Cancellazione dei dati al Casellario Giudiziale

Cancellazione dei dati al Casellario Giudiziale

È possibile ripulire la fedina penale? Il Codice Civile prevede l’istituto della riabilitazione (art. 179) ma solo a certe condizioni e con alcune esclusioni. Esaminiamo i requisiti per la cancellazione dei dati al Casellario Giudiziale.

Cancellare i reati penali dal casellario giudiziale

Cancellare i reati penali dal casellario giudiziale

Il certificato penale è estraibile dal Casellario Giudiziale, ovvero dall’archivio tenuto dal Ministero della Giustizia. In esso sono contenuti i dati relativi a provvedimenti giudiziari e amministrativi riguardanti un determinato soggetto. Ripulire la fedina penale e quindi cancellare i reati penali dal casellario giudiziale è possibile? Vediamolo insieme.

Cosa riportano i certificati del Casellario Giudiziale

I certificati del Casellario giudiziale riportano le condanne penali definitive e alcuni provvedimenti in materia civile e amministrativa a carico di un soggetto. Quando invece il procedimento è ancora pendente, ovvero ci si trova ancora nella fase delle indagini o in quella del processo, il certificato da richiedere è quello dei carichi pendenti. Questo elenca infatti i procedimenti in corso e non ancora irrevocabili.

I certificati rilasciati dal Casellario Giudiziale si distinguono in:

  • Generale, che comprende le iscrizioni penali e civili o i decreti penali divenuti irrevocabili emessi dal Giudice nei confronti di una persona;
  • Civile, riguardante i provvedimenti relativi alla capacità della persona (ad es. interdizione giudiziale, inabilitazione, interdizione legale, etc.);
  • Penale, contenente i provvedimenti penali di condanna irrevocabili a carico di persone di età superiore ai 14 anni.

In quest’ultimo, in particolare, sono riportati, quindi, ex art. 3 del d.p.r. n. 313/2002, i provvedimenti giudiziari penali di condanna definitivi, oggetto di sentenza passata in giudicato o, comunque, non più soggetti a impugnazione con strumenti diversi dalla revocazione.

Cancellare i dati dal Casellario Giudiziale

Può una fedina penale tornare immacolata come quella di un incensurato? Un rimedio è ricorrere all’istituto della riabilitazione, previsto dall’art. 179 del Codice Penale. La riabilitazione è concessa solo al verificarsi di precise condizioni ed è annotata a margine della sentenza di condanna ex art. 193 disp. att. c.p.p.

Le condizioni per la riabilitazione

La riabilitazione è acconsentita trascorsi almeno tre anni dal giorno in cui la pena principale sia stata eseguita o si sia estinta, e il condannato abbia dato prove effettive e costanti di buona condotta. Questo termine è aumentato a otto anni in caso di recidiva e a dieci anni se si tratta di delinquenti abituali, professionali o per tendenza.

L’art. 179 c.p. stabilisce inoltre che: “Qualora sia stata concessa la sospensione condizionale della pena ai sensi dell’art. 163, primo, secondo e terzo comma, il termine di cui al primo comma decorre dallo stesso momento dal quale decorre il termine di sospensione della pena. Qualora sia stata concessa la sospensione condizionale della pena ai sensi del quarto comma dell’art. 163, la riabilitazione è concessa allo scadere del termine di un anno di cui al medesimo quarto comma, purché sussistano le altre condizioni previste dal presente articolo“.

I casi di esclusione

Proseguendo la lettura dello stesso articolo, la riabilitazione non può essere concessa quando il condannato:

  1. sia stato sottoposto a misura di sicurezza, tranne che si tratti di espulsione dello straniero dallo Stato ovvero di confisca, e il provvedimento non sia stato revocato;
  2. non abbia adempiuto le obbligazioni civili derivanti dal reato, salvo che dimostri di trovarsi nell’impossibilità di adempierle.

La procedura per la cancellazione dei dati al Casellario Giudiziale

L’istanza di riabilitazione può essere presentata anche personalmente dall’interessato al tribunale di Sorveglianza (art. 683 c.p.p.). Il Giudice, dopo aver svolto una preliminare attività istruttoria, può provvedere ad emettere una ordinanza frutto di una valutazione discrezionale. Esaminate quindi le condizioni ed i requisiti per la concessione della riabilitazione, il Giudice ordina la cancellazione dei dati al Casellario Giudiziale. Lo stesso ufficio provvede alla notifica diretta all’interessato.

