Recupero crediti sulla pensione: l’INPS può fare delle trattenute?

Recupero crediti sulla pensione: l’INPS può fare delle trattenute?

Con il messaggio n. 3187 del 22 settembre 2021, l’INPS ha spiegato quando può prelevare delle quote della pensione e versarle a soggetti terzi creditori. Stiamo parlando di quei casi in cui la pensione si riduce dopo, ad esempio, un contratto di cessione del quinto o una sentenza di condanna. La decurtazione mediante le trattenute sull’assegno, quindi, si protrarrà fino all’estinzione del debito o alla cessazione della pensione.

Chiariamo nel dettaglio quali sono i casi in cui l’INPS è legittimata al recupero di crediti di terzi tramite trattenute sulla pensione.

INDICE:

  1. Quando l’INPS può fare delle trattenute sulla pensione?
  2. Come scoprire se una persona percepisce una pensione?
  3. Quali sono i casi in cui la trattenuta su pensione è illegittima?
  4. Come avviene il recupero crediti erariali su sentenze di condanna
  5. Recupero crediti per danno all’erario

Quando l’INPS può fare delle trattenute sulla pensione?

Le ritenute INPS sulla pensione o sui trattamenti di fine rapporto (TFR) e fine servizio (TFS) sono autorizzate da una disposizione legislativa o dall’autorità giudiziaria. Il prelievo è considerato legittimo soltanto nei seguenti casi:

  • atto negoziale con il titolare della pensione (ad esempio cessione del quinto, anticipo a garanzia pensionistica APE volontario o iscrizione ad un’organizzazione sindacale);
  • atti non negoziali come prelievo di imposte a carico del pensionato contribuente, condanna giudiziaria o assegnazione giudiziale per processi di esecuzione forzata presso terzi in qualità di terzo pignorato oppure assegnazione giudiziale di quote di pensione come per corresponsione di assegni divorzili.

Come scoprire se una persona percepisce una pensione?

La verifica dello stato attuale di un soggetto presso un ente pensionistico è possibile mediante il servizio rintraccio pensione INPS offerto da VisureItalia, che fornisce diverse informazioni utili per una azione di pignoramento della pensione:

Rintraccio pensione inpsRichiedilo qui

Potrai ricevere questo documento compilando questo modulo:

Rintraccio pensione inps

Nello specifico, i dati riportati nel report sono i seguenti:

  • denominazione dell’ente pensionistico,
  • sede legale e indirizzo dell’ente,
  • tipologia e decorrenza del rapporto pensionistico,
  • importo della pensione.

Leggi anche >> Pensione di reversibilità: è possibile il pignoramento?

Quali sono i casi in cui la trattenuta su pensione è illegittima?

Se non sono presenti istituti giuridici che attribuiscono un potere impositivo, l’INPS non può effettuare trattenute né disporre pagamenti disgiunti per più beneficiari (extra ordinem). Per fare un esempio pratico, non sono più valide le richieste di trattenute che provengono da Pubbliche amministrazioni per il recupero di eccedenze di stipendio erogate a dipendenti in quiescenza.

Le trattenute in corso, invece, continueranno ad essere applicate fino all’estinzione del debito, decesso del pensionato o altra causa di estinzione del diritto alla pensione. In ogni caso, le amministrazioni pubbliche possono stipulare convenzioni con l’INPS per disciplinare il prelievo di questi crediti. Ciò può avvenire con il consenso esplicito da parte del pensionato, stabilendo gli oneri in favore dell’INPS per il servizio svolto.

Come avviene il recupero crediti erariali su sentenze di condanna?

Esaminiamo il caso dell’esecuzione delle sentenze esecutive di condanna per danno erariale emanate dalla Corte dei Conti (Codice di giustizia contabile, all.1 del D.Lgs. 174/2016). Alla riscossione dei crediti liquidati dalla Corte dei Conti nei confronti dei responsabili per danno erariale provvede l’Amministrazione/Ente titolare del credito, dopo la comunicazione del titolo giudiziale esecutivo. L’avvio dell’azione di recupero del credito avviene con:

  • recupero in via amministrativa,
  • esecuzione forzata,
  • iscrizione a ruolo secondo la normativa sulla riscossione dei crediti dello Stato e degli Enti locali e territoriali.

