Quante e quali sono le classi catastali

Quante e quali sono le classi catastali

Le classi catastali consentono di classificare un immobile in Catasto in Italia. Esse dipendono dal contesto urbanistico in cui è ubicato l’immobile, dalle caratteristiche costruttive e dal valore medio di mercato. Quante e quali sono le classi catastali?

Le classi catastali

Le classi catastali

Le classi catastali sono degli indici che esprimono il grado di redditività di un immobile. Esse rappresentano infatti la capacità di reddito di una unità immobiliare appartenente alle categorie dei gruppi A, B, C, D e F.

La classe catastale di un immobile è determinata dell’Agenzia del Territorio successivamente alla domanda di accatastamento oppure attraverso la dichiarazione di una nuova costruzione e di variazione urbana. Ad ogni classe catastale è attribuita una tariffa che verrà definita dall’Agenzia del Territorio corrispondente.

La richiesta di accatastamento verrà presentata dal proprietario dell’immobile per una nuova costruzione, oppure in caso di immobili già esistenti ma che hanno subito una variazione e quindi si richiede una valutazione dei dati catastali.

Quali sono le classi catastali

Le categorie catastali sono ripartite all’interno di diversi gruppi catastali. La distribuzione avviene in base alla loro tipologia o alla loro destinazione d’uso, determinando la rendita dell’immobile.

Le categorie catastali indicano solo la tipologia dell’immobile, invece la classe catastale esprime, all’interno della stessa categoria, il grado di redditività di un immobile.

La classe catastale di un immobile è un dato rilevabile attraverso le visure catastali. Si tratta di documenti rilasciati dagli Uffici del Catasto che individuano l’esatta ubicazione di un bene immobile nel territorio italiano attraverso i dati identificativi catastali.

In base ai dati posseduti, è possibile richiedere le visure catastali attraverso tre diverse modalità:

  1. per nominativo, nella richiesta dovranno essere inseriti i dati del soggetto, persona o impresa, che si ritiene intestatario dell’immobile;
  2. per immobile, la richiesta potrà essere inoltrata inserendo obbligatoriamente i dati catastali dell’immobile (sezione, comune, foglio, particella e subalterno);
  3. per indirizzo, in questo caso la ricerca va effettuata inserendo quindi il comune, l’indirizzo e il numero civico.

La visura catastale storica consente invece di visionare quanto risulta all’Ufficio del Catasto riguardo la storia di un determinato terreno o fabbricato del quale si conoscano gli identificativi catastali (foglio, mappale o particella, subalterno).

Leggi anche >> Come richiedere delle visure catastali online

Quante sono e come funzionano le classi catastali

É difficile determinare il quantitativo delle classi catastali in modo univoco. Questo perché il loro numero non è fisso, come invece accade nel caso delle categorie catastali. Il numero delle classi catastali varia in base al Comune, in considerazione ai diversi valori del mercato delle locazioni presenti per una stessa categoria. La classe catastale è indicata con un numero: alla prima classe corrisponde il numero 1 e indica gli immobili a reddito più basso, mentre alle classi con numerazione successiva verranno associati immobili con reddito più elevato. Quando la categoria non prevede una ripartizione in classi, essa viene indicata con ‘U’ (unica).

Per quanto riguarda invece la tabella categorie catastali, si procede dividendo gli immobili in base alla destinazione d’uso:

  • immobili a destinazione ordinaria (gruppo A, B e C);
  • a destinazione speciale (gruppo D);
  • a destinazione particolare (gruppo E)
  • entità urbane (gruppo F).

Nella stessa categoria, la classe distingue il diverso pregio degli immobili e dipende da:

  • caratteristiche intrinseche, estrinseche e contestuali dell’immobile
  • contesto in cui l’immobile è inserito
  • qualità ambientale della zona di mercato in cui l’unità è situata
  • caratteristiche edilizie dell’unità stessa e del fabbricato che la comprende.
 

Legal Service Specialist in VisureItalia®

Legal Service Specialist – Ho acquisito una formazione tecnica in architettura di interni e nell’architettura del paesaggio. Da venti anni svolgo la professione di visurista per ispezioni ipotecarie e catastali presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari ed il Catasto per conto di studi notarili, enti di riscossione e istituti di credito. In VisureItalia® ricopro il ruolo di Legal Services Specialist e coordino le attività del team di visuristi operativi in tutti gli Uffici di Pubblicità Immobiliare in Italia. Su SmartFocus condivido le mie conoscenze per facilitare l’accesso alle banche dati pubbliche e ai Pubblici Registri in particolare.

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4 commenti per "Quante e quali sono le classi catastali"

  • Franco GAIBA ha detto:

    Se si ritiene dei avere una classe catastale troppo elevata , come si può ricorrere per avere una nuova valutazione ?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Franco, dovrà fare personalmente una istanza al Catasto allegando una relazione in cui dovrà comparare degli immobili simili al suo presenti nel circondario e che presentano una rendita inferiore, in modo da dimostrare appunto che il suo immobile ha una rendita superiore rispetto ad immobili simili nella stessa zona. La relazione dovrà essere corredata anche da una documentazione fotografica degli immobili che porta come comparazione. Sarà cura dell’Ufficio del Catasto competente valutare la sua richiesta ed eventualmente accettarla. Cordiali saluti.

  • Giovanni Tribuiani ha detto:

    Una unità immobiliare classificata a/10 (ufficio) può essere acquistat5o come prima casa usufrundo dei benefiici?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Giovanni, gli immobili appartenenti alla categoria catastale A/10 non sono contemplati tra immobili ammessi al beneficio delle agevolazioni prima casa.

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