Unità collabente: cosa si intende e qual è la categoria catastale?

Unità collabente: cosa si intende e qual è la categoria catastale?

Nell’archivio del Catasto dei Fabbricati sono presenti beni immobiliari privi di rendita, come i fabbricati collabenti. Ma qual è esattamente il significato di questo termine? Scopri subito cosa si intende per unità collabente e come viene accatastata.

INDICE:

  1. Cosa si intende per unità collabente?
  2. Come deve essere accatastato una unità collabente?
  3. Si pagano IMU e TASI per un collabente?
  4. Si può fruire dell’agevolazione “prima casa” con l’acquisto di un collabente?

Cosa si intende per unità collabente?

Il fabbricato collabente è un immobile che, a causa delle condizioni in cui versa, non produce reddito. È un’unità immobiliare non agibile, non utilizzabile o comunque assimilabile a un rudere. Nella maggioranza dei casi si tratta di immobili fatiscenti, parzialmente demoliti o con danni strutturali notevoli che possono essere oggetto di totale ristrutturazione finalizzata a renderli utilizzabili.

Si dice inagibile un fabbricato che non è idoneo all’uso cui è destinato per ragioni di pericolo all’integrità fisica o alla salute delle persone. Si tratta di un fabbricato diroccato, per cui non sono sufficienti interventi di manutenzione, bensì restauro o una totale ristrutturazione.

Come deve essere accatastata un’unità collabente?

Il fabbricato collabente è registrato al Catasto con la categoria catastale F/2, ma sussistono dei criteri particolari per poter iscrivere l’immobile in oggetto come collabente. I requisiti per l’utilizzo di questa categoria catastale, nello specifico, sono disciplinati dal Decreto del Ministero delle Finanza n. 28, 2 gennaio 1998, che attribuisce questa categoria alle costruzioni caratterizzate da un notevole livello di degrado che ne determina l’incapacità di produrre un reddito proprio.

Riassumendo, quindi, è necessario quindi che il fabbricato sia:

  • fatiscente;
  • parzialmente demolito e/o con danni strutturali ingenti;
  • non utilizzabile;
  • non produttivo di reddito proprio.

Quali sono i limiti per i quali non si può attribuire la categoria F/2?

I limiti per i quali l’attribuzione della categoria F/2 non è ammissibile sono, allo stesso modo, sanciti dal decreto menzionato sopra:

  • quando il fabbricato risulta iscrivibile in altra categoria catastale;
  • se il fabbricato non è individuabile.

Si pagano IMU e TASI per un collabente?

Quando un immobile viene riconosciuto come un fabbricato collabente e quindi non produttivo di reddito, le conseguenze si ripercuotono anche sul piano fiscale.

Per questo motivo, di solito, non è soggetto al pagamento di tasse come IMU e TASI. Fanno eccezione alcuni Comuni nei quali, nel chiedere il versamento delle imposte, si fa riferimento all’area su cui sorge il fabbricato. Quest’ultima, infatti, può essere considerata come area edificabile e di conseguenza essere sottoposta al corrispettivo regime impositivo.

Un’altra caratteristica degli immobili collabenti è il fatto che sono esonerati dall’obbligo di presentare una serie di documentazioni al momento della compravendita. La legge prevede, infatti, che in queste circostanze siano disponibili l’identificazione catastale, il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione di conformità delle stesse.

Si può fruire dell’agevolazione prima casa con l’acquisto di un collabente?

Come specificato dalla risposta dell’Agenzia delle Entrate all’interpello n. 357 del 30/08/2019, non è possibile usufruire delle agevolazioni fiscali previste per la prima casa ad immobili identificati come collabenti. Questo perché un’unità collabente non è paragonabile ad un immobile in corso di costruzione e neanche ad un immobile abitativo pronto all’utilizzo.

Leggi anche >> Agevolazioni prima casa: quante volte si può usufruire?

 

Legal Service Specialist in VisureItalia®

Legal Service Specialist – Ho acquisito una formazione tecnica in architettura di interni e nell’architettura del paesaggio. Da venti anni svolgo la professione di visurista per ispezioni ipotecarie e catastali presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari ed il Catasto per conto di studi notarili, enti di riscossione e istituti di credito. In VisureItalia® ricopro il ruolo di Legal Services Specialist e coordino le attività del team di visuristi operativi in tutti gli Uffici di Pubblicità Immobiliare in Italia. Su SmartFocus condivido le mie conoscenze per facilitare l’accesso alle banche dati pubbliche e ai Pubblici Registri in particolare.

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