Donazione indiretta: come funziona?

Donazione indiretta: come funziona?

L’arricchimento di un soggetto senza che vi sia alcun obbligo giuridico che lo imponga può essere raggiunto anche con negozio diverso dalla donazione tipica (art. 769 c.c.). Si tratta della cosiddetta donazione indiretta, la quale è comunque sottoposta alla disciplina sostanziale stabilita dal Codice Civile. Vediamo cos’è e come funziona.

Quando si parla di donazione indiretta

Chiariamo subito un primo dubbio: cos’è la donazione indiretta? Il nome potrebbe far pensare che con essa trovi applicazione lo stesso schema negoziale della donazione, ma non è proprio così.

Si tratta ugualmente di un atto di liberalità che realizza gli effetti tipici della donazione, ovvero l’impoverimento di un soggetto donante e l’arricchimento di un beneficiario, ma senza la stipulata della donazione tipica. Non vi è, dunque, alcun contratto nella forma di un atto pubblico notarile stipulato in presenza di due testimoni.

Si parla di donazione “indiretta” perché gli effetti sono gli stessi della donazione, ma questi non si producono direttamente attraverso un contratto stipulato dinanzi ad un Notaio. L’arricchimento di un soggetto avviene con atti che presentano una causa diversa rispetto a quella della donazione, per cui ai fini della validità della donazione indiretta non è richiesto l’atto pubblico.

La disciplina del Codice Civile

In questa particolare tipologia di donazione non trovano applicazione le regole formali della donazione tipica, ma solo regole sostanziali stabilite dal Codice Civile.

L’art. 809 c.c. dispone, infatti, che: “Le liberalità anche se risultano da atti diversi da quelli previsti dall’art. 769, sono soggette alle stesse norme che regolano la revocazione delle donazioni per causa d’ingratitudine e per sopravvenienza di figli nonché a quelle sulla riduzione delle donazioni per integrare la quota dovuta ai legittimari“.

Questo significa che è prevista la revoca della donazione indiretta per ingratitudine e per sopravvenienza di figli, nonché la riduzione della donazione indiretta per integrare la quota dovuta ai legittimari.

Leggi anche >> Quali sono i costi della donazione immobiliare?

Esempi di donazione indiretta

Sono casi di donazione indiretta, se fatti per spirito di liberalità:

  • la rinunzia abdicativa, come la rinuncia a un diritto di usufrutto, se fatta senza corrispettivo;
  • il contratto a favore di terzo, attraverso il quale è possibile far acquistare al terzo l’immobile trasferito o altre utilità;
  • la donazione mista, come ad esempio la vendita a prezzo notevolmente inferiore al valore;
  • l’intestazione di beni a nome altrui;
  • l’adempimento del terzo, che si verifica con l’adempimento di un obbligo altrui.

L’acquisto di un immobile per un figlio

Un classico caso di donazione “indiretta” è l’acquisto di un bene immobile con denaro dei genitori intestato a favore del figlio, che non è altro dell’intestazione di beni a nome altrui.

L’appartamento viene, quindi, acquistato dal genitore, ma poi intestato al figlio. Si applica formalmente lo schema contrattuale della compravendita, ma nella sostanza si tratta di una donazione indiretta in quanto il prezzo viene corrisposto dal terzo.

Il Notaio deve far presente nell’atto che il pagamento per l’acquisto dell’immobile non viene effettuato dal formale acquirente, cioè il figlio, bensì dal genitore. Questo deve avvenire, ad esempio, per i seguiti motivi:

  • coerenza fiscale, in modo da giustificare di fronte al fisco la provenienza del denaro utilizzato per l’acquisto nel caso di un figlio acquirente privo di redditi consolidati;
  • questioni successorie, affinché il figlio acquirente attribuisca il bene oggetto di donazione indiretta alla propria quota ereditaria. Questo consente di dimostrare l’avvenuta donazione anche dopo la morte del genitore.

Leggi anche >> Donazione immobiliare in regime di comunione dei beni

Imposta di donazione e liberalità indirette

La donazione di un diritto reale è soggetta anche al pagamento dell’imposta di registro e delle imposte ipotecarie e catastali in relazione al valore del bene. L’imposta di donazione viene computata in funzione dei requisiti del donatario e sulla base di aliquote. Ma come funziona nel caso delle donazioni indirette?

Vediamolo con un esempio: Tizio stipula con Sempronio un contratto di compravendita di un immobile. Il prezzo pattuito di 150.000,00 euro viene corrisposto direttamente a Tizio da parte di Caio, genitore di Sempronio. Siamo in presenza, quindi, di una donazione indiretta tra il figlio Sempronio ed il genitore Caio. Sempronio dichiara nell’atto di compravendita che il prezzo è stato pagato dal genitore e in questo modo viene resa nota proprio la donazione indiretta.
Tale dichiarazione fa in modo che questo tipo di donazione non si soggetta ad alcuna imposta in quanto collegata ad atto (compravendita di un immobile) già soggetto ad imposta di registro proporzionale (se Tizio è un privato) o ad IVA (se Tizio è un imprenditore).

Le liberalità indirette quando realizzate con atti di trasferimento o costituzione di diritti immobiliari oppure atti di trasferimento di aziende assoggettati all’imposta di registro proporzionale oppure all’IVA, quindi, non sono soggette a imposta di donazione.

Questa esenzione è possibile a patto che esista un collegamento tra la donazione indiretta e l’atto comportante il trasferimento o la costituzione di diritti immobiliari o il trasferimento di aziende e che per quest’ultimo sia dovuta l’imposta di registro proporzionale ovvero l’IVA.

Fonte: Notariato

 

Social Media & Community Manager

Ho conseguito la laurea in Economia e Gestione Aziendale e da cinque anni mi occupo di digital marketing. Sono responsabile del blog SmartFocus e gestisco i canali social di VisureItalia® curando i rapporti con la community dei lettori. Ogni giorno mi informo su nuove normative in campo fiscale, tributario o economico e mi piace condividere le mie conoscenze con i nostri lettori.

© Riproduzione riservata

Se hai trovato utile questo articolo o hai bisogno di un chiarimento, lascia un commento nel form a fine pagina o scrivici a smartfocus@visureitalia.com. Inoltre, iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente aggiornamenti su attualità economica, novità fiscali e tributarie, consigli pratici su normative, leggi e tributi!
Servizi VisureItalia

0 commenti per "Donazione indiretta: come funziona?"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *