Come si ottiene il certificato di nascita?

Come si ottiene il certificato di nascita?

Il certificato di nascita, o anche chiamato attestato di nascita, è un documento che permette di dimostrare il nome, il cognome, la data e il luogo di nascita del soggetto intestatario. Può essere rilasciato in determinati casi e seguendo certe modalità di richiesta.

In questo articolo esamineremo:

  1. Nuovo nato: quali sono gli adempimenti burocratici
  2. Che cos’è il certificato di nascita
  3. Quali certificazioni di nascita si possono richiedere?
  4. È possibile ottenere un certificato di nascita con paternità e maternità
  5. Quando e dove si può richiedere un certificato di nascita?
  6. Quanto costa fare un certificato di nascita?”
  7. Validità del certificato e la presenza di errori

I certificati sono dei documenti contenenti informazioni tratte da pubblici registri e sono validi su tutto il territorio nazionale. Si tratta di dichiarazioni scritte formate da un Pubblico Ufficiale. Questo, dopo aver esaminato il contenuto di un determinato atto, pone in essere una dichiarazione in cui rende pubblico quanto risulta dai dati contenuti nell’atto esaminato.

Ma nel nostro caso di quale atto stiamo parlando? Dell’atto di nascita, cioè di quel documento che indica il luogo, l’anno, il mese, il giorno e l’ora della nascita, il sesso del bambino e il nome che gli viene dato.

Nuovo nato: quali sono gli adempimenti burocratici?

L’atto di nascita viene formato in seguito alla dichiarazione di nascita, ovvero la denuncia che deve essere effettuata obbligatoriamente entro dieci giorni dalla nascita di un nuovo nato. Tale dichiarazione può essere eseguita da:

  • uno dei genitori, oppure, se non sono coniugati, da entrambi;
  • un procuratore speciale;
  • il medico, l’ostetrica, o un’altra persona che ha assistito al parto.

La dichiarazione deve essere effettuata nel comune di residenza dei genitori. In caso di residenza in comuni diversi, la denuncia deve avvenire nel comune di residenza della madre, oppure presso il comune in cui è avvenuto il parto. Può essere effettuata, entro 3 giorni, anche alla direzione sanitaria del centro di nascita.

Per effettuare la dichiarazione è necessario produrre l’attestazione di nascita rilasciata dalle autorità sanitarie e un documento di identità valido.

In caso di dichiarazione tardiva, oltre i 10 giorni, il genitore dichiarante è tenuto a specificare le motivazioni del ritardo. L’Ufficiale dello stato civile procederà alla formazione tardiva dell’atto e ne darà comunicazione al Procuratore della Repubblica.

Successivamente alla denuncia, l’Ufficio di stato civile provvederà all’iscrizione del nuovo nato nel registro comunale dello stato civile e ciò implicherà anche la contestuale iscrizione nei registri d’anagrafe della popolazione residente, nonché l’avvio di una serie di pratiche, come l’attribuzione del codice fiscale e della tessera sanitaria, che permetteranno l’accesso alle prestazioni del Servizio sanitario nazionale.

Le stesse modalità sono previste anche per la dichiarazione di nascita di cittadini stranieri. Coloro che non hanno la residenza legale in Italia dovranno comunque effettuare la dichiarazione di nascita, ma questa non darà diritto all’iscrizione automatica del nuovo nato nell’anagrafe della popolazione residente, consentirà però di chiedere il certificato e l’estratto di nascita.

La trascrizione dell’atto di nascita deve avvenire tutte le volte che l’atto deve essere riportato nei Registri di stato civile di un altro Comune. L’esempio più frequente è quello dell’atto di nascita iscritto prima nel Comune in cui è avvenuta la nascita e poi trascritto anche nel Comune di residenza dei genitori. Credete sia un caso strano? Per nulla, anzi si tratta di una situazione che si verifica piuttosto spesso. Pensiamo a tutte le volte in cui la nascita avviene in ospedali ubicati in un Comune diverso da quello in cui risiedono i genitori.

Per quanto riguarda, invece, la trascrizione dell’atto di nascita di un cittadino italiano nato all’estero, il documento deve essere tradotto e legalizzato dall’Ambasciata/Consolato italiano del paese di nascita (a meno che non sia disposto diversamente da Convenzioni internazionali) e sempre quest’ultimo provvede poi alla trasmissione dello stesso per la trascrizione al Comune italiano di residenza o di iscrizione anagrafica all’AIRE.

Che cos’è il certificato di nascita

Il certificato di nascita, come anticipato, consente quindi di attestare:

  • il nome e il cognome
  • la data e il luogo di nascita del soggetto intestatario del documento.

La richiesta del certificato può essere fatta da chiunque vi abbia interesse, purché sia a conoscenza dei dati identificativi dell’intestatario, ovvero nome, cognome, data, provincia e comune di nascita.

Inoltre, può essere rilasciato solamente nel caso in cui l’atto di nascita del soggetto rientri tra le risultanze dei registri di Stato Civile del Comune in cui viene fatta la richiesta.

I certificati rilasciati dal Comune, tra cui lo stesso attestato di nascita, possono essere utilizzati solo nei rapporti tra soggetti privati. In quelli con la pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi (es. Enel, Rai, Telecom, Poste, ecc.), qualora venga richiesto, sarà sufficiente la presentazione di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Quali certificazioni di nascita si possono richiedere?

