Documenti per ISEE 2026: guida completa e aggiornata

Nel contesto delle recenti modifiche legislative introdotte con la Legge di Bilancio 2026, è importante comprendere le nuove dinamiche che influenzano il calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). La nostra guida si propone di analizzare ogni aspetto di questa procedura, offrendo un quadro dettagliato su cos’è l’ISEE, sulle novità legislative e sui documenti necessari per ottenere l’attestazione.
INDICE:
Le novità per l’ISEE 2026
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto eventuali nuove disposizioni che devono essere verificate e aggiornate in base alla normativa vigente. Tra le principali modifiche, è necessario verificare se e come siano cambiate le regole relative all’esclusione dei titoli di Stato e degli altri prodotti finanziari dal calcolo dell’ISEE.
Inoltre, è necessario aggiornare le eventuali disposizioni relative ai redditi da lavoro dipendente e autonomo non assoggettati a ritenuta alla fonte, verificando la normativa vigente per l’ISEE 2026.
Un ulteriore cambiamento rilevante è rappresentato dall’aggiornamento dei valori e dei parametri utilizzati per il calcolo dell’ISEE 2026, secondo la normativa vigente.
Quando fare l’ISEE 2026?
Hai la flessibilità di presentare la dichiarazione in qualsiasi momento dell’anno, e una volta depositata, essa sarà valida fino al 31 dicembre 2026. Nel caso in cui tu perda l’attività lavorativa o subisca una diminuzione del reddito, hai la possibilità di presentare l’ISEE corrente secondo le condizioni previste dalla normativa vigente. Questa dichiarazione, da effettuare dopo aver presentato l’ISEE ordinario, avrà una validità secondo i termini previsti per l’ISEE corrente.
Come si fa l’ISEE da soli?
Per ottenere la certificazione ISEE in modo autonomo è necessario presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Nello specifico, il modello precompilato contiene i dati auto dichiarati dall’utente e quelli precompilati forniti dall’Agenzia delle Entrate e INPS. Per acquisire la DSU precompilata è necessario:
- compilare i modelli base. Vi è anche la possibilità di richiedere di precaricare le informazioni riportate nell’ultima DSU presente nel sistema informativo dell’ISEE;
- sottoscrivere quanto si è autodichiarato.
È possibile acquisire la DSU precompilata mediante il servizio online “Portale unico ISEE”.
Tipologia di ISEE
Esistono varie tipologie di attestazione ISEE, che analizziamo una per una nel dettaglio.
ISEE standard o ordinario
L’ISEE ordinario, che vale per la maggioranza delle prestazioni, evidenzia le principali informazioni sulla situazione anagrafica, reddituale e patrimoniale del nucleo familiare.
ISEE università
L’ISEE ad uso universitario viene richiesto per il pagamento delle tasse universitarie o per accedere a prestazioni erogate dalle università come ad esempio le borse di studio. In questa tipologia di ISEE è necessario specificare il nominativo dello studente oggetto delle prestazioni.
ISEE socio sanitario
L’ISEE socio sanitario serve per accedere alle prestazioni sociosanitarie come l’assistenza domiciliare per le persone con disabilità e/o non autosufficienti oppure l’ospitalità alberghiera in strutture residenziali e semiresidenziali per le persone che non possono essere assistite al proprio domicilio.
Le persone disabili maggiorenni, inoltre, possono scegliere un nucleo più ristretto rispetto a quello ordinario. Ad esempio, una persona maggiorenne disabile non coniugata e senza figli, che vive con i genitori, nel calcolo dell’ISEE può dichiarare solo i suoi redditi e patrimoni.
ISEE socio sanitario residenze
Tra le prestazioni socio sanitarie, alcune regole particolari si applicano alle prestazioni residenziali come i ricoveri nelle Residenze Socio Sanitarie Assistenziali.
ISEE minorenni con genitori non coniugati e non conviventi
Questo tipo di ISEE è utile per l’accesso alle prestazioni agevolate rivolte ai minorenni che siano figli di genitori non coniugati tra loro e non conviventi. Per la redazione dell’ISEE di nuclei familiari con minori aventi genitori non coniugati e non conviventi può essere necessario presentare il protocollo INPS dell’ISEE del genitore non convivente in corso di validità.
ISEE corrente
L’ISEE corrente è quello aggiornato dei redditi e trattamenti degli ultimi 12 mesi (o 2 mesi, in tal caso i redditi saranno moltiplicati da INPS per 6 per rapportarli all’intero anno, in caso di interruzione dei trattamenti) quando si siano verificate rilevanti variazioni del reddito oppure di eventi avversi come la perdita del posto di lavoro o l’interruzione dei trattamenti.
