Recupero crediti e piccoli debiti: le polemiche

Recupero crediti e piccoli debiti: le polemiche

Ha scatenato non poche polemiche la decisione della Corte di Cassazione di sanare tutti i micro debiti e degli importi irrisori. La motivazione? La riscossione di piccoli importi costituisce un abuso del processo.

INDICE:

  1. Cosa si intende per micro-debiti e piccoli importi
  2. La Cassazione blocca il recupero di micro-debiti: ecco perché
  3. Quando conviene davvero agire per il recupero di piccoli debiti
  4. Strumenti alternativi alla causa per i piccoli crediti
  5. Quali rischi per le aziende con la nuova sentenza sul recupero crediti?
  6. FAQ

Cosa si intende per micro-debiti e piccoli importi

Nel contesto del recupero crediti, i micro-debiti e i piccoli importi si riferiscono generalmente a fatture di valore contenuto, solitamente sotto i 2.500 euro. La definizione può variare a seconda delle dimensioni dell’impresa, ma in linea di massima si tratta di importi che, pur essendo considerevoli per una piccola azienda, non giustificherebbero sempre l’avvio di un’azione legale costosa.

Questi crediti, se non recuperati, rischiano di accumularsi nel tempo, creando un vero e proprio “tesoretto nascosto” che, se gestito correttamente, può diventare una risorsa fondamentale per l’azienda. Spesso, però, le imprese non si attivano per il recupero di questi crediti, temendo che i costi per recuperare piccoli importi possano superare il beneficio. Ma, grazie a strategie di recupero mirate, è possibile ottenere risultati senza gravare sulle finanze aziendali.

La Cassazione blocca il recupero di micro-debiti: ecco perché

Secondo i Giudici, il creditore deve agire per importi che non siano di scarso valore, fermo restando i casi nei quali all’importo magari irrisorio si sommano danni di natura non patrimoniale.

Un esempio? Un cliente che paghi un debito per 10mila euro non può essere oggetto di un decreto ingiuntivo per non aver versato anche gli interessi che ammontano a 50euro. Il caso, invece, cambia del tutto nel caso di lesioni del nome o del decoro. La motivazione? Uno stop alle cause legali che rallentano la giustizia per piccoli debiti legato a questioni personali o di rivalità lavorativa.

Quando conviene davvero agire per il recupero di piccoli debiti

Decidere se perseguire il recupero di piccoli debiti dipende da diversi fattori, tra cui l’importo del credito e i costi associati all’azione legale. Quando si tratta di micro-debiti, le imprese spesso si trovano di fronte alla decisione di lasciare che questi crediti rimangano irrecuperabili piuttosto che affrontare spese per procedimenti legali che potrebbero superare il valore del credito stesso. Tuttavia, esistono soluzioni alternative che permettono di ottimizzare il processo e recuperare importi contenuti senza incorrere in spese ingenti. Ad esempio, l’outsourcing del recupero crediti può ridurre notevolmente i costi e incrementare le possibilità di successo, senza gravare sulle risorse aziendali interne.

Strumenti alternativi alla causa per i piccoli crediti

Il recupero di piccoli importi non sempre necessita di un’azione legale formale. In molti casi, il ricorso a strumenti alternativi come il recupero crediti stragiudiziale (ad esempio tramite solleciti o comunicazioni ufficiali) può essere altrettanto efficace senza compromettere le finanze dell’impresa. L’importante è adottare un approccio sistematico e professionale, magari esternalizzando il processo a professionisti del settore che possano gestire la riscossione in modo efficiente e a costi contenuti. Ciò consente di evitare che il recupero di micro-debiti diventi un onere troppo gravoso per l’impresa, che può concentrarsi sulle sue attività principali.

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Quali rischi per le aziende con la nuova sentenza sul recupero crediti?

La sentenza sul recupero crediti ha destato molte perplessità, legate al fatto che l’applicazione “puntuale” della stessa creerebbe diversi scompensi nell’economia nazionale, poiché sono moltissime le aziende che offrono prestazioni e servizi a costi bassi. Prime fra tutte le aziende telefoniche.

In realtà, il caso in esame presentava una forte sproporzione tra il debito saldato di 17mila euro e gli interessi non versati per un valore di appena 37 euro. La sanzione della Corte riguarda qui un comportamento che frammenta le azioni giudiziarie per un credito unitario. Ma resta il rischio che il principio venga interpretato in senso troppo stretto.

FAQ

Cosa rischia il debitore che non paga piccoli debiti?

Il debitore che non paga piccoli debiti può trovarsi ad affrontare varie conseguenze, anche se l’importo del credito è modesto. In primo luogo, l’azienda creditrice potrebbe avviare azioni di recupero crediti, che possono includere solleciti formali e, se necessario, l’intervento di agenzie specializzate. Nel caso in cui il recupero non vada a buon fine, si potrebbero intraprendere azioni legali per il recupero del credito, come il decreto ingiuntivo. Sebbene per importi piccoli il costo di queste azioni possa risultare sproporzionato, il debitore potrebbe comunque incorrere in danni alla sua reputazione e in possibili difficoltà nell’accesso a futuri crediti. Inoltre, il credito non pagato può comportare l’aggravio di interessi e spese legali che aumentano il debito iniziale.

Come prevenire in anticipo micro-debiti e insoluti

Per prevenire micro-debiti e insoluti, è fondamentale adottare misure preventive sin dalle prime fasi della relazione con il cliente. Un modo per farlo è stabilire termini di pagamento chiari e precisi, con scadenze ben definite. È utile anche effettuare verifiche sulla solvibilità del cliente, in particolare quando si tratta di nuovi fornitori o clienti. Inoltre, inviare solleciti periodici e ricordare le scadenze in modo cortese ma deciso può contribuire a ridurre i ritardi nei pagamenti. Per le piccole imprese, può essere vantaggioso adottare soluzioni come il pagamento anticipato o il ricorso a metodi di pagamento più sicuri, come bonifici bancari. In questo modo, l’azienda si protegge da eventuali insoluti, mantenendo la propria liquidità.

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Sono un avvocato del Foro di Cagliari, specializzato in materia di diritto civile e, in particolare, in diritto di famiglia e minori, recupero del credito e risarcimento del danno. Da oltre 15 anni metto a disposizione dei Clienti le mie competenze specialistiche e attraverso SmartFocus voglio aiutare persone e le imprese a capire i problemi connessi con il recupero di un credito nei confronti di un debitore.

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