Assegno circolare: perché viene richiesto se si acquista casa?

Assegno circolare: perché viene richiesto se si acquista casa?

In un contratto di compravendita il prezzo viene, generalmente, corrisposto al momento del rogito. Tra gli strumenti di pagamento maggiormente preferiti per l’acquisto di una casa c’è l’assegno circolare, da richiedere in banca con alcuni giorni di anticipo. In questo articolo vedremo perché viene richiesto e come mai è favorito rispetto agli altri servizi di pagamento.

INDICE:

  1. Come si paga al momento del rogito?
  2. Che assegno fare per l’acquisto di una casa?
  3. Quando e perché serve un atto notarile
  4. Quando scatta il protesto di un assegno circolare?
  5. Come faccio a sapere se una persona ha protesti?
  6. FAQ

Come si paga al momento del rogito?

Al momento del rogito avviene contestualmente anche il pagamento del prezzo. Possono essere utilizzati tutti quegli strumenti di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni. Per questo motivo, sono indifferentemente utilizzabili: gli assegni circolari, gli assegni bancari e i bonifici bancari.

A seguito dell’entrata in vigore della Legge 208/2015, i  pagamenti in contanti possono essere effettuati fino a 2.999,99 euro. La violazione di tale norma comporta una sanzione amministrativa da 3.000 a 50.000 euro. Se il pagamento avviene con assegni, questi devono sempre essere muniti della clausola di non trasferibilità che impedisce la circolazione dell’assegno stesso.

Quando l’acquisto viene invece finanziato con un mutuo bancario, è necessario accordarsi anticipatamente con la banca per l’emissione degli assegni. In questo caso, dovranno essere precisati gli esatti importi e l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario venditore.

Che assegno fare per l’acquisto di una casa?

L’assegno è uno strumento di pagamento molto utilizzato per la sua comodità e sicurezza, ma non tutti gli assegni sono uguali. Quello circolare è infatti un titolo di credito provvisto, rispetto al bancario, di garanzie superiori nell’interesse del creditore. Vediamo in termini pratici su quali aspetti si distinguono questi due sistemi di pagamento.

L’assegno circolare è emesso direttamente dalla banca con addebito sul conto corrente del compratore. Questo consente quindi di dimostrare la copertura, in quanto al momento dell’emissione la banca preleva appunto i fondi in anticipo dal conto corrente del cliente emittente. L’istituto di credito, fino al momento in cui l’assegno circolare non viene incassato (o non le viene restituito, in caso di mancato utilizzo) impedirà il prelevamento della somma corrispondente all’importo dell’assegno circolare.

L’assegno bancario viene invece firmato dal compratore sul suo libretto di conto corrente e quindi non offre alcuna prova circa la sua copertura. Non vi è alcuna garanzia che il deposito in conto corrente contenga effettivamente la somma indicata sull’assegno. Quando il creditore si presenta allo sportello dell’istituto di credito per riscuoterlo, la somma in esso indicata viene erogata con un addebito sul conto corrente del soggetto che ha emesso l’assegno. Potrebbe anche accadere tuttavia che il titolo sia stato emesso scoperto. Questo significa che sul conto collegato non vi è un fondo sufficiente per provvedere al pagamento.

Quando e perché serve un atto notarile

In alcune operazioni immobiliari o finanziarie di particolare rilevanza, può rendersi necessario l’intervento di un notaio, richiesto talvolta direttamente dalla banca. Questo avviene, ad esempio, quando l’istituto di credito richiede un atto notarile per giustificare l’origine o la destinazione di una spesa importante, come l’acquisto di un immobile, oppure per documentare ufficialmente il pagamento tramite assegno circolare non scaduto durante il rogito.

L’atto notarile può essere richiesto anche in caso di operazioni finanziarie rilevanti o di movimentazioni di denaro che, per importo o natura, necessitano di maggiore tracciabilità e certezza giuridica. Queste richieste si fondano su criteri di prudenza bancaria e sul rispetto della normativa antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007), che impone agli intermediari finanziari di adottare misure adeguate per prevenire usi illeciti del sistema finanziario. L’intervento notarile assicura quindi un livello superiore di trasparenza e conformità normativa, tutelando tutte le parti coinvolte.

Leggi anche >> Che differenza c’è tra un assegno bancario è un assegno circolare?

Quando scatta il protesto di un assegno circolare?

A questo punto è chiaro quindi che l’assegno circolare è una forma di pagamento piuttosto sicura, tuttavia la prudenza non è mai troppa. In caso di mancato pagamento di un assegno circolare, si può ricorrere al protesto. Un assegno è protestato quando con atto pubblico viene dichiarato il mancato pagamento della somma indicata nel titolo di credito.

Come faccio a sapere se una persona ha protesti?

Attraverso le visure protesti e pregiudizievoli è possibile verificare se, a carico di una persona fisica o di una impresa (ditta individuale, società di persone o società di capitali), risultino iscritti protesti in Camera di Commercio o pregiudizievoli da Conservatoria RR.II. Si tratta di documenti ufficiali estratti dalle banche dati pubbliche e aggiornati al momento della richiesta, non si tratta quindi di documenti di archivio.

