IMU e TASI a carico degli eredi

IMU e TASI a carico degli eredi

Nel caso di decesso del contribuente proprietario di casa, con annesse pertinenze, il versamento delle imposte sugli immobili e sui servizi indivisibili, IMU e TASI, ricade inevitabilmente in capo agli eredi chiamati alla successione.

Regole di pagamento TASI e IMU

Le regole da applicare al pagamento di TASI e IMU si possono sintetizzare secondo come segue.

Per quanto riguarda la TASI, gli eredi succedono al ‘de cuius’ nella titolarità dei diritti di quest’ultimo, assumendo le vesti di soggetti passivi. Pertanto, non è prevista alcuna sospensione o proroga dei termini del pagamento, anche se gli immobili non sono ancora passati in successione agli eredi. Infatti, gli eredi sono obbligati a pagare la tassa sui servizi indivisibili per conto del defunto, fino alla data del decesso. Per il periodo successivo, invece, è previsto che provvedano al saldo in nome proprio sulla base delle quote spettanti per la successione testamentaria o legittima. Da specificare, inoltre, che il tributo incide sull’utilizzatore a prescindere dall’esistenza di un titolo formale che ne legittimi l’occupazione.

Per quanto riguarda l’IMU, gli eredi sono obbligati a pagare tale imposta sulla base del possesso del bene immobile nel territorio comunale. Il tributo è dovuto proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell’anno nei quali si è protratta la condizione di possesso. Da specificare che questa tassa è stata abolita solo per le abitazioni principali diverse da quelle di lusso (A/1, A/8 e A/9). È soggetto passivo ai fini IMU il proprietario dell’immobile, ovvero il diverso titolare, sull’immobile stesso, di altro diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie. Gli eredi che hanno presentato la dichiarazione di successione non sono obbligati a presentare la dichiarazione IMU. Vale lo stesso anche ai fini della TASI, in riferimento al richiamo dell’Art. 1, comma 687, Legge n. 147/2013.

Sia per la TASI che per l’IMU il versamento può avvenire tramite modello F24 o apposito bollettino di c/c postale.

Le tempistiche di versamento di IMU e TASI

Gli eredi, rintracciabili mediante l’apposito servizio “Rintraccio Eredi“, sono obbligati al pagamento per non incorrere in sanzioni tributarie. Ma quando scatta esattamente l’obbligo? Innanzitutto bisogna tener presente che i pagamenti risultano essere due, questo perché abbiamo l’obbligo del versamento IMU e TASI relativo a:

  • l’imposta di competenza fino al giorno di apertura della successione a carico del de cuius;
  • l’imposta che scatta dal giorno di apertura di successione fino alla prima scadenza successiva.

Chiaramente, visto che il defunto non potrà pagare a posteriori le imposte TASI e IMU, il loro versamento spetterà agli eredi sulla base della propria percentuale (esempio: nel caso di tre fratelli, sarà un terzo a testa) entro e non oltre la scadenza ordinaria fissata per il 16 dicembre prossimo. Il diritto di abitazione e di adempiere al pagamento delle relative imposte, si matura indipendentemente dall’accettazione dell’eredità. Una precisazione: nel caso in cui l’accettazione dell’eredità dovesse avvenire molto tempo dopo la morte del ‘de cuius’, gli eredi hanno comunque l’obbligo di pagamento delle imposte dalla data di apertura della successione. A tal proposito, è bene evidenziare che anche nel caso in cui non siano ancora concluse le procedure relative l’assegnazione o ripartizione del patrimonio ereditario, sui beni immobili soggetti a TASI e IMU non è previsto alcun rinvio o sospensione dei termini di pagamento.

Conviventi e coniugi: a chi spetta il diritto di abitazione?

Coniugi e parti delle unioni civili risultano essere titolari del diritto di abitazione, a differenza dei conviventi more uxorio che, pur essendo titolari di una serie di diritti riconosciuti dalla Legge n. 76/2016 (legge Cirinnà), non detengono tale diritto. Nel caso di decesso del proprietario della casa utilizzata quale “comune residenza”, qualora non vi fosse a disposizione un testamento – atto a consentire al convivente superstite di acquisire la proprietà dell’immobile – è previsto che l’abitazione spetti esclusivamente agli eredi legittimi. A proposito di eredi legittimi, chiariamo questi tre punti chiave:

  • non devono essere residenti presso l’immobile caduto in successione;
  • non possono utilizzare l’immobile come abitazione, sulla base dei diritti sorti a seguito dell’applicazione della legge Cirinnà;
  • sono obbligati a versare l’IMU dell’immobile e a concederlo in uso all’ex convivente: ciò dipende dal fatto che si tratta di un immobile che non può essere considerato, per i proprietari, come abitazione principale.

Il caso del coniuge superstite

Esiste, e per questo bisogna tenerne conto, il caso in cui sia ancora in vita un coniuge (marito o moglie che sia) che, stando a quanto stabilito dalla legge, possiede il diritto di abitazione sull’immobile adibito a residenza familiare. Ma non solo. Il coniuge disporrà in modo esclusivo di tutti i mobili presenti nell’abitazione. Un dettaglio da non tralasciare: il diritto di abitazione è riferito esclusivamente alla casa coniugale, ed è oltretutto previsto che l’abitazione sia di proprietà del defunto o di proprietà comune dei due coniugi. Dunque, il diritto di abitazione non sorge nell’ipotesi in cui l’abitazione sia di proprietà di soggetti terzi.

 

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Ho conseguito la laurea in Economia e Gestione Aziendale e da sei anni mi occupo di digital marketing. Sono responsabile del blog SmartFocus e gestisco i canali social di VisureItalia® curando i rapporti con la community dei lettori. Ogni giorno mi informo su nuove normative in campo fiscale, tributario o economico e mi piace condividere le mie conoscenze con i nostri lettori.

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103 commenti per "IMU e TASI a carico degli eredi"

  • Mauro ha detto:

    Buongiorno,
    ho ricevuto avviso di errato pagamento IMU della casa di mio padre del 2017 per un totale di euro 34,00.=, da una società privata incaricata dal Comune per riscuotere il dovuto. Ho richiesto delucidazioni in merito, e riporto la loro risposta:

    gli accertamenti a nome del sig. sono notificati a un erede.

    Gli eredi sono tenuti in solido a corrispondere il dovuto.

    Da dopo il decesso ciascun erede riceve la propria parte di competenza.

    Desidero capire se devo pagare tutta l’importo o se invece posso pagare la mia quota e informare detta società i dati dell’altro erede.
    Vi ringrazio per l’attenzione e attendo Vostro cortese risposta.
    Grazie e Saluti
    Mauro Magani

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Mauro, art. 65 del D.P.R. 29 settembre 1973 prevede la responsabilità solidale degli eredi ma solamente in riferimento alle imposte sui redditi. Per quanto riguarda i tributi locali come l’IMU, i debiti del de cuis dovrebbero essere ripartiti pro quota tra gli eredi. Cordiali saluti.

