Quando è possibile non pagare le spese condominiali?

Quando è possibile non pagare le spese condominiali?

Ogni condomino deve partecipare ai lavori sulle parti comuni dell’edificio in proporzione ai millesimi di proprietà e al grado di fruizione del bene. Ma esistono casi in cui è consentito non pagare le spese condominiali? Chiariamo questo punto in parole semplici nella nostra breve guida.

INDICE:

  1. Cosa sono le spese condominiali?
  2. Quando non pagare le spese condominiali?
  3. 1. Delibera nulla o annullabile
  4. 2. Spese per innovazioni voluttuarie
  5. 3. Tabelle millesimali sbagliate
  6. Quali documenti servono per calcolare i millesimi di ogni appartamento?
  7. Cosa succede se non si pagano le spese del condominio?

Cosa sono le spese condominiali?

Come anticipato, in base all’articolo 1104 c.c., tutti i condomini hanno l’obbligo di pagare le spese condominiali relative alle parti comuni e alla fruizione dei servizi condivisi. In particolare possono essere spese di:

  • ordinaria amministrazione sempre a carico dell’inquilino, come luce, acqua, riscaldamento e manutenzione dei servizi condivisi,
  • straordinaria amministrazione a carico del proprietario, come interventi sul tetto o sulla facciata.

Sempre secondo il Codice Civile, l’amministratore di condominio deve occuparsi di controllare gli avvenuti pagamenti delle spese condominiali. Per quanto riguarda gli inquilini morosi, l’amministratore deve anche procedere alla riscossione forzata dell’importo dovuto. In caso contrario, infatti, i condomini potrebbero richiedergli il risarcimento dei danni.

Quando non pagare le spese condominiali?

I condomini possono sottrarsi all’obbligo di pagare le quote condominiali in alcuni specifici casi:

  • delibera ritenuta illegittima o nulla,
  • innovazioni voluttuarie,
  • tabelle millesimali errate.

Analizziamo ciascuna delle casistiche di cui sopra per comprendere nel dettaglio quando un condomino può rifiutarsi di pagare le quote condominiali.

1. Delibera nulla o annullabile

In caso di delibera annullabile o nulla, il condomino può decidere di non pagare le quote condominiali. Nel primo caso, potrò impugnarla entro 30 giorni dalla data della deliberazione per i dissenzienti o astenuti e dalla comunicazione della deliberazione per gli assenti. In mancanza di ciò, se non si contesta la decisione entro 30 giorni, non si può più evitare di versare la propria quota.

Nel caso di delibera nulla, invece, ci si può sempre opporre alla richiesta di pagamento delle spese condominiali. Si può sempre far valere la nullità della delibera assembleare, con la possibilità di far annullare il titolo che legittimerebbe il pagamento delle spese condominiali.

2. Spese per innovazioni voluttuarie

Se la delibera assembleare con cui si stabiliscono le spese condominiali è valida, si può evitare il pagamento delle stesse in caso di innovazioni voluttuarie. Si tratta, nello specifico, di tutte le modifiche materiali o funzionali dirette al miglioramento, uso più comodo o al miglioramento del rendimento delle parti comuni.

Secondo l’art. 1121 c.c., se tali innovazioni sono voluttuarie, quindi non necessarie all’uso dei beni condominiali, possono essere oggetto di rinuncia da parte del singolo condominio.

3. Tabelle millesimali sbagliate

Può capitare che si verifichi un errore nelle tabelle millesimali che potrebbe comportare una maggiore spesa condominiale. In casi simili bisogna effettuare una revisione delle tabelle, con le maggioranze previste dall’art. 69 delle disposizioni per l’attuazione del codice civile.

La rettifica delle tabelle millesimali, tuttavia, è valida solo per il futuro. L’irretroattività della revisione dei millesimi, infatti, è determinata dalla possibilità che l’amministratore agisca nei confronti del condomino che ha tratto beneficio dall’errore pagando di meno. Se qualcuno risulta avvantaggiato dall’utilizzo delle tabelle errate, infatti, deve versare quanto non ha precedente corrisposto.

Se invece le tabelle sono esatte e la divisione delle spese è errata per un errore nel calcolo della ripartizione, si potrà ricorrere all’impugnazione della deliberazione.

