Quando e chi deve fare la perdita di possesso di un’auto?

Quando e chi deve fare la perdita di possesso di un’auto?

Se hai subito il furto della tua auto, avrai senz’altro denunciato l’accaduto alla polizia. Questo, però, non è l’unico adempimento che dovrai compiere. Infatti, dovrai notificare al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) la perdita di possesso. Quest’ultima dovrà essere presentata anche se hai venduto la tua macchina ma risulta ancora intestata a te. Vediamo quali sono gli step da seguire per presentare al PRA la perdita di possesso di un’auto.

INDICE:

  1. Quando fare la richiesta di perdita di possesso?
  2. Chi può richiederla?
  3. Perdita di possesso per furto
  4. Perché viene richiesta la perdita di possesso?
  5. Come funziona la perdita di possesso di un’auto?
  6. Cosa occorre per la perdita di possesso?
  7. Quanto costa la pratica?

Quando fare la richiesta di perdita di possesso?

Con la perdita di possesso si notifica al PRA che a causa di un determinato evento, documentabile o non documentabile, non si ha più la disponibilità del veicolo.

Tra i motivi per cui occorre fare la richiesta di perdita di possesso ci sono:

  • furto o rapina del veicolo;
  • appropriazione indebita (es. un veicolo in leasing o a noleggio non viene riconsegnato alla scadenza prevista o riscattato; un veicolo concesso a titolo di comodato d’uso gratuito non viene restituito al proprietario, ecc.);
  • truffa;
  • distruzione per incendio;
  • provvedimenti dell’autorità giudiziaria o della Pubblica Amministrazione che comportano l’indisponibilità del veicolo (es. sequestro, pignoramento dell’auto, ecc.);
  • sentenza del Giudice che accerta la perdita del veicolo da parte dell’intestatario.

Ma non solo, anche in caso di rottamazione, vendita, esportazione, può succedere che, pur non avendo più la disponibilità del veicolo, questo rimanga intestato al vecchio proprietario in quanto a suo tempo non erano state trascritte le relative formalità, e per questo sarà necessario procedere con la perdita di possesso. Può esserti utile leggere la tabella delle causali di perdite di possesso.

È importante procedere con questa comunicazione perché, come riportato nel sito web dell’ACI, permette di tutelarsi da eventuali responsabilità e di non incorrere in sanzioni tributarie. L’annotazione della perdita di possesso al PRA interrompe, infatti, l’obbligo del pagamento della tassa di possesso (anche detta bollo auto).

Chi può richiederla?

La perdita di possesso deve essere richiesta dall’intestatario del veicolo, il quale può delegare anche un soggetto terzo alla presentazione della pratica per proprio conto. Se il veicolo è intestato a società o se l’intestatario è incapace legalmente di agire, l’annotazione deve essere richiesta dal rappresentante legale.

In caso di veicolo intestato a una persona deceduta, la richiesta deve essere presentata dagli eredi oppure dai soggetti chiamati all’eredità che hanno formalmente rinunciato alla stessa.

Perdita di possesso per furto

Se la perdita di possesso avviene a causa di un furto, è consigliabile informare tempestivamente la propria compagnia di assicurazione.

Perché viene richiesta la perdita di possesso?

La compagnia di assicurazione per il rimborso del veicolo rubato richiede, insieme all’estratto cronologico, la ricevuta attestante l’avvenuta annotazione della perdita di possesso. L’estratto cronologico deve essere richiesto dopo avere annotato la perdita di possesso al PRA e puoi farlo online:

Estratto cronologico pra per targaclose

Ti serviranno:

  • Tipo
  • Targa

Leggi anche >> Estratto cronologico PRA: che informazioni contiene?

Come funziona la perdita di possesso di un’auto?

La registrazione della perdita di possesso del veicolo deve essere richiesta, quindi, presso l’unità territoriale dell’ACI – PRA della propria provincia di residenza. Alcuni Uffici PRA consentono anche l’invio della richiesta online.

In merito alla documentazione da presentare, questa varia in base all’evento che ha determinato la perdita della disponibilità del veicolo.

