Liberi professionisti. Quale futuro con la tessera professionale europea?

Liberi professionisti. Quale futuro con la tessera professionale europea?

Il mondo dei liberi professionisti è in continua evoluzione e l’introduzione della Tessera Professionale Europea (EPC, European Professional Card) sancirà una lenta ma inesorabile trasformazione. Albi, ruoli ed ordini professionali saranno superati ed uniformati in Italia rispetto a quanto accade nei paesi dell’Unione Europea?

Liberi professionisti e tessera professionale europea

Liberi professionisti e tessera professionale europea

Introdotta dalla Direttiva Europea 2015/55 e pubblicata in Gazzette Ufficiale il 17 gennaio 2014, la Tessera Professionale Europea introduce una rivoluzione tra alcune categorie di liberi professionisti. La EPC è un progetto pilota che vede coinvolte in fase iniziale cinque categorie di professionisti: agenti immobiliarifarmacistiinfermierifisioterapisti e guide alpine ma verrà presto esteso anche a medici ed ingegneri. Obiettivo primario è quello di uniformare le qualifiche professionali tra i paese dell’Unione consentendo ai professionisti di lavorare in qualsiasi paese della UE. La Tessera consentirà ad ogni Paese di verificare le conoscenze, le capacità, le qualifiche professionali all’interno di un quadro comune di riferimento.

La tessera professionale europea per gli agenti immobiliari

Il vecchio “ruolo agenti immobiliari” è stato soppresso ormai da anni con il decreto legislativo 259/2010 lasciando nel limbo una categoria di liberi professionisti che ha sempre manifestato la necessità di un riconoscimento della propria professione. Gli agenti immobiliari ora devono iscrivere la loro attività nella sezione speciale del Registro Imprese e, attraverso una ricerca impresa per REA, Repertorio Economico Amministrativo è possibile verificare gli agenti immobiliari regolari nel rispetto della norma. In questo modo sarà possibile individuare facilmente gli abusivi. A seguito dell’iscrizione, la Camera di Commercio rilascia all’agente immobiliare un patentino con i suoi dati anagrafici ed il numero di iscrizione al REA che verrà ritirato alla cessazione dell’attività e non sarà più vitalizio come prima.

Quali saranno i vantaggi? Gli agenti immobiliari italiani potranno finalmente competere con i colleghi degli altri Paesi dell’Unione Europea, potranno estendere la loro attività in qualunque altro Paese e vedranno riconosciute le loro competenze e qualifiche professionali. La tessera professionale europea diventerà una sorta di passaporto per lo svolgimento della professione di agente immobiliare in qualunque Paese della UE.

Come richiedere la tessera professionale

Gli agenti immobiliari possono presentare domanda in qualunque Paese europeo attraverso il portale web comunitario. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha fissato le linee guida sulle modalità di richiesta della EPC divise in 5 fasi:

  1. presentazione della domanda on line con compilazione del form ed invio dei documenti richiesti
  2. entro 7 giorni, il paese comunica la ricezione della domanda e richiede eventuali documenti integrativi
  3. in caso di domanda per esercizio temporaneo della professione, la risposte deve pervenire entro 21 giorni; se la richiesta è per l’esercizio stabile della professione presso un Paese europeo, il tempi di risposta possono variare da 60 a 90 giorni
  4. nel caso in cui non vengano richiesti documenti integrativi ed in assenza di comunicazioni da parte del Paese ospitante, la domanda sarà approvata con silenzio – assenso
  5. l’eventuale diniego deve essere sempre motivato

Prima di presentare la domanda on line, l’agente immobiliare dovrà provvedere ad eseguire la scansione di tutti i documenti e creare il fascicolo IMI, Internal Market Information.

EQF, il “quadro” di riferimento per i liberi professionisti del futuro

L’introduzione della tessera professionale europea, la soppressione del ruolo agenti immobiliari, il riconoscimento delle professioni non ordinistiche sancito dalla legge 4/2013 costituiscono i tassello di un più ampio sistema di qualificazione dei liberi professionisti. Gli ordini professionali sono ancora presenti in Italia ma l’orientamento dell’Unione Europea è quello di normare ed uniformare le professioni e qualificare le persone in base alla loro formazione, alle loro competenze e conoscenze.

D’altro l’Italia con la Direttiva di Lisbona del 2013 ha dato attuazione al piano di trasformazione degli ordini professionali. Qualunque soggetto che per formazione e competenze intenda svolgere la libera professione può farlo anche in assenza di un ordine o albo o ruolo di riferimento attraverso la formazione acquisita in associazioni di liberi professionisti. In Italia, dal 2013 numerose associazioni di professionisti sono state inserite nell’elenco predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico dopo un’attenta analisi e verifica dei requisiti di formazione e qualificazione professionale. Tra queste, le associazioni dei visuristi, degli amministratori di condominio, dei tributaristi, degli interpreti e dei traduttori sono state tra le prima a superare la selezione ed iscriversi all’elenco predisposto dal MISE.

Cosa è l’EQF

European Qualification Framework o Quadro Europeo delle Qualifiche è la piattaforma di riferimento che fissa, di comune accordo tra i paesi membri della UE, i cardini della formazione, aggiornamento e qualificazione delle competenze professionali. Con l’EQF viene data rilevanza non solo alla istruzione e formazione ma soprattutto alle competenze professionali acquisite nel corso di svolgimento dell’attività. Le competenze sono differenziate in base a 8 livelli di approfondimento. Con l’EQF viene costruita una griglia dei livelli di istruzione, formazione e competenze che consente di inquadrare i professionisti e far emergere la loro professionalità. Non solo, l’EQF evidenzia anche le carenze, in termini di formazione, in termini di livello di qualificazione e guida in questo modo i professionisti verso il raggiungimento di un livello comune.

Come saranno i liberi professionisti del futuro?

Albi, ruoli, ordini professionali sono lentamente ma inesorabilmente destinati ad essere superati per puntare su qualifiche, competenze, specializzazioni, certificazioni della professione. Quali saranno le skill dei liberi professionisti?

  • attenzione all’innovazione tecnologica e digitale
  • alta propensione al cambiamento
  • consapevolezza delle proprie competenze ma anche della necessità di un aggiornamento professionale continuo
  • apertura verso una realtà professionale non più circoscritta ai confini nazionali ma europea
 

Founder & CEO in VisureItalia®

Ho conseguito la laurea in Scienze Politiche e un Master in Gestione ed Amministrazione del patrimonio immobiliare degli enti ecclesiastici e religiosi. Dopo una lunga esperienza in ambito della gestione e messa a reddito di patrimoni immobiliari, nel 1999 ho intrapreso l’attività nel settore delle informazioni immobiliari, collaborando con i principali istituti di credito e gli enti di riscossione. Su SmartFocus aiuto i nostri lettori a capire quali problemi possono essere collegati con le attività di acquisto, vendita o locazione di un immobile.

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