Recupero crediti delle banche: quali novità?

Recupero crediti delle banche: quali novità?

Cosa cambia nel recupero crediti delle banche con la nascita del registro dei debitori? Un approfondimento con link ai documenti da ottenere online.

recupero crediti

In seguito all’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legge, cambiano anche le norme sul recupero crediti che riguardano gli importi dovuti a privati, imprese e banche. Il motivo dell’introduzione di nuove norme è da ricercare nella volontà, da parte del Governo, di assicurare tempi più rapidi e procedure più snelle, per consentire agli istituti di credito di rientrare delle sofferenze nel più breve tempo possibile. Soprattutto quelle accumulate negli ultimi anni a causa della crisi economica e della difficoltà da parte dei debitori di restituire le somme dovute.

Con le nuove norme, infatti, l’intera procedura del recupero crediti potrebbe richiedere al massimo dai 6 agli 8 mesi, abbattendo notevolmente le tempistiche rispetto ai 40 attualmente stimati per le esecuzioni immobiliari attraverso procedura giudiziale. Ma quali sono le nuove misure approvate dal Governo e come cambia il recupero crediti delle banche?

Tempi per le opposizioni e decreti ingiuntivi

La prima delle misure adottate dal Governo per abbattere i tempi del recupero crediti è la riduzione del tempo che viene concesso al debitore per proporre opposizione agli atti dell’esecuzione forzata notificato dalla banca.

Attualmente questo lasso di tempo è fissato, dal codice di procedura civile, in 20 giorni: si tratta di un termine, invero, già abbastanza ridotto che spesso obbliga il legale a improntare opposizioni molto sommarie e generiche. Si tratta delle opposizioni aventi ad oggetto irregolarità formali (per quelle sostanziali, invece, non esistono termini per l’opposizione).

Per quanto riguarda invece i decreti ingiuntivi notificati dalle banche, è stato disposto che siano provvisoriamente esecutivi, almeno per le somme non contestate, anche in presenza di un’opposizione del debitore. Questo significa che all’istituto di credito basterà notificare il provvedimento di ingiunzione per procedere direttamente all’esecuzione forzata nei confronti del debitore, anche se questi si è rivolto al tribunale per contestare il credito.

Esecuzioni forzate e aste

In sede di vendita forzata della casa pignorata, sarà possibile per la banca partecipare alla procedura e, una volta resasi assegnataria dell’immobile, procedere alla cessione a un soggetto terzo, ma controllato dalla banca stessa. In questo modo l’istituto di credito potrà partecipare alle aste acquisendo gli immobili attraverso società immobiliari, appartenenti allo stesso gruppo, che poi procederanno alla rivendita sul mercato.

È possibile quindi utilizzare società veicolo che dovrebbero gestire il bene per poi cederlo a tempo debito e a migliori condizioni, evitando il parcheggio dei beni nel patrimonio dell’istituto di credito e favorendone la circolazione.

La riforma prevede che, nel caso in cui la vendita sia affidata a un commissionario come viene previsto attualmente, il numero complessivo dei tentativi di vendita non possa essere superiore a tre, ciascuno con un ribasso di un quarto rispetto al precedente prezzo. In questo modo diventa assai più facile liberare l’immobile del debitore dal pignoramento e dall’ipoteca. In ogni caso il giudice, al terzo tentativo di vendita andato deserto e in mancanza di istanze di assegnazione, ha la facoltà di fissare un prezzo base inferiore al precedente fino al limite della metà. La quarta asta è quindi un’ipotesi del tutto eventuale.

Come fare per conoscere la reale entità del ribasso causato dalle aste? È necessario conoscere il preciso valore di mercato dell’immobile, e per far questo basta richiedere una stima immobiliare online. Con il servizio Stime Immobiliari è possibile ottenere facilmente un’indicazione del valore di mercato basato su dati ufficiali di un immobile a destinazione residenziale, commerciale, terziaria o produttiva. Il servizio è disponibile online in tutta Italia nella quasi totalità delle Provincie italiane, compresi i comuni di piccole dimensioni ed è aggiornato semestralmente, in seguito alla pubblicazione dei dati ufficiali sull’andamento del mercato immobiliare in Italia. Il documento ottenuto consiste in una scheda sintetica con un range di valutazione (valore minimo e massimo) dei valori immobiliari di compravendita, tipicamente per un appartamento e di locazione, soprattutto per un ufficio o un locale commerciale.

Registri dei debitori e digitalizzazione delle udienze

Con le nuove norme viene inoltre istituito un Registro delle procedure esecutive, cioè dei pignoramenti immobiliari, e concorsuali, cioè dei fallimenti, di concordato preventivo, di liquidazione coatta amministrativa, di omologazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti e di amministrazione straordinaria. I registri saranno interamente digitalizzati e in essi confluiranno tutte le informazioni e i documenti sulle procedure di espropriazione forzata derivanti da crediti delle banche.

Il registro verrà conservato e tenuto dal Ministero della giustizia e conterrà:

  • tutte le procedure di espropriazione forzata immobiliari
  • i fallimenti e le altre procedure di insolvenza assimilate, ossia il concordato preventivo, la liquidazione coatta amministrativa, l’amministrazione straordinaria
  • le nuove procedure di sovraindebitamento
  • i procedimenti di omologazione di accordi di ristrutturazione dei debiti
  • i piani di risanamento.

