Registro anagrafe condominiale: scarica il modello.

Registro anagrafe condominiale: scarica il modello.

La compilazione del registro di anagrafe condominiale è un obbligo per gli amministratori di condominio previsto dalla legge n. 220 del 11 dicembre 2012 “Modifiche alla disciplina del condominio degli edifici“. Scarica gratis il modulo per la comunicazione dei dati.

Gli amministratori di condominio, in adempimento alla normativa vigente, hanno il compito di raccogliere i dati sia dei condomini sia delle unità immobiliari al fine di poter compilare in modo corretto il registro dell’anagrafe condominiale.

L’art. 1130 del codice civile specifica quali sono le attribuzioni, ossia i compiti e doveri dell’amministratore. Il legislatore, con la legge 220/2012, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 293/2012, ha precisato ulteriormente i compiti specifici in materia di registro del Condominio.

Potrebbe interessarti approfondire le modalità di acquisizione dei dati per la corretta compilazione del registro? Leggi il nostro articolo.

Cosa è il registro anagrafe condominiale

È il registro con tutti i dati del Condominio e deve contenere obbligatoriamente:

  • le generalità dei condomini (nome e cognome o denominazione per le società, residenza o sede legale, codice fiscale);
  • la natura del diritto reale (proprietà esclusiva o in comunione, usufrutto, nuda proprietà);
  • i dati catastali degli immobili (foglio, particella o mappale, subalterno, categoria catastale);
  • la destinazione d’uso dell’unità immobiliare (abitazione, ufficio, locale commerciale o artigianale, cantina, box o posto auto);
  • eventuali contratti di locazione o comodato in essere con indicazione della controparte;
  • la attestazione della regolarità urbanistica dell’unità immobiliare;
  • la attestazione della conformità degli impianti (elettrico, idrico-fognario, riscaldamento, condizionamento, fotovoltaico) alla normativa vigente in termini di sicurezza.

I documenti indispensabili per il registro anagrafe condominiale

La sola attestazione da parte del condomino in merito ai punti sopra indicati può non essere sufficiente nel caso di eventuali controversie o azioni di recupero credito verso i condomini morosi. A tal fine, è opportuno che l’amministratore di condominio richieda i documenti necessari per certificare i dati comunicato dal condomino. In particolare:

Visura catastale > il documento consente di verificare i dati catastali, la destinazione d’uso dell’immobile, la superficie e le quote di proprietà intestate al condomino.

Atto di provenienza > con una ispezione ipotecaria è possibile certificare la titolarità giuridica dei diritti reali in capo al condomino, persona o società.

Visura camerale > nel caso di società, la visura camerale attesta la denominazione, il codice fiscale, la PEC, sede legale della persona giuridica, i soci e gli amministratori con i poteri di firma.

Verifica residenza anagrafica > la verifica della effettiva residenza anagrafica dei condomini è indispensabile nel caso di comunicazione errata o mendace dei dati o per eventuali azioni di recupero crediti.

Scarica gratis il modulo per la comunicazione dei dati

Download - Registro anagrafe condominiale

Il modello, disponibile gratuitamente, agevola l’attività dell’amministratore di condominio. In un unico documento sono compresi tutti i dati che devono essere raccolti obbligatoriamente per la corretta compilazione del registro di anagrafe condominiale.

 

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Ho conseguito la laurea in Economia e Gestione Aziendale e da cinque anni mi occupo di digital marketing. Sono responsabile del blog SmartFocus e gestisco i canali social di VisureItalia® curando i rapporti con la community dei lettori. Ogni giorno mi informo su nuove normative in campo fiscale, tributario o economico e mi piace condividere le mie conoscenze con i nostri lettori.

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6 commenti per "Registro anagrafe condominiale: scarica il modello."

  • Giovanna ha detto:

    Salve, vorrei avere il contatto dell’amministratore di un condominio, si può recuperare? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Giovanna, dipende dalle informazioni di cui è in possesso. Se lei è a conoscenza del codice fiscale del condominio possiamo rilevare il nominativo del Suo amministratore e la sede legale. Ci Scriva una email a smartfocus@visureitalia.com per spiegarci la Sua necessità. Cordiali saluti.

  • Giancarlo ha detto:

    Buongiorno,
    ho letto il suo articolo e lo trovo molto interessante, complimenti. Vorrei chiederle visto la sua preparazione in materia se per “attestazione della conformità degli impianti” si intende quella delle parti in comune del condominio come ad esempio il certificato di conformità edilizia e agibilità o il libretto ascensore, oppure quelle private del condomino come l’impianto elettrico. Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Giancarlo, l’attestazione della conformità degli impianti riguarda, ad esempio, gli impianti elettrici, idrico-fognari, riscaldamento, condizionamento, fotovoltaico delle parti condominiali, ma anche gli impianti esterni all’edifico condominiale se questi sono collegati, anche solo funzionalmente, all’edificio stesso. La normativa di riferimento è il Decreto ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37. Cordiali saluti.

  • Piergiorgio ha detto:

    Salve. Sono comproprietario (1/3) di appartamento condominiale. Il nuovo Amministratore, senza fornire alcuna spiegazione Ha attribuito l’intera proprietà ad un comproprietario richiedendo solo allo stesso l’intero ammontare delle spese condominiali. E’ lecito? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Piergiorgio, forse intende che l’amministratore di condominio ha imputato il pagamento delle quote condominiali solo ad uno dei tre proprietari dell’appartamento ? Naturalmente, l’amministratore di condominio non può modificare il diritto di proprietà in alcun modo ma, probabilmente, per una semplificazione contabile e per non dover richiedere il pagamento delle quote a tutti e tre i proprietari, ha preferito imputarle solo ad uno. Questo non fa venir meno il suo diritto di proprietà e lei è sempre responsabile in solido con gli altri proprietari, per la quota di sua spettanza, del pagamento delle quote.

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