I documenti necessari fare l’ISEE 2026
I documenti che devono essere presentati dal dichiarante per calcolare l’ISEE comprendono: dati anagrafici, dati relativi alla residenza del nucleo familiare, contratto di affitto, targhe di autoveicoli, certificazione di disabilità/non autosufficienza, documentazione sui redditi e sui patrimoni mobiliari. Tutta la documentazione, inoltre, deve fare riferimento al 2024 per i dati reddituali e patrimoniali, mentre alcuni dati devono essere riferiti alla situazione alla data di presentazione della DSU.
Dati anagrafici del nucleo familiare
- visura stato di famiglia;
- documento d’identità del dichiarante;
- codici fiscali dei componenti del nucleo familiare;
- contratto di affitto registrato (in caso di abitazione del nucleo familiare in locazione).
Documentazione per tutti i componenti del nucleo familiare
- targhe degli autoveicoli e motoveicoli con cilindrata di 500 e superiore;
- indirizzo di residenza, se diverso dall’abitazione del nucleo;
- certificazione attestante il tipo di disabilità/non autosufficienza;
- convivenza anagrafica (se si abita in un istituto religioso, di cura, di assistenza, ecc.).
Documentazione sui redditi
- 730 o Modello Redditi e i Modelli CU;
- documentazione che attesti:
- indennità e trattamenti previdenziali e assistenziali non soggetti ad IRPEF e non erogati dall’INPS;
- redditi esenti da IRPEF, borse di studio, compensi per attività sportiva dilettantistica;
- redditi assoggettati ad imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d’imposta (redditi da lavoratori socialmente utili, redditi degli incaricati alle vendite a domicilio, ecc.);
- redditi prodotti all’estero;
- proventi agrari da dichiarazione IRAP (per imprenditori agricoli);
- assegni di mantenimento per figli e/o ex coniuge:
- sentenza di separazione o divorzio;
- estratto conto degli assegni avuti o pagati.
Documenti sul patrimonio mobiliare
- estratti conto e giacenza media per ogni deposito, conto corrente bancario e postale, carte prepagate e libretti di risparmio;
- titoli di Stato, obbligazioni, certificati deposito e credito, buoni fruttiferi;
- conti deposito titoli e/o obbligazioni;
- azioni e/o quote di organismi d’investimento collettivo di risparmio (OICR) italiani oppure esteri;
- patrimonio netto ISEE per imprese individuali, lavoratori autonomi e partecipazioni in società:
- per le aziende per le quali è obbligatoria la redazione del bilancio e per le imprese individuali in contabilità ordinaria: valore della quota del patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio approvato prima della data di presentazione della DSU;
- per le aziende per le quali non è obbligatorio presentare il bilancio e le imprese individuali in contabilità semplificata: sommare le rimanenze finali e il costo dei beni ammortizzabili, al netto dei relativi ammortamenti, e gli altri cespiti e/o beni patrimoniali;
- certificazione di eventuali masse patrimoniali affidate in gestione;
- importo dei premi versati per intero (al netto di eventuali riscatti) per assicurazioni sulla vita di tipo misto e di capitalizzazione se previsto il diritto di riscatto;
- rapporti finanziari all’estero.
Documentazione sul patrimonio immobiliare
- visure catastali (come la visura per immobile) di tutti i fabbricati e terreni (per gli immobili all’estero bisogna allegare il Modello Redditi con quadro RW compilato oppure documentazione che attesti il valore ai fini IVIE);
- documentazione bancaria che attesti il capitale residuo del mutuo per l’acquisto o costruzione degli immobili di proprietà.
Quali documenti per l’ISEE puoi richiedere online
Potrai ricevere questo documento compilando questo modulo:
Copia Sentenza di DivorzioPotrai ricevere questo documento compilando questo modulo:
Visura Rendita CatastalePotrai ricevere questo documento compilando questo modulo:
Bilancio Ottico SinteticoLa dichiarazione sostitutiva unica
Nella DSU vengono riportati gli elementi pertinenti a tutti i componenti del nucleo familiare e necessari per il calcolo dell’ISEE 2024. Alcuni sono riferiti al secondo anno precedente la presentazione, come:
- redditi e trattamenti assistenziali e previdenziali;
- assegni di mantenimento per l’ex coniuge e i figli;
- patrimonio mobiliare presso intermediari finanziari quali banche, posta, assicurazioni;
- valore della quota del patrimonio netto per società individuali, lavoratori autonomi e partecipazioni in azienda;
- patrimonio immobiliare: fabbricati, terreni, mutuo residuo stipulato per l’acquisto o costruzione dell’immobile.