  • Marco ha detto:

    Buongiorno, mi chiamo Marco.
    Mio suocero è deceduto a dicembre 2022 aveva acquistato con usofrutto un’appartamento e la nuda proprietà era di una signora che aveva conosciuto.
    Ovviamente l’usofrutto si ricongiunge alla nuda proprietà della signora i questione (nonlegata a noi con nessun vincolo familiare).
    Se mio suocero come pare per alcuni anni non ha versato l’imu dell’immobile chi lo deve pagare?.

    Grazie 1000

    • Redazione ha detto:

      Gentile Marco, l’IMU è dovuta dal titolare del diritto reale di usufrutto (art. 1, comma 743, della legge n. 160 del 2019). I pagamenti in arretrato di quest’ultimo saranno quindi a carico dei suoi eredi, a meno che quest’ultimi non rinuncino all’eredità. Cordiali saluti.

  • Domenica Sanna ha detto:

    Dopo la morte di mio padre mia madre è risultata proprietaria al 100 per 100 di n.4 case di cui una era residente.
    Adesso dopo la sua morte (avvenuta il 30 maggio 2019) l’ufficio tributi del comune ci ha notificato che mia madre dal 2017 non ha pagato né l’IMU né la TARI, noi siamo tre fratelli e sia io che un mio fratello abbiamo provveduto a pagare le nostre quote dei debiti di mia madre ma mia sorella (beneficiaria di un terzo dell’eredità) si rifiuta di pagare il terzo del debito. L’ufficio tributi del comune continua ad inviarci i solleciti di pagamento anche a me e a mio fratello nonostante noi abbiamo pagato i due terzi del debito con F24 intestato a mia madre con il nostro codice fiscale e con la dicitura di erede. Siamo costretti a pagare anche la quota di nostra sorella? Se uno accetta l’eredità non deve pagare anche i debiti del defunto? Come ci dobbiamo comportare? All’ufficio tributi continuano a dirci che il debito deve essere pagato.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Domenica, ricevete queste comunicazioni, nonostante siete in regola per quanto riguarda la vostra quota, in quanto l’articolo 65 delle Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi prevede che “Gli eredi rispondono in solido delle obbligazioni tributarie il cui presupposto si è verificato anteriormente alla morte del dante causa”. Cordiali saluti.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Domenica, le confermiamo che con l’accettazione dell’eredità si diviene eredi delle attività ma anche delle passività del de cuius. Vi suggeriamo di recarvi presso l’ufficio tributi del comune e di far presente che voi avete provveduto al pagamento della quota del debito pari alla vostra quota di eredità e per la restante parte dovranno rivolgersi al terzo erede. Cordiali saluti.

  • Emanuele ha detto:

    Buongiorno,

    Faccio parte di un nucleo famigliare composto da 3 figli e una vedova. Io sono uno dei 3 figli.
    Ci stanno arrivando delle raccomandate intestate agli Eredi del defunto (nostro padre) per il pagamento della TASI del 2017. Abbiamo ritirato la raccomandata ma all’interno l’f24 da pagare è complessivo e non calcolato pro-quota. La prossima volta che riceveremo una raccomandata del genere, ci suggerisce di respingerla? In teoria l’Ufficio Tributi non dovrebbe indirizzare una richiesta pagamento singolarmente per ogni erede con il relativo calcolo dell’importo?

    Grazie per l’ascolto.

    Distinti saluti

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Emanuele, è una situazione che può capitare. Per tal motivi le suggeriamo di richiedere delucidazioni presso l’Ufficio tributi di competenza. Cordiali saluti.

  • Marcello ha detto:

    Buongiorno,

    il mio quesito è abbastanza semplice anche se non trovo riferimenti chiari in internet:
    Mio Padre è deceduto il 24 luglio scorso.
    Abitava nella sua casa e NON ERA TENUTO A PAGARE L’IMU in quanto per lui era l’abitazione principale
    ORA che la successione deve essere ancora fatta (niente testamento)
    Io e mia sorella che NON abitiamo in quella casa siamo tenuti ad INIZIARE a pagare l’IMU già il 16 dicembre prossimo? (5 mesi)

    Oppure inizieremo dopo la successione, quindi entro il prossimo 23 luglio? GRAZIE

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Marcello, poiché il Comune fa riferimento all’intestazione catastale dell’immobile, in genere si inizia a pagare l’IMU dopo aver completato la pratica di successione. Le suggeriamo, comunque, di verificare quanto previsto dal Comune di competenza. Cordiali saluti.

  • FILOMENA FORMISANO ha detto:

    SALVE MIO MARITO E’ DECEDUTO E AVENDO UNA SOLA FIGLIA LA QUOTA DEL 50% DEI DUE APPARTAMENTI E’ STATO DIVISO TRA NOI. MIA FIGLIA HA FATTO RINUNCIA ALL’EREDITA’ ED AVENDO DUE FIGLIE MINORI LA SUA QUOTA E’ STATA DIVISA IN PARTI UGUALI ALLE FIGLIE. ADESSO DOVENDO PAGARE L’IMU SULLA SECONDA CASA VA PAGATO A NOME DEI MINORI?

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Filomena, in questo caso il pagamento delle imposte dovrebbe spettare ai genitori del minore, ma le suggeriamo di verificare quanto previsto dal Comune in cui sono ubicati gli immobili. Cordiali saluti.

  • Nadia ha detto:

    Buongiorno,
    il 29 Settembre 2022 è mancato mio padre e il 28 Ottobre 2022 l’Agenzia delle Entrate ha accolto e registrato la dichiarazione di successione.
    Avendo ereditato in parti uguali con mia madre una casa di mio padre sulla quale pagava l’IMU, vorrei sapere se è corretto che per il saldo dell’IMU dovrò compilare tre modelli F24 e calcolati per quanti mesi ognuno?
    1) F24 intestato a mio padre per l’importo del saldo IMU calcolato su quanti mesi ?
    2) F24 intestato a mia madre in ragione del 50% del saldo IMU calcolato su quanti mesi ?
    3) F24 intestato a nome mio in ragione del 50% del saldo IMU calcolato su quanti mesi ?

    Grazie, cordiali saluti.

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Nadia, in merito al pagamento dei tributi comunali, non conoscendo nel dettaglio la vostra situazione, le suggeriamo di rivolgersi presso il suo commercialista o l’ufficio tributi del Comune di riferimento. Cordiali saluti.

