Merito creditizio: cos’è e come si valuta?

Merito creditizio: cos’è e come si valuta?

Se hai intenzione di chiedere un prestito o un finanziamento, gli istituti di credito dovranno fidarsi di te e per questo valuteranno il tuo merito creditizio. Non sai di cosa stiamo parlando? Leggi il nostro articolo per scoprire cosa è e come si valuta.

INDICE:

  1. Cos’è il merito creditizio?
  2. Per quale motivo una banca effettua la valutazione del merito creditizio del cliente?
  3. Come si valuta il merito creditizio?
  4. Come capire se un istituto di credito valuterebbe la tua richiesta di un prestito o di un mutuo?
  5. Come si misura il merito creditizio?
  6. Cosa si intende per rapporto creditizio?

Cos’è il merito creditizio?

Approfondire il significato di merito creditizio è fondamentale per comprendere se abbiamo o meno la possibilità di richiedere un prestito o un finanziamento.

Affinché quest’ultima possa sussistere, il prestatore, cioè la banca, dovrà infatti considerarti sufficientemente affidabile, capace di effettuare i pagamenti concordati fino all’integrale rimborso del prestito.

Ed è in tali situazioni che entra in gioco il merito creditizio, in inglese credit score, ovvero un parametro che misura l’affidabilità come richiedenti di un finanziamento o di un mutuo per l’acquisto di una nuova casa.

Per quale motivo una banca effettua la valutazione del merito creditizio del cliente?

La banca che eroga un finanziamento si accolla il rischio di un eventuale insolvenza e per valutare quanto questo rischio sia elevato o meno valuta il merito creditizio del consumatore richiedente il prestito.

È questo, quindi, il motivo che spinge una banca ad effettuare la valutazione del merito creditizio del cliente, in quanto è importante sapere se tale soggetto è in grado di rispettare il piano di rientro previsto.

Leggi anche >> Credit score: cos’è e come funziona in Italia?

Come si valuta il merito creditizio?

Per la sua valutazione, gli istituti di credito effettuano una analisi, non solo patrimoniale, della situazione personale del cliente.

Viene presa in considerazione una lunga serie di elementi, tra cui il livello di indebitamento del cliente, analizzando il rapporto con crediti già erogati; i flussi di reddito in relazione anche alla possibilità di godere di fonti di patrimonio alternative e la loro disponibilità nel patrimonio personale del richiedente; la solvibilità, intesa come possibilità che il soggetto sia in grado anche in futuro di poter saldare ai suoi debiti; ma anche elementi comportamentali sulle abitudine di spesa.

Il soggetto in grado di dimostrare un reddito costante nel tempo, elevato e sicuro, avrà molte più possibilità di ottenere dalla banca un finanziamento.

Come capire se un istituto di credito valuterebbe la tua richiesta di un prestito o di un mutuo?

In questo caso è essenziale verificare i dati presenti nel Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) di CRIF, Experian, CTC e Centrale Rischi Banca d’Italia, ma anche in Camera di Commercio e in Conservatoria. Puoi ottenere queste informazioni con questo report:

Affidabilita creditiziaRichiedilo qui

Potrai ricevere questo documento compilando questo modulo:

Affidabilita creditizia

Come si misura?

Il meccanismo che regola il sistema dell’affidabilità del credito è molto semplice: minore è il nostro livello di merito creditizio, maggiore sarà il costo del prestito che ci potrebbe essere erogato.

I soggetti che richiedono un finanziamento vengono inseriti in una speciale “graduatoria” di merito creditizio, denominata Rating. In pratica si procede ad assegnare ad ogni cliente una valutazione espressa in lettere:

  • AAA: sicurezza elevata;
  • AA: sicurezza;
  • A: ampia solvibilità;
  • BBB: solvibilità;
  • BB: vulnerabilità;
  • B: elevata vulnerabilità;
  • CCC: rischio;
  • CC: rischio elevato;
  • C: rischio molto elevato.

Leggi anche >> Sistemi di informazioni creditizie: quali sono?

Cosa si intende per rapporto creditizio?

Con il termine di rapporto creditizio si intende il rapporto di credito base rilasciato dalle Centrali Rischi per ogni soggetto censito. Il rapporto cosi definito viene comunemente utilizzato da banche e istituti finanziari per ottenere informazioni riguardo ai finanziamenti in corso, ai debiti residui di un soggetto, alla regolarità dei pagamenti e alle eventuali inadempienze creditizie passate o in essere.

Questo quadro è fondamentale per valutare l’affidabilità creditizia di un (potenziale) cliente, e rappresentano una base fondamentale per decidere se concedere o meno un mutuo.

Il rapporto di credito è utilizzato in sede decisionale dalle banche anche per decidere se un soggetto, richiedente un mutuo o un finanziamento, dovrà fornire ulteriori garanzie fiduciarie.

 

Founder & CEO in VisureItalia®

Ho conseguito la laurea in Scienze Politiche e un Master in Gestione ed Amministrazione del patrimonio immobiliare degli enti ecclesiastici e religiosi. Dopo una lunga esperienza in ambito della gestione e messa a reddito di patrimoni immobiliari, nel 1999 ho intrapreso l’attività nel settore delle informazioni immobiliari, collaborando con i principali istituti di credito e gli enti di riscossione. Su SmartFocus aiuto i nostri lettori a capire quali problemi possono essere collegati con le attività di acquisto, vendita o locazione di un immobile.

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