alla casa.
    La successione va comunque fatta con una divisione spettante tra fratelli? E quanto può essere la mora?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Claudio, non ci è chiaro se la successione di sua madre sia stata eseguita. Nel caso non lo fosse, dovrete prima procedere con quella e poi effettuare la dichiarazione di successione di suo padre. Le suggeriamo di rivolgervi a un commercialista o CAF, affinché l’aiuti a regolarizzare la situazione e le indicherà anche a quanto ammontano le sanzioni e gli interessi riguardanti la successione di suo padre. Cordiali saluti.

  • donato ha detto:

    Salve avrei bisogno di un’unica delucidazione che mi confermi quanto ho già letto nei precedenti quesiti.

    Se la dichiarazione di successione viene omessa nei termini dell’anno dal decesso del de cuis e presentata dopo il termine di sei anni (un anno per la presentazione + cinque anni di prescrizione) o oltre (10, 15 e più anni) le imposte di successione, eventualmente dovute, e le imposte ipotecarie e catastali, sempre dovute in caso di trasferimento di immobili, sono sempre dovute e l’unica prescrizione è che non sono dovute sanzioni.
    E’ cosi oppure no?
    Inoltre si chiede è vero che presentando la successione adesso online, con addebito diretto sul conto corrente di uno degli eredi e che per un motivo qualsiasi l’importo non viene addebitato, il mancato e successivo omesso pagamento dell’avviso di liquidazione delle imposte inviato dall’Agenzia delle entrate nei termini dei 60 giorni, la dichiarazione viene considerata omessa?
    Considerato omessa non avviene nemmeno la voltura al catasto degli immobili?
    E’ corretto quanto esposto.
    Ringrazio anticipatamente per una esauriente risposta.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Donato, in base a quanto ci risulta, le confermiamo quanto da lei riportato nel primo quesito. In merito al secondo quesito, invece, non essendoci trovati in tale situazione non siamo in grado di fornirle indicazioni. Le suggeriamo di rivolgersi all’Agenzia delle Entrate per richiedere maggiori informazioni. Cordiali saluti.

  • Silvia ha detto:

    Salve, vorrei sapere cosa accade (o cosa si puo’ fare) se in caso di presenza di un testamento che lascia tutto ad un figlio solo e gli altri figli non vengono avvisati della morte del genitore impedendo cosi la richiesta della legittima. Ovvero: c’è qualcuno che è obbligato ad avvisare gli eredi diretti?
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Silvia, gli eredi esclusi dal testamento avranno dieci anni per l’esperimento dell’azione di riduzione. Cordiali saluti.

  • Noemi Mazzucotelli ha detto:

    Salve,sono Noemi ,mia suocera e’ morta nel 2008 ma il mio ex marito, unico erede, ancora in vita, nn ha mai proceduto alla successione per debiti con banche.
    I due figli nati dal nostro matrimonio come possono procedere in caso di decesso del padre.Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Noemi, poiché nell’eredità rientrano sia le attività che passività, se il suo ex marito aveva dei debiti, questi saranno ereditati dai suoi figli. Per evitare che ciò accada, in caso di decesso del padre, i vostri figli hanno la possibilità di rinunciare all’eredità oppure di accettarla con beneficio di inventario. Cordiali saluti.

  • Assia ha detto:

    Mia nonna è morta circa 14 anni fa. Mio padre 13. In un palazzo condiviso, i miei zii compresa mia madre hanno pagato la tassa di successione solo 4 anni fa. Noi x mio padre non abbiamo ancora provveduto. Consapevole che avremo delle more da pagare, vorrei sapere… potevamo noi figli di mio padre pagare la sua successione in mancanza di quella della nonna? Madre di mio padre? O eravamo bloccati? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Assia, le confermiamo che per portare in successione l’immobile di cui suo padre era comproprietario, era necessario effettuare prima la successione di sua nonna. Cordiali saluti.

  • Simona ha detto:

    Salve, mio padre è morto nel 2015 e nonostante avesse una proprietà immobiliare al 50% con mia madre, per problemi tra gli eredi, non è stato possibile procedere alla domanda di successione. Quest’anno è morta anche mia madre e trovando un accordo tra tutti gli eredi, desidererei effettuare la successione per entrambi.
    Ma è necessario (per forza) presentare 2 dichiarazioni ? non è possibile farne 1 per entrambi, considerando che la parte di mia madre verrebbe divisa tra i rimanenti eredi ?
    Questo per evitare doppie tasse e volture. Grazie.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Simona, le confermiamo che è assolutamente necessario procedere con le due successioni in ordine cronologico. Cordiali saluti.

  • Ester ha detto:

    Buonasera,
    mio padre è mancato circa due anni orsono e io non so se i miei fratelli hanno provveduto a formalizzare la successione. Gradirei sapere come fare ad appurare se è stata presentata la dichiarazione di successione e, in caso contrario, come posso obbligare gli altri eredi a procedere in tal senso. Se io volessi procedere autonomamente potrei farlo senza il loro consenso? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Ester, le suggeriamo di rivolgersi presso l’Agenzia delle Entrate per verificare se è stata effettuata la dichiarazione di successione di Suo padre. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate viene specificato che se più persone sono obbligate alla presentazione della dichiarazione è sufficiente presentarne una sola. Cordiali saluti.