  • Stefano ha detto:

    Avrei da proporre un problema. Sono erede con i miei altri 5 fratelli di una casa ereditata dopo morte genitore. la casa è attualmente occupata da nostra nipote in modo gratuito. Volevo sapere se dobbiamo pagare l’ IMU e quanto è la quota da versare ,il 100% o il 50% visto che ci abita nostra nipote? grazie per la vostra risposta

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Stefano, il fatto che vostra nipote stia abitando nella casa ereditata non comporta l’esonero del pagamento delle quote IMU dovute al 100%. Le suggeriamo di rivolgersi all’Ufficio tributi del Comune in cui è ubicato l’immobile per ottenere ulteriori informazioni. Cordiali saluti.

  • Gianluca Pigato ha detto:

    Buonasera, mio padre è morto nel 1985. Nell’abitazione è rimasta mia madre, che ne era proprietaria per 1/2. Dall’atto di successione, lei è divenuta proprietaria di 8/12 mentre i figli 4 , tre dei quali abitano in altre abitazione per 1/12. La mia domanda è se i figli che risiedono altrove, devono pagare l’Imu come seconda casa, visto che per mia madre la casa è considerata abitazione principale ?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Gianluca, se per Sua madre l’immobile risulta essere l’abitazione principale, l’imposta IMU non sarà dovuta, così come anche per gli altri eredi. Le suggeriamo di rivolgersi all’Ufficio tributi del Comune in cui è ubicato l’immobile per avere conferma di tale esenzione. Cordiali saluti.

  • Tiziana ha detto:

    Mio padre è venuto a mancare improvvisamente ad aprile,ora bisogna pagare il saldo dell’Imu di un terreno. Mi chiedo, visto che lui non c’è più con quale nome va firmato l F24 del pagamento,la moglie? O può andare bene anche il nome di un figlio che va a pagare? Grazie mille

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Tiziana, l’IMU dovrà essere pagata a nome del defunto per tutti i mesi in cui il terreno era ancora di proprietà dello stesso. Gli eredi, invece, dovranno pagarla a nome proprio, in base alle quote di proprietà, per i restanti mesi dell’anno. Le suggeriamo di chiedere conferma presso l’ufficio tributi del comune in cui è ubicato il terreno. Cordiali saluti.

  • Pina ha detto:

    Dopo la morte di mio suocero mio marito ha ereditato una parte della seconda casa(casa vacanze), eredità divisa tra mia suocera+4 figli. Ai figli tocca pagare l’imu? O deve pagarla solo mia suocera?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Pina, se per sua suocera non rappresenta la casa coniugale dovrete pagare tutti l’imu in base alla rispettive quote ereditarie. Cordiali saluti.

  • cinzia ha detto:

    Ho ereditato nel 2021 parte di una casa e un terreno per un 10% (tra gli eredi ci sono 4 miei zii (20% ciascuno e mia sorella con il 10%).
    Abbiamo aperto la successione ed ora presso la mia residenza sono arrivati dal comune di residenza di mio zio deceduto avvisi di mancato pagamento del canone dell’acqua del 2017-2018. Ora mi chiedo perchè al mio indirizzo? Agli altri eredi non è arrivato nulla. Quale criterio si segue per inviare queste cose?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Cinzia, per ricevere questo tipo di informazioni è necessario rivolgersi presso gli uffici comunali. Cordiali saluti.

  • Enza ha detto:

    Salve abbiamo ereditato una campagna siamo 4 eredi.il defunto è deceduto a luglio 2021 apertura della successione settembre 2022.per i restanti mesi del 2021 nn è stata pagata l’Imu?come dobbiamo comportarci per poter pagare Imu dei 5 mesi del 2021?grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Enza, le suggeriamo di chiedere informazioni presso l’ufficio tributi del comune. Cordiali saluti.

  • Patrizio ha detto:

    Buongiorno, vorrei un’informazione. Sono erede per successione di un immobile, il pagamento dell’Imu dovrà avvenire dalla data di apertura della successione o dalla morte del de cuius?
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Patrizio, la data di apertura della successione coincide, generalmente, con la data del decesso del contribuente. Gli eredi devono pagare l’IMU a nome del defunto relativamente ai mesi in cui gli immobili erano ancora di proprietà dello stesso. Per i restanti mesi dell’anno, invece, l’IMU dovrà essere pagata a nome degli eredi, in base alle rispettive quote ereditarie. Cordiali saluti.

  • giuseppe pugliese ha detto:

    Alla morte di mio papa ho ereditato la casa di abitazione, per 1/3 ciascuno, assieme a mia sorella nubile e la mamma. Successivamente, alla morte della mamma, sono addivenuto proprietario di 1/2 ciascuno con la mia sorella della predetta casa ove quest’ultima ne ha la residenza fin dalla nascita. Ora, per l’imu vi chiedo, premesso che io non vi risiedo: L’IMU in questo caso è dovuta ?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Giuseppe, se per lei risulta seconda casa sarà dovuta l’IMU per la Sua quota di competenza. Le suggeriamo di chiedere maggiori informazioni presso l’ufficio tributi del comune di competenza. Cordiali saluti.

  • Ernestina ha detto:

    Salve,
    mi trovo in una condizione che neppure il commercialista di mio padre sta come inquadrare:
    mio padre è deceduto il 22 aprile,
    possedeva 2 abitazioni:
    1a viveva lui, quindi non pagava imu in quanto prima casa
    2a viveva e vive mia sorella, su cui mio padre pagava imu seconda casa

    a giugno 2022 il commercialista ci ha presentato f24 con acconto IMU per i primi 6 mesi del 2022 facendo pagare come sempre l’IMU sulla seconda casa ( e già qui mi sembra errato)

    Ora a luglio abbiamo trovato testamento di mio padre e ad ottobre 2022 lo abbiamo tramite notaio deposistato:
    mio padre ha così stabilito:

    1a casa, dove lui viveva, viene ereditata in nuda prorpietà da me, e mia madre legalmente seprata ( ma non divorziata) ne acquisisce il diritto di abitazione

    2a casa, dove viveva mia sorella, viene ereditata in pieno possesso da mia sorella che quindi continua a viverci

    al momento non è stata ancora effettuata successione, quindi da visure catastali le case sono ancora intestate a mio padre.

    Non comprendiamo, ed il commercilista ha fornito risposte contrastanti nello stesso incontro, come deve essere pagato IMU

    Ipotizzerei:
    Mia sorella, essendo residente nella casa ereditata, non paga nulla in quanto prima casa
    Io, non residente nella casa ereditata dovrei pagare come seconda casa, ma, avendo ereditato io nuda proprietà, e mia madre il diritto di abitazioe, l’imu non spetta forse a mia madre ( attualmente ancora residente altrove)?

    Infine, avendo pagato fino a giugno l’IMU per mio padre, quando in realtà avremmodovuto pagare fino ad aprile, e da maggio noi eredi.
    come si procede con il pregresso?

