Cosa significa rendita catastale rivalutata?

Il valore catastale di un immobile è necessario per determinare la base imponibile su cui calcolare alcune imposte. Si ottiene moltiplicando la rendita catastale rivalutata per un coefficiente specifico in base alla categoria catastale dell’immobile.
Il termine “rivalutata” indica che la rendita catastale viene aumentata di una determinata percentuale prima del calcolo del valore catastale: per gli immobili dei gruppi A, C, D ed E la rivalutazione è del 5%, mentre per quelli del gruppo B è del 40%.
INDICE:
Calcolo della rendita catastale di un immobile
La rendita catastale è il valore fiscale attribuito a un immobile registrato in Catasto e rappresenta il punto di partenza per il calcolo del valore catastale. È possibile conoscerla tramite una visura catastale richiedibile in modo semplice su VisureItalia.
La rendita catastale viene utilizzata per determinare la base imponibile di diverse imposte, tra cui l’IMU, e per alcuni adempimenti come compravendite immobiliari e successioni.
Una volta individuata, deve essere rivalutata secondo le percentuali previste dalla legge e moltiplicata per il relativo coefficiente catastale.
Quando va rivalutata la rendita catastale?
La rivalutazione della rendita catastale deve essere effettuata prima di applicare il coefficiente catastale necessario per ottenere il valore catastale dell’immobile.
Per tutti gli immobili appartenenti ai gruppi A, C, D ed E la rendita catastale viene rivalutata del 5%, mentre per gli immobili del gruppo B la rivalutazione è del 40%, come previsto dal D.L. 3 ottobre 2006, n. 262.
I valori ottenuti vengono poi moltiplicati per i seguenti coefficienti:
- 110 per la prima casa;
- 120 per i fabbricati appartenenti ai gruppi catastali A, B e C (escluse le categorie A/10 e C/1);
- 168 per i fabbricati appartenenti al gruppo catastale B;
- 60 per i fabbricati delle categorie A/10 (uffici e studi privati) e D;
- 40,8 per i fabbricati delle categorie C/1 (negozi e botteghe) ed E.
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8 commenti per "Cosa significa rendita catastale rivalutata?"
Salve, un terreno incolto di 1700 mq va dichiarato giusto?
Tramite l’Agenzia delle Entrate risulta un RD di 2,63€ e un RA di 2,19€ con percentuale di possesso del 100%
Ho visto che nel 730 precompilato le somme sono state arrotondate a 3 e a 2 euro.
Queste somme sono già rivalutate o devo farlo io?
Anche perché in due consultazioni con AI mi dà due risultati diversi, la prima dice che viene automaticamente rivalutata, l’altra che invece porta il RA a 4,84 e il RD a 6,15.
Chi ha ragione? Grazie per la risposta.
Buongiorno Gabriele, trattandosi di una situazione molto specifica, soprattutto per quanto riguarda la corretta indicazione e l’eventuale rivalutazione dei redditi dominicale e agrario, le suggeriamo di rivolgersi a un CAF o a un commercialista. Potranno verificare la sua situazione specifica e confermare quali valori debbano essere effettivamente riportati in dichiarazione, evitando possibili errori. Cordiali saluti.
BUONASERA , DEVO EFFETTUARE L’ACCONTO IMU 2020, LA RENDITA DEL’IMMOBILE è DI 284,00 EURO. DEVo FARE LA RIVALUTAZIONE DEL 5% DELLA RENDITA? SE DEVO FARE LA RIVALUTAZIONE MI POTREBBE AIUTARE A FARLA. Grazie
Buongiorno Giuseppe, per i fabbricati iscritti in catasto, per ottenere il valore imponibile per calcolare l’IMU è necessario rivalutare del 5% la rendita catastale e a tale risultato moltiplicare poi un coefficiente che varia in base al gruppo catastale di appartenenza dell’immobile. Le consigliamo la lettura del nostro articolo dedicato all’IMU 2020.
Salve,
sto per acquistare un immobile con una pertinenza di sottotetto. Mentre l’immobile era accatastato correttamente, il sottotetto non lo era, pur essendo presente nel contratto di compravendita del ’56. Nel 2017 il proprietario ha deciso quindi di accatastare il vano sottotetto a cui è stata attribuita la classe C2 ,generando quindi una ulteriore rendita catastale oltre quella dell’appartamento. Essendo quindi un recentissimo accatastamento, già aggiornato ai valori attuali, mi chiedevo se per il sottotetto vada applicato comunque il calcolo di rivalutazione (x126%) come seconda casa. Non dovrebbe essere esente da rivalutazione della rendita catastale essendo stato accatastato di recente? Mi interessa perché è anche la base di calcolo dell’imposta di registro. Grazie
Buongiorno Fabrizio, se il sottotetto è attualmente accatastato come C2 e l’unità immobiliare è una pertinenza dell’appartamento, non deve essere considerata la rivalutazione della rendita catastale in quanto l’esenzione dall’IMU delle pertinenze dell’abitazione principale è da computare una per categoria. Pertanto, se dovesse risultare un’altra pertinenza C2 rispetto all’abitazione principale, su questa dovrebbe considerare la rivalutazione della rendita.
come un immobile senza acqua senza fogne puo’, senza luci x la strada essere valorizzata al catasto ?
Gentile Patrizia, gli immobili, ai fini dell’accatastamento, devono essere edificati nel rispetto delle norme urbanistiche e dotati del relativo certificato di agibilità. In presenza di questi documenti, può essere presentata una pratica Docfa di accatastamento. In difetto, non è possibile provvedere all’accatastamento del fabbricato.