Stato civile libero: significato giuridico ed esempi pratici

Stato civile libero: significato giuridico ed esempi pratici

Se non ti sei ancora sposato, puoi richiedere il rilascio del certificato di stato civile libero, che attesta la tua libertà di stato. Ma sapevi che puoi ottenere questo documento anche online in pochi semplici clic? Scopri come fare nel nostro ultimo articolo.

INDICE:

  1. Qual è il significato di stato civile libero?
  2. Come richiedere un certificato di stato civile libero online?
  3. Dove si fa il certificato di stato libero ecclesiastico?
  4. FAQ

Qual è il significato di stato civile libero?

Come abbiamo anticipato in apertura, il certificato di stato libero attesta la libertà di stato di una persona. Ciò significa che serve a dimostrare l’assenza del vincolo del matrimonio. In particolare, nel documento sono riportati i dati anagrafici dell’interessato e lo stato civile, ossia se è:

  • celibe o nubile,
  • separato o divorziato,
  • vedovo.

Di solito si richiede il certificato di stato libero per uso matrimonio rogito. In quest’ultimo caso, infatti, si tratta di una certificazione che rientra tra i documenti in genere richiesti dal Notaio per una compravendita immobiliare, sia all’acquirente sia al venditore. Essendo un documento ufficiale con valore legale, inoltre, è rilasciato con la apposizione della marca da bollo e presenta una validità di 6 mesi.

Come richiedere un certificato di stato civile libero online?

Puoi richiedere il certificato di stato civile e libero attraverso il sito web di VisureItalia, al fine di ricevere comodamente il documento nella tua casella di posta elettronica. Se hai bisogno di ricevere la versione cartacea del certificato, inoltre, puoi anche richiedere la spedizione del documento con corriere espresso.

Leggi anche >> Qual è la differenza tra certificati di stato civile e certificati anagrafici?

Dove si fa il certificato di stato libero ecclesiastico?

Lo scopo del certificato di stato libero ecclesiastico è lo stesso del documento dell’anagrafe. In questo caso specifico, però, dimostra che l’intestatario non abbia contratto matrimonio per rito religioso.

Anche questo certificato, comunque, è rilasciato dall’ufficio Anagrafe del Comune ed è richiesto per la trascrizione nei registri dello stato civile dell’atto di matrimonio religioso, cioè quello celebrato davanti a un sacerdote cattolico. Tieni presente che il documento può essere sostituito da un giuramento davanti al parroco e ad alcuni testimoni.

FAQ

Come avviene l’aggiornamento dello stato civile dopo divorzio?

Tra i principali effetti del divorzio vi è il fatto che viene meno lo status di coniuge. Ognuno dei due ex coniugi, infatti, ottiene nuovamente lo stato civile libero. È necessario comunicare all’ufficio Anagrafe la scissione dello stato di famiglia, ossia la variazione di un componente della famiglia che si trasferisce da un’altra parte formando nucleo familiare differente. Ciò significa che da quel momento il coniuge non compare più nello stato di famiglia e risulta residente ad un nuovo indirizzo. Dopo di che, l’ufficiale dell’Anagrafe registra la comunicazione di divorzio. Il cittadino interessato, infine, può verificare l’avvenuta variazione del suo stato civile richiedendo un certificato di stato libero.

Chi può richiedere lo stato civile libero?

Può ottenerlo chiunque ne abbia interesse, purché conosca i dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) della persona a cui si riferisce il certificato. Tale documento, inoltre, può essere richiesto in qualunque comune presente sul territorio italiano.

Può interessarti anche >> Cosa bisogna scrivere nello stato civile?

 

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Ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e un Master in Digital Marketing. Attualmente ricopro il ruolo di Content Marketing Specialist presso VisureItalia® e aiuto i lettori del blog SmartFocus a restare sempre aggiornati sulle novità in ambito fiscale, tributario ed economico.

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6 commenti per "Stato civile libero: significato giuridico ed esempi pratici"

  • dominik ha detto:

    Buonasera ho vissuto con mio marito fino al divorzio sono invalida civile e inabile al lavoro.mio ex marito e deceduto come chiedere all art se può lasciarla a me così sto vicino a mia figlia e nipotini. Grazie mille

    • Redazione ha detto:

      Gentile Dominik, non ci è chiaro a quale ente debba inoltrare questa richiesta. In ogni caso, in queste situazioni può essere utile contattare gli uffici competenti per verificare se sussistano le condizioni necessarie per ottenere il diritto di abitazione sull’immobile in questione. Cordiali saluti.

  • Elisabetta ha detto:

    Salve , sono divorziata civilmente e nei prossimi mesi mi risposo. Il mio stato civile sara’ divorziato o libero? Questa cosa non mi e’ chiara

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Elisabetta, dopo il divorzio, il suo stato civile cambia da “coniugata” a “libera”. È necessario informare l’ufficio Anagrafe, che provvederà a registrare il divorzio e a separarla dallo stato di famiglia dell’ex coniuge. Potrà quindi richiedere un certificato di stato libero per verificare l’aggiornamento (qui il link alla pagina del servizio >> https://www.visureitalia.com/it/certificati-comune/214-certificato-stato-libero.html). In caso di un nuovo matrimonio, il suo stato civile tornerà a essere “coniugata”. Cordiali saluti.

  • Franco ha detto:

    Io sono divorziato, poi la ex moglie muore io da questo momento sono divorziato ho vedovo???

    • Redazione ha detto:

      Gentile Franco, nel caso di un divorzio, il legame matrimoniale viene legalmente sciolto, quindi al momento del decesso dell’ex coniuge risulterà comunque divorziato.
      Lo stato civile di “vedovo” si applica solo a coloro che erano ancora sposati al momento del decesso del coniuge. Cordiali saluti.

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