    Ringrazio fin d’ora per l’attenzione
    cordiali saluti
    Erne

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Ernestina, gli eredi devono pagare l’IMU a nome del defunto relativamente ai mesi in cui gli immobili erano ancora di proprietà dello stesso. Nel vostro caso, quindi, fino ad aprile. Per i restanti mesi dell’anno, invece, l’IMU dovrà essere pagata a nome degli eredi, in base alle rispettive quote ereditarie. Le suggeriamo di rivolgersi presso l’ufficio tributi del Comune in cui sono ubicati gli immobili per far chiarezza sulla situazione. Cordiali saluti.

  • Franci ha detto:

    Buon pomeriggio.

    PREMESSA

    1. Siamo tre fratelli che hanno ereditato alla morte di nostra madre, il 17 Marzo 2019, la sua casa (un appartamento di 120 mq, in un palazzo). Io vivo all’estero, mia sorella e’ sposata e vive in un’altra regione, e l’unico di noi tre che dal 2019 vive nella casa che abbiamo ereditato – e vi risiede legalmente – e’ nostro fratello. Per semplicità di discorso, chiamerò quest’immobile – la casa materna ereditata – “A)”.
    Puntualizzo anche che la casa principale dove risiedo all’estero non e’ di mia proprietà, e non possiedo altre abitazioni (ne’ quote di altre case) ne’ all’estero ne’ in Italia.

    2. Sono co-proprietario/co-intestatario al 50% – insieme a mio fratello (senza nostra sorella), di un un altro immobile – che non ha mai prodotto reddito – accatastato come locale commerciale (di circa 35 mq) nello stesso palazzo. L’atto d’intestazione fu fatto a noi quando nostro padre era ancora in vita. Per semplicità di discorso, chiamerò questo secondo immobile “B)”.

    3. Sono infine co-proprietario di una quota di terreno costituita da lotti indivisi – in un’altra provincia, insieme con altri 18 o più eredi, tutti comproprietari per la stessa quota – dove sono già state fatte le opere di urbanizzazione ma non vi e’ nessun edificio costruito. Per semplicità di discorso, chiamerò questo secondo immobile “C)”.

    DOMANDE

    A) Essendo co-proprietario (senza abitarci/essere residente) dell’immobile A) per 1/3, insieme a mio fratello (che ci abita), e a mia sorella (che non ci abita), chi di noi tre e in che misura e’ tenuto a pagare l’IMU per questa proprietà ?
    Puntualizzo che nel mio caso e in quello di mio fratello la casa rappresenta l’unica casa di cui si abbia proprietà /co-proprietà.

    B) Chi e in che misura sarebbe responsabile del pagamento dell’IMU per l’immobile B), sia per l’immobile C)?

    C) Ri-accatastando l’immobile B) come garage, si smetterebbe automaticamente di pagare l’IMU?

    Grazie mille per la cortese disponibilità.

    Cordiali saluti.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno, in generale possiamo dirle che l’IMU viene ripartita tra gli eredi in base alla rispettiva quota di possesso e non è dovuta solo nel caso in cui l’immobile corrisponde all’abitazione principale classificata nelle categorie catastali diverse da A/1, A/8 e A/9 (art. 1, comma 740, della legge n. 160 del 2019). Per maggiori informazioni le suggeriamo di rivolgersi presso l’ufficio tributi del comune in cui è ubicato l’immobile. Cordiali saluti.

  • GIOVINAZZO ILARIA ha detto:

    BUONGIORNO, SE LA CASA DEL PADRE DECEDUTO E’ UTILIZZATA DALLA MADRE ANCORA IN VITA E CHE GIUSTAMENTE CI ABITA ANCORA, I FIGLI IN QUALITA’ DI EREDI DEVONO PAGARE L’IMU COME SE FOSSE UNA SECONDA CASA?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Ilaria, l’art. 540 c.c. prevede che al coniuge, anche quando concorre con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare. Sua madre è titolare, quindi, del diritto reale di abitazione e come tale rientra tra i soggetti passivi IMU (art. 1, comma 743, della legge n. 160 del 2019). Tuttavia, se per Sua madre l’immobile risulta abitazione principale, l’imposta non sarà dovuta, così come anche per gli altri eredi. Le suggeriamo di rivolgersi all’Ufficio tributi del comune in cui è ubicato l’immobile per avere conferma di tale esenzione. Cordiali saluti.

  • FRANCESCO ha detto:

    BUON GIORNO,

    SE L’ IMMOBILE NON è MAI STATA FATTA L’ ATTO DI SUCCESSIONE E, PASSATI 10 ANNI DALLA MORTE, L EREDITà VA IN PRESCRIZIONE, IMU E TASI VANNO PAGATE IN OGNI CASO DAI POTENZIALI EREDI?
    gRAZIE

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Francesco, l’articolo 480 del Codice Civile stabilisce che “Il diritto di accettare l’eredità si prescrive in dieci anni. Il termine decorre dal giorno dell’apertura della successione […]”. Consideri anche che l’accettazione può avvenire tacitamente, compiendo un atto che presuppone necessariamente la volontà del chiamato all’eredità di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede (es. il pagamento dei debiti ereditari con denaro dell’eredità, il compimento di atti di disposizione di beni ereditari, ecc.). In merito al pagamento dei tributi comunali, non conoscendo nel dettaglio la vostra situazione, le suggeriamo di rivolgersi presso il suo commercialista o l’ufficio tributi del comune. Cordiali saluti.

  • Francesca ha detto:

    Salve avrei una domanda in relazione al pagamento o meno DELL’IMU. Nostra madre è morta nel gennaio 2021 e a novembre 2021 si è perfezionata la successione. Avendo ereditato un immobile cat. A3 dovremo pagare L’IMU per questo immobile (che ricade nello stesso comune delle abitazioni principali degli eredi ed è disabitato e non locato) pur avendo fatto la dichiarazione di successione? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Francesca, se sono deceduti entrambi i suoi genitori e per voi l’immobile non rappresenta l’abitazione principale, l’IMU sarà dovuta. Le suggeriamo di rivolgersi presso l’Ufficio tributi del comune in cui è ubicato l’immobile per verificare il relativo regolamento IMU. Cordiali saluti.

  • Cinzia ha detto:

    Buonasera,

    volevo chiedere un’informazione, mio padre è morto il 28/12/2019 e mia madre il 13/01/2020.
    Casa è stata intestata a me quando l’abbiamo comprata con usufrutto fino alla loro morte.
    L’usufrutto è stato annullato quando loro sono morti.
    Devo pagare l’imu anche se risulta essere prima casa?
    Grazie e buona serata

    • Redazione ha detto:

      Gentile Cinzia, ha provveduto con la voltura per riunione di usufrutto? In questo modo risulterà piena proprietaria dell’immobile, e l’IMU non sarà dovuta se quest’ultimo rappresenta per lei l’abitazione principale (immobile dove risiede anagraficamente e dimora abitualmente). Le suggeriamo di rivolgersi all’ufficio tributi per maggiori informazioni, è probabile che dovrà presentare la dichiarazione IMU. Cordiali saluti.

