Quali sono le imposte da pagare se si vuole donare un immobile?

Quando si decide di donare un immobile è necessario tenere conto delle imposte e delle tasse previste dalla legge per il trasferimento della proprietà. La donazione immobiliare, infatti, comporta il pagamento di specifiche imposte, il cui importo varia in base al valore dell’immobile, al rapporto tra donante e donatario e alle eventuali agevolazioni applicabili.
Le imposte e le tasse relative alla donazione immobiliare vengono generalmente gestite nell’ambito dell’atto notarile che formalizza il trasferimento dell’immobile. Le spese da sostenere possono essere diverse, ma in determinate situazioni è possibile usufruire di specifiche agevolazioni, come quelle previste per l’abitazione principale.
INDICE:
- Che cosa è una donazione immobiliare?
- Quanto costa un atto di donazione immobiliare?
- Quanto costa fare un atto di donazione dal notaio?
- Donazione Immobile tasse. Quali sono le tasse sulla donazione?
- Quanto si paga per una donazione immobiliare?
- Come si dona un immobile?
- Quanti anni devono passare per vendere una casa donata?
Che cosa è una donazione immobiliare?
Per donazione di un immobile intendiamo un preciso atto di liberalità che viene eseguito a titolo completamente gratuito da una persona (che per semplicità e gergo tecnico chiamiamo donante) a un’altra, detta donatario. Il negozio gratuito deve svolgersi nel corso della vita delle due parti in causa.
Da questa prima definizione possiamo già comprendere come il negozio di donazione consenta di diventare proprietari di uno specifico immobile attraverso un atto liberale che genere un arricchimento in capo a un soggetto donatario per mezzo della libera volontà di un soggetto terzo donante.
La donazione può essere sia diretta che indiretta. Nel primo caso si ha la donazione di un immobile di cui si ha la proprietà per mezzo dell’intervento del notaio e il pagamento di una specifica imposta di donazione. La donazione indiretta, invece, si realizza quando il vantaggio patrimoniale a favore del beneficiario viene conseguito attraverso un’operazione diversa da un contratto di donazione vero e proprio.
Nella donazione indiretta, quindi, il trasferimento del beneficio può avvenire attraverso un diverso negozio giuridico, senza che sia necessariamente stipulato un autonomo atto di donazione dell’immobile. Il trattamento fiscale dipende dalle modalità con cui viene realizzata l’operazione.
Per quanto riguarda le tasse e le imposte da pagare in caso di donazione immobiliare, queste devono essere calcolate in base al grado di parentela.
A differenza di altre tasse infatti, le imposte di donazione non sono caratterizzate da un importo fisso o da un totale calcolato su base percentuale, ma vengono elaborate sulla base del diverso grado di parentela, aumentando di pari passo con l’allontanarsi della parentela.
Quanto costa un atto di donazione immobiliare?
Il costo di una donazione immobiliare dipende principalmente dal rapporto di parentela tra donante e donatario e dal valore dell’immobile. Per alcune categorie di beneficiari sono previste specifiche aliquote e franchigie. Nel caso di donazioni effettuate a favore del coniuge o dei figli, l’imposta di donazione è pari al 4% e, in presenza della relativa franchigia, si applica esclusivamente sulla parte di valore che supera 1 milione di euro.
Per le donazioni effettuate a favore di fratelli e sorelle o di altri soggetti, invece, possono essere applicate aliquote e franchigie differenti in base al grado di parentela.
Quanto costa fare un atto di donazione dal notaio?
Il grande problema, che tanti di noi hanno dovuto risolvere riguarda la fatidica domanda: “chi paga le imposte in caso di donazione? Chi deve staccare l’assegno dal Notaio?”
Di norma le imposte devono essere pagate dalla parte che “si sta arricchendo”. Chi sta diventando proprietario di un bene immobili quindi, normative alla mano, dovrebbe versare le imposte e pagare la parcella professionale del Notaio.
Ma nel caso delle donazioni liberali la norma (in verità il problema è proprio l’assenza di una norma specifica) si fa confusa. Interpretando estensivamente la norma generale sulle vendite, la giurisprudenza ci indica comunque che a pagare le imposte debba essere chi acquisisce la proprietà del bene e non chi la cede.
