Correzione nota di trascrizione errata: quali sono le responsabilità?

Correzione nota di trascrizione errata: quali sono le responsabilità?

La trascrizione è un importante strumento di pubblicità legale, che rende l’atto trascritto opponibile a terzi. Avviene mediante il deposito della nota di trascrizione, in doppio originale, e della copia del titolo. È possibile la correzione di una nota di trascrizione immobiliare errata? Vediamolo insieme.

La trascrizione è, come anticipato, una forma di pubblicità legale relativa ai beni immobili e mobili registrati, come previsto dagli artt. 2643 e successivi. Attraverso questo mezzo viene garantita la conoscibilità delle vicende relative a tali beni e al contempo si evita l’insorgere di eventuali contrasti in merito alla loro titolarità.

Gli atti relativi a trasferimenti di diritti reali su beni immobili e stipulati da notai o altri pubblici ufficiali roganti devono essere, quindi, trascritti o iscritti, in base alla tipologia dell’atto, presso gli Uffici di Pubblicità Immobiliare (ex Conservatorie dei Registri Immobiliari in Italia) per garantire l’evidenza pubblica.

L’art. 2658 del Codice civile indica quali sono gli atti da presentare al conservatore. Nello specifico la disposizione stabilisce che: “La parte che domanda la trascrizione del titolo deve presentarne al conservatore dei registri immobiliari copia autenticata, se si tratta di atti pubblici o di sentenze, e, se si tratta di scritture private, deve presentare l’originale, salvo che questo si trovi depositato in un pubblico archivio o negli atti di un notaio. In questo caso basta la presentazione di una copia autenticata dall’archivista o dal notaio, dalla quale risulti che la scrittura ha i requisiti indicati dall’articolo precedente. Per la trascrizione di una domanda giudiziale occorre presentare copia autentica del documento che la contiene, munito della relazione di notifica alla controparte“.

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Che cosa è una nota di trascrizione immobiliare

La nota di trascrizione immobiliare è, come si evince dall’art. 2659 del Codice civile, il documento scritto, in doppio originale, contenente la domanda al conservatore dei registri immobiliari di trascrivere un certo atto.

Chi domanda la trascrizione alla Conservatoria dei registri immobiliari deve presentare, quindi, insieme alla copia del titolo, una nota in doppio originale, nella quale devono essere indicati gli estremi essenziali dell’atto da trascrivere:

  1. i dati identificativi delle parti, che variano in base al soggetto:
    • le persone fisiche – il cognome ed il nome, il luogo e la data di nascita e il numero di codice fiscale delle parti, nonché il regime patrimoniale delle stesse, se coniugate, secondo quanto risulta da loro dichiarazione resa nel titolo o da certificato di stato civile;
    • per le persone giuridiche – la denominazione o la ragione sociale, la sede e il numero di codice fiscale delle persone giuridiche, delle società previste dai capi II, III e IV del titolo V del libro quinto e delle associazioni non riconosciute, con l’indicazione, per queste ultime e per le società semplici, anche delle generalità delle persone che le rappresentano secondo l’atto costitutivo;
    • per i condominii – l’eventuale denominazione, l’ubicazione e il codice fiscale;
  2. il titolo di cui si chiede la trascrizione e la data del medesimo;
  3. il cognome e il nome del pubblico ufficiale che ha ricevuto l’atto o autenticato le firme, o la autorità giudiziaria che ha pronunziato la sentenza;
  4. la natura e la situazione dei beni a cui si riferisce il titolo, con le indicazioni richieste dall’art. 2826, nonché nel caso previsto dall’art. 2645 bis, c. 4, la superficie e la quota espressa in millesimi di cui a quest’ultima disposizione.

Nella nota di trascrizione devono essere menzionati anche eventuali termini o condizioni a cui è sottoposta la rinunzia o la modificazione del diritto di acquisto. Tale menzione non è necessaria se, al momento in cui l’atto si trascrive, la condizione sospensiva si è verificata o la condizione risolutiva è mancata ovvero il termine iniziale è scaduto.

Leggi anche >> Come compilare la nota di trascrizione: il modello

Perché verificare una nota di trascrizione?

Le indicazioni riportate nella nota di trascrizione consentono di individuare gli estremi essenziali dell’atto notarile a cui la stessa si riferisce. Successivamente al deposito presso la competente Conservatoria, sarà possibile consultare anche online la nota di trascrizione immobile.

Nota di trascrizione online immobileRichiedilo qui

Potrai ricevere questo documento compilando questo modulo:

Nota di trascrizione online immobile

I contenuti della nota di trascrizione online immobile sono:data dell’atto pubblico, nome pubblico ufficiale rogante, numero di repertorio e raccolta relativi all’atto notarile, data di trascrizione o iscrizione, numero di registro particolare e registro generale, dati anagrafici completi dei soggetti a favore (parte acquirente) e dei soggetti contro (parte venditrice), regime e quota di proprietà, dati identificativi catastali relativi all’immobile in oggetto, eventuali note e precisazioni contenute nell’atto.

Nota di trascrizione errata: quando non è valida?

L’eventuale inosservanza delle formalità richieste per la trascrizione (artt. 2659 e 2660 c.c.) non rendono invalida la trascrizione. È fatta eccezione per l’ipotesi in cui tale inosservanza provochi incertezza sugli elementi essenziali della stessa.

Non tutti gli errori od omissioni relativi alle indicazioni richieste nelle note pregiudicano la validità delle stesse. La Cassazione civile, con l’ordinanza 30 maggio 2018, n. 13543, sez. VI – 3 civile, ha recentemente ribadito che:

In forza dell’art. 2665 c.c. non ogni omissione od inesattezza nella nota di trascrizione determina l’invalidità della trascrizione stessa, ma solo quelle che ingenerano incertezze sulle persone, sul bene e sulla natura giuridica dell’atto; e l’accertamento dell’esistenza dello stato di incertezza, soprattutto ove incentrato sulla ritenuta idoneità dell’univocità del riferimento ritraibile dal codice fiscale, costituisce giudizio di fatto insindacabile in Cassazione se immune da vizi logici e giuridici e sorretto da congrua motivazione“.