In caso di rigetto, è possibile promuovere una opposizione ex art. 667,4 c.p.p. nel termine di quindici giorni dal ricevimento dell’atto.

 

Sono un avvocato del Foro di Cagliari, specializzato in materia di diritto civile e, in particolare, in diritto di famiglia e minori, recupero del credito e risarcimento del danno. Da oltre 15 anni metto a disposizione dei Clienti le mie competenze specialistiche e attraverso SmartFocus voglio aiutare persone e le imprese a capire i problemi connessi con il recupero di un credito nei confronti di un debitore.

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30 commenti per "Cancellazione dei dati al Casellario Giudiziale"

  • alberto ha detto:

    Buongiorno, vi chiedo cortesemente un parere. Nel 1994 venni condannato a 3 mesi di reclusione per rifiuto a svolgere il servizio militare. Nel 2007 a seguito di ricorso, il medesimo tribunale che aveva emesso la sentenza di condanna ha revocato la sentenza inziale con conseguente cancellazione di ogni riferimento dal casellario giudiziale. Oggi una pubblica amministrazione mi contesta di non avere eseguito il servizio di leva precludendomi l’accesso ad un concorso pubblico. La domanda è: se la revoca della sentenza stabilisce che non ho commesso alcun reato l’obiezione della Pubblica Amministrazione è corretta ?. Vi ringrazio in anticipo

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Alberto, precisamente cosa le viene contestato dalla P.A.? Forse il servizio militare di leva è uno dei requisiti richiesti per l’accesso al concorso? Le suggeriamo la lettura del contenuto del bando ed eventualmente di fare ricorso. Cordiali saluti.

  • Mrkpr ha detto:

    Salve, ringrazio la redazione in anticipo per la disponibilità. Vorrei gentilmente sapere se per me che ho avuto un procedimento penale per possesso di stupefacenti conclusosi con un semplice illecito amministrativo ormai nel lontano 2011 sia possibile cancellarlo dal casellario giudiziale ed evitare che ogni volta che vengo fermato dalle forze dell’ordine questa cosa venga fuori nonostante siano passati 10 anni. Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno, le suggeriamo di rivolgersi presso il tribunale di Sorveglianza per verificare se sia possibile procedere con l’istanza di riabilitazione. Cordiali saluti.

  • Marco ha detto:

    Salve vorrei sapere,io siccome nel 2008 ho patteggiato una pena di 8 mesi per sostanza stupefacente,e fino ad ora non ho commesso nessun reato.la mia fedina penale è pulita?risulto nei carichi pendenti ed nel casello giudiziario? grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Marco, se la procedura di esecuzione della pena è conclusa, non dovrebbero risultare a suo nome dei carichi pendenti. Per quanto riguarda il Casellario Giudiziale, invece, nel caso in cui fosse stato condannato, tale reato potrebbe comparire nella sua fedina penale. Le suggeriamo di richiedere una Visura Casellario Giudiziale, il documento ufficiale rilasciato dal Tribunale competente che contiene tutte le iscrizioni in materia penale, civile ed amministrativa rilasciati dal Giudice a carico di una persona fisica. La informiamo inoltre che, essendo decorsi più di 3 anni dall’esecuzione della pena principale, se ha tenuto in questo arco di tempo una buona condotta e non rientra tra i casi di esclusione, può presentare istanza di riabilitazione al tribunale di Sorveglianza del luogo di residenza. Cordiali saluti.

  • Rita ha detto:

