Bollo auto 2026: scadenze, esenzioni, agevolazioni e novità

Il bollo auto è la tassa automobilistica dovuta da chi, alla scadenza del pagamento, risulta proprietario, usufruttuario, acquirente con patto di riservato dominio oppure utilizzatore in leasing di un veicolo iscritto al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).
La gestione del bollo è affidata alle Regioni e alle Province autonome di Bolzano e Trento, ad eccezione della Sardegna e del Friuli Venezia Giulia, dove la gestione è affidata all’Agenzia delle Entrate.
Nel corso del 2026 sono previste alcune novità sulle modalità di pagamento e sulle scadenze per i veicoli di nuova immatricolazione. In questa guida vediamo quando si paga il bollo auto, chi può beneficiare di esenzioni e agevolazioni e come verificare l’importo dovuto.
INDICE:
Quando scade il bollo auto?
La scadenza del bollo dipende dalla data dell’ultimo pagamento e dalla normativa regionale. In generale, il rinnovo deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza del bollo precedente.
Per i veicoli immatricolati fino al 31 dicembre 2025 continuano ad applicarsi le regole attualmente in vigore.
Per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio 2026, salvo eventuali disposizioni regionali, la scadenza del primo bollo coincide con il mese successivo all’immatricolazione e rimarrà la stessa negli anni successivi. Ad esempio, un’auto immatricolata a febbraio avrà il bollo in scadenza ogni anno nel mese di marzo.
Resta comunque consigliabile verificare eventuali disposizioni della propria Regione, poiché possono essere previste agevolazioni, esenzioni o modalità di pagamento differenti. Il mancato pagamento del bollo comporta l’applicazione di sanzioni e interessi. Nei casi di inadempienza prolungata possono inoltre essere avviate le procedure di riscossione previste dalla normativa.
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Agevolazioni ed esenzioni dal bollo auto
Sono previste diverse agevolazioni sul pagamento del bollo, che possono variare in base alla Regione di residenza.
Tra le principali:
- persone con disabilità aventi diritto secondo la normativa vigente;
- veicoli elettrici, per i quali molte Regioni prevedono un’esenzione totale per un determinato periodo;
- veicoli ibridi, GPL e metano, che in alcune Regioni beneficiano di riduzioni o esenzioni temporanee.
Anche nel 2026 le Regioni continueranno a mantenere autonomia nella disciplina delle esenzioni e delle agevolazioni per i veicoli a basse emissioni, pertanto è opportuno verificare la normativa regionale applicabile.
Come scoprire se un veicolo ha un fermo amministrativo?
A partire dalla targa del veicolo (auto, moto o rimorchio) è possibile conoscere il suo stato giuridico attuale e, quindi, scoprire se su esso sono presenti ipoteche, gravami o fermi amministrativi. Queste informazioni sono contenute nel servizio Visura PRA per targa.
Dal 2026, secondo le nuove disposizioni previste dalla riforma del bollo, i veicoli sottoposti a fermo amministrativo non potranno più beneficiare dell’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica e il bollo continuerà a essere dovuto anche durante il periodo di fermo.
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Bollo auto dopo 20 anni e 30 anni: si paga?
Le agevolazioni previste per i veicoli storici restano confermate anche nel 2026. Gli autoveicoli e i motoveicoli di interesse storico con un’anzianità di immatricolazione compresa tra i 20 e i 29 anni possono beneficiare di una riduzione del 50% del bollo auto, purché siano rispettati i requisiti previsti dalla normativa.
L’agevolazione è stata introdotta dall’art. 1, comma 1048, della Legge n. 145/2018, che ha modificato l’art. 63 della Legge n. 342/2000, stabilendo che:
“Gli autoveicoli e motoveicoli di interesse storico e collezionistico con anzianità di immatricolazione compresa tra i venti e i ventinove anni, se in possesso del certificato di rilevanza storica […] e qualora tale riconoscimento di storicità sia riportato sulla carta di circolazione, sono assoggettati al pagamento della tassa automobilistica con una riduzione pari al 50 per cento.“
Per beneficiare della riduzione del 50%, il veicolo deve soddisfare i seguenti requisiti:
- anzianità di immatricolazione compresa tra 20 e 29 anni;
- possesso del Certificato di Rilevanza Storica (CRS) rilasciato da ASI, Storico Lancia, Registro Italiano FIAT, Registro Italiano Alfa Romeo o FMI;
- annotazione del riconoscimento di storicità sulla carta di circolazione.
I veicoli con oltre 30 anni di anzianità, invece, sono esenti dal pagamento del bollo. Se vengono messi in circolazione, resta dovuta esclusivamente l’eventuale tassa di circolazione prevista dalla normativa regionale.
Come calcolare il bollo auto?
L’importo del bollo dipende principalmente dalla potenza del veicolo (espressa in kW), dalla classe ambientale (Euro 0, Euro 1, Euro 2, ecc.) e dalla normativa applicata dalla Regione competente.
Per conoscere con precisione l’importo da versare, la scadenza del pagamento e gli eventuali importi arretrati, puoi utilizzare il servizio di Calcolo Bollo Auto e Moto di VisureItalia inserendo semplicemente la targa del veicolo.


2 commenti per "Bollo auto 2026: scadenze, esenzioni, agevolazioni e novità"
slave, ho venduto la macchina il 6 dicembre 2019 mi viene richiesto il bollo del 2020 help
Buongiorno Patrizia, le suggeriamo di dimostrare che non è più proprietaria dell’auto. Cordiali saluti.