Leggi anche >> Il notaio nelle compravendite immobiliari. Obblighi e responsabilità

Il D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 110 ha introdotto nella legge notarile l’art. 59-bis. Questo prevede che il Notaio possa rettificare, fatti salvi i diritti dei terzi, un atto pubblico o una scrittura privata autenticata, contenente errori od omissioni materiali relativi a dati preesistenti alla sua redazione, provvedendovi, anche ai fini dell’esecuzione della pubblicità, mediante propria certificazione contenuta in atto pubblico da lui formato.

La rettifica, anche se è stata oggetto di pubblicità legale, non può mai retroagire a danno dei terzi, i quali avevano fatto affidamento su quanto riportato nella nota di trascrizione che rispecchia, appunto, l’atto. Può produrre effetti sugli stessi unicamente a partire dal momento della relativa pubblicità legale.

 

Legal Service Specialist in VisureItalia®

Legal Service Specialist – Ho acquisito una formazione tecnica in architettura di interni e nell’architettura del paesaggio. Da venti anni svolgo la professione di visurista per ispezioni ipotecarie e catastali presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari ed il Catasto per conto di studi notarili, enti di riscossione e istituti di credito. In VisureItalia® ricopro il ruolo di Legal Services Specialist e coordino le attività del team di visuristi operativi in tutti gli Uffici di Pubblicità Immobiliare in Italia. Su SmartFocus condivido le mie conoscenze per facilitare l’accesso alle banche dati pubbliche e ai Pubblici Registri in particolare.

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80 commenti per "Correzione nota di trascrizione errata: quali sono le responsabilità?"

  • Antonio ha detto:

    Buondì, mi servirebbe un consiglio:
    Una sentenza ormai di svariati anni addietro coinvolgente oltre 30 parti (divisione giudiziale) per cui non fu dato mandato al CTU di procedere a frazionare e volturare, ora ci trova in condizioni di procedere uno ad uno individualmente con i propri tecnici; l’avvenuta trascrizione del dispositivo di sentenza in maniera “ultra sintetica” e di certo non formalmente ineccepibile ha permesso ad alcuni di procedere comunque a frazionare e volturare i beni; ora, al momento della volturazione (provata a fare ovviamente tramite istanza) l’ufficio del catasto si è svegliato e mi eccepisce di dover “rettificare parzialmente” la trascrizione della sentenza.
    A vostro avviso, avendo già approvato altre analoghe non si tratta di aspetti di “disparità di trattamento” da parte dell’ufficio? o di inadempienza, dato che si tratta di documento in atti prodotto da altre parti? A mio avviso allegando sentenza, elaborati di divisione, documentazione tecnica necessaria, l’ufficio dovrebbe provvedere…. voi che ne pensate? esiste un metodo per fare questa rettifica evitando di dover coinvolgere un Notaio?
    Grazie
    Antonio

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Antonio,la situazione descritta appare decisamente anomala. La nota si basa esclusivamente su quanto precisamente stabilito dal giudice, pertanto è essenziale esaminare attentamente le disposizioni della sentenza e i dettagli dei frazionamenti eseguiti. Alla luce di queste informazioni, prendere un appuntamento in Catasto per richiedere specificamente quale parte richiede correzione al fine di procedere in modo adeguato. Cordiali saluti.

  • Fausto ha detto:

    Buongiorno, a seguito di verifica per la vendita di un immobile di mia proprietà ci siamo accorti che la visura ipocatastale è errata in quanto c’è stato un caso di omonimia, l’agenzia delle entrate ha risposto “ la informiamo che se lei non è il soggetto riportato nella trascrizione e non è mai stato sposato con la Sig.ra in questione, dovrà mettersi in contatto con i legali che hanno difeso e rappresentato nella causa i coniugi.

    Gli ex coniugi, di cui uno dei due dicasi suo omonimo, dovranno intervenire in modo da poter trascrivere una rettifica di nota “causa errore soggetto contro” e trattandosi di rettifica di nota non occorrerà esibire il titolo.
    Non conosco tali persone, come posso fare per contattare i loro legali? Si tratta di un grave errore che mi impedisce di rispettare il contratto preliminare di vendita del mio immobile

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Fausto, potrebbe utilizzare il codice fiscale presente nella visura ipocatastale per verificare la residenza di queste persone e portarli a conoscenza della situazione che ci ha esposto. Cordiali saluti.

  • Gloria ha detto:

    Buonasera. Nel 2018 ho acquistato una casa all’asta. Nel 2020 mi hanno fatto avere il decreto di trasferimento ma solo ad oggi, che devo fare un mutuo con ipoteca su questo immobile, è venuto fuori che grava ancora un’ipoteca a nome dell’ex proprietario che il giudice, erroneamente, non ha ordinato la cancellazione con il decreto di trasferimento. Il
    Notaio mi suggerisce di contattare il creditore e fargli firmare la cancellazione (a spese mie), ma esso non è disposto a farlo. Non capisco perché poi sia io a dovermi addossare le spese per un errore commesso da altri. A chi mi devo rivolgere? Che tempi di ripristino in genere sono previsti? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Gloria, le suggeriamo di rivolgersi al giudice il quale potrà emanare un decreto integrativo contenente l’ordine di cancellazione anche di quella formalità. Cordiali saluti.

  • CARLO ha detto:

    BUONASERA,
    SONO PROPRIETARIO DI UN IMMOBILE, donatomi da mio padre nel 2012, lo stesso si è riservato il diritto di abitazione, così risulta da atto originale.
    La trascrizione catastale effettuata dal Notaio, per suo errore, o per errore dell’impiegato del Catasto, riporta “diritto di usufrutto” e non “diritto di abitazione”.

    Dopo qualche mese dalla trascrizione catastale (errata), sull’immobile di mia proprietà è stata iscritta ipoteca, per un debito di ruolo equitalia di mio padre, che realmente non ha più nessun diritto sull’immobile, ma che per errore di trascrizione catastale, risultava “usufruttuario” del bene.

