La prassi di riferimento UNI nel recupero crediti

La prassi di riferimento UNI nel recupero crediti

L’UNI – Ente Italiano di Normazione ha pubblicato il 18 ottobre 2018 la prassi di riferimento UNI/PdR 44:2018, successivamente aggiornata il 13 maggio 2021, dedicata al servizio di credit management.
Il documento nasce dalla collaborazione con ACMI – Associazione Credit Manager Italia e rappresenta un importante passo avanti verso la standardizzazione delle migliori pratiche di gestione del credito commerciale, sia nel mercato domestico sia in quello estero.

La UNI/PdR 44:2018 non è una norma UNI, ma una prassi di riferimento, ossia un documento para-normativo che raccoglie prescrizioni tecniche e operative condivise dagli operatori del settore, con l’obiettivo di supportare il mercato e costituire una base per eventuali future attività di normazione.

INDICE:

  1. Cosa si intende per prassi di riferimento UNI?
  2. Ambito di applicazione della UNI/PdR 44:2018
  3. Profili professionali del credit management
  4. Vantaggi per aziende e professionisti che adottano la prassi UNI nel recupero crediti
  5. Applicazione pratica della Norma UNI/PdR 44:2018 nel credit management aziendale
  6. FAQ

Cosa si intende per prassi di riferimento UNI?

Le prassi di riferimento UNI sono documenti elaborati attraverso un processo rapido e partecipato, che coinvolge associazioni di categoria e soggetti rappresentativi del settore di riferimento.
Esse introducono modelli organizzativi, processi e requisiti professionali che rispecchiano pratiche consolidate e condivise, rispondendo alle esigenze di innovazione e qualificazione del mercato.

Le prassi di riferimento hanno validità temporanea (massimo cinque anni dalla pubblicazione) e possono essere successivamente trasformate in documenti normativi UNI oppure ritirate.

Ambito di applicazione della UNI/PdR 44:2018

La UNI/PdR 44:2018 definisce il processo del servizio di credit management lungo tutte le fasi del ciclo attivo del credito, includendo:

  • valutazione del rischio di credito e degli affidamenti;
  • gestione degli ordini e dei fidi;
  • monitoraggio della clientela;
  • attività di collection;
  • recupero stragiudiziale e giudiziale del credito;
  • gestione della crisi d’impresa;
  • analisi dei risultati e miglioramento continuo.

Il recupero crediti è quindi parte integrante di un processo più ampio e strutturato di gestione del credito commerciale.

Profili professionali del credit management

La prassi di riferimento individua e descrive i profili professionali che intervengono nel processo di credit management, definendone attività, responsabilità e requisiti professionali. I profili individuati sono:

  • credit manager
  • deputy credit manager
  • customer service specialist credit manager
  • rating specialist credit manager
  • collection specialist credit manager
  • dispute and legal recovery credit manager
  • auditor del servizio di credit management

Per ciascun profilo, la UNI/PdR 44:2018 definisce i requisiti in termini di conoscenze, abilità e competenze, in conformità ai criteri del Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF – European Qualifications Framework).

Valutazione di conformità e certificazione

Il documento fornisce inoltre indirizzi operativi per la valutazione di conformità:

  • del servizio di credit management, attraverso certificazione di terza parte del processo;
  • dei profili professionali, attraverso la certificazione delle competenze.

La certificazione del servizio e quella delle persone sono concettualmente distinte, ma complementari, e contribuiscono a rafforzare la qualità, l’affidabilità e la trasparenza delle attività di gestione e recupero del credito.

La UNI/PdR 44:2018 rappresenta oggi un riferimento qualificato per tutte le organizzazioni e i professionisti che operano nella gestione e nel recupero del credito commerciale, favorendo l’adozione di processi strutturati, la valorizzazione delle competenze professionali e una gestione del credito più efficace e sostenibile.

Vantaggi per aziende e professionisti che adottano la prassi UNI nel recupero crediti

La prassi di riferimento UNI/PdR 44:2018 fornisce un quadro strutturato e condiviso per la gestione del servizio di credit management e per la qualificazione dei profili professionali coinvolti. Per le organizzazioni, l’adozione della prassi consente di definire in modo chiaro ruoli, responsabilità, processi operativi e criteri di valutazione, favorendo una gestione del credito coerente, tracciabile e verificabile anche ai fini della certificazione di terza parte. Per i professionisti, la UNI/PdR 44:2018 rappresenta uno strumento di valorizzazione delle competenze, poiché individua requisiti di conoscenza, abilità e competenza, nonché criteri di valutazione e mantenimento della certificazione professionale, in coerenza con il Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF).

Applicazione pratica della Norma UNI/PdR 44:2018 nel credit management aziendale

Dal punto di vista operativo, la prassi di riferimento UNI/PdR 44:2018 può essere applicata come modello per l’organizzazione e la valutazione del servizio di credit management all’interno delle aziende. La prassi disciplina le modalità di verifica documentale e in campo, i criteri di competenza dei team di audit, la definizione dello scopo di certificazione, la durata della certificazione e le attività di sorveglianza. Inoltre, individua in modo puntuale le attività, le responsabilità e i requisiti professionali delle diverse figure coinvolte nel processo di gestione del credito, consentendo alle organizzazioni di strutturare il servizio in modo coerente con le attività svolte e di dimostrarne la conformità attraverso audit e registrazioni, secondo quanto previsto dalla UNI/PdR.

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FAQ

Come cambia il rapporto con il debitore seguendo la prassi UNI?

La UNI/PdR 44:2018 definisce attività, responsabilità e competenze dei profili del credit management e richiede che le azioni di gestione e recupero del credito siano svolte secondo processi strutturati, tracciabili e verificabili. Inoltre, la prassi richiama specifici principi deontologici, quali correttezza, equità, riservatezza, trasparenza nelle comunicazioni e rispetto della legge, che orientano il rapporto con il debitore lungo tutte le fasi del processo di gestione del credito.

Chi certifica la conformità alla prassi UNI?

La conformità alla prassi di riferimento UNI/PdR 44:2018 è certificata da organismi di certificazione di terza parte accreditati secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065 per la certificazione del servizio di credit management. Per la certificazione dei profili professionali, la valutazione è svolta da organismi di certificazione delle persone accreditati secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17024, in conformità al Regolamento Europeo 765/2008.

Fonte: UNI, Ente Italiano di Normazione

 

Founder & CEO in VisureItalia®

Ho conseguito la laurea in Scienze Politiche e un Master in Gestione ed Amministrazione del patrimonio immobiliare degli enti ecclesiastici e religiosi. Dopo una lunga esperienza in ambito della gestione e messa a reddito di patrimoni immobiliari, nel 1999 ho intrapreso l’attività nel settore delle informazioni immobiliari, collaborando con i principali istituti di credito e gli enti di riscossione. Su SmartFocus aiuto i nostri lettori a capire quali problemi possono essere collegati con le attività di acquisto, vendita o locazione di un immobile.

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