Pagamento TARI e IMU a carico degli eredi

Pagamento TARI e IMU a carico degli eredi

Agli eredi chiamati alla successione non spettano unicamente i beni posseduti in vita dal de cuius, ma anche gli eventuali debiti. Sono ereditabili diverse tipologie di debito, tra cui il pagamento dei tributi.Tra questi ricade inevitabilmente ad esempio il versamento delle imposte TARIIMUTASI

Tari e imu eredi: chi deve pagare

Chi deve pagare TARI a IMU

Le tasse del defunto a carico degli eredi

Gli eredi, rintracciabili mediante il servizio Rintraccio Eredi, sono obbligati al pagamento dei debiti ereditati per non incorrere in sanzioni tributarie. L’art. 752 del Codice Civile stabilisce che: “I coeredi contribuiscono tra loro al pagamento dei debiti e pesi ereditari in proporzione delle loro quote ereditarie, salvo che il testatore abbia altrimenti disposto”.

È prevista però una tutela per gli eredi, ovvero la possibilità di non ereditare i debiti del defunto. Questa può avvenire attraverso la rinuncia all’eredità (artt. 519 ss. del Codice Civile) oppure l’accettazione con beneficio di inventario (artt. 490 ss. del Codice Civile). Il beneficio di inventario consente di tenere separato il proprio patrimonio da quello del defunto, per cui i creditori non potranno aggredire gli averi degli eredi e potranno rivalersi soltanto sul patrimonio ereditato.

Ritornando al tema tributi, dal 2014 è stata istituita l’imposta unica comunale (IUC), che si compone dell’IMU, della TASI e della TARI. Vediamo quali sono le regole di pagamento previste a carico degli eredi.

Il versamento della TARI dopo la morte del de cuius

La tassa rifiuti TARI è destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Il presupposto della TARI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. In caso di decesso del contribuente è possibile presentare richiesta di cessazione per decesso del titolare.

Gli eredi devono infatti provvedere a presentare specifica denuncia di cessazione oppure di variazione intestazione.Tuttavia, l’esenzione dal pagamento per denuncia di cessazione scatta qualora si verifichino determinati presupposti. È necessario infatti che l’abitazione è priva di mobili, ovvero sgombra, e che le utenze (i servizi di rete elettrica, idrica, telefonica e di fornitura gas) siano staccate. Tale situazione di fatto deve essere dichiarata nella denuncia presentata nei termini di legge  e l’esenzione dal pagamento decorrerà dal momento in cui verrà portata a termine tale procedura. La denuncia di cessazione oppure di variazione intestazione può essere effettuata tramite apposito modulo consegnato in base alle modalità e tempistiche previste dal comune nel quale è ubicata l’abitazione.

Le regole di pagamento per l’IMU

Per il pagamento dell’Imposta Municipale Unica IMU, gli eredi sono obbligati al versamento dell’imposta sulla base del possesso del bene immobile nel territorio comunale. Il tributo è dovuto proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell’anno nei quali si è protratta la condizione di possesso. Da questa tassa sono esenti solo le abitazioni principali diverse da quelle di lusso (A/1, A/8 e A/9).

È soggetto passivo ai fini IMU il proprietario dell’immobile, ovvero il diverso titolare, sull’immobile stesso, di altro diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie. Gli eredi che hanno presentato la dichiarazione di successione non sono obbligati a presentare la dichiarazione IMU.

In caso di decesso del contribuente, differenza della TARI, non è quindi possibile rinviare o sospendere il pagamento dell’IMU. L’obbligo per gli eredi è inizialmente relativo a due versamenti, ovvero quello relativo all’imposta di competenza fino al giorno di apertura della successione a carico del de cuius e quello per l’imposta che scatta dal giorno di apertura di successione fino alla prima scadenza successiva.

Gli eredi sono tenuti a versare i tributi richiesti fino alla data del decesso; per il periodo successivo devono provvedere al pagamento in nome proprio, secondo le quote spettanti. Per conoscere quanto previsto per il pagamento della Tassa sui Servizi Indivisibili, vi consigliamo la lettura dell’articolo TASI a carico degli eredi.

 

Legal Service Specialist in VisureItalia®

Legal Service Specialist – Ho acquisito una formazione tecnica in architettura di interni e nell’architettura del paesaggio. Da venti anni svolgo la professione di visurista per ispezioni ipotecarie e catastali presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari ed il Catasto per conto di studi notarili, enti di riscossione e istituti di credito. In VisureItalia® ricopro il ruolo di Legal Services Specialist e coordino le attività del team di visuristi operativi in tutti gli Uffici di Pubblicità Immobiliare in Italia. Su SmartFocus condivido le mie conoscenze per facilitare l’accesso alle banche dati pubbliche e ai Pubblici Registri in particolare.

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11 commenti per "Pagamento TARI e IMU a carico degli eredi"

  • Mauro ha detto:

    Salve . Sono 3 anni che ho ereditato una seconda casa . Purtroppo non ho mai fatto il cambio di intestazione e sto regolarmente pagando i bollettini a nome del defunto.
    Il comune può notificarmi una multa?
    In quel caso posso far valere i bollettini comunque pagati , anche se intestati al defunto ?
    Posso ancora richiedere una correzione dopo 3 anni, temendo buono il versato fino ad oggi ?