    La variazione della trascrizione catastale (dalla errata “usufrutto”, alla corretta “diritto di abitazione”), è stata fatta dal Notaio nel 2020, con istanza, dopo 7 anni dalla iscrizione ipotecaria, che purtroppo è ancora presente sull’immobile.

    Cosa posso fare, ora, per sistemare l’incongruenza, e cancellare l’ipoteca?

    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Carlo, in questi casi è necessario contattare l’Agenzia Entrate-Riscossione per sottoporre la situazione affinché provveda alla cancellazione dell’ipoteca. Cordiali saluti.

  • Alberto ha detto:

    Buongiorno,

    sono proprietario di un immobile per acquisto dello stesso, con rogito e relativa trascrizione nel registro immobiliare.

    Alla morte di una persona terza (che di tale immobile non era e non è mai stata proprietaria), gli eredi, pur non avendone titolo, hanno inserito nella denuncia di successione il mio immobile, generando delle trascrizioni a loro favore, oltre alla voltura a loro favore al catasto.

    Tramite domanda al catasto, sono riuscito a fare correggere l’errore al catasto, che ha ripristinato il proprietario precedente (ovvero me).

    Ma sul registro immobiliare compaiono ancora, successivamente al mio acquisto, le trascrizioni a favore dei “presunti” eredi. Come posso fare a fare cancellare tali trascrizioni?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Alberto, deve sollecitare gli eredi affinché procedano con la dichiarazione in successione in rettifica e conseguente trascrizione in rettifica in Conservatoria. Cordiali saluti.

  • francesco ha detto:

    buongiorno. Ho trascritto un pignoramento di 1/4 su un immobile. Erroneamente ho indicato nella nota di trascrizione 1/3. Come posso rettificare la nota di trascrizione e quanto sono i costi?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Francesco, non è possibile rettificare un atto di pignoramento, ma è necessario trascriverlo di nuovo. Cordiali saluti.

  • Cristina ha detto:

    Buongiorno, nel 2016 ho comprato un
    Locale all Asta, chiedendo all avvocato di intestarlo alla mia ditta individuale, alcuni giorni fa ho scoperto che questo non risulta
    Al catasto col mio codice fiscale , dopo una ricerca , dall’ agenzia delle entrate mi confermano che risulta intestato con la mia partita iva , ma questo non va bene per le ditte individuali . Chiedo cortesemente come procedere per risolvere. Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Cristina, la trascrizione è conseguenza diretta del decreto di trasferimento dell’immobile emanato dal giudice. Occorre quindi verificare quanto indicato in quest’ultimo ed eventualmente effettuare una rettifica al decreto. Cordiali saluti.

  • Mara ha detto:

    Gentile redazione,
    dalla sentenza per il riconoscimento del mio immobile, a seguito di azioni illegali da parte dell’agenzia immobiliare e costruttore, sono stati inseriti alcuni nr del mio codice fiscale errato e fatta la trascrizione (quest’ultimo a mia insaputa e fatta credere di andare a fare la trascrizione chiedendomi altri soldi dal mio vecchio legale).
    L’avvocato, nonostante la mia richiesta di fare la correzione dei dati della sentenza, mi disse di presentare la nota di rettifica.
    In conservatoria, nonostante le mie richieste per la correzione del codice fiscale, mi invita a rivolgermi dal giudice. Al catasto invece mi dicono di rivolgermi al notaio.
    Quale è la procedura? perchè non posso svolgere lavori in casa e tantomeno venderla!

    • Redazione ha detto:

      Gentile Mara, l’errore riguarda il titolo e non la nota, per tal motivo sarà necessario rivolgersi al giudice. Cordiali saluti.

  • Patrizia ha detto:

    Spett.le Redazione,
    come si fa a richiedere la cancellazione di trascrizioni contro la sottoscritta, per immobili che avrei potuto ereditare , ma a seguito di tempestiva rinuncia all’eredità , non sono mai stati di mia proprietà. Nonostante ciò, dei legali zelanti hanno fatto delle trascrizioni contro questi immobili , inserendo anche il mio nominativo come potenziale erede comunque, e su Cerved mi risultano segnalazioni come ” atti significativi di conservatoria”. Inoltre Cerved in base ai codici di condotta mi ha risposto che terranno visibile ancora per 2 anni, anche qualora riuscissi ad ottenere la cancellazione, che non so neanche come ottenere.
    Gli immobili peraltro sono stati venduti a terzi, ma la segnalazione c’è ancora.
    Potreste darmi un consiglio?
    Cordiali saluti

    • Redazione ha detto:

      Gentile Patrizia, in questo caso è necessario richiedere il supporto di un legale. Cordiali saluti.

  • Manuela ha detto:

    Buonasera, sono proprietaria di due box, l´intenzione (ormai 2 anni fa) era di venderli ma ad un controllo dell´ agenzia immobiliare è risultato che a causa di una sbagliata trascrizione da parte dell´allora geometra comunale (2010, non più in attività) risulta sbagliata la sola comunicazione al registro della pubblicità immobiliare (per capirci, anziché scrivere Propietario Caio vende ad acquirente Tizio è stato trascritto proprietario Caio vende a proprietario Caio), sull’atto notarile e al catasto è trascritto correttamente; non potendo vendere perché non si riesce a venirne a capo con la giunta comunale (che non vuole procedere alla correzione a sue spese perché dicono di non avere colpe dovute alla giunta precedente), volevo capire se almeno l´affitto fosse possibile.
    Avendo poche risposte e mal comunicate volevo altresì capire, dato che l’atto notarile e il catasto sono regolarmente scritti, se fosse possibile procedere alla correzione presso la conservatoria senza necessariamente dover aspettare che se ne occupi il Comune, il notaio può provvedere o – come mi ha risposto – non se ne può assumere la responsabilità?
    Grazie
    Cordiali saluti

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Manuela, le confermiamo che potrebbe affittare i locali in quanto ne detiene la proprietà. Diverso è il discorso per la vendita, che sarebbe più complicata in quanto prima sarebbe necessario regolarizzare la sua situazione. Non potendo procedere in autonomia alla rettifica della trascrizione errata, le suggeriamo di rivolgersi ad un altro notaio affinché si occupi di correggere l’errore materiale nel titolo del rogito. Cordiali saluti.