  • Daniela ha detto:

    Salve vorrei porvi una domanda!mio padre è deceduto nel gennaio 2021ad oggi ancora non.abbiamo presentato nessuna dichiarazione di successione!gli eredi siamo io mia madre ed i miei due fratelli!ci sono tre appartamenti di cui uno in cui vive mia madre su questi immobili c è da pagare l imu!come facciamo a pagare ognuno per la sua quota se non abbiamo fatto neanche la voltura catastale?grazie per la risposta !

    • Redazione ha detto:

      Gentile Daniela, non avendo ancora provveduto alla dichiarazione di successione, è probabile che sia necessario presentare in Comune la dichiarazione IMU. Le suggeriamo, quindi, di chiedere maggiori informazioni presso l’Ufficio tributi in cui sono ubicati gli immobili. Cordiali saluti.

  • ROSARIO ha detto:

    SALVE UNA DOMANDA
    A OTTOBRE 2020 E VENUTO A MANCARE MIO SUOCERO ED HA LASCIATO UN TESTAMENTO DOVE DICEVA CHE LA CASA CON LA CANTINA E DUE POSTI AUTO ERANO DI MIA MOGLIE MENTRE IL TERRENO ED 1 POSTO AUTO DI MIO COGNATO SIAMO STATI DAL NOTAIO PER FAR PUBBLICARE IL TUTTO LA MIA DOMANDA E MIA SUOCERA NON COMPARE IN NESSUN BENE PERO VIVE NELLA CASA CHE AD OGGI E INTESTATA A MIA MOGLIE (QUELLA CHE HA LASCIATO IL PADRE ) TOCCA PAGARE L’IMU? ANCHE SE MIA SUOCERA E VIVA E ABITA NELLA CASA DOVE ERA CON IL MARITO(DEFUNTO)

    • Redazione ha detto:

      Gentile Rosario, le suggeriamo di chiedere il parere di un legale, in quanto si tratta di una situazione particolare e per rispondere al Suo quesito è necessario chiarire se il diritto d’abitazione spetti anche al coniuge superstite non erede. Cordiali saluti.

  • Grazia ha detto:

    Il 31 Luglio 2021 è deceduta mia madre, io figlia unica ho rinunciato all’eredità (un appartamento) in favore della mia unica figlia, la quale vi ha preso la residenza il 21 Maggio e per lei è prima casa, ha presentato la dichiarazione di successione fine Maggio inizi Giufno 2022. Il pagamento IMU decorre dal 1 agosto 2021, quindi 5 mesi per il 2021 ed altri 5 mesi dal 1 gennaio al 31 maggio 2022? Grazie per la risposta.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Grazia, per quando riguarda l’IMU, gli eredi dovranno pagarle a nome del defunto fino al giorno di apertura della successione, mentre a nome proprio da tale giorno in poi. Cordiali saluti.

  • Adriano ha detto:

    Buon giorno
    se un’immobile con terreni viene ereditato da due fratelli, il primo abita nell’immobile ereditato e il secondo abita in un appartamento in affitto in un altro comune.
    Per il secondo la parte dell’immobile che le aspetta viene considerata seconda casa?
    In attesa di una sua risposta la ringrazio e la saluto cordialmente.
    Adriano

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Adriano, le confermiamo che per il fratello che vive in affitto l’immobile ereditato è considerato come seconda casa e pertanto, a differenze dell’altro fratello, dovrà pagare le tasse in oggetto. Cordiali saluti.

  • Francesco ha detto:

    Buongiorno da Maggio del 2021 è sono erede di in immobile lasciato da uno zio insieme a altri 6 eredi fratelli e cugini. La sucessione è stata presentata Febbraio del 2022, ora noi eredi da quando dobbiamo pagare IMU e TASI dal giorno del decesso dello zio o dal giorno che è stata fatta redatta la successione all’agenzia dell’entrata, e poi la voltura dell’immobile chi l’ha deve fare se non è stata fatta.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Francesco, con la presentazione della dichiarazione di successione, salvo casi particolari, vengono eseguite in automatico anche le volture catastali degli immobili portati in successione. Se ciò non è avvenuto, il contribuente dovrà presentare, entro 30 giorni dalla registrazione della dichiarazione di successione, la richiesta di voltura presso i competenti uffici provinciali-territorio dell’Agenzia Entrate.
      Per quando riguarda, invece, l’IMU e la TASI, gli eredi dovranno pagarle a nome del defunto fino al giorno di apertura della successione, mentre a nome proprio da tale giorno in poi. Cordiali saluti.

  • GUIDO FLORIS ha detto:

    Siamo tre fratelli che hanno ereditato la casa alla morte della mamma, già vedova. In essa vi abita una sorella e per lei è casa principale e quindi soggetto passivo. Gli altri due fratelli non hanno uso dell’abitazione e secondo me non dovrebbero pagare imu come seconda casa in quanto non ne usufruiscono. Per non pagare è necessario un atto registrato con cui si decide di lasciare la casa a sorella?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Giudo, gli altri fratelli, anche se non hanno uso dell’abitazione, saranno tenuti al pagamento delle quote IMU di competenza. Quest’ultime, infatti, sono dovute dai proprietari dell’immobile (escluse le abitazioni principali classificate in determinate categorie catastali). Per comprendere se vi sono delle possibilità per non pagare l’IMU (es. usufrutto alla sorella o trasferimento di proprietà con atti trascritti), vi suggeriamo di rivolgersi ad un Commercialista. Cordiali saluti.

  • Simona ha detto:

    Salve, in caso di morte di un coniuge l’altro ha diritto di abitazione. In questo caso gli eredi sono tre (la madre e i due figli)chi deve pagare l’IMU prima della successione?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Simona, se si tratta della casa di abitazione del coniuge superstite che ne è anche proprietario, allora l’imposta IMU non sarà dovuta. Le suggeriamo di verificare che la visura catastale dell’immobile sia aggiornata e di rivolgersi all’Ufficio Tributi del suo Comune per ulteriori specifiche. Cordiali saluti.

  • Nadia ha detto:

    Buonasera, mia madre è venuta a mancare nel 2018 ed era possessore per una piccola parte della casa di suo padre, ancora vivente. Con la successione, la sua quota della casa di suo padre è passata in parti uguali a 3 eredi, me compresa. È possibile che l’Imu solo paghi comunque suo padre?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Nadia, se suo nonno attualmente vive nella casa in oggetto che è anche sua abitazione principale, l’IMU non sarà dovuta da parte sua e neanche da parte degli eredi. Cordiali saluti.