Il registro si compone di due sezioni: la prima gratuita, cui potrà accedere chiunque, e una seconda sezione a pagamento e ad accesso limitato (solo in favore di soggetti titolari di un interesse legittimo). I giudici avranno sempre accesso gratuito. Sarà un decreto ministeriale a stabilire quali informazioni saranno a consultazione pubblica e quali, invece, a consultazione riservata. Lo stesso decreto fisserà i tempi massimi di conservazione delle informazioni.

Su richiesta del debitore, del curatore, del commissario giudiziale, di un creditore, di chiunque vi abbia interesse o d’ufficio, il giudice delegato o il tribunale competenti possono limitare la pubblicazione di un documento o di una o più sue parti se vi è uno specifico e meritevole interesse alla riservatezza dell’informazione in esso contenuta.

Arrivano anche modifiche alla Legge fallimentare. Sarà possibile lo svolgimento in via digitale delle udienze e dell’assemblea dei creditori. Nella prospettiva della riduzione della durata delle procedure va anche la previsione che rende più stringente la revoca del curatore che si rende “colpevole” del mancato rispetto dei termini fissati dalla Legge.

Come rintracciare un debitore online?

Nonostante l’istituzione del registro debitori, contenente le informazioni sulle procedure esecutive, può essere difficile per il creditore o per la banca rintracciare la persona morosa. In questo caso, vengono in aiuto del creditore le visure rintraccio debitori.

Le attività di rintraccio debitori sono rivolte indirizzate perlopiù a rintracciare le persone fisiche e sono finalizzate alla ricerca di tutte le informazioni utili per la schedatura di un soggetto. Si distinguono fondamentalmente in due ambiti. Il primo, riguarda la reperibilità di una persona e consente di individuare residenza, domicilio e reperibilità telefonica di un soggetto debitore al fine di notificare atti legali, decreti ingiuntivi, sequestri o pignoramenti. Il secondo, riguarda la solvibilità e consente di individuare lo stato patrimoniale completo di una persona debitrice.

Le principali informazioni che vengono reperite sono:

  • rintraccio residenza
  • verifica attuale occupazione lavorativa
  • capacità reddituale
  • verifica proprietà immobiliari
  • analisi stato protesti e pregiudizievoli
  • procedure in corso
  • partecipazione, cariche e qualifiche.

Un esempio? La visura rintraccio debitore, che consente di individuare tutti gli elementi necessari per il rintraccio di un debitore, l’attuale residenza ed il domicilio di fatto per la reperibilità del soggetto. Mediante la consultazione di banche dati nazionali supportate dalle indagini eseguite in loco dalla nostra rete di collaboratori viene rilevata, oltre a varie informazioni presente presso le banche dati della Pubblica Amministrazione e riscontrate in fase di indagine:

  • l’attuale residenza anagrafica di un soggetto debitore
  • il domicilio di fatto per la reperibilità
  • recapiti telefonici fisso o mobile (se disponibili).

Visura rintraccio posto di lavoro e reddito

Prima di procedere con un’azione di pignoramento sul posto di lavoro, è preferibile sapere se il debitore effettivamente è solvibile con indicazione del reddito annuo. Come fare? Basta richiedere una visura rintraccio posto di lavoro e reddito. Grazie alle indagini svolte su piazza dalla rete di collaboratori di Visure Italia, il documento ottenuto fornisce indicazioni complete in ordine alla occupazione lavorativa di un soggetto debitore presso una impresa privata o un ente pubblico.

I dati contenuti nel report sono:

  • denominazione datore di lavoro
  • sede legale si volgimento dell’attività lavorativa
  • redditualità annua.

In generale, i servizi di rintraccio debitori sono sviluppati con l’obiettivo di ricercare quei soggetti che intendono rendersi irreperibili e nascondono la loro attuale residenza o il vero domicilio. Quando si renda necessario effettuare una ricerca approfondita di una persona per procedere con la notifica di un atto legale o di una lettera raccomandata, i servizi di rintraccio consentono di risolvere completamente il problema. Inoltre, se necessita effettuare delle azioni di recupero crediti e procedere con un pignoramento presso terzi, è possibile disporre di un dato certo e verificato attraverso il servizio di rintraccio posto di lavoro, disponendo anche di un’informazione aggiuntiva, della capacità reddituale annua.

Nel caso in cui il debitore sia deceduto, è anche possibile procedere alla ricerca degli eredi per attività di notifica o di recupero crediti. È possibile richiedere una visura rintraccio eredi su Visure Italia. Il servizio di Rintraccio Eredi consente di rilevare i nominativi degli eredi del de cuius, comprensivi dei dati anagrafici (nome, cognome, data e luogo di nascita) e di disporre di un documento ufficiale rilasciato dal Comune. Per procedere con l’attività di rintraccio, è indispensabile indicare, nel modulo sottostante, il comune di residenza, il luogo e la data di decesso del de cuius.

Leggi anche -> Esecuzioni immobiliari: dopo 3 aste stop al pignoramento

 

Sono un avvocato del Foro di Cagliari, specializzato in materia di diritto civile e, in particolare, in diritto di famiglia e minori, recupero del credito e risarcimento del danno. Da oltre 15 anni metto a disposizione dei Clienti le mie competenze specialistiche e attraverso SmartFocus voglio aiutare persone e le imprese a capire i problemi connessi con il recupero di un credito nei confronti di un debitore.

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