  • Maurizio ha detto:

    Buongiorno, a seguito di una lunga causa ereditaria con diversi eredi, nel 1986 arriva la sentenza del tribunale che dispone la divicione e la trascrizione della sentenza a cura del conservatore dei pubblici RR II. Solo ora a seguito di alcuni controlli ci rendiamo conto che nella trascrizione ci sono diversi errori, di particelle catastali e anche alcune omissioni. In pratica dalla sentenza originale sono state saltate alcune righe a 3 eredi. Per effettuare una correzione, ci si deve rivolgere necessariamente ad un notaio o si può presentere una istanza. Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Maurizio, le suggeriamo di richiedere una nuova copia dell’atto di divisione in Tribunale e di farla verificare dal notaio che saprà indicarle come procedere in seguito. Cordiali saluti.

  • Maurizio ha detto:

    Nel 2003 stipulammo un contratto di acquisto di un immobile ,nel contratto viene riportato una servitù del vicino (bombolone gas interrato giardino del vicino).Il notaio non ha riportato correttamente i dati nel quadro D e lo stesso notaio non pratica più.Mi consiglia di far correggere o tralasciare poiché tutto risulta nell’atto di venditaSaluti e grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Maurizio, se il notaio che aveva stipulato l’atto non è più in attività, potrebbe rivolgersi ad un altro notaio. Quest’ultimo valuterà se sussiste la necessità di correggere quanto trascritto. Cordiali saluti.

  • francesca ha detto:

    Nel 2004 ho acquistato un immobile con un’ipoteca edilizia che prese il costruttore nel 2002, frazionando, puramente cartolare in quanto il debito risultava estinto e un’ipoteca relativa al mutuo del 2003 ,che ho accollato dal venditore, entrambe le ipoteche della banca di Roma. Nel 2014 ho donato immobile ai miei due figli all’epoca minori e sempre sull’atto di donazione il notaio ha riportato ipoteca del costruttore, estinta, e ipoteca del mutuo del 2003 in essere. Oggi facendo una visura risulta trascrizione della donazione del 2014 e ipoteca rinnovata in data 20 aprile 2022 relativa all’ipoteca del 2002 del costruttore che nel mio atto risultava estinta e solo da cancellare; non risulta invece iscrizione dell’ipoteca relativa al mutuo. Ho fatto presente questo alla banca che concesse il mutuo all’epoca banca di Roma ora Bper, ma non sanno darmi una spiegazione. Lei puo aiutarmi?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Francesca, siamo spiacenti ma non siamo in grado di aiutarla. L’unico suggerimento che possiamo fornirle è quello di chiedere di nuovo informazioni presso la banca che ha provveduto al rinnovo dell’ipoteca, presentando la documentazione in suo possesso. Cordiali saluti.

  • Franco ha detto:

    buongiorno. ho riscontrato dopo 20 anni un errore nel calcolo del codice fiscale. il notaio ha confuso un numero del giorno per uin altro. al catasto sono riuscito a correggere, come devo fare per far correggere anche alla conservatoria? devo iscrivere una ipoteca per un finanziamento e la banca mi ha rifiutato la pratica. a chi devo rivolgermi e come?
    grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Franco, se il notaio che si era occupato dell’atto non è più in attività dovrà rivolgersi ad un altro notaio affinché venga eseguita una rettifica dell’atto. Cordiali saluti.

  • Marialuisa ha detto:

    Buonasera
    nel lontano 1996 insieme ai miei fratelli abbiamo stipulato con atto notarile la divisione dei beni ricevuti in eredità, contestualmente il notaio ci ha fornito l’atto di trascrizione, poichè ero giovane e sprovveduta non ho controllato nulla, solo ora dovendo effettuare la vendita di alcuni immobili mi sono accora che nell’atto di trascrizione manca una intera pagina e gli immobili in essa contenuti non risultano trascritti in conservatoria. Mi sono rivolta allo studio notarile, ma il notaio che ha effettuato l’atto non c’è più; preso atto che la rettifica sarà a mie spese, come devo fare?? Posso farla in autonomia oppure devo rivolgermi ad un notaio?? Quale è l’iter???
    Resto in attesa di una vs gentile risposta
    grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Marialuisa, se il notaio che aveva stipulato l’atto non è più in attività, è necessario rivolgersi ad un altro notaio. Cordiali saluti.

  • Pietro ha detto:

    buongiorno,
    ho presentato per un cliente una successione cartacea sostitutiva di una precedente successione del 2003. per errore non ho indicato il subalterno dell’unità immobiliare, e la successione è stata regolarmente registrata in Conservatoria. Sul foglio e mappale del catasto risulta solo quest’immobile con sub. 4 ( sub. che io non ho indicato ) ma non esistono i sub 1,2 e 3.
    Ora devo fare la voltura e non so come comportarmi, faccio la voltura senza il sub. 4 come risulta dalla trascrizione e della successione. ?
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Pietro, non è possibile procedere con la voltura perché creerebbe dei problemi nella continuità delle trascrizioni. In questo caso è necessario prima procedere con una rettifica della successione. Cordiali saluti.

  • Eugenio Cernigliaro ha detto:

    Buongiorno. Il notaio che ha fatto l’ atto di compravendita a nome di mio padre ha sbagliato la trascrizione dell’atto atto, di conseguenza, quando mio padre è deceduto, la successione, fatta da un caffèeisulta errata ed io che sono l’ erede non possi vendere gli immobili in questione se prima non si sistema il tutto.. a chi tocca rimediare?
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Eugenio, sarà necessario contattare il notaio se ancora in attività affinché proceda con la rettifica alla nota. Cordiali saluti.

  • Alex ha detto:

    Buongiorno e grazie per la risposta.
    Dallo Studio del notaio tergiversano da ormai 15 giorni senza pronunciarsi in merito alla mia richiesta di rettifica della nota di trascrizione, ogni volta con una scusa diversa.
    A questo punto credo di non aver altra scelta che predisporre un’azione legale?