Quali documenti servono per calcolare i millesimi di ogni appartamento?

Per stimare i millesimi di ogni appartamento, gli amministratori di condominio fanno riferimento a documenti ufficiali come l’elaborato planimetrico catastale e l’elenco immobili, che puoi ottenere online sul VisureItalia in pochi semplici clic:

Elaborato planimetrico catastaleclose

Ti serviranno:

  • Ufficio Catasto
  • Comune
  • Foglio
  • Particella o Mappale

Elenco immobiliclose

Ti serviranno:

  • Catasto
  • Ufficio Catasto
  • Comune
  • Foglio
  • Particella o Mappale

Lelaborato planimetrico catastale fornisce una rappresentazione grafica delle unità immobiliari riconoscibili dal foglio e dalle particelle catastali, insieme all’elenco delle unità che compongono l’immobile.

L’elenco immobili, inoltre, indica tutte le unità immobiliari presenti in un fabbricato e serve ad identificare le unità presenti in un fabbricato qualora si conoscano gli identificativi catastali dell’immobile.

Cosa succede se non si pagano le spese condominiali?

Se i condomini non pagano le spese condominiali, l’amministratore può avviare una procedura esecutiva per poter recuperare il credito. In particolare, invierà una comunicazione di messa in mora del condomino, il quale avrà la possibilità di pagare l’importo dovuto entro una determinata scadenza.

Nell’ipotesi in cui il condomino non intenda pagare, l’amministratore potrà fare richiesta di un’ingiunzione di pagamento tramite il Tribunale e il condomino dovrà saldare l’importo entro 40 giorni. Trascorso questo periodo di tempo, quindi, si procederà con l’esecuzione forzata. Il decreto ingiuntivo esecutivo per spese condominiali non pagate, infatti, comporta il pagamento immediato della somma rimasta insoluta.

Potrebbe interessarti anche >> Comprare casa all’asta: chi paga spese condominiali arretrate?

 

Content Marketing Specialist

Ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e un Master in Digital Marketing. Attualmente ricopro il ruolo di Content Marketing Specialist presso VisureItalia® e aiuto i lettori del blog SmartFocus a restare sempre aggiornati sulle novità in ambito fiscale, tributario ed economico.

© Riproduzione riservata

Se hai trovato utile questo articolo o hai bisogno di un chiarimento, lascia un commento nel form a fine pagina o scrivici a smartfocus@visureitalia.com. Inoltre, iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente aggiornamenti su attualità economica, novità fiscali e tributarie, consigli pratici su normative, leggi e tributi!
Servizi VisureItalia

6 commenti per "Quando è possibile non pagare le spese condominiali?"

  • Michele ha detto:

    Buonasera sono Michele, volevo chiederle una informazione. Un appartamento ereditato da quattro figli , due di questi si rifiutano di pagare le spese condominiali mentre gli altri pagano regolarmente. Nel caso l’amministratore faccia un decreto ingiuntivo per recuperare le somme a chi lo invierà? Teniamo presente che le due parti non paganti hanno un regolare stipendio/pensione. La saluto e la ringrazio anticipatamente se mi darà risposta

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Michele, la informiamo che l’amministratore di condominio può richiedere l’emissione di un decreto ingiuntivo esclusivamente contro i condomini morosi. Cordiali saluti.

  • Piero ha detto:

    Io posso non pagare le spese di condominio chiudendo la mia porta d’ingresso e entrare dalla porta indipendente?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Pietro, per rispondere al suo quesito sarebbe necessario verificare se il regolamento di condominio prevede qualcosa in merito, inoltre sarebbe necessario con un legale in quanto si tratta di una situazione particolare. Cordiali saluti.

  • Guido Ancona ha detto:

    Buon giorno,mi chiamo Guido Ancona e dal2021faccio parte di un condominio.
    Ho chiesto all’amministratore delle fatture riguardanti gli anni 2020 2019 2018.Mi è stato detto che non ne ho il diritto.
    cortesemente mi può confermare se fà parte di un mio diritto o no.grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Giudo, è suo diritto poter consultare i registri di cui ai numeri 6) e 7) dell’articolo 1130. Cordiali saluti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.