DL Rilancio: tutte (ma proprio tutte) le novità previste dal Decreto Rilancio Definitivo

DL Rilancio: tutte (ma proprio tutte) le novità previste dal Decreto Rilancio Definitivo

Il Senato ha detto SI. Il Decreto Rilancio è legge dello Stato. Tutte le novità fiscali e sul mondo del lavoro previste dal DL RILANCIO

Il Senato della Repubblica ha detto SI. Parafrasando una vecchia pubblicità televisiva, il Parlamento Italiano ha dato il via libera all’approvazione del Decreto Rilancio, la maxi manovra da 55,3 miliardi nel 2020 e da 26,2 miliardi nel 2021 che l’Esecutivo ha varato per tentare di far ripartire l’economia, duramente colpita dall’emergenza coronavirus.

Quali sono le novità più importanti contenute nel DL Rilancio?

Nello specifico, le principali novità introdotte al testo del decreto rilancio dal passaggio parlamentare, e le principali misure contenute nell’articolato sono:

  • Cassa integrazione. Nel testo del decreto rilancio è entrato anche il dl Cig, che allunga la cassa integrazione di altre 4 settimane, proroga i termini per presentare le domande per il Reddito di emergenza e per l’emersione di rapporti di lavoro irregolare e di rilascio di permesso di soggiorno temporaneo.
  • Affitti. Il Tax credit per gli affitti degli immobili a uso non abitativo potrà essere ceduto dal conduttore al locatore, previa sua accettazione, in luogo del pagamento della corrispondente parte del canone, quindi come “sconto” sulla rata mensile dell’affitto.
  • Tosap. Via libera alla sospensione per due mesi della tassa sul suolo pubblico per i commerciali e rimborsi per chi ha già versato le somme. Le due tasse – Tosap e Cosap – che riguardano l’occupazione del suolo pubblico per l’esercizio del commercio su aree pubbliche vengono sospese dal 1 marzo al 30 aprile, ovvero in pieno periodo di lockdown. Per il ristoro del mancato gettito ai comuni vengono stanziati 12,5 milioni di euro per il 2020.
  • Mascherine e DPI. Con l’obiettivo di “assicurare alle imprese il necessario fabbisogno di mascherine chirurgiche e di dispositivi di protezione individuale e di sostenere la ripresa in sicurezza delle attività produttive, per l’importazione e l’immissione in commercio dei predetti dispositivi sono definiti criteri semplificati di validazione che assicurino efficacia protettiva idonea all’utilizzo specifico, in deroga alle norme vigenti, fino al termine dello stato di emergenza Covid-19. I criteri semplificati dovranno essere definiti entro 10 giorni da due comitato tecnici istituiti ad hoc, uno per le mascherine e uno per gli altri dpi.
  • Pensioni di Invalidità. Viene creato un fondo ad hoc da 46 milioni di euro per il 2020 per gli aumenti degli assegni d’invalidità al 100%.
  • Confidi. Anche i confidi iscritti all’albo degli intermediari finanziari, fermo restando l’esercizio prevalente dell’attività di garanzia, potranno esercitare nei confronti del pubblico l’attività di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma, senza alcun limite imposto dalla Banca d’Italia.
  • Usura. Aumenta di 10 milioni per il 2020 il Fondo di prevenzione del fenomeno dell’usura.
  • Smart Working. Per tutta la durata dell’emergenza Covid19, le persone con disabilita’ o con patologie che comunque le rendono più esposte a rischi in caso di contagio hanno diritto a pretendere di lavorare in smartworking, in tutti i casi in cui sia compatibile con le loro mansioni lavorative.
  • Apprendistato. Ai lavoratori apprendisti e ai lavoratori titolari di contratti a termine, anche in somministrazione, il termine dei loro contratti è prorogato nella misura equivalente al periodo per i quali gli stessi sono stati sospesi dall’attività lavorativa in ragione delle misure di emergenza epidemiologica.
  • Inail. Allo scopo di sostenere ulteriormente la ripresa delle attività produttive in sicurezza delle imprese, in via eccezionale, per il 2020, l’Inail potrà utilizzare 200 milioni già stanziati dal dl Cura Italia, adottando, entro il 15 settembre 2020, un bando per il concorso al finanziamento di progetti di investimento delle imprese.