  • Francesca ha detto:

    I miei genitori hanno vissuto insieme per 50anni ma non si sono mai sposati (quindi conviventi). Mio padre é venuto a mancare e Mia Madre continuerà ad abitare nella casa principle che era intestata a mio padre. Io e mio fratello siamo tenuti a pagare l Imu? Entrambi residiamo all estero

    • Redazione ha detto:

      Gentile Francesca, le suggeriamo di chiedere informazioni presso l’Ufficio tributi in cui è ubicato l’immobile, in quanto si tratta di una situazione particolare e per rispondere al Suo quesito è necessario prima chiarire se a Vostra madre sono riconosciuti ai fini IMU gli stessi diritti che spettano ai coniuge superstite. Cordiali saluti.

  • Ciro ha detto:

    Mia madre è morta a novembre 2012.Io ed i miei fratelli abbiamo fatto la successione a marzo 2013. Dal comune ci viene contestata imu del 2012 dicendo di aver notificato l’atto a febbraio 2018 allo stesso luogo di residenza del defunto, dove vive mio fratello dal 2011, presumibilmente a mia cognata. Il comune era tenuto a notificare l’atto a tutti gli eredi?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Ciro, trattandosi un debito per l’IMU non versata da sua madre prima che venisse a mancare, la comunicazione è stata probabilmente recapitata presso l’ultima residenza conosciuta del de cuius ponendola all’attenzione degli eredi. Cordiali saluti.

  • Mirco ha detto:

    Buongiorno,
    volevo sapere nel caso di abitazione principale cointestata ai due coniugi, quindi non soggetta al pagamento di IMU e TASI, se muore uno dei due, nel caso oltre al coniuge sopravvissuto vi sia un altro erede legittimo, che però risiede altrove, quest’ultimo deve pagare IMU e TASI per la sua quota di eredità, come seconda casa?
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile Mirco, il coniuge superstite risulta titolare del diritto reale di abitazione e come tale rientra tra i soggetti passivi tenuti al pagamento delle imposte. Tuttavia, essendo per quest’ultimo abitazione principale, tali imposte non saranno dovute, così come anche per gli altri eredi. Tuttavia, le consigliamo di chiedere conferma all’Ufficio tributi in cui è ubicato l’immobile. Cordiali saluti.

  • Giampiero Cadoni ha detto:

    Buongiorno. Mia suocera è deceduta il 28 maggio 2020. Abbiamo adempiuto nei tempi previsti alla presentazione della denuncia di successione.
    Relativamente alla ripartizione del patrimonio immobiliare, in attesa dell’Atto Pubblico, abbiamo preso accordi con una scrittura privata.
    Chiedo se questa scrittura privata, non registrata e con firme non autenticate, ci impone di ripartire l’IMU in quote sulla base degli accordi di cui alla scrittura privata.
    Il pagamento di una quota errata di IMU implica una responsabilità di tutti gli eredi o solo dell’erede che ha sbagliato?

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Giampiero, la scrittura privata ha solo valore tra le parti e per produrre effetti nei confronti dei terzi è richiesta la sua registrazione. Pertanto il versamento dell’IMU verrà richiesto dal Comune in base alle quote ordinarie spettanti ad diversi intestatari. Cordiali saluti.

  • Andrea ha detto:

    Buongiorno,
    In seguito al decesso di mia nonna, ho ereditato la sua casa insieme alle mie due sorelle e a mia madre. Mia madre rimane a vivere nella casa in oggetto, a titolo gratuito. Vorrei sapere se gli altri tre eredi devono pagare la loro parte di IMU o se ricade interamente su mia madre (diventando quindi nulla in quanto prima casa). Nel caso diventasse nulla, è necessario un contratto di comodato d’uso per far funzionare la cosa? O è implicito?
    Grazie.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Andrea, le suggeriamo di verificare se il Comune in cui è ubicato l’immobile si sia espresso mediante delibera in merito agli immobili concessi in comodato a parenti entro il primo grado. In queste situazioni devono essere soddisfatti, infatti, determinati requisiti. Cordiali saluti.

  • Rosa ha detto:

    Salve avrei una domanda in merito al pagamento Imu.
    Mio padre è deceduto e mia madre vive nella casa coniugale per cui noi figli non paghiamo imu in quanto per le è abitazione principale.
    Inoltre ci sono anche delle aree edificabili! Il pagamento effettuato dal coniuge superstite in base alle percentuali di possesso non libera anche i figli vero?
    Da qualche anno il comune calcola la quota dei terreni edificabili a mia madre mentre noi figli non abbiamo corrisposto mai alcuna quota nonostante gli f24 di pagamento ci vengano forniti proprio dal Comune.
    Effettuando un calcolo con un commercialista mi è venuto il dubbio del possibile errore.
    Mi può chiarire il dubbio?
    Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Rosa, l’IMU si applica anche sulle aree edificabili e sarà dovuta, in base alle rispettive quote, da tutti gli eredi. Le suggeriamo di verificare con il Suo commercialista che i pagamenti siano avvenuti regolarmente. Cordiali saluti.

  • Enza ha detto:

    Buon giorno, avrei una domanda da farle. Morta mia madre io e i miei fratelli siamo venuti in possesso tramite successione della casa, siamo sei, al momento uno è residente nella abitazione. Gli altri eredi sono tenuti a pagare l IMU??….. GRAZIE. gradita risposta.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Enza, l’IMU sulla prima casa non è dovuta. Se gli eredi hanno la residenza presso l’abitazione in questione che è anche la loro residenza principale ed abituale, quindi prima casa, l’IMU non deve essere corrisposta. In difetto, quindi considerando l’immobile in oggetto come seconda casa, l’IMU è dovuta dagli eredi sulla base delle loro quote di proprietà dell’immobile. Le suggeriamo di chiedere maggiori informazioni all’Ufficio tributi in cui è ubicato l’immobile. Cordiali saluti.

  • Carla Bernardini ha detto:

    Salve, dopo la morte della mamma, mio marito ha ereditato insieme alla sorella la metà dell appartamento dove tuttora abita il papà.
    Lui ha il diritto di abitazione a prescindere e non paga imu come prima casa, ma i figli fino ad oggi hanno versato l imu come seconda casa.
    Essendo coniuge superstite residente in quella casa, gli eredi sono tenuti a versare l imposta? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Carla, la informiamo che allo stato attuale dei fatti gli eredi non sono tenuti a versare l’imposta, in quanto risulta essere ancora residente in quella casa il padre di suo marito. Soltanto in seguito alla morte del padre, infatti, l’onere del pagamento dei tributi IMU passerà ai figli. Cordiali saluti.

