Foglio complementare per il passaggio di proprietà

Foglio complementare per il passaggio di proprietà

Il Foglio Complementare è stato sostituito prima dal Certificato di Proprietà (CDP), e poi dal Certificato di Proprietà Digitale (CDPD). Di fatto, i veicoli di vecchia immatricolazione sono però ancora dotati del foglio complementare, un documento indispensabile per il passaggio di proprietà. Quali sono le differenze sostanziali tra questi documenti? Scopriamolo insieme.

Quando pensiamo ai documenti di un veicolo ci viene subito in mente il famoso “libretto di circolazione”, termine comunemente utilizzato per indicare la Carta di Circolazione. Si tratta del documento necessario per la circolazione del veicolo e che, quindi, deve essere sempre presente nel mezzo per poter circolare. Viene rilasciata dall’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC) e nello specifico riporta i dati relativi alle caratteristiche tecniche del veicolo.

Ma questo non è l’unico documento del veicolo. Quello sul quale soffermeremo la nostra attenzione è, infatti, il foglio complementare, oggi chiamato certificato di Proprietà Digitale.

In questo articolo esamineremo:

  1. Dal foglio complementare al Certificato di Proprietà digitale
  2. Che cos’è e a cosa serve il foglio complementare
  3. Dove richiedere il foglio complementare
  4. Quando viene rilasciato il foglio complementare
  5. Come si legge il foglio complementare ora CDP digitale
  6. Differenza tra foglio complementare e CDP
  7. Cosa fare se si perde il foglio complementare?
  8. Novità 2020: il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà del veicolo
  9. Le verifiche indispensabili prima del passaggio di proprietà

Dal foglio complementare al Certificato di Proprietà digitale

Il Foglio Complementare è andato in pensione ormai dal lontano luglio 1990.  La Legge 187/90, all’art. 7, comma 2, aveva, infatti, stabilito che:

Gli uffici del pubblico registro automobilistico rilasciano, al momento della prima iscrizione del veicolo e di ogni altra successiva formalità, il certificato di proprietà attestante lo stato giuridico del medesimo. Tale certificato sostituisce il foglio complementare previsto dall’art. 6 del regio decreto 29 luglio 1927, n. 1814, e la sua presentazione agli uffici è condizione per l’espletamento delle formalità richieste successivamente alla sua emissione“.

Nonostante questa sostituzione con il Certificato di Proprietà (CDP), molti veicoli sono tutt’oggi ancora immatricolati attraverso il foglio complementare. Per i veicoli già iscritti al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) il foglio complementare viene, infatti, rimpiazzato dal certificato di proprietà solo al momento della richiesta di una nuova pratica automobilistica (passaggio di proprietà, duplicato foglio complementare ecc.).

Nel 2015 l’ACI, con la circolare n. 7641 del 28 settembre 2015, ha disposto, inoltre, la sostituzione del certificato di proprietà con il Certificato di Proprietà Digitale (CDPD). Ufficialmente entrato in vigore dal 5 ottobre 2015, il certificato di proprietà digitale contiene tutti i dati relativi al veicolo ed al proprietario attuale. Si è passati, quindi, dal foglio complementare al certificato di proprietà, fino ad arrivare al certificato di proprietà digitale.

Che cos’è e a cosa serve il foglio complementare

Il foglio complementare è ancora per alcuni veicoli il documento che serve ad attestare la proprietà di un’auto o di una moto.

I beni mobili registrati sono, infatti, soggetti alla trascrizione nei pubblici registri (art. 812 Codice Civile). Il fondamento di tale disposto è la pubblicità e l’opponibilità di fronte a terzi dello stato giuridico di un bene.

Solo attraverso la trascrizione è, infatti, possibile accertare lo stato giuridico di un veicolo ai fini di un passaggio di proprietà e verificare la presenza di eventuali gravami, ipoteche o fermi amministrativi.

Come controllare i dati del proprietario di un veicolo e la presenza di ipoteche, gravami o fermo amministrativo?

La visura PRA per targa è soluzione, in quanto rappresenta una ispezione dello Stato Giuridico o ISGA. Il documento, estratto online dalla banca dati ACI PRA, consente di verificare i dati relativi alla proprietà dell’auto ed i dati tecnici del veicolo.

Visura pra per targaclose

Ti serviranno:

  • Tipo
  • Targa

Il foglio complementare non è, quindi, un documento necessario per la circolazione del veicolo, come invece è la carta di circolazione. Tuttavia, deve essere custodito con cura dal proprietario del veicolo, in quando è necessario per presentare ogni successiva richiesta al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Dove richiedere il foglio complementare

Il foglio complementare, sostituito dal CdP e poi dal CDPD, viene rilasciato dalle unità territoriali dell’ACI – PRA.

Il Pubblico Registro Automobilistico (PRA), gestito dall’Automobile Club d’Italia (ACI), ha la funzione di registrare la proprietà dei veicoli. Questo istituto rappresenta, quindi, la struttura a cui si devono rivolgere gli automobilisti per annotare tutte le vicende riguardanti la situazione giuridico – patrimoniale di un veicolo. Tra queste vi è, ad esempio, la prima registrazione, il passaggio di proprietà, ecc..

