Quali sono le differenze tra le categorie del Catasto A2 e A3?

Quali sono le differenze tra le categorie del Catasto A2 e A3?

Le categorie catastali sono degli strumenti di classificazione dei fabbricati sulla base della rendita catastale. Quest’ultima è il valore fiscale che viene conferito dall’Agenzia delle Entrate a tutti beni che sono in grado di generare reddito. In questo articolo approfondiamo, nello specifico, qual è la differenza tra la categoria catastale A2 e A3 al Catasto.

INDICE:

  1. Cosa sono le categorie catastali?
  2. Come faccio a sapere la categoria catastale?
  3. Cosa significa categoria A2?
  4. Che categoria è A3?
  5. Cosa cambia tra A2 e A3 al Catasto?
  6. Quali sono i requisiti di un immobile A2?
  7. Quali sono i requisiti di un immobile A3?
  8. Qual è la categoria catastale A1?

Cosa sono le categorie catastali?

Le categorie catastali, introdotte con Regio Decr. n. 652 del 13 Aprile 1939 e con l’istituzione del Nuovo Catasto Edilizio Urbano, classificano gli immobili a seconda della loro destinazione d’uso. La loro funzione è, quindi, quella di determinare la rendita catastale di un immobile, per capirne il valore sul quale calcolare le imposte.

Tali categorie, inoltre, sono suddivise in gruppi, ognuno dei quali è identificato con una lettera:

  • A = immobili ad uso di abitazioni o simili,
  • B = immobili ad uso di alloggi collettivi,
  • C = destinazione ordinaria commerciale e varie,
  • D = immobili a destinazione speciale,
  • E = immobili a destinazione particolare.

Oltre alle categorie catastali di cui sopra, esiste anche il gruppo F (Entità Urbane), per identificare quei casi in cui l’unità immobiliare non produce reddito. Si tratta di tipologie fittizie, che non hanno alcuna rendita catastale perché comprendono unità immobiliari non idonee a produrre un reddito.

Come faccio a sapere la categoria catastale?

La categoria di un immobile è un dato rilevabile attraverso le visure catastali. Si tratta di documenti rilasciati dagli Uffici del Catasto che individuano l’esatta ubicazione di un immobile nel territorio italiano. In base ai dati posseduti è possibile richiedere tre tipologie di visura:

Visura catastale persona fisicaclose

Ti serviranno:

  • Ufficio Catasto
  • Catasto
  • Cognome
  • Nome
  • Codice Fiscale

Visura catastale persona giuridicaclose

Ti serviranno:

  • Ufficio Catasto
  • Catasto
  • Denominazione
  • Codice Fiscale

Visura catastale immobileclose

Ti serviranno:

  • Ufficio Catasto
  • Catasto
  • Comune
  • Foglio
  • Particella o Mappale
  • Subalterno

Visura catastale per indirizzoclose

Ti serviranno:

  • Ufficio Catasto
  • Comune
  • Foglio
  • Particella o Mappale
  • Destinazione
  • Piano

Nello specifico, le prime due sono delle visure per nominativo, perché nella richiesta si inseriscono i dati del soggetto, persona o impresa, intestatario dell’immobile.

La visura catastale per immobile, invece, può essere inoltrata inserendo i dati catastali dell’immobile (sezione, comune, foglio, particella e subalterno). Infine, in quella per indirizzo la ricerca si effettua inserendo il Comune, l’indirizzo e il numero civico.

>> Per scaricare un esempio di visura catastale fai clic qui <<

Cosa significa la categoria A2?

Questa categoria si riferisce alle comuni unità immobiliari. Destinate, quindi, ad un uso privato e che si compongono di un edificio con delle caratteristiche buone dal punto di vista costruttivo ed abitativo.

Un’abitazione di tipo civile è composta da locali di media grandezza e con un’accurata distribuzione dei locali. Una particolare attenzione va dedicata alle buone rifiniture e anche dai materiali ottimi utilizzati nella costruzione. Inoltre un’abitazione di tipo civile è provvista di impianti che rientrano nell’ambito dell’ordinaria tecnologia.

Si considerano poi, la conformità dell’abitazione agli strumenti urbanistici, il regime giuridico e la responsabilità che ricade sul proprietario dell’immobile. Di conseguenza, per ottenere la realizzazione di un’opera edilizia, si presenta la necessità di ottenere delle autorizzazioni da parte delle autorità competenti.

Secondo l’art. 10 DPR 380/2001 del Testo unico per l’edilizia, ci si riferisce ad interventi di nuova costruzione, ma anche alle opere di ristrutturazione urbanistica.