    Vi contatto per ricevere delucidazioni su una materia a me molto cara.
    Sono donna italiana Cristiana praticante non sposta senza figli e vivo In Kuwait dove al lavoro ho conosciuto un collega musulmano e pian piano ci siamo innamorati. Unico problema è che lui ha moglie ed una figlia in Sri Lanca. Inizialmente ho detto che se voleva sposare me avrebbe dovuto divorziare la moglie. Lui accetta inizialmente poi ci ripensa in quanto non se la sente di danneggiare la figlia di 3 anni ed il rapporto che ha con lei…e mi propone di sposarlo anche io, come seconda moglie dato che per la legge islamica lui puo’ farlo.. fino a 4. io lo lascio.. poi però plan piano ci penso e ripenso e non mi sembra più un’idea così aliena come inizialmente, è una bella persona e le sue intenzioni sono buone… lui non vuole vivere in peccato con me e nemmeno io. Il sentimento che ci lega e sincero. Il matrimonio verrebbe celebrato in Kuwait. Vorrei sapere se esiste qualche maniera per non essere perseguibile penalmente al mio rientro in Italia. La prima moglie non verrebbe mai in Italia. La cerimonia sarebbe con rito islamico per forza.
    Al rientro in Italia…
    La domanda è’ : è reato comunque se il matrimonio non viene registrato? Chi può registrare il matrimonio? Se non lo registro io in comune io ma lo fa un conoscente si rischia la prigione?
    Se non si registra ma qualcuno avvisa le autorità e’ perseguibile penalmente?
    Chi dei 2 è perseguibile penalmente e se ci fosse modo legalmente di evitare problemi.
    La prima moglie non potrebbe denunciare la cosa poiché lui avrebbe in mano il certificato di non impedimento firmato da lei con autorizzazione.
    Grazie mille per l’aiuto.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Rita, si tratta di una situazione particolare che vede coinvolto sia l’ordinamento legislativo dei paesi islamici sia l’ordinamento legislativo italiano. Le suggeriamo di esporre la Sua situazione all’Ambasciata d’Italiana in Kuwait, attraverso lo Sportello consolare, così da avere chiaro come procedere. Cordiali saluti.

  • F. ha detto:

    Buongiorno, ho una domanda forse un po’ complessa: premesso che sono incensurato, e la mia è solo una curiosità fine a se stessa, se in uno stato estero vengo condannato per un reato non previsto dalla legge italiana, di norma tale condanna dovrebbe comparire nell’ECRIS (e fin qui non mi stupirei). Se, tuttavia, decorso un certo numero di anni, l’iscrizione di quel reato dovesse essere cancellata tout court dal casellario giudiziale dello stato estero, tale cancellazione varrebbe anche per l’ECRIS?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno, per rispondere al Suo quesito facciamo riferimento a quanto stabilito dal D.lgs 74/2016 – Attuazione della decisione quadro 2009/315/GAI, relativo all’organizzazione e al contenuto degli scambi fra gli Stati membri di informazioni estratte dal casellario giudiziario. In particolare l’art. 5 stabilisce che “L’Ufficio centrale conserva i dati e le informazioni ricevute circa le condanne pronunciate dalle autorità giudiziarie di altri Stati membri nei confronti del cittadino italiano, provvedendo immediatamente agli aggiornamenti in seguito alle modifiche o alle eliminazioni di cui riceva comunicazione e, quando interpellato, ne dispone la trasmissione all’autorità che ne fa richiesta“. Questo significa che le modifiche e l’eliminazione di condanne pronunciate in altro Stato membro nei confronti di cittadino italiano risulteranno anche nel Sistema informativo del Casellario europeo – ECRIS. Cordiali saluti.

  • Fabio ha detto:

    Buongiorno, ho bisogno di un informazione da parte di un penalista.
    È possibile l occultamento del casellario giudiziale?
    Mi sono già informato con un altro legale , e mi ha detto che non si può fare L occultamento.
    Chiedo questo perché mi è stato richiesto per motivi di lavoro in uno stato estero , insieme al certificato dei carichi pendenti , il quale questo ultimo è positivo , ovvero non risultano carichi pendenti .
    Grazie in anticipo .

    • Redazione ha detto:

      Gentile Fabio, non possiamo fornirle un supporto legale di questo tipo, ma in base alla nostra esperienza non ci risulta che si possibile un occultamento di questo tipo. Cordiali saluti.

  • Carla ha detto:

    Buongiorno. Nei miei confronti è stata emessa una sentenza di non doversi procedere per tenuità del fatto. Come posso cancellarla dal casellario? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Carla, le consigliamo di chiedere supporto al legale che l’ha seguita durante il processo affinché proceda con l’istanza di riabilitazione. Cordiali saluti.

  • Stefano ha detto:

    salve vorrei cancellare un reato penale scontato con fine pena 2007 , non ho spese accessorie da pagare , e ho gia’ avuto la riabilitazione ai pubblici uffici , non ho commesso alcun reato da allora. ci sono tipologie di reato esenti da questo benificio?grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Stefano, dato che ha già ottenuto la riabilitazione, può rivolgersi ad uno studio legale per poter avviare un’istanza di occultamento del reato commesso. Questa procedura potrà avvenire se il legale riterrà il reato in questione di lieve entità. Cordiali saluti.