  • Laura Doratiotto ha detto:

    Mio marito è morto lasciando parecchi debiti quindi abbiamo deciso di fare rinuncia all’eredità,in questo caso và fatta la successione oppure no?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Laura, in caso di rinuncia all’eredità non si dovrà procedere con la Successione. Se il coniuge e i figli rinunceranno all’eredità, questa spetterà ai nipoti (figli dei figli) e ai fratelli/sorelle del de cuius. Cordiali saluti.

  • Paola ha detto:

    Buongiorno,mia sorella è deceduta a gennaio. Era vedova e senza figli. Ho presentato e fatto domanda di successione ( 2 genitori, un fratello e cinque sorelle). Ora il timore è quello di dover pagare debiti contratti in precedenza da lei o dal marito. Possedeva solo tfr e € 900 sul conto. Come dobbiamo comportarci x avere queste informazioni? Se 2 sorelle non sono d’ accordo, visto che la domanda l ho fatta io includendo tutti, in che cosa vado incontro se procedono x vie legali le altre?
    Grazie x la risposta

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Paola, se è Suo interesse verificare gli eventuali debiti del de cuius potrebbe richiedere l’estratto conto debitorio e il certificato carichi pendenti dell’Agenzia Entrate, mentre per verificare la presenza di eventuali pignoramenti o ipoteche sui beni immobili del de cuius potrebbe effettuare una visura ipotecaria. Numerose sentenze della Corte di Cassazione si sono espresse in merito al fatto che la dichiarazione di successione non corrisponde ad una accettazione tacita dell’eredità, per cui potreste rivolgervi ad un Notaio e procedere con la rinuncia all’eredità oppure l’accettazione con beneficio di inventario. Cordiali saluti.

  • Viviana ha detto:

    Salve mio padre è deceduto 1 mese fa abbiamo fatto una visura catastale e risulta propietario di un’immobile con 8 propietari che nemmeno so chi sono e se sono ancora vivi ! Se io e i miei fratelli non facciamo la successione cosa succede?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Viviana, in caso di mancata presentazione della dichiarazione di successione saranno dovute sanzioni e interessi. Le suggeriamo di rivolgervi ad un legale o notaio in modo che rintracci gli altri eredi e vi aiuti a regolarizzare la situazione. Cordiali saluti.

  • Roberto Quattrini ha detto:

    Buongiorno, mia moglie è morta a gennaio 2009 e non ho fatto la pratica di successione per un appuntamento che avevamo acquistato insieme,da dove posso cominciare, a chi mi posso rivolgere? Ho trei figli che voglio laschiare tutto a loro. Grazie mille in anticipo

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Roberto, le suggeriamo di rivolgersi presso un commercialista o CAF per regolarizzare la vostra situazione. Cordiali saluti.

  • Domenico Mobilia ha detto:

    Salve, da poco è venuto a mancare mio padre, il quale ha lasciato in eredità a noi figli una piccola casa al mare, ci siamo accorti che però la casa era intestata anche a mia madre che è deceduta 20 anni fa, di cui non abbiamo fatto la successione , adesso vorremmo regolarizzare il tutto, cosa succede ? si può fare? andremo incontro a costi molto esosi?
    In attesasi una Risposta Saluto cordialmente..Domenico

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Domenico, in questa situazione sarà necessario procedere anche con la successione di Sua madre ed essendo passato così tanto tempo non saranno dovute più le sanzioni. Le suggeriamo di rivolgervi a un commercialista o CAF, affinché vi aiuti a regolarizzare la situazione. Cordiali saluti.

  • Katiuscia Lenoci ha detto:

    buongiorno, mia zia non a mai fatto la successione della casa che l’è stata donata tramite testamento pubblico nel ’76 da mio nonno che poi è mancato nel ’90.
    In vista della vendita bisognerebbe regolarizzare i documenti, a chi posso rivolgermi e quali documenti bisogna fornire?
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Katiuscia, la informiamo che la vendita della casa è possibile soltanto in seguito al corretto allineamento dell’immobile alla effettiva proprietà. Se il soggetto proprietario è deceduto, è necessario quindi che uno degli eredi proceda con la dichiarazione di successione, anche se tardiva, e con la relativa voltura catastale. Le suggeriamo, pertanto, di rivolgersi ad un CAF per regolarizzare la Sua situazione. Cordiali saluti.

  • 'Stefano ha detto:

    Buongiorno sono Stefano volvo avere chiarimenti su questa situazione che andrò ad esporvi.
    Ho una quota di possesso di uno scantinato posto in un seminterrato di un condominio.
    Sulla visura catastale risultiamo 6 soggetti intestatari.
    Nel 2009 un soggetto viene a mancare ma gli altri soggetti non abbiamo fino ad oggi regolarizzato questa posizione.
    Volevo sapere cosa andiamo in contro per non avere regolarizzato la posizione del soggetto venuto meno e cosa bisogna fare per aggiornare in modo corretto la posizione degli altri possessori.
    Grazie
    Stefano

    • Redazione ha detto:

      Gentile Stefano, non è compito dei comproprietari regolarizzare la situazione, bensì degli eredi del comproprietario deceduto. Quest’ultimi dovranno, infatti, effettuare la voltura relativa alla quota di proprietà del de cuius. Cordiali saluti.

