Bonus ristrutturazione 2021: come funziona? La guida completa

Bonus ristrutturazione 2021: come funziona? La guida completa

L’emergenza sanitaria ha imposto l’adozione di numerosi interventi a sostegno dell’economia, uno su tutti il bonus ristrutturazione degli immobili. Vediamo come funziona, chi può richiederlo e per quali lavori si applica.

INDICE:

  1. In cosa consiste il bonus ristrutturazione?
  2. Chi può richiedere il bonus ristrutturazione?
  3. Quali lavori di ristrutturazione si possono detrarre?
  4. Come usufruire del bonus ristrutturazione 110?

In cosa consiste il bonus ristrutturazione?

L’agevolazione fiscale sui lavori di ristrutturazione edilizia consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, che può raggiungere un importo complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Tuttavia, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2021, la detrazione è stata aumentata al 50%, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro.

Sempre entro l’importo massimo di 96.000 euro, inoltre, si prevede una detrazione Irpef anche per chi acquista fabbricati ristrutturati ad uso abitativo. Nello specifico, la detrazione spetta per gli interventi di restauro, risanamento e ristrutturazione che riguardano interi fabbricati, svolti da imprese di costruzione o ristrutturazione e da cooperative edilizie, che provvedano all’alienazione o assegnazione dell’immobile entro 18 mesi dalla fine dei lavori.

Chi negli anni 2020 e 2021 sostiene spese per gli interventi di ristrutturazione, al posto dell’utilizzo diretto della detrazione, può optare per:

  • uno sconto sull’importo anticipato dai fornitori che hanno svolto gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d’imposta, 
  • la cessione di un credito d’imposta di pari importo, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti.

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Chi può richiedere il bonus ristrutturazione?

Beneficiano dell’agevolazione non solo i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili oggetto dei lavori, ma anche l’inquilino o il comodatario. In particolare, possono ottenere la detrazione anche:

  • i soci di cooperative divise e indivise,
  • i soci delle società semplici,
  • gli imprenditori individuali (per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce).

Possono richiedere il bonus, inoltre, a patto che sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture:

  • il familiare convivente di chi possiede l’immobile e il componente dell’unione civile,
  • il coniuge separato che è assegnatario dell’immobile intestato all’ex coniuge,
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato (per le spese sostenute dal 2016).

A coloro i quali acquistano un immobile dove sono stati effettuati interventi con la detrazione, le quote restanti si trasferiscono in modo automatico (a meno che non ci sia un accordo diverso). Hanno diritto alla detrazione anche coloro che svolgono i lavori in proprio, però soltanto per le spese di acquisto dei materiali.

Quali lavori di ristrutturazione si possono detrarre?

Secondo l’articolo 3 del Dpr 380/2001, a detrazione del 50 per cento spetta per lavori di:

  • manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione su parti comuni dei condomini,
  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale.

Vediamo alcuni esempi di lavori di manutenzione ordinaria per cui si prevede l’applicazione del bonus:

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza,
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici,
  • sostituzione di infissi esterni,
  • rifacimento di scale e rampe,
  • interventi che incrementano il risparmio energetico,
  • recinzione dell’area privata,
  • costruzione di scale interne.

Per il 2021, inoltre, la detrazione è prevista anche per le sostituzioni del gruppo elettronico di emergenza presente con un altro di ultima generazione.

Come usufruire del bonus ristrutturazione 110?

Per usufruire della detrazione, è necessario seguire questi passaggi:

  • inviare, se prevista e prima di iniziare i lavori all’ASL, una comunicazione con raccomandata A.R.,
  • saldare le spese detraibili mediante bonifico bancario o postale. Quest’ultimo riporterà la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario.

Si specifica, inoltre, che è necessario riportare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile. Infine, se i lavori sono svolti dal detentore, andranno indicati i dati di registrazione dell’atto e tutti quelli richiesti per il controllo della detrazione.

Fonte: Agenzia delle Entrate

 

Founder & CEO in VisureItalia®

Ho conseguito la laurea in Scienze Politiche e un Master in Gestione ed Amministrazione del patrimonio immobiliare degli enti ecclesiastici e religiosi. Dopo una lunga esperienza in ambito della gestione e messa a reddito di patrimoni immobiliari, nel 1999 ho intrapreso l’attività nel settore delle informazioni immobiliari, collaborando con i principali istituti di credito e gli enti di riscossione. Su SmartFocus aiuto i nostri lettori a capire quali problemi possono essere collegati con le attività di acquisto, vendita o locazione di un immobile.

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