Il recupero è svolto mediante richiesta dell’Ufficio che ha in carico il credito, cui l’Ufficio erogatore della prestazione dà esecuzione immediata. Il debitore può chiedere, comunque, di procedere al versamento diretto in Tesoreria delle somme, con imputazione all’apposita voce di entrata del bilancio indicata dall’Ufficio stesso.

Su richiesta del debitore, inoltre, il recupero o il pagamento possono essere eseguiti mediante un piano di rateizzazione. Quest’ultimo è determinato dall’Ufficio designato, considerato l’ammontare del credito e lo stato patrimoniale del debitore.

Recupero crediti a causa di un danno all’erario

In tale ipotesi l’INPS può essere chiamato al recupero del credito in forma amministrativa oppure con esecuzione forzata nell’eventualità di pignoramento presso terzi. L’Amministrazione/Ente che vanta nei confronti dei pensionati debitori un credito azionabile con tale modalità, inoltre, dovrà trasmettere una richiesta alle Direzioni regionali competenti.

Nel dettaglio, si dovranno trasmettere le seguenti informazioni:

  • dati anagrafici e codice fiscale del pensionato debitore;
  • informazioni utili ad individuare il pensionato debitore e importo da recuperare;
  • coordinate bancarie e postali e relativo codice fiscale o partita IVA dell’intestatario del conto;
  • copia della sentenza di condanna con formula esecutiva;
  • atto dell’Amministrazione procedente con la volontà di agire in via amministrativa;
  • eventuale piano di rateizzazione del debito.

Fonte: INPS

 

Content Marketing Specialist

Ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e un Master in Digital Marketing. Attualmente ricopro il ruolo di Content Marketing Specialist presso VisureItalia® e aiuto i lettori del blog SmartFocus a restare sempre aggiornati sulle novità in ambito fiscale, tributario ed economico.

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8 commenti per "Recupero crediti sulla pensione: l’INPS può fare delle trattenute?"

  • luciano capacchione ha detto:

    Buongiorno oggi mia mamma di 76 anni ha ricevuto una lettera dell’inps con la dicitura di un pignoramento in atto e in via cautelativa gli venivano trattenuti euro 67 dalla pensione ho chiamato l’ente che si era fatta carico del presunto credito di mia mamma adducendo che mia mamma avevo chiesto un finanziamento per l’acquisto di una camera da letto nel 2011 cosa mai fatta ,come devo comportarmi,grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Luciano, le suggeriamo di approfondire la questione con un legale, in quanto il pignoramento non sembra essere regolare anche perché avrebbe dovuto ricevere prima una notifica di decreto ingiuntivo. Cordiali saluti.

  • Emanuele Paolo Becciu ha detto:

    Buongiorno sono un ex militare con 25 anni di servizio,ho chiesto l anticipo del tfs e l inps di Chieti si ha trattenuto 9531,39 in quanto dicono dipenda da un pignoramento fatto dall agenzia delle entrate e riscossione,però io mi sono recato all ufficio di competenza e non risulta nessun pignoramento e non ne e mai stato fatto uno nei mie confronti quindi per loro l inps deve mettere a disposizione le somme.
    Come mi devo comportare??
    Cosa posso fare…rivolgermi ad un legale?????

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Emanuele, le confermiamo che nel suo caso è necessario richiedere il supporto di un legale affinché analizzi nel dettaglio la sua situazione e le indichi come agire per tutelare i suoi interessi. Cordiali saluti.

  • maurizio ha detto:

    buongiorno non ho ricevuto la pensione di vecchiaia sul conto corrente abituale telefonato a operatore inps mi dicono che in pagamento cioe e disponibile ma non viene versata sul conto che significa e trattenuta per darla a qualcuno

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Maurizio, le suggeriamo di approfondire rivolgersi all’INPS riguardo all’ente che sta effettuando questa trattenuta sulla sua pensione. Cordiali saluti.

  • giuseppe Coffa ha detto:

    L’INPS mi chiede la restituzione di una somma di circa 10.000 euro incassati,a suo dire, da propri errori di calcolo sulla mia pensione di vecchiaia che ammonta a circa 380 euro mensili.E’ legittimo?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Giuseppe, in questi casi è consigliabile richiedere il supporto di un legale affinché analizzi nel dettaglio la sua situazione. Cordiali saluti.

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