    Grazie.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Alex, se non riesce ad ottenere in via bonaria un riscontro da parte del Notaio, le suggeriamo di richiedere il supporto di un legale che possa assisterla per far valere i suoi diritti. Cordiali saluti.

  • Alex ha detto:

    Buongiorno,

    ho riscontrato un errore nella nota di trascrizione di un atto di compravendita: la particella non corrisponde a quella indicata nell’atto, pertanto l’immobile (dopo 10 anni) risulta ancora formalmente intestato a me. Il Notaio è responsabile della rettifica?
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Alex, se il Notaio è ancora in attività dovrà rivolgersi a quest’ultimo, altrimenti dovrà regolarizzare a sue spese la situazione. Cordiali saluti.

  • Carla ha detto:

    Buongiorno,abbiamo ereditato io e i miei fratelli un fabbricato con una rendita catastale di 27euro per una quota di 18.75 .Gli altri comproprietari ci chiedono di mettere in sicurezza il fabbricato ma veniamo a scoprire dal notaio che c’è una nota di trascrizione per atto nullo.In questo caso noi siamo comunque obbligati ,venendo a conoscenza che l’atto stipulato 18 anni fa dai miei genitori è stato impugnato con la nota di trascrizione?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Carla, sulla base dei dati da lei forniti non è chiaro se si trovi di fronte ad una domanda giudiziale di nullità oppure ad una sentenza di nullità dell’atto. Nel primo caso, infatti, la domanda andrebbe in prescrizione dopo vent’anni. Nella seconda ipotesi, invece, l’immobile in questione non sarebbe più di vostra proprietà. Le suggeriamo di verificare nel dettaglio insieme al Notaio in cosa consiste tale atto di nullità, in modo tale da fare maggiore chiarezza sulla sua situazione. Cordiali saluti.

  • Chiara ha detto:

    Buongiorno,
    da un frazionamento del 1972 il mappale 22 viene scisso in 22a e 22b e quest’ultimo prende il numero 540.
    Anni dopo, nell’atto di costituzione di una servitù di acquedotto del 1984 e nelle note di trascrizione viene indicato il mappale 22a ma nella realtà la condotta attraversa il fondo individuato dal mappale 540.
    Anni dopo, divengo proprietaria del mappale 540 e nel 2020 in fase di costruzione è emersa la condotta.
    L’ente gestore del consorzio mi fa sapere che devo abbattere la parte di fabbricato che sovrasta la condotta. Posso oppormi essendo che l’atto si servitù menziona un altro mappale e non il mio? Grazie per l’attenzione.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Chiara, ci sembra di comprendere che si sia verificato un errore nella trascrizione della servitù anche se, di fatto, non si sarebbe dovuto costruire sulla condotta. Le suggeriamo di richiedere il supporto di un legale che possa assisterla in questa intricata situazione. Cordiali saluti.

  • Francesco ha detto:

    Buonasera, sto vendendo la mia casa di proprietà acquistata con mutuo nel 2014, il notaio della parte acquirente ha riscontrato un’anomalia sulla nota di trascrizione del 1991 relativo al foglio dell’immobile, ma sulla visura storica i dati dell’immobile risultano corretti comprensivo il foglio. È sempre su visura storica nel foglio indicato erroneamente nella nota di trascrizione non risulta nulla. La mie domande sono le seguenti: essendo che l’immobile di cui sono proprietario, in passato è stato 4 volte venduto e riacquistato da diverse persone ed essendo lo stesso stato oggetto di mutui e di atti di compravendita è necessario procedere alla correzione del foglio indicato nella nota di trascrizione del 1991 anche se nel relativo atto di compravendita viene indicato il foglio correttamente ed anche nella visura storica ? A chi devo presentare istanza? Quali documenti occorrono e quali sono i costi?

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Francesco, se nel rogito i dati catastali sono corretti ma nella nota di trascrizione risultano errati, dovrà procedere con la rettifica della nota di trascrizione. Le suggeriamo, a tal proposito, di rivolgersi al Notaio che l’ha seguita nel 1991 oppure, se questi non è più in attività, di contattare un altro Notaio o richiedere maggiori informazioni al Notariato. Alla richiesta di rettifica, inoltre, dovrà allegare la copia del rogito notarile. Cordiali saluti.

  • Simona ha detto:

    Buonasera.
    Dopo 21 anni abbiamo visto che è stata sbagliata la trascrizione notarile presso il catasto. Il notaio non è più in attività. Io sono proprietaria nuda proprietà e mio papà usufrutto, mentre al catasto risultiamo 50/50.Cosa facciamo, chi fa, chi paga? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Simona, in questi casi può presentare personalmente una istanza al catasto, munita di atto notarile, per richiedere un aggiornamento della voltura. Solitamente non è previsto alcun costo per questo tipo di richiesta. Cordiali saluti.

  • Valerio ha detto:

    Buonasera, ho un problema con il recupero di una nota di trascrizione. I miei nonni nel 2005 mi hanno donato una casa ed un garage. Alla loro morte (2017) faccio la voltura della casa ma non il garage (che non è pertinenza) . In particolare questo garage è di 550m2 ed è in regime di comproprietà con altri 16 condomini. Non è mai stato frazionato e non vi sono quote. Secondo il catasto serve il frazionamento per fare la voltura, ma il condominio non è intenzionato a farlo in quanto al momento “abusano” del parcheggio condomini che non hanno diritti parcheggiando i loro veicoli. Anche l’amministratore purtroppo non assolve a questa mia richiesta. Mi ritrovo così a chiedere il recupero della nota di trascrizione dalla sezione D (dove è inserito il dato catastale di questo garage) per chiedere quantomeno di fare risultare il nome mio senza necessità di stabilire le quote o frazionarlo, però appare difficile. Agli sportelli mi rimandano, alcuni dicono che mi spetta 1/17 altri dicono che serve il frazionamento, altri che serve semplicemente una rettifica del nominativo. Ma ad oggi dopo anni che tentò di avere una risposta, nessuno risolve il mio problema e non posso disporre del bene. Non è possibile che risultino ancora i nonni defunti

    • Redazione ha detto:

      Gentile Valerio, la vicenda da lei esposta riguarda una casistica particolare. Sulla base di quanto descrive, sembra sia possibile per lei procedere con una voltura tardiva allegando la copia della donazione in riferimento alla sua quota di 1/17 in modo tale da introdurre il suo nominativo nella voltura mancante e allineare la ditta catastale. Le suggeriamo di chiedere supporto ad un notaio che saprà indicarle nel dettaglio in che modo procedere. Cordiali saluti.