  • Cinzia ha detto:

    Buongiorno,
    A febbraio è moto il mio ex marito, eravamo divorziati. Tutti e 4 i figli, 2 dei quali avuti da un altro matrimonio, vogliono rinunciare all’eredità per presenza di debiti. È necessario aprire ugualmente la successione?
    Grazie
    Cordiali saluti
    Cinzia

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Cinzia, in caso di rinuncia all’eredità non si dovrà procedere con la Successione. Se i figli rinunceranno all’eredità, questa spetterà ai nipoti (figli dei figli) e ai fratelli/sorelle del de cuius. Cordiali saluti.

  • paolo ha detto:

    Buongiorno, nel luglio 2019 è mancata mia zia paterna e mi ha lasciato una casa in eredità. Ho accettato l’eredità e sto pagando regolarmente tutte le tasse sull’immobile ereditato. Non ho ancora presentato la successione in quanto l’importo dovuto è di circa 15.000 euro e non potevo. Ora avrei la possibilità di pagare il dovuto. Cosa devo fare? non mi è arrivato ancora alcun avviso dell’Agenzia delle entrate ma vorrei regolarizzare la questione. Dovrò pagare molto di più? Posso eventualmente rateizzare il dovuto? Grazie mille. Paolo

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Paola, può decidere spontaneamente di pagare quanto dovuto per la successione attraverso il Ravvedimento operoso, che le consentirà di usufruire di agevolazioni sulle sanzioni variabili in relazione al periodo intercorrente tra la data di effettivo versamento e data di scadenza. Le suggeriamo di chiedere maggiori informazioni presso l’Agenzia delle Entrate. Cordiali saluti.

  • Enrica ha detto:

    Buongiorno. Siccome mi è arrivata la lettera che c’è da fare la successione di morte di una trisnonna che non ho mai conosciuto morta più di 30 anni fa. Io sono erede di terza generazione. C’è qualche modo per evitare di pagare tutti questi soldi?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Enrica, si tratta di una situazione insolita, considerati tutti gli anni trascorsi. Le suggeriamo di chiedere appuntamento presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate a lei più vicino per chiedere chiarimenti sulla comunicazione ricevuta. Cordiali saluti.

  • Gianluca ha detto:

    Salve, sono confinante con un immobile abbandonato che causa danni alla mia abitazione. Dalle varie visure catastali e ipotecarie il titolare dell’immobile deceduto anni fa ne è sempre il proprietario. Non c’è nessuna traccia di successione , chi è a questo punto il responsabile dell’immobile ?
    Come mi consigliate di muovermi ?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Gianluca, da quanto abbiamo potuto apprendere, sulla base della cronologia degli eventi da lei descritta, ha già effettuato parte delle ricerche che le avremmo consigliato. Potrebbe proseguire le sue ricerche attraverso il rintraccio eredi del Suo vicino, che le consente di rilevare i nominativi degli eredi del de cuius fino al primo grado. Cordiali saluti.

  • Tuchilus ionel ha detto:

    Salve.Sono fratello di un difunto deceduto due mesi fa e vorrei sapere se o bisogno da fare certificato di successione per riscotere sui diritti che comprende tre mesi di malattia e 730 guale in teoria si parla di un valore di 3000euro e non aveva niente in proprietà.Cosa deve fare.Grazie mille.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Tuchilus Ionel, le suggeriamo di chiedere all’Ente di riferimento quale sia la documentazione necessaria per procedere al rimborso di tali quote. Cordiali saluti.

  • Lanni ha detto:

    Salve, mio padre é deceduto nel 2005 e la cas all’ultima visura di qualche mese fa, risulta cointestata tra lui e mia madre che é ancora vita.
    Gli eredi legittimi siamo io, mia sorella e mia madre.
    Non abbiamo mai fatto la successione e quindi é andata in prescrizione. Mia madre può venderla ora senza il consenso dei figli? Ha un valore oltre i 100000 euro.
    Grazie anticipatamente

    Lanni

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Lanni, la dichiarazione di successione deve essere presentata dagli eredi, dai chiamati all’eredità, dai legatari entro 12 mesi dalla data di apertura della successione. Pur avendo superato questo termine, gli eredi, i chiamati all’eredità e i legatari sono comunque tenuti a presentare la dichiarazione di successione. Ciò che non sarà dovuto, dopo il termine di decadenza di cinque anni, sono le sanzioni.
      Prima di procedere alla vendita, quindi, sarà necessario regolarizzare la situazione. Cordiali saluti.

  • enzo ha detto:

    salve nel condominio in cui abito dovremmo eseguire i lavori di ristrutturazione con ecobonus 110%: bisogna presentare l atto di proprietà di ogni appartamento, il possessore di un appartamento non è ufficialmente il proprietario inquanto non ha effettuato la successione dopo la morte del genitore a suo dire perchè uno dei 6 fratelli (tutti rinunciano all eredità) ha un debito con equitalia di 25mila€ quindi il notaio non ha proceduto con l atto. come si potrebbe risolvere il problema?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Enzo, riteniamo che sia necessario presentare la dichiarazione di successione che, in ogni caso, non comporterebbe delle ripercussioni negative su tutti fratelli ma soltanto su quello che ha contratto il debito con Equitalia. Poiché si tratta di una situazione particolare, comunque, le suggeriamo di rivolgersi all’Agenzia delle Entrate per valutare le alternative possibili per risolvere il problema e chiarire se vi siano i requisiti per poter usufruire dell’Ecobonus 110%. Cordiali saluti.

