Limite pignoramento pensione 2020: come funziona?

Limite pignoramento pensione 2020: come funziona?

Il pignoramento della pensione rientra, insieme al pignoramento dello stipendio e del TFR, nel cosiddetto pignoramento presso terzi. Si tratta, quindi, di una forma di pignoramento finalizzata al recupero di un credito e che coinvolge un terzo soggetto nel pagamento delle somme dovute dal debitore. Entro quale limite può avvenire il pignoramento della pensione nel 2020? Vediamolo in questo articolo.

Come funziona il pignoramento della pensione

Il creditore che non vede soddisfatti i propri crediti entro i termini stabili può rivolgersi al giudice competente per far emettere, nei confronti del debitore, un decreto ingiuntivo.

Quest’ultimo consente di notificare al debitore l’atto di precetto, cioè un atto formale contenente l’intimazione ad adempiere entro 10 giorni dalla notifica e le informazioni necessarie per porre rimedio alla situazione prima che il decreto ingiuntivo diventi esecutivo e comporti, quindi, il pignoramento. Il creditore può richiedere la notifica del pignoramento al debitore, se il debitore non paga quando dovuto entro i 10 giorni dalla notifica.

Nel caso del pignoramento presso terzi, ovvero il pignoramento che riguarda i crediti che il debitore ha verso terzi, l’atto dovrà essere notificato anche al terzo soggetto (art. 543 c.p.c.).

Quando il pignoramento presso terzi ha ad oggetto la pensione, il terzo soggetto è rappresentato dall’INPS o altro ente pensionistico, dalla banca o dalla Posta, presso cui il debitore riceve il pagamento della pensione.

Questi, una volta ricevuto l’atto formale di pignoramento pensione, dispongono il blocco delle somme fino a nuove disposizioni da parte dal giudice, il quale stabilirà il versamento delle quote pignorate al creditore.

Come verificare se il debitore percepisce una pensione?

Prima di avviare una azione legale di recupero crediti e di pignoramento della pensione è bene accertarsi che il debitore percepisca effettivamente una prestazione pensionistica.

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Ricorrere al servizio rintraccio pensione INPS è utile per verificare la posizione pensionistica di una persona fisica in Italia presso un ente pensionistico.

Pignoramento della pensione: la disciplina

I limiti entro i quali può avvenire il pignoramento della pensione nel 2020 sono gli stessi stabiliti dal D.L. n. 83/2015, recante misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria.

Tale normativa ha introdotto, infatti, diverse novità in merito di pignoramento della pensione.

Qual è il limite del pignoramento della pensione nel 2020

In particolare, è stato aggiunto un nuovo comma all’art. 545 c.p.c. prevedendo che:

«Le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza, non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell’assegno sociale, aumentato della metà. La parte eccedente tale ammontare è pignorabile nei limiti previsti dal terzo, quarto e quinto comma nonché dalle speciali disposizioni di legge.»

In caso di pignoramento effettuato presso l’ente pensionistico, l’importo che impignorabile corrisponde, quindi, alla misura dell’assegno sociale per l’anno in corso aumentato della metà. Nel 2020 l’importo di tale assegno è pari a 459,83 € (Inps Circolare n. 147/2019).

La differenza tra l’intero ammontare della pensione e l’importo impignorabile rappresenta, dunque, la base sulla quale calcolare il quinto da pignorare per i tributi dovuti allo Stato, alle province e ai comuni, ed in eguale misura per ogni altro credito.

Lo stesso articolo prosegue affermando, inoltre, che: «le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, nonché a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione, o di assegni di quiescenza, nel caso di accredito su conto bancario o postale intestato al debitore, possono essere pignorate, per l’importo eccedente il triplo dell’assegno sociale, quando l’accredito ha luogo in data anteriore al pignoramento; quando l’accredito ha luogo alla data del pignoramento o successivamente, le predette somme possono essere pignorate nei limiti previsti dal terzo, quarto, quinto e settimo comma, nonché dalle speciali disposizioni di legge.»

Si tratta, quindi, di una seconda ipotesi, ovvero il pignoramento di una pensione già accreditata su conto bancario o postale intestato al debitore prima della notifica del pignoramento. In questo caso è possibile pignorare solo l’importo che eccede il triplo dell’assegno sociale.

 

Sono un avvocato del Foro di Cagliari, specializzato in materia di diritto civile e, in particolare, in diritto di famiglia e minori, recupero del credito e risarcimento del danno. Da oltre 15 anni metto a disposizione dei Clienti le mie competenze specialistiche e attraverso SmartFocus voglio aiutare persone e le imprese a capire i problemi connessi con il recupero di un credito nei confronti di un debitore.

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