  • David Petrucci ha detto:

    Purtroppo ho già presentato istanza al catasto che mi ha rifiutato la pratica poiché sostiene che i dati in loro possesso sono conformi alla nota di trascrizione.
    Quindi la domanda, per cui chiedevo cortesemente risposta, è se la nota di trascrizione con solo il posto auto è corretta. Ciò per perorare con cognizione la causa al catasto che su mia segnalazione dovrebbe provvedere a cancellare l’incomprensibile nefandezza.
    Chiedo ancora venia e ringrazio

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno David, in base alla nostra esperienza possiamo affermare che nella nota di trascrizione della rettifica sarebbero dovuti essere presenti tutti gli immobili, in modo da evitare incomprensioni tra l’ufficio della Conservatoria e quello del Catasto. A questo punto, considerata la posizione assunta dal Catasto, le suggeriamo di richiedere il supporto di un Notaio per procedere alla ulteriore rettifica e conseguente voltura. Cordiali saluti.

  • David Petrucci ha detto:

    Ringrazio per la risposta.
    Tuttavia volevo capire, dato che l’atto di rettifica è corretto, se anche la nota di trascrizione che menziona il solo posto auto è corretta. In questo caso si tratterebbe di un errore macroscopico del catasto che dovrebbe provvedere autonomamente alla cancellazione del dato errato, senza voltura, ma solo su elementare segnalazione del misfatto.
    Grazie ancora
    Cordialità

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno David, il Catasto non agisce mai autonomamente ma è necessario presentargli la situazione. Potrebbe essere sufficiente per effettuare la variazione la presentazione di una istanza oppure, come già ipotizzato in precedenza, una voltura. In ogni caso sarà necessario esporre la situazione al Catasto, munito di atto di acquisto e rettifica dell’atto. Cordiali saluti.

  • David Petrucci ha detto:

    Ho acquistato 3 porzioni immobiliari con atto del 2004. Una di queste, il posto auto, aveva subalterno errato
    Nel 2019, quando me ne sono accorto, con atto di rettifica il notaio ha corretto con successo quel subalterno ma al catasto hanno erroneamente toccato anche le 2 porzioni che erano giuste, reintestandole al vecchio venditore. La nota di trascrizione menziona solo il posto auto.
    Forse avrebbe dovuto riportare comunque anche le 2 giuste?
    Il notaio è deceduto pochi mesi fa e la figlia,notaio anche lei, dice che la colpa è del catasto mentre il catasto dice che la colpa è del notaio
    Come risolvere ora?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno David, le suggeriamo di esporre la Sua situazione al Catasto, munito di atto di acquisto e rettifica dell’atto. Sarà il Catasto ad indicarle da procedura per risolvere la situazione, probabilmente con una voltura per rettifica dell’intestazione. Cordiali saluti.

  • CARLA LUISA FRANCESCHI ha detto:

    Buongiorno.
    Vorrei esporre il mio problema, sperando di farlo in maniera chiara.

    Tempo addietro ho ricevuto una comunicazione dagli eredi di una vecchia signora ( lontana mia parente)che, controllandone le proprietà in catasto, scoprono un errore che chiama in causa me, mie sorelle e miei cugini.
    (A onor del vero la signora non è deceduta ma non è più in grado di comprendere e volere, pertanto i presunti eredi stanno solo mettendo ordine.)

    Risulta, da visura storica del catasto ,che un appartamento sito a Lanusei Catasto di NUORO, dapprima intestato alla signora ( dati derivanti da testamento del 1985 e con voltura del 2000) cambia intestazione.
    Precisamente , in data 1988 riporta come intestatari, i nomi di mio padre e di mio zio.
    Il cambio intestazione fa riferimento a una sentenza del tribunale di Lanusei del 1988 , volturata nel 2000.
    la suddetta sentenza accerta giudizialmente una scrittura privata di divisione di proprietà, tra mio padre e mio zio.
    La scrittura privata non ha errori.
    E’ la successiva trascrizione ( avvenuta in data 1990) ad essere errata.
    Infatti, mentre la identificazione dell’immobile precedente alla divisione è corretto, nel quadro identificativo degli immobili dopo la divisione, l’identificativo di uno dei nuovi immobili diventa identico a quello che identificava l’appartamento della vecchia signora.

    In pratica chi ha frazionato l’immobile, un geometra incaricato da mio padre e mio zio, ha creato ,nella stessa particella, un doppione di subalterno.

    Nessuno si è mai accorto di questo errore, mio padre e mio zio non ne erano a conoscenza e dopo la loro morte, nella loro successione, noi eredi non abbiamo riportato l’appartamento della signora.

    Pertanto le chiederei:
    quale è secondo lei la maniera più veloce e meno dispendiosa per correggere il catasto?
    e inoltre, a suo parere è necessario che in catasto sia fatta la correzione ai fini di una eventuale vendita di questo appartamento da parte della signora o dei suoi eredi, oppure può bastare il testamento olografico con cui la signora ne è entrata in possesso?

    Le chiedo anche chi deve farsi carico di eventuali spese per qualsiasi eventuale procedura per sistemare questo errore, visto che il geometra che ha frazionato sbagliando, è ormai deceduto.