  • Francesco ha detto:

    Buongiorno, vorrei avere un chiarimento se possibile. Mio padre è deceduto il 4 agosto dello scorso anno. Non ho presentato la dichiarazione di successione perché era mia intenzione rinunciare alla eredità. Per questioni economiche ho potuto presentare tramite notaio la rinuncia solo il 15 sett 2021. Incorro ugualmente nelle sanzioni dal momento che non ho presentato la dichiarazione di successione entro l’anno ed ho rinunciato dopo? Grazie Francesco

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Francesco, la informiamo che le sanzioni possono riguardare la presentazione tardiva della dichiarazione di successione e, pertanto, ricadranno su coloro che accetteranno l’eredità. Qualora avesse figli o fratelli che intendono seguire la sua decisione, inoltre, dovranno procedere alla rinuncia anche loro. Per tutte le specifiche le suggeriamo di rivolgersi al Notaio che le indicherà come eventualmente procedere. Cordiali saluti.

  • Denise ha detto:

    Salve, avrei bisogno di un chiarimento.
    Nel 2015 è defunta mia madre, che aveva un appartamento cointestato con mio padre. All’epoca rinunciai all’eredità per lasciare tutto a mio padre. Purtroppo lui non fece la dichiarazione di successione.
    Quest’anno mio padre è deceduto e io sono l’unica erede. Come devo procedere e a cosa vado incontro dato che dalla visura catastale l’immobile risulta ancora intestato ad entrambi i miei genitori? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Denise, se intende accettare l’eredità di suo padre, dovrà presentare 2 dichiarazioni di successione. Le suggeriamo di rivolgersi ad un Commercialista o un Caf per procedere prima alla dichiarazione di successione di Sua madre (dovrà presentare il documento attestante la rinuncia all’eredità che fece a suo tempo) e poi alla dichiarazione di successione di Suo padre. In questo modo verranno eseguite anche le relative volture catastale e lei risulterà intestataria dell’immobile. Cordiali saluti.

  • Filippo ha detto:

    buon giorno sono di nuovo filippo
    la mia domanda e’: dalla morte di mia moglie, sono passati 34 anni e non ho fatto la successione, unica cosa in comune e la casa dove vivo che era al 50%; a cosa vado incontro visto che era l’unico bene che avevamo in comune e non possedevamo altro?
    GRAZIE attendo

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Filippo, poiché l’eredità comprende un bene immobile deve procedere con la successione. Le suggeriamo di rivolgersi al suo commercialista oppure ad un CAF per ottenere le informazioni dettagliate sui passi da compiere. Cordiali saluti.

  • FILIPPO ha detto:

    DOPO LA MORTE DI MIA MOGLIE SONO PASSATI 34 ANNI E’ NON HO ANCORA FATTO LA SUCCESSIONE A COSA VADO INCONTRO
    CORDIALI SALUTI
    FILIPPO

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Filippo, non è necessario effettuare la dichiarazione di successione quando l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto, ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari. Se non ricorrono contemporaneamente le seguenti condizioni, dovrà procedere con la successione tardiva. In sede di calcolo delle imposte (il cui ammontare corrisponderà a quanto dovuto al momento del decesso del de cuius) sarà valutata l’applicazione di eventuali sanzioni, ma dubitiamo che queste ci siano in quanto sono trascorsi più di 5 anni. Le consigliamo di rivolgersi ad un tecnico abilitato della sua città in modo che vi possa supportare nell’adempimento della procedura. Cordiali saluti.

  • Pietro ha detto:

    Buongiorno vorrei chiedere una informazione, se non si effettua la successione è il defunto aveva debito e ipotecato la proprietà dall’agenzia delle entrate, cosa succede dopo 10 anni? Il debito è i beni vanno in automatico agli eredi che non hanno mai fatto successione? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Pietro, il termine di 10 anni è relativo al tempo entro il quale i chiamati all’eredità, non possessori dei beni, possono decidere di non accettare l’eredità. Le suggeriamo di rivolgersi ad un legale, o alla stessa Agenzia Entrate, per comprendere l’entità del debito del defunto, quali ripercussioni ha per gli eredi e, quindi, come può essere gestita la situazione. Cordiali saluti.

  • Langella anna ha detto:

    Buonasera mia mamma è morta nel 2008 mio padre nel 2010 per entrambi sono trascorsi i tempi utili per la successione tuto questo perché gli altri 8 fratelli non la vogliono fare, per mettermi in regola come eredità c’è solo una casa che catastalmente ha un valore di 60.000 € cosa posso fare a chi mi posso rivolgere.grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Anna, i suoi fratelli, non volendo procedere con la successione, avrebbero potuto rinunciare all’eredità. Tuttavia, tale opzione non è più attuabile in quanto la rinuncia deve essere fatta entro dieci anni se non si è nel possesso dei beni. Le suggeriamo di rivolgersi ad un legale che, una volta valutata la situazione, potrà porsi come mediatore tra lei e i suoi fratelli. Cordiali saluti.