Che categoria è A3?

La categoria catastale A3 identifica le unità immobiliari che appartengono ai fabbricati economici definiti così per i materiali e le rifiniture impiegati spesso essenziali. La conseguenza è una minore rendita catastale e dunque un minore costo con riferimento alle tasse rispetto alla categoria A2. Anche queste seguono la normativa che disciplina la sicurezza degli impianti e le metodologie costruttive. L’impiego di materiali di livello non alto si ripercuote, quindi, sul valore commerciale dell’immobile.

Infatti, l’immobile A3 costa meno e ha una tassazione minore rispetto ad altri immobili accatastati in modo differente. La sua vendita, però, ha un ricavo inferiore.

Cosa cambia tra A2 e A3 al Catasto?

Con l’indicazione A/2 si fa riferimento alle abitazioni di tipo civile. Si tratta di “unità immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche costruttive, tecnologiche e di rifiniture di livello rispondenti alle locali richieste di mercato per fabbricati di tipo residenziale“.

La categoria A/3, invece, vale per le abitazioni di tipo economico. Sono quindi “unità immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche di economia sia per i materiali impiegati che per la rifinitura, e con impianti tecnologici limitati ai soli indispensabili“.

Sulla base della differenza di materiali, impianti, struttura dell’unità abitativa, collocazione delle stanze, rifiniture, quindi, si evince la differenza tra le due tipologie.

Riportiamo nelle tabelle che seguono le differenze tra le due categorie in base ai loro requisiti essenziali.

Quali sono i requisiti di un immobile A2?

Metratura commerciale che supera i 100 mq e consistenza catastale superiore a 5.5 vani
Presenza di 2 bagni
Suddivisione tra zona giorno e zona notte
Presenza di un ambiente con consistenza uguale o maggiore alla consistenza massima del vano catastale
Finiture civili
Epoca di costruzione dagli anni 70

Quali sono i requisiti di un immobile A3?

Metratura commerciale inferiore ai 100 mq e consistenza catastale con massimo 5 vani
Presenza di un solo servizio igienico
Distribuzione dei vani che non crea separazioni tra zone con destinazione differente
Forniture di tipo economico
Epoca di costruzione che risale agli anni 50-60

Qual è la categoria catastale A1?

La categoria catastale A1 comprende le abitazioni di tipo signorile, che rispondono ai requisiti che seguono:

Superficie commerciale superiore ai 250 mq
Unità immobiliare che si trova in uno stabile con portineria e ascensore
Presenza di ampi spazi comuni
Presenza di 3 servizi igienici con finiture di tipo signorile

Inoltre, secondo il decr. del 2 agosto 1969, un immobile A1 deve possedere almeno una delle caratteristiche indicate dall’articolo 1 all’articolo 7:

  • è realizzato in aree destinate ad ospitare parchi, ville o abitazioni intese e definite come di lusso,
  • si trova in aree dove è prevista la realizzazione di lotti non inferiori ai 3000 mq,
  • si inserisce in fabbricati che si distinguono per una cubatura maggiore di 2000 metri cubi,
  • vanta delle pertinenze sportive,
  • ospita un appartamento di metratura superiore o pari ai 200 mq. Si escludono le parti esterne come balconi, terrazzi, cantine, soffitte e posti auto,
  • presenta una metratura pari o superiore a 240 mq escludendo le pertinenze esterne,
  • fa parte di fabbricati o costituenti fabbricati insistenti su aree destinate all’edilizia residenziale. Questo quando il costo del terreno di pertinenza supera di una volta e mezzo il costo della costruzione,
  • presenta oltre quattro caratteristiche tra quelle sopra citate.

Leggi anche >> Categoria catastale C6: cosa significa e requisiti degli immobili

 

Content Marketing Specialist

Ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e un Master in Digital Marketing. Attualmente ricopro il ruolo di Content Marketing Specialist presso VisureItalia® e aiuto i lettori del blog SmartFocus a restare sempre aggiornati sulle novità in ambito fiscale, tributario ed economico.

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2 commenti per "Quali sono le differenze tra le categorie del Catasto A2 e A3?"

  • Laura ha detto:

    Spiegazioni chiare ed esaurienti.grazie!

    • Redazione ha detto:

      Gentilissima Laura, grazie a lei per averci dedicato il tempo di condividere la sua preziosa opinione in merito al nostro articolo! Ci fa davvero tanto piacere sapere che l’abbia trovato chiaro ed esauriente :)

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