  • Giovanni ha detto:

    Buongiorno, la sentenza di proscioglimento per prescrizione di un reato penale contravvenzionale viene trascritta nel casellario giudiziale? E come si può eventualmente ottenerne la cancellazione? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Giovanni, la sentenza di proscioglimento per prescrizione di un reato penale contravvenzionale viene trascritta nel Casellario Giudiziale se un avvocato non richiede un’istanza di cancellazione della stessa. Naturalmente tale occultamento potrà avvenire a patto che il reato commesso non sia considerato come grave. Cordiali saluti.

  • Rachid ha detto:

    Salve ho fatto la richiesta di riabilitazione e stata concessa vorrei chiedere per favore quanto tempo passa ch mi aggiornano la visura penale ??
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Rachid, non sappiamo dirle con precisione le tempistiche entro le quali avverrà l’effettiva la cancellazione dei dati al Casellario Giudiziale e, quindi, l’aggiornamento della visura. Le consigliamo di chiedere informazioni al legale che si è occupato della pratica oppure al tribunale di Sorveglianza. Cordiali saluti.

  • Andrea ha detto:

    Salve. Vorrei sapere se per una condanna per stupefacenti del 2004 ormai scontata tramite indulto del 2006, avendo anche risanato la multa imposta, è possibile richiedere la riabilitazione e se la stessa prevede la vera cancellazione totale dei precedenti penali (anche per le forze dell’ordine). Grazie infinite

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Andrea, dato che sono trascorsi più di 3 anni dall’esecuzione della pena principale e ha anche saldato la multa imposta, se in questo arco temporale ha tenuto una buona condotta e non rientra nei casi di esclusione illustrati nel nostro articolo, può presentare un’istanza di riabilitazione al tribunale di Sorveglianza del luogo di residenza. Cordiali saluti.

  • umberto fonticelli ha detto:

    Salve Una Domanda,mio figlio all’età di 15 anni ebbe tramite processo al tribunale dei minori il cosiddetto perdono giudiziale x essere stato trovato con un coltello in tasca oggi ne ha, 21 ma si può cancellare dalla fedina penale ciò. Oggi fortunatamente fa, lo chef ma ogni qual volta che lo fermano esce sta cosa, come rimediare grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Umberto, se il reato commesso da suo figlio è effettivamente di lieve entità, le suggeriamo di rivolgersi ad un legale che provvederà ad inoltrare la richiesta formale di occultamento dello stesso. Cordiali saluti.

  • Cristian ha detto:

    Buongiorno con la Riabilitazione concessa nel 2010 posso lavorare nel pubblico (dipendente publico)?,azienda ospedaliera mi ha chiesto il casellario giudiziario.Distinti Saluti

    • Redazione ha detto:

      Gentile Cristian, se le è stata concessa la riabilitazione, i dati che la riguardano solo stati cancellati dal Casellario Giudiziale e per questo non dovrebbero risultare nel certificato ma potrebbero invece essere presenti nella visura (come accade anche nel caso dei provvedimenti sulla messa alla prova). Per quanto riguarda il fatto se può lavora o meno in tale azienda, questo dipende da quanto previsto dalla sua policy aziendale. Cordiali saluti.

  • Carmine ha detto:

    Salve buon giorno vorrei capire se e possibile cancellare 9 condanne risalente dal 1994 al2003 di cui le condanne sono x evasione fiscale monopolio di stato mi potreste spiegare visto che un bravo avvocato si è preso all epoca del 2007 1000 EUR e i reati sono ancora li

    • Redazione ha detto:

      Gentile Carmine, essendo decorsi più di 3 anni dall’esecuzione della pena principale, se ha tenuto in questo arco di tempo una buona condotta e non rientra tra i casi di esclusione, può presentare istanza di riabilitazione al tribunale di Sorveglianza del luogo di residenza. Cordiali saluti.

  • andrea ha detto:

    salve io vorrei cancellare un reato per guida in stato d’ebrezza visto che sono decorsi i 2 anni, potrei farlo personalmente?se si come?la ringrazio anticipatamente

    • Redazione ha detto:

      Gentile Andrea, potrebbe proporre una istanza di riabilitazione ma è necessario che siano decorsi 3 anni dall’esecuzione della pena principale e che la persona che ha commesso il reato abbia tenuto in questo arco di tempo una buona condotta. L’istanza di riabilitazione può essere presentata anche personalmente dall’interessato al tribunale di Sorveglianza del luogo di residenza. Cordiali saluti.

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