  • anna ha detto:

    Buongorno,
    ho bisogno del vs. aiuto.
    nel 2016 è deceduta mia suocera, il mio commercialista, ha preparato la successione e i conteggi da pagare, io ho pagato l successione in tempo e per l’importo dovuto, mentre il commercialista si dimentica di presentare la successione.
    dopo 6 anni cioè 2021 mi arriva un avviso di accrtamento con la quale mi chiedono 15.000/// siamo arrivati ad una spece di accordo per 5.800// contro i conteggi che loro stessi hanno fatto di 3.500// non ne vogliono sapere niente.
    cosa devo fare?
    ringrazio per una eventuale risposta.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Anna, da quanto ci descrive sembra che vi siano i presupposti per intentare una causa contro il commercialista in questione, data la negligenza dimostrata nella gestione della sua pratica di successione. Le suggeriamo quindi di valutare se procedere o meno in tal senso. Cordiali saluti.

  • Manu ha detto:

    Ascolti mio padre e deceduto una setimana fa non eravamo in buoni rapporti già da 20 volevo sapere se e come fare per la rinuncia di tutto so che un mio fratello si è impossessato della machina e della carta con più del conto senza avvisare del deceso e fare nessuna successione grazie in anticipo per la risposta

    • Redazione ha detto:

      Gentile Manu, se la Sua intenzione è quella di rinunciare all’eredità dovrà rilasciare una dichiarazione davanti al notaio o al cancelliere del Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto. Questa dovrà avvenire tre mesi dalla morte se si è nel possesso dei beni o entro dieci anni se non si è nel possesso dei beni. Per maggiori informazioni le consigliamo di visionare quanto indicato sul sito del Ministero della Giustizia. Cordiali saluti.

  • Carlo ha detto:

    Buon pomeriggio nel 2017 è morto mio suocero e nello stesso anno dopo due mesi è morta anche mia suocera. Loro hanno tre figlie, due delle quali si sono opposte alla successione perché a loro dire senza soldi. Non nascondo il nostro malumore, i miei suoceri erano in possesso della casa di proprietà comprensiva di garage,più due magazzini e una casa in Puglia. Una delle due sorelle abbiamo scoperto che vuole fare rinuncia all’eredità poiché debitrice verso lo Stato per circa 90.000 euro. come se ne può uscire da questa brutta situazione. Premetto che mia moglie (una delle sorelle) era favorevole fin dall’inizio a pagare la sua parte di successione. Ci indichi possibilmente una via d’uscita grazie.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Carlo, la informiamo che la dichiarazione di successione deve essere presentata per legge entro un anno dalla morte dei proprietari dell’immobile. Nel vostro caso, dato che sono già trascorsi 4 anni, purtroppo andrete incontro alle sanzioni previste per il ritardo della presentazione dell’atto di successione. Le due figlie che intendono opporsi all’eredità, inoltre, devono affrettarsi a farne esplicita rinuncia insieme agli eventuali figli, in modo tale che sua moglie possa procedere con la successione. Le suggeriamo, comunque, di rivolgersi al suo commercialista oppure ad un CAF per ottenere le informazioni dettagliate sui passi da compiere per risolvere quanto prima questa situazione. Cordiali saluti.

  • Davide ha detto:

    Buongiorno, entro un anno dovrei effettuare la successione di morte o voltura a causa della scomparsa di mio padre. Siccome io sono figlio unico e ho perso anche mia madre qualche anno fa, cosa succederebbe se non riuscissi a pagarla entro un anno, ma dopo 2 anni? A quanto ammonterebbero le sanzioni? Mio padre aveva un immobile nel complesso non superiore a 100.000 euro, senza altri beni mobili o di denaro. Grazie in anticipo per i supporto

    • Redazione ha detto:

      Gentile Davide, per quanto riguarda il calcolo di eventuali sanzioni ed interessi in mora le suggeriamo di rivolgersi ad un CAF. Cordiali saluti.

  • Francesco ha detto:

    Buongiorno, vorrei gentilmente capire più o meno a quanto ammonteranno le spese da sostenere per chi non ha ancora presentato l’atto di successone di morte dopo 10 anni. Vorrei capire circa le spese quali saranno. Coniuge del defunto è ancora in vita e ci sono due figli maggiorenni. La casa varrà sui 200/300 mila euro . Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Francesco, essendo passati più di 5 anni non sono dovute sanzioni ma dovranno essere corrisposte le imposte per l’ammontare che era dovuto al momento del decesso del de cuius. Le consigliamo di rivolgersi ad un tecnico abilitato della sua città in modo che vi possa supportare nell’adempimento della procedura. Cordiali saluti.