  • Sebastiano ha detto:

    Buongiorno volevo chiedere una cosa, tempo fa ho presentato una successione legittima aperta nel 2019 presentata nel 2020. Nel 2020 gli eredi hanno pagato l’imu per un degli immobili ricevuti in successione, nel 2021 gli eredi hanno trovato un testamento delle ultime volontà del de cuius dove un bene (proprio il bene dove è stata pagata l’imu dai tre eredi come successione legittima, è stato lasciato ad uno dei figli dove ci abita e risiede come abitazione principale) è stato lasciato interamente ad uno dei figli, il testamento è stato pubblicato e registrato dal Notaio ora visto che la successione si apre con la data della morte del de cuius l’imposta imu, il figlio che la ricevuta per testamento, non dovrebbe pagarla dalla data del decesso? e quindi essendo abitazione principale dell’erede, non dovrebbe pagare l’imu e quindi rettroattiva anche per il 2020?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Sebastiano, non riteniamo che l’erede debba versare retroattivamente la rata dell’IMU. Essa ha efficacia, infatti, dal momento della pubblicazione del testamento del de cuius. Una soluzione in via bonaria potrebbe essere quella di farsi restituire l’importo dell’imposta versata da parte dell’erede. Cordiali saluti.

  • Giovanna ha detto:

    Buongiorno, mio suocero è mancato a ottobre 2020.
    Ora non riusciamo a capire se il mio compagno debba pagare o meno IMU. Noi viviamo in un appartamento con contratto di comodato d’uso e nella casa ereditata in piccola percentuale, abitano gli altri eredi, ossia madre e sorella. In quanto non residente ma non possendente nemmeno di un altra casa di proprietà, è tenuto a pagare o no?

    • Redazione ha detto:

      Gentile Giovanna, in caso di successione, come stabilito dall’art. 540 c.c., il coniuge superstite diviene titolare del diritto di abitazione sull’immobile di residenza coniugale e, quindi, è tenuto al pagamento dell’IMU per intero (solo per abitazioni di categoria A/1, A/8 e A/9). Questo significa che non è dovuta dagli altri eredi. Tuttavia, le consigliamo di chiedere conferma all’Ufficio tributi in cui è ubicato l’immobile. Cordiali saluti.

  • DONATELLA MONTAGNA ha detto:

    Buongiorno, a maggio 2018 è morto mio papà, proprietario della casa di abitazione in comunione dei beni con mia mamma.
    A seguito della successione mia mamma risulta proprietaria per 4/6 mentre io e mio fratello proprietari rispettivamente per 1/6.
    La casa risulta essere abitazione principale per mia mamma; per cui ho sempre pensato di non dover pagare nessuna quota di IMU finché mia mamma è in vita e risiede in quella casa.
    Ho sbagliato? devo pagare la quota di 1/6 di IMU da giugno 2018?
    Grazie per la risposta.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Donatella, l’art. 540 c.c. stabilisce che “al coniuge, anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano se di proprietà del defunto o comuni”. Sua madre è titolare, quindi, del diritto reale di abitazione e come tale rientra tra i soggetti passivi IMU (art. 1, comma 743, della legge n. 160 del 2019). Tuttavia, essendo per lei abitazione principale, l’IMU non è dovuta. Le suggeriamo di rivolgersi all’Ufficio tributi del comune in cui è ubicato l’immobile per avere conferma di tale esenzione e per verificare se sia necessaria una dichiarazione di diritto di abitazione che evidenzi le quote di proprietà che non rilevano ai fini dell’imposta. Cordiali saluti.

  • nicola ha detto:

    Chiedo scusa, volevo dire TARI e non TASI.
    La domanda è sempre la stessa:
    in caso di morte di entrambi i coniugi con 4 eredi di cui uno residente nell’appartamento lasciato in eredità, chi deve pagare la TARI
    Grazie per la risposta

  • Nicola ha detto:

    Buongiorno vorrei sapere, in caso di morte di entrambi i coniugi con 4 eredi di cui uno residente nell’appartamento lasciato in eredità, chi deve pagare la TASI?
    Grazie per la risposta

    • Redazione ha detto:

      Gentile Nicola, la Tasi è stata soppressa a partire dall’anno 2020 (art. 1, comma 738 della L. n. 160/2019)e oggi è ricompresa nella nuova Imu. Questa dovrà essere pagata dal proprietario o dal titolare di altro diritto reale minore (es. l’usufruttuario, il titolare del diritto di superficie, il titolare del diritto d’uso e di abitazione). Cordiali saluti.

  • Marco Romanelli ha detto:

    Chiedo gentilmente,
    ho fatto rinuncia all’eredità per mia madre ed ho ricevuto la richiesta di pagare la tassa dei rifiuti per tale appartamento: preciso che avevo la residenza nello stesso appartamento ma non ci ho mai vissuto. Sono obbligato al pagamento nonostante la Rinuncia all’eredità?
    grazie mille.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Marco, in seguito alla rinuncia all’eredità non dovreste rispondere dei debiti lasciati dal de cuius. Le consigliamo di verificare cosa prevede il regolamento comunale in materia per capire se il fatto che avesse la residenza in tale immobile abbia comportato l’invio di tale richiesta di pagamento. Inoltre, le suggeriamo di chiedere maggiori informazioni agli Sportelli dedicati alla Tassa rifiuti del Comune in cui è ubicato l’immobile mostrando l’atto di rinuncia all’eredità. Cordiali saluti.

  • Mario ha detto:

    Salve, ho perso mio padre a marzo, ho capito che ho tempo un anno per fare la successione, nella casa c’è rimasta mia madre comproprietaria insieme a mio padre, noi siamo 3 figli e abbiamo tutti una casa di proprietà.
    Da quanto ho capito il 50% della casa rimane a mia madre e il restante 50 va diviso tra noi tre figli, quindi ognuno di noi avrà il 16,66% della casa, cosa succede a livello di tasse? Se mia madre rinunciasse al suo 50% (come si fa a fare la rinuncia?) noi avremmo il 33%, anche in questo caso, finché mia madre è viva, cosa accade con le tasse? Perdiamo il diritto di prima casa delle nostre abitazioni? Cosa dovremmo pagare nei due casi? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Mario, tanti quesiti ma ad alcuni dei quali non ci è possibile rispondere. La divisione in quote che ha prospettato non è esattamente corretta. La quota di suo padre è devoluta per un 1/3 a sua madre e per 2/3 ai figli. Sua madre può rinunciare all’eredità presentando una istanza di rinuncia presso il Tribunale di competenza, ufficio successioni. Nella dichiarazione di successione che dovrete presentare in Agenzia delle Entrate entro un anno dalla data di decesso, dovrà essere allegata anche la dichiarazione di rinuncia all’eredità. Le imposte sulla casa, IMU, TARI e TASI, sono dovute dai titolari di un diritto reale sull’immobile. Sono esentati dal pagamento solo le persone residenti nell’immobile, indicato come prima casa. Pertanto, non perdereste alcun diritto alla esenzione prima casa sull’immobile nel quale risiedete ma sarete tenuti al pagamento delle imposte sull’immobile acquisito in forza di successione come seconda casa. Per concludere, non possiamo fornirle indicazione sull’importo che dovrete corrispondere perché dipende dalla rendita catastale dell’immobile e dalle normative comunali.