Quando viene rilasciato il foglio complementare

Il CDPD, ex foglio complementare, viene rilasciato a chiunque acquisti un veicolo, nuovo o usato.

Attualmente non viene più rilasciato un documento cartaceo ma viene consegnata una ricevuta che attesta l’avvenuta registrazione. Quest’ultima contiene anche il codice di accesso personalizzato per la visualizzazione online del certificato di proprietà digitale.

Come si legge il foglio complementare ora CDP digitale

La lettura del foglio complementare, ora CDP digitale, è semplice ma vediamo di schematizzarla per facilitarne la comprensione delle informazioni contenute.

L’intestazione del documento, ovvero la parte superiore, indica:

  • l’ente che emette il documento, l’ACI Automobile Club d’Italia
  • l’ufficio territoriale ACI di competenza, la provincia ed il codice ufficio
  • la targa del veicolo
  • il numero identificativo del CDP

Nella sezione A sono indicati i dati del veicolo:

  • la classe d’uso
  • il tipo di veicolo, marca e modello
  • la data di prima immatricolazione
  • i dati fiscali ossia la potenza espressa in kw
  • il tipo di alimentazione (benzina, gasolio, gas gpl, metano, elettrico, …)

Nella sezione B sono indicati i dai del proprietario:

  • cognome e nome per le persone fisiche
  • ragione sociale o denominazione per le persone giuridiche
  • data e luogo di nascita
  • codice fiscale, valido sia per le persone fisiche sia per le giuridiche
  • comune, provincia e indirizzo di residenza per le persone fisiche
  • sede legale per le persone giuridiche

Nella sezione C sono riportati i dati relativi a eventuali:

  • gravami
  • vincoli
  • ipoteche
  • fermi amministrativi

Nel retro del documento vengono riportati tutti i trasferimenti di proprietà con:

  • la firma autenticata del venditore
  • gli importi versati per l’acquisto del veicolo
  • le convalide da parte degli uffici provinciali ACI competenti

Differenza tra foglio complementare e CDP

Sono tre le differenze fondamentali tra i due documenti.

  1. Sul “vecchio” foglio complementare venivano riportati tutti i trasferimenti di proprietà di un veicolo e tutte le annotazioni in ordine cronologico. Era, quindi, un documento omni comprensivo di tutto lo storico relativo al veicolo. Il CDP, al contrario, riporta solo l’ultimo intestatario del veicolo. Ad ogni passaggio di proprietà, infatti, il CDP non viene aggiornato ma sempre sostituito con uno nuovo. Per conoscere tutti i trasferimenti di proprietà di un veicolo si può, però, estrarre dalla banda dati ACI PRA, il certificato cronologico o ECGN (Estratto Cronologico). Il documento è disponibile online in pochi minuti e certifica, con l’imposta di bollo assolta, tutti i trasferimenti di proprietà di un veicolo, auto o moto.
  2. La seconda differenza fondamentale è che il CDP, al contrario del foglio complementare, è predisposto per la registrazione del passaggio di proprietà. Nel retro del documento sono, infatti, riportati tutti i passaggi con i relativi importi e le convalide. Pertanto, se si deve procedere ad un passaggio di proprietà di un veicolo munito del solo foglio complementare, occorrerà predisporre l’atto di vendita con una scrittura privata da sottoscrivere da entrambe le parti.
  3. Dall’entrata in vigore della circolare ACI n. 7641/2015 il foglio complementare è diventato CDP digitale e non viene più consegnato al proprietario. Come anticipato, l’intestatario del veicolo disporrà solo di una ricevuta con un codice utile per la visualizzazione informatica del documento. I vantaggi sono duplici. Da un lato, non trattandosi di un documento cartaceo ma informatizzato, non sarà più possibile perderlo. Dall’altro, sarà impossibile la falsificazione del CDP che è sempre al sicuro negli archivi informatizzati del PRA.

Cosa fare se si perde il foglio complementare?

Se si è ancora in possesso del foglio complementare o del certificato di proprietà cartaceo, in caso di smarrimento o furto è necessario presentare una denuncia alle autorità di polizia.

Qualora invece i documenti risultino deteriorati e usurati tanto da essere illeggibili non sarà necessario presentare la denuncia, ma si dovrà provvedere comunque alla richiesta della copia.

In tutti questi casi, per le richieste di duplicato presentate a partire da 5 ottobre 2015, verrà rilasciato il Certificato di Proprietà digitale (CDPD). Quest’ultimo, essendo appunto digitale, non sarà più suscettibile di furto, smarrimento, distruzione o deterioramento.

Come richiedere il duplicato del foglio complementare

La richiesta del duplicato deve essere fatta dall’intestatario del veicolo, o da una persona incaricata, presso unità territoriale dell’ACI – Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

I documenti da presentare sono i seguenti:

  1. foglio complementare o certificato di proprietà se usurato e illeggibile;
  2. originale della denuncia di furto, smarrimento o distruzione del certificato di proprietà cartaceo/foglio complementare presentata alle autorità di polizia o, in alternativa, la dichiarazione sostitutiva di resa denuncia. La denuncia non è necessaria in caso di certificato di proprietà cartaceo o foglio complementare completamente deteriorati;
  3. copia del documento di identità in corso di validità dell’intestatario del veicolo.
  4. delega rilasciata dall’intestatario del veicolo e fotocopia del documento di identità/riconoscimento dell’intestatario, in caso di presentazione della richiesta del duplicato da parte di un incaricato;
  5. modello NP3C compilato e sottoscritto dall’intestatario del veicolo. Il modello deve essere presentato in copia come doppio originale.

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Quanto costa il duplicato del foglio complementare

I costi per la richiesta del duplicato del foglio complementare o del certificato di proprietà cartaceo corrispondono a:

  1. i diritti di copia (emolumenti ACI) pari a 13,50 euro;
  2. l’imposta di bollo da 48,00 euro, dovuta solo nel caso di richiesta di copia a causa di un deterioramento dell’originale.

Oltre a questi costi previsti per legge, in caso di disbrigo della pratica da parte di una delegazione dell’Automobile Club o uno di studio di consulenza automobilistica (agenzia pratiche auto), si dovrà aggiungere la tariffa relativa al servizio di intermediazione.

Novità 2020: il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà del veicolo 

Dal 1° gennaio 2020, in seguito all’entrata in vigore del D. lgs. n. 98/2017, è stato progressivamente introdotto il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà (DU). Questo non sostituisce solo la Carta di Circolazione, ma anche il Certificato di Proprietà del veicolo.

Ciò significa che il foglio complementare, prima rimpiazzato dal CdP cartaceo e poi CdP digitale, oggi si chiama Documento Unico di Circolazione e di Proprietà del veicolo. Quest’ultimo è composto dall’attuale modello di Carta di Circolazione completo anche dei dati relativi alla situazione giuridico patrimoniale del veicolo.

Il sito dell’ACI specifica che l’emissione del DU avverrà progressivamente per tipologia di operazioni e per i veicoli già immatricolati/iscritti al PRA, in occasione della prima operazione effettuata, potranno coesistere nel corso del tempo veicoli dotati di Carta di Circolazione e CdP con veicoli già dotati, invece, di DU.

Le verifiche indispensabili prima del passaggio di proprietà

Prima di procedere con l’acquisto di un veicolo usato, auto o moto, è indispensabile effettuare due verifiche preliminari:

  1. verificare la titolarità giuridica del veicolo in capo al venditore in modo da essere certi che chi vende il veicolo sia effettivamente il proprietario. La visura del proprietario del veicolo risponde perfettamente allo scopo e può essere richiesta online in modo veloce e semplice.
  2. accertarsi che non risultino debiti pendenti che gravino sul veicolo che si intende acquistare; in caso positivo, il pagamento di ipoteche, gravami e fermi amministrativi sarà a carico del nuovo proprietario. È quindi preferibile accertarsi dello stato giuridico dei gravami onde evitare di dover pagare i debiti di qualcun altro.

I documenti per il passaggio di proprietà

Per il passaggio di proprietà è possibile presentarsi di persona presso gli uffici provinciali ACI o avvalersi di una agenzia pratiche auto. In entrambi i casi, i documenti da predisporre per il passaggio sono:

  • Foglio Complementare o certificato di proprietà cartaceo (CdP) o Certificato di Proprietà Digitale (CDPD) o il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà del veicolo (DU)
  • Carta di Circolazione o DU
  • copia documento di identità e codice fiscale del venditore
  • copia documento di proprietà e codice fiscale dell’acquirente

Come effettuare il passaggio di proprietà con il foglio complementare

Se il veicolo è privo del certificato di proprietà (CdP) e si possiede il foglio complementare, è necessario predisporre una dichiarazione unilaterale di vendita nella forma di scrittura privata con firma del venditore autenticata in bollo.

Tale dichiarazione deve essere firmata presso:

  • gli STA delle unità territoriali ACI (PRA). Contestualmente all’autenticazione della firma del venditore sull’atto di vendita dovrà obbligatoriamente avvenire la registrazione del passaggio di proprietà.
  • gli STA degli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (UMC). Anche in questo caso è obbligatoria la contestualità dell’autentica di firma e del passaggio di proprietà.
  • gli STA delle delegazioni degli Automobile Club e degli studi di consulenza automobilistica (agenzie pratiche auto)
  • gli uffici comunali (vengono richiesti 0,52 Euro per i diritti di segreteria)
  • i notai (viene richiesta una tariffa).

Fonte: ACI

 

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Ho conseguito la laurea in Economia e Gestione Aziendale e da cinque anni mi occupo di digital marketing. Sono responsabile del blog SmartFocus e gestisco i canali social di VisureItalia® curando i rapporti con la community dei lettori. Ogni giorno mi informo su nuove normative in campo fiscale, tributario o economico e mi piace condividere le mie conoscenze con i nostri lettori.

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