  • Alessandra Molinari ha detto:

    Buonasera,avrei bisogno di chiarimenti.Mio cognato,residente in Italia,i 2 fratelli residenti in Germania non hanno aperto la successione per la morte del padre ,residente in Germania,morto 11 anni fa.Egli aveva una casa comprata in Sicilia e cointestata con la moglie.Aveva anche aperto in Sicilia un conto corrente cointestato con la moglie, x pagare il mutuo.la moglie,mamma dei 3 ragazzi ha continuato a pagare le rate del mutuo fino a naturale estinzione avvenuta 2 anni fa.A quel punto il conto corrente è stato chiuso e i soldi avanzatili ha girati sul suo conto in Germania.Mio cognato vorrebbe capire come bisogna procedere x regolarizzare tutte le pratiche visti che sono passati 11 anni,chi tra gli eredi deve sistemare il tutto e soprattutto se i 3 figli hanno ancora qualche diritto all’eredità visto il loro “silenzio”verso li Stato italiano per 11 anni.Se invece i 3 figli decidessero di rinunciare all’eredità cosa devono fare?Sono ancora in tempo? e l’eventuale rinuncia ora gli permetterebbe di rientrare nell’asse ereditario alla morte della mamma?al momento i 3 figli non hanno alcun interesse verso quella casa perché desiderano lasciarla alla mamma.Il fatto che mamma e 2 di loro vivano in Germania da 40 anni complica il tutto? Grazie di cuore per la risposta.Corduali saluti

    • Redazione ha detto:

      Gentile Alessandra, il coniuge e i figli, poiché eredi, devono presentare la dichiarazione di successione. Quando sono obbligate alla presentazione della dichiarazione più persone, come nel vostro caso, è sufficiente presentarne una sola.
      Tale obbligo vige a meno che non abbiano espressamente rinunciato all’eredità. Un erede può, infatti, decidere di non accettare l’eredità manifestandolo espressamente attraverso una dichiarazione resa al Notaio o al cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro tre mesi dalla morte se si è nel possesso dei beni o entro dieci anni se non si è nel possesso dei beni. L’immobile è ubicato in Italia quindi, per quanto riguarda la successione, non ha alcuna influenza il fatto che parte degli eredi abitino in Germania. Cordiali saluti.

  • Giovanna ha detto:

    Salve sono giovanna.mio padre morì circa 32 anni fa inaspettatamente lasciando una villa a noi (sei figli) più mamma.il problema è che mia madre venne a mancare 3 anni fa e noi non abbiamo fatto la successione abbiamo scoperto che mia madre e’ stata truffata di metà della villa…questa persona rimasta impunita vuole ora vendere a un estranea la meta’truffata da lei stessa può farlo dato che la casa risulta meta nostra.grazie

    • Redazione ha detto:

      Buon pomeriggio Giovanna, non disponendo dei documenti non è semplice fornirle una risposta adeguata. In linea generale, la mancata presentazione della dichiarazione di successione non determina la “decadenza” di un diritto reale a favore degli eredi legittimi. Sarebbe opportuno svolgere delle ispezioni ipotecarie per comprendere quali atti pubblici siano stati trascritti in Conservatoria e comprendere meglio lo stato dell’arte. Può inviare una email a info@visureitalia.com esponendo i fatti e comunicando i dati anagrafici dei soggetti (suo padre e sua madre) in moda da poter formulare una valutazione corretta.

  • manuela ha detto:

    Buongiorno, ho una casa appartenuta a mia nonna che è morta nel 2000. una volta morta mio padre avrebbe docuto fare la successione a suo nome ma non lo ha mai fatto. mio padre è mancato nel 2009 e da allora io in quanto figlia e mia mafre avremmo dovuto fare la successione ma anche noi non l’abbiamo fatto.
    ora vorremmo sustemare la situazione come dobbiamo procedere? quali documenti servono? a chi dobbiamo rivolgerci’

    • Redazione ha detto:

      Gentile Manuela, suo padre era pieno proprietario dell’immobile ereditato da sua nonna? Ci sono dei coeredi? In ogni caso, lei e sua madre dovrete provvedere alla presentazione delle due successioni per la quota di competenza di suo padre. Le consigliamo di rivolgersi ad un tecnico abilitato della sua città che vi possa supportarne nell’adempimento della procedura online. Cordiali saluti.

  • Vittorio Luciani ha detto:

    A ottobre del 2019 è morta mia moglie erede di una quota di un appartamento sito in luogo terremotato del 2019.Io sono il marito,ci sono due fratelli ed una nuora straniera moglie di un mio figlio morto nel 2013,dichiarata irreperibile dal comune di residenza.Invano l’ho cercata ed ho risaputo che è tornata in Bulgaria.L’appartamento montano è stato dichiarato inagibile.Ora dovremmo procedere alla successione.Come dobbiamo fare?Grazie.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Luciano, per rispondere compiutamente a tale questione è necessario partire da un concetto fondamentale: la consanguineità. Nel nostro ordinamento la disciplina della successione legittima si fonda proprio sul presupposto che tra le parti vi sia un vincolo di consanguineità. Ciò posto risulta quindi semplice desumere la soluzione al quesito proposto: la nuora, essendo legata al suocero con vincolo di c.d. mera affinità, non rientra tra i soggetti a cui la legge riserva una quota di “legittima” (artt. 565-586 c.c.); gli affini di qualunque grado (cognati, genero, nuora, suoceri ecc.) sono, infatti, esclusi dall’eredità legittima. Pertanto, la successione del patrimonio ereditario deve essere devoluta a suo favore ed ai fratelli del de cuius.

  • Franco ha detto:

    Salve!
    Mi padre e’ deceduto 2 settimane fa. Io ho grosi sebiti con l’agenzia delle entrate. Posso intestarmi 1 casa e metterla come prima casa? E’ vero che e’ impignorabile?
    Le restanti 3 case andrebbero a mia sorella. E’ possibile impegnare in qualche modo la sorella a trascrivermi in futuro 1 delle 3 case che ha ricevuto,cosi’ da essere in pari (ad ognuno 2)? Grazie 1000!

    • Redazione ha detto:

      Gentile Franco,
      per le questioni da lei esposte le consigliamo di rivolgersi ad un notaio. Inoltre, nel caso in cui questi debiti riguardino l’Agenzia Entrate Riscossione le consigliamo di rivolgersi a quest’ultima per verificare se tali cartelle possano essere “rottamate” e l’importo dovuto “scontato” delle sanzioni e degli interessi di mora. Cordiali saluti.

      • Franco ha detto:

        La rottamazione non esiste. L’ammontare e’ di oltre 5 Milioni di euro.

        • Franco ha detto:

          Chiedo solo questo; L’auto che usavo era intestata a mio padre. Ora dovrei reintestarla.Ma e’ vero che se uno e’ imprenditore (io ho p.iva) non si puo’ mettere il fermo amministrativo sull’auto? Grazie 1000

          • Redazione ha detto:

            Gentile Franco,
            la Legge 98/2013 ha sostituito il comma 2 dell’art.86 del Dpr 602/1973 stabilendo che: “La procedura di iscrizione del fermo di beni mobili registrati è avviata dall’agente della riscossione con la notifica al debitore o ai coobbligati iscritti nei pubblici registri di una comunicazione preventiva contenente l’avviso che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro il termine di trenta giorni, sarà eseguito il fermo, senza necessità di ulteriore comunicazione, mediante iscrizione del provvedimento che lo dispone nei registri mobiliari, salvo che il debitore o i coobbligati, nel predetto termine, dimostrino all’agente della riscossione che il bene mobile è strumentale all’attività di impresa o della professione“. Sarà necessario, quindi, dimostrare che il veicolo è strumentale all’attività di impresa o della professione.
            Cordiali saluti.

  • Mattia ha detto:

    Buongiorno, dal giorno del decesso avvenuto il 23 luglio 2018, con mia sorella e nostra madre coniuge superstite, ereditiamo per metà un A/5 da 72,30 € e un C/6 da 33,57 € non rivalutati. Codesta presunta abitazione è inabitabile e verrà demolita dal comune entro la fine dell’anno. Se ritardiamo la successione a Gennaio dell’anno prossimo, cosa costa dichiarare la stalla, comprese le sanzioni?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Mattia,
      la dichiarazione di successione deve essere presentata relativamente agli immobili nello stato in cui si trovavano al momento del decesso del de cuius. Una volta eseguita la demolizione si dovrà poi provvedere a comunicare al Catasto l’avvenuta demolizione totale, come da istanza del Comune. Vi suggeriamo di rivolgervi all’Ufficio Successioni dell’Agenzia Entrate del Comune in cui si trova l’immobile per avere maggiori informazioni riguardo alla vostra specifica situazione. Cordiali saluti.

  • carem ha detto:

    buongiorno. ho bisogno del vostro aiuto. nel gennaio del 2008 mio padre è deceduto. aveva fatto testamento pubblico. nei tempi previsti accettiamo eredità con beneficio di inventario, tutto davanti al notaio e pubblicato. Pensavamo bastasse questo e che valesse quale successione. Invece scopriamo che così non è. Ora a distanza di più di 10 anni possiamo fare successione? Dovremmo pagare anche le sanzioni? grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Carmen, dovete procedere con la dichiarazione di successione anche se tardiva. In sede di calcolo delle imposte sarà valutata l’applicazione di eventuali sanzioni. Cordiali saluti.

  • filiberto ha detto:

    ho un caso di due successioni non presentate relative allo stesso immobile.
    I coniugi intestatari sono deceduti in tempi diversi (anni l’uno dall’altro). Non sono mai state presentate le relative successioni. come si procede in questo caso?
    i coniugi a suo tempo fecero firmare un documento dove assegnavano la proprietà dell’immobile solo a tre di loro, oltretutto uno dei tre è deceduto da poco.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Filiberto,
      le dichiarazioni di successione devono essere presentate indicando gli attuali eredi nell’asse ereditario. In assenza, non si avrà la continuità dei trasferimenti di diritti reali (passaggi di proprietà) degli immobili.

  • Stefano ha detto:

    Salve,
    mio padre è morto nel 2015, abbiamo fatto regolare dichiarazione di successione ma mai presentata voltura catastale.
    La voltura catastale andrà effettuata sulla base delle quote presenti nella dichiarazione di successione (1/3 moglie e 2/3 ai due figli) oppure l’immobile può essere intestato direttamente ad uno dei due figli?
    Ci sono delle sanzioni da pagare per il ritardo?
    Saluti

    • Redazione ha detto:

      Gentile Stefano, la voltura è la comunicazione al Catasto dell’avvenuta registrazione della dichiarazione di successione e, quindi, deve riportare esattamente le relative quote legittime riportate nella successione stessa. Infatti, al momento della voltura sarà necessario allegare anche la dichiarazione di successione. Sicuramente ci sarà una sanzione per la ritardata presentazione al Catasto e questa le verrà conteggiata quando le verrà emessa la bolletta per il pagamento delle tasse catastali. Cordiali saluti.

  • mario ha detto:

    Salve, contattavo perché l’anno scorso essendo morto mio padre si è proceduto con la successione per legittima.
    Mia madre si è rivolta da un suo amico notaio non piu in carica non ha voluto intromissioni di me e mio fratello e guarda un po ha fatto lei la successione con l’amico nei termini.
    Ha firmato lei l’atto di successione e sui conti sono praticamente spariti i soldi così come altre scoperte (tipo donazioni di immobili) di cui sono venuto a conoscenza.
    Mi sono pertanto recato da un legale per farmi seguire il quale ha richiesto l’appoggio di un tecnico per verificare i movimenti dei vari e diversi CC degli ultimi 10 anni.

    Per fare la verifica e fare tutto correttamente e far valere i miei diritti, sapete dire che procedura devo seguire e se ci sono per caso dei passaggi importanti da seguire e rispettare?
    Tipo andare in conservatoria, fare le visure catastali …altro?
    io non me ne intendo

    ogni consiglio è importante e fondamentale.

    Grazie

    Mario

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Mario,
      Le suggeriamo di richiedere copia della dichiarazione di successione, qualora non l’abbia già fatto. In questo modo potrà prendere visione dei nominativi degli eredi citati nella successione e dei beni, mobili ed immobili. Per quanto attiene la verifica del patrimonio immobiliare di suo padre al momento del decesso, è bene verificare lo stato degli immobili come le visure ipotecarie. Non è necessario che si rechi in Conservatoria. Può essere fatto tutto online in poco tempo. Ecco il link per richiedere il servizio adatto al suo caso > visura ipotecaria per soggetto
      Visto che si sta rivolgendo ad un legale, sarebbe preferibile che tutte le ispezioni ipotecarie e catastali venissero verificate anche dal suo avvocato in modo che possa disporre di una quadro completo della situazione.

  • Corrado ha detto:

    Salve,sono passati 8 anni dalla morte della mamma e non è stata mai fatta la successione semplicemente xche non è ero al corrente,fino a quando non è arrivata una lettera che dice che si devono no pagare 15000€.cosa devi fare?

    • Redazione ha detto:

      Salve Corrado, immagino che la lettera che le è arrivata sia dell’Agenzia delle Entrate e che l’importo indicato sia comprensivo di tassa di successione e sanzione amministrativa. Le consigliamo di recarsi direttamente all’Agenzia delle Entrate in modo da chiarire la sua posizione. Cordiali Saluti.

  • Samuela ha detto:

    Salve sono in possesso Delle chiavi della casa di un amico morto nel 2013, quando era in vita, abitando lontano, le aveva lasciate x controllare la casa, nessuno ha fatto la successione, che cosa posso fare? Si può abitare, posso chiedere il riallaccio dei contatori? Dopo quanti anni l’uso copione? Grazie

  • Marina ha detto:

    Mio padre e i suoi 3 fratelli hanno ereditato un immobile da mia nonna,in merito al quale non è stata fatta la successione.Deceduto mio padre e 2 dei suoi fratelli non è stata fatta la successione.Vorrei liberarmi della mia quota relativa all’immobile,come posso fare?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Marina, per disporre del bene e quindi procedere con la alienazione dello stesso, è indispensabile che venga ricostruito lo storico dei trasferimenti di proprietà. nel suo caso, Le suggeriamo di rivolgersi ad un notaio per procedere con la ricostruzione del ventennio e disporre, quindi, di un atto di provenienza che le consenta di certificare la titolarità giuridica del bene immobile a suo favore ai fini della alienazione.

      • Antonio ha detto:

        Gentile redazione, in un caso simile a quello della sig.ra Marina ma con la volontà di volere accettare l’eredità a disposizione, quali sono gli atti da predisporre? 1.Successione del nonno e relativa voltura;2.successione del padre e relativa voltura?

        • Redazione ha detto:

          Buongiorno Antonio, si esattamente entrambi. Occorre presentare le successioni e le relative volture in modo da ricostruire lo storico delle trascrizioni relative all’immobile e poterne quindi disporre liberamente.

  • Chiara ha detto:

    Sono passati 5 anni dalla morte della de cuius e per dispute tra i figli non si è ancora fatta la successione, conviene ormai attendere o fare un ravvedimento operoso?

    • Redazione ha detto:

      Salve Chiara, qualora non abbiate ancora trovato un accordo e non abbiate la necessità di disporre del patrimonio ereditario, suggeriamo a questo punto di attendere il compimento del sesto anno per non incorrere nel pagamento delle sanzioni sulle imposte.

  • Filippo ha detto:

    Se non ho il danaro per poter pagare queste imposte perdo ogni diritto?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Filippo, i diritti non si estinguono. Tuttavia, potrebbero essere oggetto di eventuali azioni di usucapione da parte di terzi.

  • Domenico ha detto:

    Non presentando richiesta di successione, dopo 10 anni Si perde il diritto di possesso dell’immobile ?

    • Redazione ha detto:

      Per poter rispondere correttamente, occorre verificare preliminarmente se esiste un atto di provenienza e quale è la natura del diritto reale e la relativa quota. In linea generale, i diritti reali non si perdono e non si estinguono dopo 10 anni

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