Pensione all’estero: quali tasse pagare in Italia?

Pensione all’estero: quali tasse pagare in Italia?

Avete vissuto per tanto tempo fuori dall’Italia e oggi percepite una pensione all’estero per il lavoro svolto in quegli anni? In questo articolo analizzeremo proprio qual è la tassazione prevista per una pensione estera.

Una situazione piuttosto comune è quella di un cittadino italiano che ha passato gran parte della sua vita all’estero per lavoro e, dopo aver concluso la sua attività professionale, decide di ritornare in patria. In questo caso, quindi, il residente in Italia percepirà una pensione all’estero per il lavoro prestato al di fuori del territorio italiano.

Quest’ultima, salvo alcune eccezioni, dovrà essere dichiarata in Italia. Vediamo, quindi, il trattamento fiscale previsto per le pensioni estere erogate ad un contribuente residente in Italia.

Quale tassazione applicare a una pensione estera?

Un residente in Italia può, dunque, percepire una pensione all’estero, la quale consiste in un reddito corrisposto da un ente pubblico o privato di uno Stato estero a seguito di un lavoro prestato in quel paese.

Per quanto riguarda la tassazione delle pensioni estere corrisposte a una soggetto residente nel territorio italiano è possibile far riferimento alle vigenti Convenzioni contro le doppie imposizioni.

Quest’ultime sono trattati internazionali che disciplinano tra i Paesi contraenti il modo in cui deve essere ripartito il potere impositivo per evitare le doppie imposizioni sui redditi e/o sul patrimonio dei rispettivi residenti e per prevenire l’evasione e l’elusione fiscale.

Evitare la doppia imposizione nelle pensioni estere

L’Italia ha stretto con alcuni paesi le convenzioni contro le doppie imposizioni sul reddito, stabilendo una diversa tassazione per le pensioni percepite all’estero, a seconda che vengano corrisposte da un ente pubblico o privato.

Le pensioni pubbliche sono quelle pagate dallo Stato, da una sua suddivisione politica o amministrativa oppure da un ente locale. Tali pensioni, generalmente, sono imponibili soltanto nello Stato di erogazione.

Le pensioni private, invece, sono corrisposte da enti, istituti od organismi previdenziali di Stati esteri preposti all’erogazione del trattamento pensionistico. Queste sono imponibili esclusivamente nel paese di residenza del beneficiario.

Pensioni estere: la tassazione in Canada

Per stabile precisamente a quale tassazione sono assoggettate le pensioni erogate a un contribuente residente in Italia da enti pubblici e privati esteri è necessario fare riferimento alle specifiche convenzioni contro le doppie imposizioni.

Se si considera, ad esempio, la convenzione tra Italia e Canada è prevista, sia per le pensioni pubbliche sia per quelle private, una tassazione solo nel paese di residenza se il loro ammontare non supera l’importo più elevato tra 12.000 dollari canadesi o l’equivalente in euro.

Al superamento di questo limite, invece, le pensioni sono tassabili in entrambi i Paesi e in Italia spetta il credito per l’imposta pagata in Canada in via definitiva.

Altro caso è quello delle pensioni canadesi “di sicurezza sociale”, come la pensione OAS (Old Age Security). Queste, come specificato nelle istruzioni del modello Redditi Pf 2020, sono tassabili solamente in Canada.

Le convenzioni tra l’Italia e i diversi Stati sono consultabili sul sito del Dipartimento delle Finanze (MEF) nella pagina dedicata alle “Convenzioni per evitare le doppie imposizioni“.

Perché richiedere il certificato contro le doppie imposizioni

Il contribuente che percepisce una pensione all’estero e, quindi, un reddito corrisposto da un ente pubblico o privato di un altro Paese, è tenuto a certificare la propria residenza fiscale in Italia (art. 2 del DPR n. 917/86) ai fini della imposizione di tasse e tributi.

Certificato contro doppie imposizioni persona fisicaclose

Ti serviranno:

  • Cognome
  • Nome
  • Codice Fiscale

In questo caso risulta essenziale il certificato contro le doppie imposizioni, il quale attesta la residenza fiscale in Italia di una persona fisica. È un documento ufficiale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate e valido ai fini fiscali.

Il documento può essere richiesto online su VisureItalia con consegna via email in formato PDF oppure, nel caso sia necessario l’originale, per posta ordinaria. Al momento dell’acquisto è possibile, inoltre, richiedere l’opposizione dell’apostilla e/o la traduzione del certificato contro le doppie imposizioni.

Fonte: Agenzia delle Entrate

 

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Ho conseguito la laurea in Economia e Gestione Aziendale e da cinque anni mi occupo di digital marketing. Sono responsabile del blog SmartFocus e gestisco i canali social di VisureItalia® curando i rapporti con la community dei lettori. Ogni giorno mi informo su nuove normative in campo fiscale, tributario o economico e mi piace condividere le mie conoscenze con i nostri lettori.

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