È importante quindi conoscere per tempo l’esistenza di protesti a carico di persone fisiche e imprese, in quanto può essere d’aiuto per decidere se concludere o meno un affare. Consultando il Registro Informatico Protesti delle Camere di Commercio è possibile sapere se a carico di un soggetto sono registrati degli effetti insoluti. Questi vengono rilevati dagli istituti di credito in Italia e trasmessi alle Camere di Commercio per la trascrizione con evidenza pubblica per la durata di 5 anni.

FAQ

Quanto tempo prima del rogito bisogna richiedere un assegno circolare?

È consigliabile richiedere l’assegno circolare almeno 3-5 giorni lavorativi prima del rogito, per essere certi che la banca possa emetterlo in tempo utile e per evitare ritardi nel pagamento del prezzo al momento della firma dell’atto.

Si può sostituire l’assegno circolare con un bonifico nel rogito?

Sì, pagare il rogito con bonifico è possibile, purché si utilizzi un bonifico bancario irrevocabile (BIR) e vi sia accordo tra le parti. La procedura prevede che il notaio, dopo la firma dell’atto, autorizzi la banca ad eseguire il versamento, che solitamente arriva sul conto del venditore entro poche ore. È essenziale indicare chiaramente questa modalità nell’atto notarile e garantire una comunicazione trasparente tra venditore, acquirente e istituto di credito per evitare ritardi o fraintendimenti.

Leggi anche >> Assegno circolare: perché viene richiesto se si acquista casa?

 

Founder & CEO in VisureItalia®

Ho conseguito la laurea in Scienze Politiche e un Master in Gestione ed Amministrazione del patrimonio immobiliare degli enti ecclesiastici e religiosi. Dopo una lunga esperienza in ambito della gestione e messa a reddito di patrimoni immobiliari, nel 1999 ho intrapreso l’attività nel settore delle informazioni immobiliari, collaborando con i principali istituti di credito e gli enti di riscossione. Su SmartFocus aiuto i nostri lettori a capire quali problemi possono essere collegati con le attività di acquisto, vendita o locazione di un immobile.

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32 commenti per "Assegno circolare: perché viene richiesto se si acquista casa?"

  • Bongini Marina ha detto:

    buongiorno ci sono problemi per assegno circolare emesso dal genitore per acquisto immobile intestatario il figlio
    grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Marina, in questi casi è importante confrontarsi con il notaio, affinché inserisca in atto le opportune indicazioni sulla provenienza dei fondi, così da evitare futuri accertamenti. Si segnala inoltre che l’operazione potrebbe configurarsi come donazione indiretta. Cordiali saluti.

  • federico ha detto:

    buongiorno
    ho chiesto l’emissione di un assegno circolare. La banca lo ha regolarmente emesso e addebitato il mio conto corrente.
    In seguito la banca mi ha chiesto di avere la copia dell’atto di acquisto dell’immobile perché deve essere giustificata la spesa.
    E’ corretto?
    Per altro abbiamo emesso per l’acquisto un secondo assegno su un altra banca e quest’ultima non mi ha chiesto nessun dettaglio.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Federico, in generale, le banche possono richiedere della documentazione per operazioni di importo rilevante in base alla normativa sull’antiriciclaggio. È possibile che la sua banca abbia politiche più restrittive rispetto all’altra con cui ha effettuato il pagamento. Le suggeriamo di chiedere chiarimenti direttamente alla banca per verificare la legittimità della richiesta. Cordiali saluti.

  • Nadia ha detto:

    Buongiorno
    È legale comprare un immobile nel 2018 con assegno circolare emesso nel 2009?grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Nadia, gli assegni circolari in Italia devono essere incassati entro tre anni dalla data di emissione, come stabilito dall’articolo 84 del Regio Decreto 1736 del 1933​​. Dopo questo periodo, l’assegno è considerato scaduto e non valido per qualsiasi transazione​​. Le suggeriamo di chiedere maggiori informazioni sulla sua specifica situazione presso la sua banca di riferimento. Cordiali saluti.

  • Alessia ha detto:

    Buongiorno. Devo acquistare un box, per il quale pagherò con assegno circolare. Quanto tempo prima del rogito posso farlo emettere dalla banca? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Alessia, riguardo alle tempistiche precise le suggeriamo di confrontarsi con la banca. Le ricordiamo che l’assegno circolare può essere incassato entro tre anni dall’emissione. Cordiali saluti.

  • Gerlando ha detto:

    Buongiorno, trovandomi a Milano,ed dovendo dare un assegno a garanzia per l’ acquisto di appartamento, ma,ho dimenticato il carnet a casa a Palermo,come posso fare?.Sono correntista di Unicredit.

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Gerlando, le suggeriamo di valutare insieme al suo Client Manager se sia possibile richiedere ulteriori invii di un nuovo carnet al proprio domicilio o ad un altro indirizzo appositamente segnalato. Cordiali saluti.

