Categoria catastale A1: cosa significa e quali sono i vantaggi?

Categoria catastale A1: cosa significa e quali sono i vantaggi?

Per poter determinare la rendita, su cui si calcolano le tasse da pagare, le unità immobiliari si suddividono in categorie catastali, ognuna soggetta ad una aliquota diversa. Proprio per questo motivo, quindi, è importante conoscere queste informazioni. Nel nostro articolo, in particolare, prendiamo in esame la categoria catastale A1 e rispondiamo alle domande più frequenti su questo tema.

INDICE:

  1. Quali sono i requisiti della categoria catastale a1?
  2. Come si può sapere la categoria catastale di un immobile?
  3. Quali sono le differenze tra a1 e a2?
  4. Ci sono agevolazioni prima casa per la categoria catastale a1?
  5. Come funziona il Superbonus per la categoria catastale a1?

Quali sono i requisiti della categoria catastale A1?

La categoria catastale A1 inquadra le abitazioni di tipo signorile. Si tratta delle unità immobiliari che appartengono a fabbricati ubicati in zone di pregio con caratteristiche costruttive, tecnologiche e di rifiniture di livello superiore a quello dei fabbricati residenziali.

Ecco i principali requisiti della categoria a1:

superficie commerciale superiore ai 250 metri quadri
unità immobiliare ubicata in uno stabile con portineria e ascensore
ampi spazi in comune
tre servizi igienici con finiture eccezionali

Come si può sapere la categoria catastale di un immobile?

La categoria di un immobile è un dato che si può conoscere attraverso le visure catastali. Si tratta di documenti rilasciati dal Catasto che identificano l’ubicazione di un immobile nel territorio del nostro Paese. In base ai dati di cui si dispone è possibile richiedere tre tipologie di visura:

Visura catastale persona fisicaclose

Ti serviranno:

  • Ufficio Catasto
  • Catasto
  • Cognome
  • Nome
  • Codice Fiscale

Visura catastale persona giuridicaclose

Ti serviranno:

  • Ufficio Catasto
  • Catasto
  • Denominazione
  • Codice Fiscale

Visura catastale immobileclose

Ti serviranno:

  • Ufficio Catasto
  • Catasto
  • Comune
  • Foglio
  • Particella o Mappale
  • Subalterno

Visura catastale per indirizzoclose

Ti serviranno:

  • Ufficio Catasto
  • Comune
  • Foglio
  • Particella o Mappale
  • Destinazione
  • Piano

Spieghiamo brevemente le differenze tra queste tipologie di documento. Nello specifico, per le visure per nominativo (persona fisica e giuridica), si inseriscono nella richiesta i dati del soggetto, persona o impresa, intestatario dell’immobile.

La visura catastale per immobile, invece, può essere inoltrata indicando i dati catastali dell’immobile (sezione, comune, foglio, particella e subalterno). Per concludere, nella visura per indirizzo la ricerca si effettua inserendo il Comune, l’indirizzo e il numero civico di riferimento.

>> Per scaricare un esempio di visura catastale clicca qui <<

Quali sono le differenze tra A1 e A2?

Secondo quanto disposto dal decreto ministeriale del 2 agosto 1969, la casa di lusso si caratterizza per la presenza di alcuni elementi come ad esempio la piscina o il campo da tennis. Inoltre, altri fattori che distinguono una casa di lusso da un’abitazione signorile riguardano i costi del terreno, la destinazione e la qualifica dell’area su cui l’abitazione è costruita.

La categoria catastale A2 invece, indentifica le abitazioni di tipo civile per le quali non si paga l’IMU. Sono quindi delle unità immobiliari che si trovano in condomini con delle caratteristiche costruttive e tecnologiche di livello medio alto.

Ci sono agevolazioni “prima casa” per la categoria catastale A1?

Come specificato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, possono usufruire dell’agevolazione le abitazioni appartenenti alle seguenti categorie catastali:

  • A/2 (abitazioni di tipo civile)
  • A/3 (abitazioni di tipo economico)
  • A/4 (abitazioni di tipo popolare)
  • A/5 (abitazione di tipo ultra popolare)
  • A/6 (abitazione di tipo rurale)
  • A/7 (abitazioni in villini)
  • A/11 (abitazioni e alloggi tipici dei luoghi).

Le agevolazioni, inoltre, spettano anche per l’acquisto delle pertinenze, classificate o classificabili nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, ma nei limiti di una pertinenza per ciascuna categoria. È comunque necessario che la pertinenza sia destinata in modo durevole a servizio dell’abitazione principale e che quest’ultima sia stata acquistata attraverso l’agevolazione “prima casa”.

L’agevolazione non è ammessa, invece, per l’acquisto di un’abitazione con categorie A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi di pregio storico e artistico).

Come funziona il Superbonus per la categoria catastale A1?

Il Superbonus non spetta per interventi effettuati su unità immobiliari residenziali con categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli).

Vediamo il caso di unità immobiliari con categoria A1 presenti nel condominio. In questa circostanza i possessori di tali unità hanno diritto al Superbonus se sostengono spese per gli interventi sulle parti comuni? La risposta fornita dall’Agenzia delle Entrate è che i possessori o detentori delle unità immobiliari A/1, A/8 e A/9 possono fruire della detrazione per le spese sostenute per interventi sulle parti comuni del condominio.

Gli stessi soggetti, però, non possono usufruire del Superbonus per gli interventi “trainati” effettuati sulle proprie unità. Questo in quanto il comma 15-bis dell’articolo 119 del decreto Rilancio stabilisce che il Superbonus non si applica alle unità immobiliari appartenenti alle categorie A/1, A/8 e A/9 per le unità immobiliari non aperte al pubblico.

Leggi anche >> Catasto A2 e A3: qual è la differenza tra queste categorie?

 

Content Marketing Specialist

Ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e un Master in Digital Marketing. Attualmente ricopro il ruolo di Content Marketing Specialist presso VisureItalia® e aiuto i lettori del blog SmartFocus a restare sempre aggiornati sulle novità in ambito fiscale, tributario ed economico.

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2 commenti per "Categoria catastale A1: cosa significa e quali sono i vantaggi?"

  • Laura Gozzi ha detto:

    È legittimo che un appartamento di 100 m acquistato in categoria A2 dopo più di 10 anni passi in categoria A 1 ?

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