La Legge, in ogni caso, lascia ampio margine decisionale alla due parti del negozio di donazione, tanto che donante e donatario potrebbero accordarsi liberamente per pagare imposte e parcella notarile in modalità differente. Nel caso si decida d’invertire i soggetti sui quali cade il dovere di pagamento, questa decisione deve essere indicato per iscritto a pena di nullità dell’atto.
La parcella del notaio comunque va calcolata in base alla rendita catastale dell’immobile oggetto della donazione; e alla categoria dell’immobile oggetto della donazione stessa.
Su questi due presupposti si dovrà poi agire nel seguente modo: (Rendita catastale + 5% della rend. cat.) * coefficiente che dipende dalla categoria dell’immobile.
Come conoscere la reale situazione di un immobile con una visura ipotecaria?
La visura ipotecaria immobile è una ispezione nella banca dati Sister della Agenzia Entrate che evidenzia tutte le formalità o atti notarili (compravendita, donazione, successione, ipoteca, pignoramento) trascritti in Conservatoria RR.II. riferite ad una unità immobiliare, terreno o fabbricato. La visura viene estratta in tempo reale con consegna in pochi secondi via email.
Potrai ricevere questo documento compilando questo modulo:
Visura ipotecaria immobileDonazione Immobile tasse. Quali sono le tasse sulla donazione?
Come dicevamo in apertura, la parcella del notaio è solo una piccola parte delle spese che devono essere affrontate quando si scegli di fare una donazione immobiliare. La gran parte della spesa (quella restante) si caratterizza per le tasse e le imposte.
Quanto si paga per una donazione immobiliare?
Le imposte da versare sono:
- Imposta di registro: 200 euro;
- imposta ipotecaria: 2% del valore catastale; se per il beneficiario rappresenta la prima casa, è dovuta un’imposta pari a 200 euro;
- Imposta catastale: 1% del valore catastale; se per il beneficiario rappresenta la prima casa, è dovuta un’imposta pari a 200 euro;
- Imposta di bollo: 230 euro;
- Tassa di donazione: 4% del valore che supera la franchigia prevista dalla legge per il rapporto di parentela. Ad esempio, per le donazioni tra coniugi o tra genitori e figli, l’aliquota è del 4% e la franchigia è pari a 1 milione di euro per ciascun beneficiario.
Come si dona un immobile?
Per donare un immobile è necessario rivolgersi a un Notaio e seguire una procedura specifica. Il professionista dovrà verificare la documentazione relativa all’immobile, tra cui la visura catastale e quella ipotecaria e, per i fabbricati, i dati catastali e le relative planimetrie.
Successivamente dovranno essere verificate le autorizzazioni urbanistiche e la conformità dell’immobile, oltre alla documentazione necessaria per la stipula dell’atto.
Fatte queste verifiche, il Notaio procede con la stipula e la registrazione dell’atto di donazione. La donazione immobiliare deve essere effettuata mediante atto pubblico alla presenza di due testimoni.
Quanti anni devono passare per vendere una casa donata?
La possibilità di vendere un immobile ricevuto in donazione può essere condizionata dalle eventuali pretese degli eredi del donante e dai termini previsti dalla normativa. Per questo motivo, prima di procedere alla vendita, è opportuno verificare la situazione specifica dell’immobile e dell’asse ereditario.
In particolare, la disciplina relativa alla tutela dei legittimari e alla restituzione degli immobili donati deve essere valutata in relazione alla situazione concreta e alla normativa applicabile. Non è quindi opportuno indicare un unico termine valido in ogni situazione.
Chi intende acquistare un immobile proveniente da una donazione dovrebbe quindi verificare preventivamente la situazione giuridica dell’immobile e le eventuali garanzie richieste dalla banca, soprattutto nel caso in cui sia necessario ottenere un mutuo.
Prima di procedere alla vendita o all’acquisto di un immobile proveniente da una donazione, è pertanto consigliabile rivolgersi a un professionista per verificare eventuali diritti degli eredi e le possibili conseguenze sulla commerciabilità del bene.