  • Alex ha detto:

    Vorrei sapere se facendomi pagare dalla banca al momento di una vendita dell’appartamento con assegno circolare senza ritirare nulla , poi nel mio isee dovrò dichiararlo ? O cosa succederà grazie

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Alex, in questa situazione è necessario confrontarsi con il suo commercialista oppure con un CAF. Cordiali saluti.

  • Vito ha detto:

    Salve. Dopo quanto tempo si può incassare un assegno circolare per la vendita di un immobile…grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Vito, il termine per l’incasso dell’assegno dovrebbe essere di tre anni dall’emissione. Le suggeriamo di chiedere informazioni presso la banca. Cordiali saluti.

  • Marina ha detto:

    Buongiorno ho bisogno d’informazione …. Volevo comprare un immobile l’agenzia mi ha chiesto due assegni circolari come Garanzia Invece la banca no ha accettato mutuo… La mia domanda è perdo la cifra de asegni lasciati in agenzia …grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Marina, se la proposta di acquisto è vincolata all’ottenimento del mutuo riceverà indietro l’importo versato come caparra. Cordiali saluti.

  • Laura ha detto:

    Buongiorno.
    Ho un conto deposito on line col quale posso operare solo con bonifici. Per il rogito pensavo di fare un bonifico a mio padre, il quale potrà far emettere l’assegno circolare alla sua banca. Quest’operazione può creare dei problemi a livello fiscale?
    Grazie.

  • Roberto ha detto:

    L’assegno circolare è una garanzia? O può essere falsificato ed io ritrovarmi un giorno dopo la compravendita con solo un pezzo di carta in mano ?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Roberto, l’assegno circolare rappresenta una garanzia maggiore per colui lo riceve, in quanto è sempre coperto. Le suggeriamo di confrontarsi con la banca per ulteriori informazioni. Cordiali saluti.

  • Matilde ha detto:

    Salve,se alla lettura dell’atto per la vendita di un immobile cointestato viene detto che sarà emesso un assegno unico cointestato,una delle due parti può chiedere di ricevere un assegno diviso per le due parti?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Matilde, trattandosi di un quesito piuttosto specifico, le suggeriamo di avanzare la sua richiesta al notaio e alla banca che stanno seguendo la sua pratica. Cordiali saluti.

  • Georgeta Zidaru ha detto:

    Buongiorno volevo sapere quando dopo quanto tempo va in prescrizione l’assegno circolare??si può fare qualcosa x prolungare la validità???grazie

  • Pino Smiraglia ha detto:

    Buongiorno, per un preliminare di vendita di un immobile ho rilasciato 2 assegni circolari , questi due assegni sono stati prima incassati e dopo qualche giorno sono stati stornati dal conto dei proprietari dell’immobile , in quanto sembrerebbe che la loro banca abbia richiesto conferma del pagamento alla mia banca tramite una procedura che non si è perfezionata di immaggini visive e non si capisce di chi sia la colpa.
    Chi è responsabile del mancato pagamento?
    Visto che a me gli importi sono stati decurtati dal conto e i proprietari non hanno incassato niente.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Pino, le suggeriamo di rivolgersi alla banca che ha emesso gli assegni per chiarire la situazione. Cordiali saluti.

  • Antonio ha detto:

    Buongiorno,
    ho comprato un immobile e il notaio mi ha fatto un preventivo di 7200 euro. Durante l’atto il notaio stesso mi ha chiesto un assegno per il suo compenso di 6550 euro.
    Qualche ora dopo la stipula si è accorta della differenza e mi ha chiesto un bonifico per la parte restante di 650 euro tramite bonifico.
    La mia domanda è: devo darglieli per forza oppure trattandosi di un suo errore posso farne a meno? Ha la possibilità di annullare l’atto nel caso non dia la parte che chiede?
    Grazie in anticipo

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Antonio, non può assolutamente evitare di integrare quanto richiesto dal Notaio che è un Pubblico Ufficiale. Le suggeriamo di saldare immediatamente il compenso del professionista per evitare di incorrere in gravi sanzioni legali. Cordiali saluti.

  • Massimiliano ha detto:

    Una banca on line può emettere un assegno circolare per pagare un mutuo per compravendita di un immobile? In tal caso come richiedere l’assegno circolare alla banca?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Massimiliano, si tratta di una operazione che può esser effettuata anche da un istituto di credito online. Le informazione sulle modalità di emissione sono solitamente specificare sul sito web della banca di interesse. Cordiali saluti.

  • Beppe ha detto:

    L’assegno circolare in una compravendita di immobile può essere intestato al parente del venditore. Parente che aveva prestato una certa cifra per l’acquisto. In questto caso fratello e sorella. ?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Beppe, considerata la particolarità della situazione e la normativa vigente in materia antiriciclaggio, le consigliamo di confrontarsi con il Notaio che si occuperà del rogito. Nel caso fosse possibile questa diversa intestazione è probabile che il Notaio dovrà inserire nell’Atto la motivazione della mancata corrispondenza tra venditore e beneficiario dell’assegno. Cordiali saluti.

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