    Dobbiamo pagare noi, chiamati in causa quali eredi degli intestatari attuali in catasto, oppure i diretti interessati a ereditare la proprietà?

    la ringrazio

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Carla, in risposta alla situazione che ci descrive le suggeriamo di rivolgersi quanto prima ad un tecnico abilitato, come un geometra o un ingegnere, che provveda a rettificare l’errore relativo al subalterno. La vendita dell’appartamento, infatti, comporterebbe allo stato attuale una serie di problemi fiscali, poiché le ditte catastali devono essere allineate con i nominativi dei reali intestatari dell’immobile. Quanto alle spese per la rettifica dell’errore, infine, dovrebbero ricadere sui diretti interessati ad ereditare la proprietà. Cordiali saluti.

  • roberto ha detto:

    Salve, risulto sia in conservatoria e catasto come proprietario formale di un immobile che ho comprato mediante mandato con rappresentanza in nome ed a favore di mio figlio, il quale mi ha rilasciato procura per l’accettazione mediante contratto di compravendita per persona da nominare a suo tempo.
    Solo adesso mi sono accorto mediante visura che la nota di trascrizione è intestata la proprietà a mio nome (mandatario) e non a nome di mio figlio(mandante)
    Come si può rimediare all’errore del notaio?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Roberto, se nel rogito è tutto correttamente registrato si tratta di un mero errore materiale della nota di trascrizione e, quindi, della voltura. Sarà necessario contattare il notaio se ancora in attività affinché proceda con la rettifica alla nota e alla conseguente voltura. Cordiali saluti.

  • Roberta ha detto:

    Buongiorno,
    mi trovo con una nota di trascrizione che contiene errori sulle quote di proprietà . Il preliminare e l’atto stipulato ormai venti anni fa sono corretti, il notaio che ha fatto l’atto (la cui trascrizione non è coerente) non è più in attività, ma è presente il figlio come studio correlato. Mi domandavo chi debba incaricarsi dei costi di rettifica, in quanto a suo tempo lo studio fu pagato in maniera onerosa per il suo elaborato ma che purtroppo mio malgrado non controllò la trascrizione fatta. Mi sembra assurdo che eventuali costi debbano essere a carico del privato per un errore di un pubblico ufficiale. Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Roberta, sarebbe stato auspicabile verificare a suo tempo il contenuto della nota di trascrizione, in quanto il notaio, essendo ancora in attività, avrebbe provveduto alla sua correzione. Tuttavia, non essendo ciò avvenuto e considerato che si tratta di un mero errore nella trascrizione, sarà necessario predisporre la rettifica alla nota e i costi saranno a suo carico. Il figlio del notaio non è responsabile degli errori del padre. Cordiali saluti.

  • Marco ha detto:

    Come posso rimediare a un preliminare di vendita sono state scritte delle trascrizioni errate e voglio correggerle. Una volta firmate dicono che non si puo’.In sostanza e stato travisato la parola condiviso con la parola compropietà di un pozzo. Anche perchè non abbiamo nessun pozzo di propietà .Non posso mica dichiarare il falso ci sarà un modo per rettificare. Ps e sufficiente avvertire il notaio, visto che dobbiamo fare scrittura finale con il Notaio.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Marco, essendo un atto tra privati, il preliminare di vendita è soltanto una formalità che contiene la promessa di un immobile ad un acquirente secondo una tempistica prestabilita. L’errore relativo alla comproprietà del pozzo, in questo caso, non rappresenta un impedimento perché quando si recherà dal notaio per la stipula dell’atto potrà indicare tutti i dati corretti. Cordiali saluti.

  • Antonio Boccuto ha detto:

    Buongiorno sto acquistando casa ma è sorto un problema nella trascrizione la via è diversa di dove si trova la casa siccome bisogna fare l’atto di eredita tacita la correzione va in automatico o bisogna farla prima la variazione grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Antonio, la informiamo che non è necessario notificare la variazione della via prima dell’atto. L’indirizzo, infatti, che dipende direttamente dai dati forniti dal Comune, non è un aspetto rilevante per quanto concerne la voltura o la successione. I dati importanti in tal senso, invece, sono quelli catastali e la rendita. Cordiali saluti.

  • Sarah ha detto:

    Salve, tra circa 15 giorni avrò il rogito per l’ acquisto della mia prima casa, purtroppo soltanto adesso il tecnico incaricato mi fa sapere che le quote trascritte nell’ atto di successione della parte venditrice sono state erroneamente riportate da parte del “Agenzia delle entrate”. È possibile per il notaio far fede all’ ispezione titolo telematico (che risulta correttamente compilato ed inserito) presente sulla trascrizione e quindi procedere al rilascio della relazione legale preliminare si fino di richiesta mutuo? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Sarah, questo aspetto non dovrebbe essere un grosso impedimento, l’importante è che nella dichiarazione di successione presentata le quote siano correttamente ripartite. Le suggeriamo di esporre la situazione al Notaio che dovrà redigere la relazione, in modo da verificare se si possa comunque procedere. Cordiali saluti.

  • Francesco ha detto:

    Buonasera, sono proprietario di un immobile ricevuto in successione nel 2012 dopo la morte del padre. Tale atto di successione risulta registrato in conservatoria ma non è mai stato trascritto, poiché inoltre risultava incompleto per la mancanza di alcuni terreni, ho incaricato un tecnico per poter presentare domanda di voltura ad integrazione della successione.
    Dopo 30 giorni dalla conferma ho ricevuto la trascrizione dei terreni ma non visibile la trascrizione dell atto di successione. Dove ho sbagliato? Agenzie dell’ entrate a seguito di integrazione non trascrive automaticamente anche L’ atto di riferimento?
    Grazie mille

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Francesco, la informiamo che tale trascrizione non avviene in automatico e non segue dei termini prestabiliti. L’Agenzia delle Entrate, infatti, trascrive l’atto di riferimento sulla base della propria disponibilità. Cordiali saluti.