Gli altri dati, invece, si dichiarano con riferimento alla data di presentazione della DSU, quali:
- residenza di ogni componente;
- presenza di persone con disabilità o non autosufficienza;
- contratto di affitto per nuclei residenti in locazione.
Quanto deve essere la giacenza media per l’ISEE 2026?
Attraverso il messaggio Inps n. 3418 del 20 settembre 2019, si è chiarito che dal 1° gennaio 2020 è cambiato l’anno di riferimento dei patrimoni del modello ISEE. In particolare, la norma prevede che dal 1° gennaio di ogni anno, i redditi e i patrimoni della DSU siano aggiornati prendendo come riferimento il secondo anno precedente. Per questo motivo, in relazione all’anno 2026, si prenderanno come riferimento i redditi e i patrimoni relativi all’anno 2024.
Per l’ISEE 2026, la giacenza media annua richiesta per conti correnti, libretti di risparmio e carte prepagate con IBAN è quella relativa al 2024.
Quando scade l’ISEE 2026?
Il modello ISEE 2026 è valido dalla data dell’invio telematico sino al 31 dicembre 2026. Al momento dell’inoltro della domanda, il CAF o il sistema rilascia la dichiarazione sostitutiva unica, cioè tutti i dati dichiarati. Dopo l’elaborazione della DSU da parte dell’INPS, sarà disponibile l’attestazione ISEE, dove sarà indicato il valore della situazione economica equivalente in base alla scala di equivalenza e alla composizione del nucleo familiare. In caso di dichiarazioni mancanti, invece, l’Agenzia delle Entrate o l’INPS rilascerà un modello ISEE con errore o omissioni. In tal caso si dovrà verificare e correggere i dati mancanti secondo le modalità previste.


10 commenti per "Documenti per ISEE 2026: guida completa e aggiornata"
Buonasera, io devo fare l’isee, 730 e bonus affitto, cosa devo fare per prima?
Grazie mille
Buongiorno Angelica, per questo tipo di pratiche è necessario rivolgersi presso un CAF o commercilista.
Salve, io dovrei fare l’see per l’assegno unico universale per i figli. Mi farebbe comodo quello precompilato come ho fatto l’anno passato ma quest’anno purtroppo il mio nucleo familiare è cambiato nel senso che mia moglie è venuta a mancare da poco. Premetto che non lavorava ormai da circa 15 anni. Come indico ciò che è avvenuto?
Buongiorno Massimo, siamo spiacenti ma non possiamo esserle d’aiuto. Per questioni relative alla compilazione è necessario rivolgersi ad un CAF o commercialista. Cordiali saluti.
salve avrei un quesito da porvi per fare l’ISEE 2024. Nel 2022 mia moglie ha acquistato un immobile dove oggi abitiamo. Il denaro per l’acquisto è stato prelevato dal conto corrente a noi cointestato. Dato che la differenza a-b ovvero saldo al 31 dic 2022 e giacenza media dà valore negativo devo agire in modifica dell’incremento del patrimonio? Se si come agire? Uno dei due metodi va bene?
1 metodo, per me, inserisco nell’incremento del patrimonio mobiliare, la metà del valore rogitato dato che il conto è cointestato e per mia moglie, inserisco l’altra metà del rogitato nell’incremento del patrimonio mobiliare e, infine, l’intero importo rogitato nell’incremento del patrimonio immobiliare.
2 metodo – solo l’incremento del patrimonio immobiliare pari al valore rogitato solo per mia moglie. Ringrazio per la risposta
Buongiorno Raffaele, la casistica da lei esposta è molto specifica, pertanto necessita della consulenza di un CAF o commercialista. Cordiali saluti.
Buon giorno volevo sapere essendo separato legalmente da poco,se l’assegno di mantenimento ha diritto a qualche tipo di rimborso,e essendo io in affitto avendo la casa di proprieta assegnata ala ex moglie ho diritto a qualche tipo di rimborso grazie.
Gentile Stefano, di norma si ha diritto al rimborso dell’assegno di mantenimento erogato qualora si accerti la mancanza del diritto in capo al beneficiario e l’assenza di uno stato di bisogno. Cordiali saluti.
Buongiorno volevo sapere per quanto riguarda le nuove normative introdotte dalla recente legge di bilancio su isee 2024 e precisamente su buoni postali nel patrimonio mobiliare, facendo la compilazione online dal sito dell’Inps bisogna escluderli noi oppure c’è un algoritmo che ne regola la gestione?
Grazie mille
Gentile Pasquale, per quesiti specifici le consigliamo di rivolgersi ad un CAF oppure al suo commercialista. Cordiali saluti.