In base alle informazioni che si ha necessità di acquisire si potranno richiedere le seguenti documentazioni che attestano il momento della nascita:

  • certificato di nascita, che riporta nome, cognome, data e luogo di nascita;
  • estratto per riassunto di nascita, nel quale sono contenuti oltre ai dati del certificato di nascita, anche le eventuali annotazioni, relative al matrimonio, adozione, riconoscimento figli illegittimi o residenza della persona;
  • estratto dell’atto di nascita con paternità e maternità, che contiene in aggiunta alle notizie dell’estratto per riassunto di nascita anche il nome e cognome dei genitori;
  • copia integrale dell’atto di nascita, che corrisponde alla copia conforme dell’atto di nascita originale presente nel Registro di Stato Civile e che riporta integralmente i dati riguardanti la nascita un soggetto, comprese le annotazioni.

A questi documenti si aggiunge anche il certificato di nascita internazionale, il quale presenta un contenuto uguale all’estratto ma viene rilasciato su un modello plurilingue, affinché possa essere utilizzato all’estero, precisamente nei Paesi aderenti a specifiche convenzioni internazionali.

Questi documenti non devono essere quindi confusi tra di loro e non è corretto utilizzare i loro nomi come sinonimi, in quanto contengono informazioni differenti e utili in diverse situazioni.

È possibile ottenere un certificato di nascita con paternità e maternità

L’indicazione della paternità e della maternità non è contenuta nel semplice certificato di nascita. Per ottenere questa informazione è necessario richiedere l’estratto dell’atto di nascita con paternità e maternità.

Si tratta, infatti, di un altro documento più completo che riporta i dati contenuti nell’atto di nascita presente nelle risultanze dei Registri di Stato Civile (nome, cognome, luogo, data e ora di nascita), le eventuali annotazioni (es. matrimonio, divorzio, addozione, ecc.) e specifica, inoltre, il nome e cognome dei genitori.

I dati da fornire per la richiesta sono gli stessi necessari per il certificato di nascita ma, a differenza di quest’ultimo, può essere rilasciato solo “per l’esercizio di doveri o di diritti derivanti dallo stato di legittimità o di filiazione” (art. 3 del D.P.R. 432/1957) a:

  • l’interessato intestatario dell’atto, se maggiorenne;
  • il genitore o coloro che esercitano la responsabilità genitoriale, se minorenne;
  • una terza persona delegata dall’intestatario.

Quando e dove si può richiedere un certificato di nascita?

Il certificato di nascita può essere rilasciato se l’atto di nascita è stato iscritto o trascritto:

  • dall’Ufficio di stato civile del Comune nel quale si fa richiesta;
  • dall’Ufficio di stato civile di un altro Comune italiano, a patto che i dati di tale atto siano registrati anche presso l’anagrafe del Comune nel quale si è fatta domanda.

Questi documenti sono quindi rilasciati dall’Ufficiale dello stato civile, il quale è tenuto a rilasciarli a chiunque ne faccia richiesta. Fatta eccezione per le copie degli atti per i quali la legge prevede il divieto di accesso (es. gli atti di nascita degli adottati).

Il rilascio del certificato di nascita può avvenire presentandosi di persona allo sportello dell’Ufficio di stato civile o tramite i servizi offerti dal medesimo ufficio.

Ci sono altri modi per richiedere un certificato di nascita?

Il certificato di nascita può essere richiesto online, tramite il sito web di VisureItalia.

Certificato di nascitaclose

Ti serviranno:

  • Cognome
  • Nome
  • Data di nascita (gg/mm/aaaa)
  • Provincia di nascita
  • Comune di nascita
  • Tipo documento

In caso di richiesta online di un certificato di nascita relativo a minori, è indispensabile inviare a VisureItalia la copia del documento di identità in corso di validità di uno dei due genitori o del tutore.

Quanto costa fare un certificato di nascita?

Il costo per richiedere online un certificato di nascita è il 25,00 euro, Iva esclusa. A questo importo si dovranno aggiungere, inoltre, le tasse e le spese per diritti di segreteria che, se previste, dovranno essere saldate prima dell’invio del certificato.

Il documento viene consegnato via email in formato .pdf, non appena ricevuto da parte dell’Ufficio di stato civile del Comune. I tempi di consegna dipendono, infatti, dalla spedizione del certificato da parte di quest’ultimo. È possibile ricevere l’originale via posta specificando al momento della richiesta l’indirizzo di spedizione, al fine di consentire il recapito del certificato.

Validità del certificato e la presenza di errori

Il certificato di nascita non ha scadenza, a patto che non siano intervenute delle successive modifiche.

Può capitare che volta ricevuto il documento venga riscontrata la presenza di errori nei dati in esso contenuti. Non è un problema irrisolvibile avere un certificato di nascita sbagliato, in quanto è possibile procedere con la correzione di un errore materiale di scrittura attraverso la richiesta di rettifica all’Ufficiale dello stato civile, oppure con la correzione di errori di diversa natura facendo riferimento al tribunale nella cui circoscrizione si trova l’Ufficio di stato civile depositario dell’atto da rettificare (D.P.R. 3/11/2000, n° 396, art. 95).

 

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Ho conseguito la laurea in Economia e Gestione Aziendale e da cinque anni mi occupo di digital marketing. Sono responsabile del blog SmartFocus e gestisco i canali social di VisureItalia® curando i rapporti con la community dei lettori. Ogni giorno mi informo su nuove normative in campo fiscale, tributario o economico e mi piace condividere le mie conoscenze con i nostri lettori.

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