  • Start-Up Innovative. Verrà destinato il 5% dei 10 milioni stanziati dal dl Rilancio alle start up innovative, per il finanziamento di iniziative: di comunicazione sull’ecosistema italiano start up; di promozione e valorizzazione delle attività delle imprese innovative; di informazioni relative alle iniziative condotte in questo settore sull’acquisizione di servizi prestati da parte di incubatori.
  • SUPERBONUS al 110%. Nel passaggio alla Camera è stato riscritto l’articolo del decreto rilancio sul superbonus al 110% per i lavori di efficientamento energetico e per i lavori di antisismica. Innanzitutto il bonus è stato allargato alle seconde case, ad accezione delle ville e dei castelli, e alle associazioni del terzo settore. Lo sconto in fattura del superbonus al 110% potrà poi essere operato anche da più fornitori che abbiano concorso all’effettuazione degli interventi che danno diritto alla detrazione. La detrazione d’imposta al 110% del super ecobonus e sismabonus previsto dal dl Rilancio potrà essere trasformata in credito d’imposta solo nel caso della sua cessione ad altri soggetti, comprese banche, intermediari finanziari e – viene spiegato – assicurazioni. Salta poi il superbonus al 110% per la sostituzione della canna fumaria collettiva già esistente, mentre potranno accedervi i residenti dei comuni montani su cui non pendono procedure di infrazione europea. Il super ecobonus al 110% potrà essere utilizzato anche dalle società sportive dilettantistiche ma solo per il rinnovo degli spogliatoi, o parti di essi. Mentre gli interventi per i collettori solari o con impianti a biomassa con classe di qualita 5 stelle rientreranno nel beneficio solo nelle aree non metanizzate.
  • Incentivi Auto. Cambiata anche la norma sul cosiddetto ecobonus per l’acquisto di auto poco inquinanti. Viene stabilito che chi, dal primo agosto al 31 dicembre 2020, acquista o prende in leasing un veicolo ibrido o elettrico nuovo di fabbrica con contestuale rottamazione di un auto immatricolata prima del 2010 o comunque con più di dieci anni, avrà un bonus di 2mila euro. Che si riduce a 1500 per l’acquisto di un Euro 6 (e questa la principale novità). Il bonus si riduce rispettivamente a 1000 euro e a 750 euro per chi acquista elettriche e ibride o Euro 6 senza rottamazione. A questo bonus si dovrà aggiungere uno sconto di almeno 2mila euro da parte del venditore.
  • Scuole Paritarie. Salgono da 70 a 120 i milioni di euro erogati per le scuole primarie e secondarie paritarie, a titolo di sostegno economico per il periodo dell’emergenza da coronavirus.
  • Congedi genitori. Con l’approvazione del Decreto Rilancio congedi parentali potranno essere usufruiti entro il 31 agosto anziché il 31 luglio, e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a trenta giorni per ciascun genitore lavoratore dipendente del settore privato.
  • Centri Estivi. I finanziamenti previsti dal dl Rilancio per l’attivazione dei centri estivi non riguarderanno più servizi offerti alla fascia 3-14 anni, ma per quella da 0 a 16 anni.
  • Musica e Figli. In tutto il 2020, ai nuclei familiari con Isee sotto i 39mila euro, sarà riconosciuto un contributo fino a 200 euro per le spese sostenute per la frequenza delle lezioni di musica dei figli minori di anni 16 già iscritti alla data del 23 febbraio 2020.
  • Lavoratori Transfrontalieri. Arrivano 6 milioni per il 2020 per il riconoscimento di un contributo in favore dei lavoratori frontalieri residenti in Italia, che svolgono la propria attività nei Paesi confinanti o limitrofi ai confini nazionali, che siano titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, lavoratori subordinati o titolari di partita Iva che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro dal 23 febbraio 2020 e siano privi dei requisiti per accedere agli altri ammortizzatori sociali o al bonus forfettario previsto dal dl Cura Italia.
  • Imprese in Concordato. Potranno accedere al credito d’imposta al 50% sulle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto, previsto dal dl Rilancio, anche le aziende in concordato preventivo di continuità con omologa già emessa che si trovano in situazione di regolarità contributiva e fiscale all’interno di piani di rientro e rateizzazione già in essere.
  • Coop Lavoratori. Arrivano 15 milioni in più nel 2020 al Fondo per la crescita sostenibile, da destinare all’erogazione di finanziamenti agevolati alla nascita di nuove imprese e di cooperative costituite da lavoratori di aziende in crisi o di cooperative che gestiscono aziende confiscate alla criminalità.
  • Agricoltura. Con il decreto rilancio arrivano 5 milioni di euro in più per il 2020 al Fondo per la competitività delle filiere agricole per sostenere il settore agricolo e agroalimentare, anche attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto alle imprese.
  • Matrimoni. Arrivano per il 2020 5 milioni di euro di prestiti a fondo perduto per le imprese ricadenti nei settori ricreativi e dell’intrattenimento, e dell’organizzazione di feste e cerimonie (come ad esempio i wedding planner). Servirà però il via libera da parte della Commissione Ue.
  • OSS. Sarà possibile avviare procedure di selezione per l’assunzione di operatori socio sanitari (Oss), valorizzando coloro che hanno prestato servizio, anche se come dipendenti di società esterne, presso il Servizio sanitario nazionale.
  • Bilanci. Slitta dal 31 luglio al 30 settembre (da quest’anno in avanti) il termine entro il quale gli enti locali potranno presentare il proprio bilancio di previsione, anche ai fini della deliberazione (non più contestuale) di controllo a salvaguardia degli equilibri di bilancio a tutti gli effetti di legge.
  • Dissesto. Viene istituito al Viminale un fondo di 20 milioni di euro per quest’anno in favore dei comuni in dissesto finanziario alla data del 15 giugno 2020. Di questi 20 milioni di euro, viene previsto dall’emendamento, 10 milioni verranno riservati per interventi di manutenzione straordinaria di immobili dei comuni da destinare alla Polizia di Stato e ai Carabinieri; i restanti 10 milioni di euro verranno invece riservati ai comuni in dissesto sciolti per mafia, ripartiti in base alla popolazione residente al 31 dicembre 2018.
  • IMU – TASI. Gli enti territoriali potranno ridurre le aliquote e le tariffe delle proprie entrate tributarie e patrimoniali (come Imu, Tari e Tasi), fino al 20%, a condizione che il soggetto obbligato al pagamento attivi la domiciliazione bancaria.
  • Fisco Enti Locali. Niente slittamento dei termini per le cartelle, gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione in scadenza quest’anno che riguardano gli enti locali.
  • Documenti Identità. I documenti di riconoscimento, come la carta d’indentità, scaduti o in scadenza, varranno comunque fino al 31 dicembre 2020.
  • Fiere. Stop alla prima rata dell’Imu per il 2020 anche per gli immobili rientranti nella categoria catastale D (fabbriche, capannoni) in uso da parte di imprese eserenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni.
  • Risparmiatori Banche. La commissione tecnica che esamina le domande e l’ammissione all’indennizzo del Fir (Fondo indennizzo risparmiatori) per obbligazionisti e azionisti che hanno perso risparmi in liquidazioni di banche, potrà effettuare, anche dopo aver erogato gli indennizzi, riscontri per verificare la reale sussistenza del requisito del patrimonio mobiliare di proprietà del risparmiatore che richiede il rimborso. Anche i coniugi di direttori generali e vice direttori generali delle banche liquidate non potranno avere accesso alle prestazioni del Fir (Fondo indennizzo risparmiatori).

Fonte: Confesercenti

 

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