Infatti, ci sono eventi documentabili, cioè certificabili tramite documento rilasciato dall’autorità competente. Pensiamo, ad esempio, alla denuncia per furto o alla denuncia/querela di appropriazione indebita o di truffa effettuata presso la Polizia o i Carabinieri; al verbale dei Vigili del Fuoco nel caso di incendio; oppure alla sentenza del Giudice che riconosce la perdita di possesso. In questo caso, tali documenti attestano il presupposto per la richiesta della perdita di possesso e fanno parte integrante della documentazione da allegare.

Quando, invece, l’evento non è documentabile, si dovrà presentare una dichiarazione sostitutiva di
atto notorio.

Cosa occorre per la perdita di possesso?

Riepilogando, i documenti da presentare sono:

  • modello di richiesta, nota libera PRA NP3C;
  • certificato di Proprietà o foglio complementare in originale. In assenza non viene emesso un nuovo certificato di proprietà e occorre compilare il riquadro “M” con i dati dell’intestatario al PRA della nota NP3B;
  • fotocopia fronte/retro di un documento di riconoscimento in corso di validità dell’intestatario del veicolo;
  • eventuale delega alla presentazione e fotocopia del documento di riconoscimento del delegato.

A questi si aggiunge la documentazione attestante il presupposto per la richiesta della perdita di possesso che, come anticipato nel precedente paragrafo, può essere:

  1. denuncia/querela per appropriazione indebita, resa alla Polizia di Stato o ai Carabinieri, in originale o in copia conforme o dichiarata conforme o dichiarazione sostitutiva di resa querela;
  2. denuncia di furto in originale o in copia conforme all’originale oppure dichiarazione sostitutiva di resa denuncia (da compilarsi esclusivamente da chi ha reso la denuncia di furto);
  3. provvedimento/sentenza di sequestro o confisca, in originale, copia conforme o dichiarata conforme, se non è stato già iscritto al PRA;
  4. verbale dei Vigili del Fuoco o denuncia alle autorità competenti, sempre in originale o in copia conforme o in fotocopia con allegata una dichiarazione di conformità all’originale, o dichiarazione sostitutiva di resa denuncia, in cui viene indicato che il veicolo è andato completamente distrutto.

Invece, quando non si ha una documentazione idonea (Circolare Ministero delle Finanze 11/05/1998, n. 122/E), è possibile comunque presentare la perdita di possesso con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, come previsto dall’art. 47 del DPR n. 445/2000.

Quanto costa la pratica?

La pratica che consiste nell’annotazione della formalità di perdita di possesso ha un costo di € 32.00, cioè pari a una imposta di bollo.

Fonte: ACI

 

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Ho conseguito la laurea in Economia e Gestione Aziendale e da sei anni mi occupo di digital marketing. Sono responsabile del blog SmartFocus e gestisco i canali social di VisureItalia® curando i rapporti con la community dei lettori. Ogni giorno mi informo su nuove normative in campo fiscale, tributario o economico e mi piace condividere le mie conoscenze con i nostri lettori.

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2 commenti per "Quando e chi deve fare la perdita di possesso di un’auto?"

  • Alessandro Rocca ha detto:

    Buonasera, ho subito il furto di uno scooter a settembre/ottobre 2019 e per essere risarcito l’assicurazione mi ha richiesto la perdita di possesso che ho fatto dopo circa qualche mese e la procura a vendere che invece non ho potuto fare per motivi di salute e quindi l’assicurazione non ha ripagato il furto. Nel frattempo io ho comprato un altro scooter. Ad ottobre 2021 sono stato avvisato telefonicamente dai carabinieri che lo scooter era stato ritrovato. Volevo sapere se avendo fatto la perdita di possesso sono sempre io il proprietario o diventa l’assicurazione ? Grazie, Alessandro Rocca.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Alessandro, il sito web dell’ACI specifica che in caso di ritrovamento di un veicolo rubato su cui era stata registrata al PRA la perdita di possesso per furto, entro 40 giorni dal ritrovamento si dovrà richiedere al PRA la registrazione del “rientro in possesso”. Per quanto riguarda i rapporti con assicurazione, le suggeriamo di rivolgersi presso quest’ultima. Cordiali saluti.

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