Superbollo auto: quali sono le ultime novità

Il superbollo auto è una tassa aggiuntiva che i proprietari di veicoli con motori particolarmente potenti devono pagare ogni anno. Introdotto nel 2011 come un tributo statale per le auto con una potenza superiore a 185 kW (circa 252 cavalli), il superbollo ha suscitato discussioni per la sua applicazione alle auto ad alte prestazioni.
Sebbene si fosse parlato di un’eventuale abolizione, la Legge di Bilancio 2026 conferma la sua permanenza, con alcune novità operative che interessano principalmente la gestione del pagamento e l’applicazione del tributo. In questo articolo vediamo come funziona il superbollo, quali riduzioni sono previste in base all’età del veicolo, cosa cambierà dal 2026 e come effettuare il pagamento.
INDICE:
Che cos’è il superbollo auto e quando si paga
Il superbollo auto è una tassa erariale che si applica a tutte le vetture con una potenza superiore a 185 kW, cioè circa 252 cavalli. Questo tributo si aggiunge al normale bollo auto, che è una tassa regionale sul possesso del veicolo. Per calcolare l’importo del superbollo, bisogna moltiplicare la potenza in eccesso rispetto ai 185 kW per una tariffa di 20 euro per ogni kW aggiuntivo. Ad esempio, per un’auto che ha una potenza di 200 kW, si pagheranno 300 euro (20 € x 15 kW). L’importo viene calcolato annualmente, ed è dovuto insieme al bollo ordinario.
Il pagamento del superbollo segue lo stesso calendario del bollo auto: deve essere versato annualmente, con scadenza fissata in base alla data di immatricolazione del veicolo. Se l’auto è nuova, il pagamento va effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione. Questo vale anche per il superbollo, che verrà pagato ogni anno entro la stessa data, con una scadenza che si ripeterà annualmente nello stesso mese.
Riduzioni e sconti per età del veicolo
Una delle caratteristiche del superbollo è che l’importo cambia in base all’età del veicolo. Questo meccanismo di riduzione progressiva è stato introdotto per alleggerire l’onere fiscale per i proprietari di veicoli più vecchi. La riduzione si applica come segue:
- 5 anni dopo la prima immatricolazione: il superbollo si riduce del 40%, passando da 20 € per kW a 12 € per kW,
- 10 anni dopo la prima immatricolazione: la riduzione arriva al 70%, con un costo di 6 € per kW,
- 15 anni dopo la prima immatricolazione: la riduzione arriva all’85%, portando il costo a 3 € per kW,
- 20 anni dopo la prima immatricolazione: il superbollo non è più dovuto.
Questo sistema premia i veicoli più vecchi, riducendo progressivamente l’importo da pagare, ma non elimina l’obbligo di versare il tributo ogni anno. È importante notare che, per le auto che hanno superato i 20 anni di vita, il superbollo viene completamente esentato. Ad esempio, un’auto immatricolata nel 2005 non dovrà più pagare il superbollo a partire dal 2025, sebbene debba continuare a versare il normale bollo auto.
Le novità legislative dal 2026
Dal 1° gennaio 2026, entreranno in vigore alcune importanti novità legislative riguardo al superbollo. La principale novità riguarda la scomparsa delle esenzioni regionali. Fino a oggi, alcune regioni applicavano agevolazioni o esenzioni al superbollo per le auto elettriche e ibride, ad esempio riducendo o eliminando il pagamento del superbollo. Tuttavia, con la nuova riforma, il superbollo diventerà un’imposta esclusivamente statale, e quindi non sarà più possibile ottenere esenzioni locali in base alla regione di residenza. Questa misura rende il superbollo uniforme a livello nazionale, eliminando le differenze di trattamento che esistevano tra le diverse regioni.
Inoltre, dal 2026, i veicoli sottoposti a fermo amministrativo o fiscale saranno obbligati a pagare il superbollo. Fino ad oggi, i veicoli in fermo non erano tenuti a pagare il superbollo, ma con la riforma, questa esenzione viene eliminata. Questo significa che anche le auto con fermo amministrativo per motivi fiscali o legali dovranno continuare a pagare questa tassa, a meno che non siano radiate o non più circolanti.
Infine, la riforma prevede un maggiore rafforzamento dei controlli digitali, con l’uso crescente di piattaforme come pagoPA e l’incrocio dei dati fiscali con quelli di circolazione per velocizzare la riscossione e prevenire l’evasione fiscale.
Calendario e modalità di pagamento di bollo e superbollo
Dal 2026, anche la gestione del pagamento del bollo e del superbollo cambierà. Per le auto immatricolate a partire dal 1° gennaio 2026, la scadenza del pagamento sarà legata alla data di immatricolazione del veicolo. In pratica, ogni auto avrà una scadenza personalizzata, che coinciderà con l’ultimo giorno del mese successivo alla data di immatricolazione. Se l’auto è immatricolata a gennaio, il pagamento del bollo e del superbollo dovrà essere effettuato entro il 28 febbraio. Se immatricolata a febbraio, il pagamento scadrà il 31 marzo, e così via.
Per gli anni successivi, la scadenza rimarrà sempre la stessa, legata al mese di immatricolazione, e i pagamenti saranno annuali, senza più la possibilità di rateizzare il bollo. Le regioni potranno anche introdurre opzioni di pagamento quadrimestrale per alcune categorie di veicoli, ma solo per determinati casi.
Questa riforma elimina le tradizionali scadenze nazionali fisse, come quelle di aprile, agosto e dicembre, che erano valide per tutte le auto. Ogni veicolo nuovo avrà una scadenza personalizzata in base alla data di immatricolazione, semplificando così il sistema fiscale e rendendolo più equo.
Come calcolare e pagare il superbollo
Calcolare il superbollo è semplice. È necessario conoscere la potenza del veicolo in kilowatt (kW), indicata sul libretto di circolazione o nel Documento Unico. La formula è la seguente:
(kW totali – 185) x 20 €
Ad esempio:
(200 – 185) x 20 € = 300 € di superbollo annuo.
Per verificare con precisione la potenza effettiva in kW, la classe del veicolo ed eventuali annotazioni come fermi o ipoteche, è possibile richiedere una visura PRA per targa. Inoltre, il pagamento del superbollo può essere effettuato tramite i canali abilitati al sistema pagoPA, attraverso il sito dell’ACI, l’app IO, l’home banking o presso sportelli autorizzati come tabaccherie, uffici postali e agenzie pratiche auto. Per conoscere l’importo esatto è possibile utilizzare anche il calcolatore disponibile sui portali ufficiali inserendo targa, Regione e data di immatricolazione.