  • Maddalena ha detto:

    Buongiorno, è vero che gli eredi diretti debbono pagare solo il 50% dell’imu ? Si parla di una abitazione assolutamente non di lusso.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Maddalena, l’IMU sulla prima casa non è dovuta. Se gli eredi hanno la residenza presso l’abitazione in questione che è anche la loro residenza principale ed abituale, quindi prima casa, l’IMU non deve essere corrisposta. In difetto, quindi considerando l’immobile in oggetto come seconda casa, l’IMU è dovuta dagli eredi sulla base delle loro quote di proprietà dell’immobile.

  • Ernestina ha detto:

    Buonasera…alla morte di mia madre ho ereditato con mio fratello il 50 per cento dell appartamento..mia madre è deceduta il 12 gennaio 2018 e la dichiarazione di successione e stata presentata a maggio…io avevo avendo la residenza nell abitazione di mia madre nella dichiarazione di successione ho chiesto l agevolazione prima casa..adesso come funziona con il pagamento imu e tasi?? Io e mio fratello le paghiamo dalla data della morte alla data della dichiarazione di successione..poi da questa data …alla scadenza di giugno io non la pagherei perche abitazione principale invece mio fratello la pagherebbe perche seconda casa?? Aiutooo
    .

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Ernestina, esattamente come dice lei, l’IMU non è dovuta sulla abitazione principale quale agevolazione prima casa. Pertanto, lei non dovrà pagarla ma solo suo fratello.

  • Adriana ha detto:

    Salve. Mio padre è morto ad aprile 2017. Ho presentato denuncia di successione a dicembre 2017. Da quale data devo pagare l’imu e la tesi per l’immobil e che ho ereditato e che risulta come seconda casa? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Adriana,
      dal momento in cui è stata presentata la dichiarazione di successione lei è diventata proprietaria pro quota dell’immobile. Il diritto reale, con la successione, è stato trasferito da suo padre a lei (e ad eventuali altri coeredi). Peraltro, la successione si apre alla data del decesso e la dichiarazione di successione deve essere presentata entro un anno. Pertanto, è tenuta al versamento dei tributi (IMU, TARI e TASI) da aprile 2017 in relazione alla sua quota di proprietà dell’immobile come seconda casa.

  • Ada ha detto:

    Buonasera , volevo chiederle un informazione,mio papà è mancato, dopo due anni è mancata la mamma ,mia nonna , in questa casa abita la sorella di mio padre, lei ha fatto la successione adesso mi di chiedono di pagare l’imu di un piccolo appartamento che ha lasciato la nonna , che usufruisce lei , io abito in una città , se mi rifiuto di pagare l’imu ,cosa vado incontro, grazie

    • Redazione ha detto:

      Buonasera Ada, l’IMU è dovuta dal titolare di un diritto reale sull’immobile. In questo caso, sua zia, in quanto titolare di un diritto reale e usufruttuaria dell’immobile, è tenuta al versamento dell’IMU. Occorre presentare all’Ufficio Tributi del Comune di competenza la documentazione (visura catastale) dalla quale risulti il diritto di usufrutto sull’immobile a favore di sua zia.

  • Rosanna ha detto:

    L’erede quanto tempo ha dalla data di apertura della successione (morte del de cuius), per regolarizzare senza sanzioni (neanche ridotte) il pagamento della IUC?
    Mi spiego:ero già proprietaria di una quota dell’immobile, e per quella quota ho regolarmente pagato alle scadenze definite sia Imu che Tasi.
    Ho avuto certezza della quota che ho ereditato solo con la dichiarazione di successione. Devo ovviamente regolarizzare retroattivamente la Iuc già pagata tenuto conto del l’ulteriore quota acquisita. Chi mi ha seguito nella successione mi dice che pago la differenza dell’imposta senza interessi e sanzioni, purché lo faccia entro un certo tempo dall’apertura della successione, ma io non trovo il riferimento normativo e vorrei essere certa di questo.

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Rossana, gli eredi, anche in assenza della presentazione della dichiarazione di successione, sono eredi sono chiamati ad effettuare il versamento in acconto e a saldo IMU e TASI entro le scadenze ordinarie di giugno e dicembre. Soggetti passivi ai fini IMU sono il proprietario dell’immobile, ovvero il diverso titolare, sull’immobile stesso, di altro diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie. In questo secondo caso devono sempre considerarsi estranei agli obblighi di versamento i “nudi proprietari”. Il tributo è dovuto proporzionalmente alla quota e ai mesi dell’anno nei quali si è protratta la condizione di possesso.
      Non è prevista, nel caso di specie, alcuna sospensione o differimento dei termini del pagamento, anche se gli immobili non sono ancora passati in successione agli eredi. Questi ultimi, pertanto, sono tenuti al pagamento del tributo per conto del de cuius fino alla data del decesso e in proprio per il periodo successivo, in base alle quote spettanti per successione legittima o testamentaria.

  • silvana ha detto:

    Vorrei sapere in che misura e se bisogna pagare imu su due appartamenti nello stesso stabile ereditati da mia madre e abitati con relativa residenza prima ancora che morisse mia madre da due mie sorelle ognuno di noi è proprietario x 1/6 di ogni appartamento grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Silvana,
      l’IMU, Imposta Municipale Unica, deve essere corrisposta da tutti i soggetti che sono titolari di un diritto reale sull’immobile. Quindi, spetta non solo ai proprietari ma anche a chi detiene un diritto reale come uso, usufrutto, abitazione, superficie ed enfiteusi. Va corrisposta in misura proporzionale alla quota per cui, nel vostro caso, 1/6. L’unica esenzione spettante è relativa alla destinazione dell’immobile come abitazione principale.

  • Silvana ha detto:

    L’articolo è interessante ma in assenza del coniuge superstite e nel caso specifico di un unico erede “figlio” comproprietario per quote di possesso dell’unica casa indivisa , oggetto della successione, dove risiede legalmente con fissa dimora la quota in successione può essere considerata 2^ casa ai fini Imu

    • Redazione ha detto:

      Gentile Silvana, per poter rispondere in modo corretto al suo quesito, bisogna appurare se la persona detiene la proprietà o il possesso dell’immobile, se risulti proprietario di altri immobili nello stesso comune, se la residenza anagrafica coincida con l’immobile in oggetto. In linea generale, l’immobile nel quale un soggetto ha la propria residenza anagrafica deve essere considerato, ai fini IMU, come prima casa.

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