Sospensione del mutuo: come richiederla e quali requisiti

La sospensione del mutuo, detta anche moratoria, è uno strumento pensato per aiutare i mutuatari che attraversano un periodo di difficoltà economica temporanea. Consente di “mettere in pausa” il pagamento delle rate del mutuo, evitando conseguenze più gravi come il contenzioso con la banca o il pignoramento dell’abitazione. Si tratta di una misura temporanea, disciplinata principalmente dal Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, noto come Fondo Gasparrini.
In questo articolo scoprirai:
Cos’è la sospensione del mutuo e quando si applica
La sospensione del mutuo consente di interrompere temporaneamente il pagamento delle rate, per un periodo determinato, in presenza di specifiche situazioni di difficoltà economica o personale. Durante la sospensione, il mutuatario non è tenuto a versare la rata, mentre gli interessi continuano a maturare secondo quanto previsto dal contratto.
La misura si applica esclusivamente ai mutui contratti per l’acquisto della prima casa e non riguarda seconde abitazioni, immobili di lusso o mutui accesi per ristrutturazioni o costruzioni. L’obiettivo è offrire un sostegno concreto a chi, a causa di eventi imprevisti, non riesce temporaneamente a far fronte agli impegni finanziari.
Requisiti per accedere alla moratoria
L’accesso alla sospensione del mutuo non è automatico e richiede il rispetto di precisi requisiti oggettivi e soggettivi. In particolare:
- il mutuo deve essere stato stipulato per l’acquisto della prima casa, non accatastata nelle categorie di lusso A1, A8 e A9;
- l’importo del mutuo non deve superare 250.000 euro (elevato a 400.000 euro durante le misure straordinarie);
- il mutuo deve essere in ammortamento da almeno un anno;
- non devono esserci ritardi nei pagamenti superiori a 90 giorni;
- l’ISEE del nucleo familiare non deve superare 30.000 euro (requisito non richiesto durante le misure straordinarie).
La sospensione può essere richiesta solo in presenza di eventi specifici, tra cui:
- cessazione del rapporto di lavoro o stato di disoccupazione;
- sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni consecutivi;
- riconoscimento di handicap grave o invalidità civile pari o superiore all’80%;
- decesso di uno dei titolari del mutuo;
- calo significativo del fatturato per lavoratori autonomi e liberi professionisti, nei casi previsti dalla legge.
Durata della sospensione e calcolo degli interessi
La sospensione del mutuo può essere concessa per una durata complessiva massima di 18 mesi, anche frazionabili nel tempo. Il periodo effettivo di sospensione può essere di 6, 12 o 18 mesi, in base alla durata e alla gravità della situazione che ha generato la difficoltà economica.
Durante la moratoria:
- il Fondo Gasparrini copre il 50% degli interessi maturati sul debito residuo;
- il restante 50% degli interessi resta a carico del mutuatario e può essere rimborsato:
- suddividendolo sulle rate residue;
- in un’unica soluzione alla ripresa dei pagamenti;
- in coda al piano di ammortamento.
La sospensione comporta un allungamento della durata del mutuo, mentre non sono previste commissioni, spese di istruttoria o interessi di mora per il periodo di sospensione, salvo il mancato pagamento della quota di interessi non coperta dal Fondo.
Documenti necessari e procedura di richiesta
La richiesta di sospensione deve essere presentata direttamente alla banca presso cui è stato stipulato il mutuo. Il mutuatario deve compilare l’apposito modulo disponibile presso gli istituti di credito o sul sito della Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici).
Alla domanda devono essere allegati i documenti che attestano la situazione di difficoltà, come:
- lettera di licenziamento o cessazione del rapporto di lavoro;
- comunicazione del datore di lavoro relativa alla riduzione dell’orario;
- certificazione di handicap o invalidità rilasciata dall’ASL;
- certificato di morte del mutuatario, in caso di richiesta da parte degli eredi.
Una volta ricevuta la documentazione, la banca valuta la richiesta e comunica l’esito al cliente.
Alternative e consigli per affrontare la crisi
La sospensione del mutuo rappresenta un valido aiuto nei momenti di difficoltà, ma va valutata con attenzione perché comporta un prolungamento del debito nel tempo e un aumento del costo complessivo del finanziamento. In alcuni casi, può essere utile considerare soluzioni alternative, come:
- la rinegoziazione del mutuo con la banca;
- l’allungamento volontario del piano di ammortamento;
- l’attivazione di polizze assicurative sul mutuo in caso di perdita del lavoro o eventi imprevisti.
Affrontare tempestivamente le difficoltà e dialogare con la banca è fondamentale per individuare la soluzione più adatta e preservare l’equilibrio finanziario della famiglia.