    Grazie
    Mauro

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Mauro, i tributi comunali risultano comunque pagati al Comune anche se a nome del defunto per cui l’ufficio tributi del Comune non richiederà il pagamento. Una volta presentata la dichiarazione di successione, lei e altri eventuali eredi sarete i legittimi proprietari e, da quel momento, sarà/sarete tenuti al versamenti dei tributi comunali.

  • Rita ha detto:

    Buonasera, volevo sapere cortesemente, qual’e’ la modalita’ di pagamento della TARI di un bene immobile con piu eredi.Sono coerede con i miei tre fratelli di un immobile ereditato alla morte dei miei genitori. Premessa, importante, che purtroppo non siamo ne’ in accordi ne’ in armonia tra di noi per i beni ereditati e che la suddetta TASSA non viene trasmessa dal Comune con le quote spettanti per ognuno di noi e ai relativi indirizzi, ma bensi’ all’indirizzo del bene immobile ereditato e con un modello F24 con unico importo.Spero di essermi spiegata….Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Rita, se è stata presentata la dichiarazione di successione, ogni erede è tenuta per la sua quota di comproprietà al pagamento dei tributi comunali. A seguito della presentazione della successione in Agenzia delle Entrate e della conseguente voltura catastale, ogni erede risulta catastalmente intestatario della sua quota. L’ufficio tributi del Comune applica i tributi in base alla rendita catastale ed imputa il pagamento ad ogni eredi in proporzione alla rispettiva quota. Verifiche se la condizione di cui sopra è stata rispettata e, in caso positivo, provveda a trasmettere la relativa visura catastale al Comune in modo da imputare il pagamento ad ogni erede.

  • Riccardo ha detto:

    Buongiorno, io e mia sorella abbiamo accettato l’eredità con Beneficio d’inventario. all’interno dei beni ereditati vi è un immobile sottoposto a pignoramento sul quale pende un esecuzione immobiliare.
    Abbiamo proceduto ad effettuare la successione e pur risultando quella come prima casa siamo impossibilitati a prenderla come residenza in quanto sotto esecuzione.
    Volevo chiedervi se l’IMU per questo immobile è a nostro carico o meno? Nel caso sia un debito a carico dell’eredità, gode di qualche privilegio? grazie

  • anonimo ha detto:

    Salve,
    coeredi accettazione con beneficio d inventario, beni contesi e giudizio in corso.
    Beni in possesso ad un solo coerede che agisce da unico proprietario.
    Tributi notificati agli eredi, come ci si difende :
    istanze d Annullamento in autotutela, Sgravio, Sospensione allegando documentazione in cui si evince che un solo coerede ne ha al momento la custodia.
    Grazie
    alias Anonimo

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno,
      considerata la particolarità della situazione, le consigliamo di rivolgersi al legale che segue il giudizio in corso.

      Cordiali saluti.

  • Carmelo Lopis ha detto:

    Siamo tre fratelli che hanno ereditato, alla morte di nostro padre, la quota spettante di un immobile. Nostra madre, in regime di comunione di beni e comproprietaria dell’immobile in questione, vi risiede (prima casa). Noi eredi siamo tenuti a pagare le imposte IMU e TASI e TARI? E nostra madre? Grazie per una sua risposta.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Carmelo, l’IMU non è dovuta nel caso di immobile destinato ad abitazione come prima casa. Quindi, nel vostro caso specifico, vostra madre in quanto residente nell’immobile non è soggetta al pagamento dell’IMU. Lo stesso dicasi per gli eredi anche se non residenti nell’immobile. L’esenzione dal pagamento dell’IMU sulla prima casa è, pertanto, valida anche per gli eredi, anche nel caso in cui questi non risiedano stabilmente nell’immobile. L’esenzione delle imposte locali spetta a patto che il diritto stesso sia realmente esercitato, ossia solo se è il coniuge superstite ad abitare nell’immobile. Se invece lascia l’abitazione l’IMU sarà divisa tra tutti gli eredi in base alle quote di possesso dell’immobile.

  • Camarri Alberto ha detto:

    Le spiegazioni sono insufficienti, la mia domanda era:
    COME SUBENTRARE TELEMATICAMENTE AL DECESSO DELL’NTESTATARIO NEL SERVIZIO DI PAGAMENTO DELLA TARI DA PARTE DEGLI EREDI?
    L’Ente erogatore del servizio è ANCONA ENTRATE del Comune di Ancona.
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Alberto,
      cerchiamo di chiarire e di approfondire. A seguito del decesso dell’intestatario di una utenza riferita ad un bene immobile, gli eredi sono chiamati a subentrare nella posizione del de cuius. Il primo passo da compiere in tal senso è la presentazione della denuncia di successione in forza della quale i diritti reali in capo al de cuius vengono trasferiti agli eredi. Occorre provvedere a regolarizzare anche la ditta catastale presentando la relativa voltura al fine di aggiornare i dati relativi agli effettivi intestatati della ditta catastale in proporzione alle rispettive quote. A conclusione di questa procedura, gli eredi avranno assunto la titolarità giuridica sul bene immobile in oggetto e disporranno dei giusti e legittimi titoli per subentrare nel pagamento della TARI e delle altre imposte, se riferibili all’immobile.
      Speriamo di aver risposto in modo esauriente al suo quesito.

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