  • Raffaele ha detto:

    Buonasera avendo stipulato un atto di compravendita di una multiproprietà presso Bolzano e sollecitando lo studio notarile a cui mi sono rivolto sono venuto a conoscenza di un errore di indicazione delle quote da trasferire commesso dallo stesso studio. Premesso che sono stati inoltrati i documenti di provenienza dell’immobile da trasferire mi chiedo quale sia la procedura da seguire e di chi sono le spese da sostenere per poter rettificare l’atto????……Si tenga conto che per poter procedere occorre raggiungere la sede del notaio ben lotana dal proprio domicilio. Ringrazio anticipatamente

    • Redazione ha detto:

      Gentile Raffaele, la informiamo che lo studio notarile dovrà procedere con una rettifica per correggere l’atto dall’errore materiale relativo all’indicazione delle quote da trasferire. Di conseguenza, di tale correzione dovrà rispondere, a proprie spese, lo stesso studio notarile. Per quanto riguarda lo spostamento difficoltoso presso la sede dello studio, infine, le suggeriamo di rivolgersi direttamente al Notaio per domandargli se la sua presenza fisica sia o meno necessaria alla suddetta pratica di rettifica. Cordiali saluti.

  • Luigi ha detto:

    Buongiorno, ho acquistato una casa nel 2017, e di recente nel scaricare il foglio catastale mi sono accolto che ci sia un errore sul mio luogo di nascita, verificando col mio atto notarile, questo errore lo riporta metà atto ( prime pagine) e metà giusta( ultime pagine con luogo giusto) in questo caso il notaio ha la responsabilità di dover correggerli? Ho contattato lo studio notarile ma non ho ancora avuto nessuna risposta da parte loro di come deve essere risolto. Cordiali saluti

    • Redazione ha detto:

      Gentile Luigi, le suggeriamo di attendere, o sollecitare, il risconto dello studio notarile, in quanto è probabile che dovranno procedere con una rettifica per correggere l’atto dall’errore materiale relativo al luogo di nascita. Cordiali saluti.

  • Sara Pascone ha detto:

    Buongiorno, sono proprietario di un immobile dal 1988, pervenuto in forza di un atto di compravendita con mia madre e mio fratello proprietari di 1/3 ognuno, regolarmente trascritto in conservatoria. Nel 2010 mio fratello ha subito un sequestro con pignoramento. Purtroppo la visura catastale ancora non era aggiornata nonostante la richiesta di voltura prodotta nel 1988, e riportava la proprietà di questo immobile ancora a lui per 1/3. La sentenza di sequestro definitivo della Corte dei Conti è stata trascritta in conservatoria, convertendosi in pignoramento. Poi, nel 2016 è stato avviato dall’avvocatura dello stato il pignoramento presso il tribunale competente. Il pignoramento si è estinto nel 2017 a cura del G.E. in quanto la parte istante (lo stato) non ha prodotto la documentazione IPOCATASTALE (ovviamente il bene era trascritto a mio nome fin dal 1988). Ciononstante, ad oggi risultano ancora le formalità iscritte in visura ipotecaria e la banca non concede il mutuo al mio acquirente se prima non vengono cancellate. Si tratta di un chiaro errore di fondo che però inficia la vendita dell’immobile. Come è possibile che il conservatore abbia trascritto formalità pregiudizioevoli derivanti da una causa verso una persona che non risulta proprietaria dell’immobile al momento della causa ma lo è stata in precedenza? Cosa posso fare per addivenire alla cancellazione delle formalità gravanti sull’immobile di mia proprietà? è sufficiente una istanza in autotutela alla conservatoria, trattandosi di un errore nella esatta identificazione del bene? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Sara, la procedura di cancellazione deve essere conclusa e comunicata anche in Conservatoria. Le suggeriamo di rivolgersi all’avvocato che seguiva la pratica al fine di recuperare l’assenso alla cancellazione emesso dal giudice e cancellare le pregiudizievoli gravanti sull’immobile. Cordiali saluti.

  • Tina Mezzasalma ha detto:

    Buongiorno ho scoperto dopo qualche anno che un immobile che ho acquistato è stato trascritto si a mio nome, ma con data di nascita differente e quindi differente codice fiscale, anche nell’atto sono stati riportati dati diversi. Il notaio nel frattempo è deceduto e il notaio che lo ha sostituito mi ha detto che bastava un certificato positivo negativo rilasciato dal mio comune di nascita che attesti l’inesistenza di una omonima con i dati dell’atto. Resta il fatto che questo immobile risulta ad una persona che non esiste ed io devo presentare un progetto di ristrutturazione.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Tina, in base a quanto consigliato dal Notaio, il certificato positivo negativo rilasciato dal Suo comune di nascita che attesti l’inesistenza di una omonima con i dati dell’atto non è sufficiente per la presentazione del progetto di ristrutturazione? Cordiali saluti.

  • Alberto Bagnoli ha detto:

    L’impresa – assegnataria in proprietà di suolo per interventi di edilizia pubblica – ha trascritto la convenzione con il Comune, dichiarandosi proprietaria del suolo non ancora (e poi mai) espropriato dal Comune stesso. Accortasi dopo anni dell’errore, ha rettificato la trascrizione.
    Di cosa risponde l’impresa nei confronti del proprietario, che nel frattempo non ha potuto alienare il suolo?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Alberto, la vicenda da lei esposta riguarda una casistica particolare, le consigliamo di rivolgersi ad un legale per una consulenza in merito. Cordiali saluti.

  • Maurizio ha detto:

    Buongiorno,
    mi trovo con una nota di trascrizione che contiene errori sui diritti degli intestati. Come mi devo muovere, dato che il notaio che ha fatto l’atto (la cui trascrizione non è coerente con l’atto) non è più in attività?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Maurizio, la nota di trascrizione viene predisposta dal notaio contestualmente all’atto notarile. Certo, si possono verificare degli errori materiali nell’inserimento dei dati per cui può verificare preliminarmente se l’errore nella indicazione dei diritti reali sia relativo solo alla nota o se sia presente anche nell’atto notarile. Qualora non fosse in possesso dell’atto, può estrarre il titolo telematico, se disponibile su Sister. In ogni caso, in presenza di un errore nella sola nota o nell’atto, occorre provvedere alla stipula di un atto notarile in rettifica che verrà poi trascritto in Conservatoria e volturato in Catasto ai fini della corrette intestazione della ditta catastale in visura.

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