Importo massimo da inserire in un assegno circolare

L’assegno circolare, bancario e postale, è uno dei metodi di pagamento più diffusi. Esiste un importo massimo da inserire in un assegno circolare? Ve lo spieghiamo in questo articolo. Non è la prima volta che parliamo nel nostro blog dell’assegno circolare. Ne abbiamo analizzato le differenze con quello bancario, i motivi per cui viene richiesto negli atti notarili e i tempi di incasso, nonché le modalità per verificarlo.
L’aspetto che esamineremo oggi è invece l’importo massimo da inserire in un assegno circolare. Prima però facciamo un breve “ripasso” delle caratteristiche principali di questo titolo di credito.
INDICE:
Chi può emettere l’assegno circolare
Gli istituti di credito rilasciano gli assegni circolari su domanda espressa. È proprio questa la loro particolarità: l’emissione avviene esclusivamente a cura della banca e non ad opera del soggetto richiedente.
Questo titolo di credito può essere richiesto non solo da titolari di conto corrente ma anche da coloro che ne siano sprovvisti. Pertanto, l’assegno circolare verrà rilasciato a seguito di una richiesta esplicita e solo dopo il deposito anticipato della somma di denaro corrispondente all’importo dell’assegno.
Nel caso in cui venga richiesto da un correntista, se il conto corrente non presenta una disponibilità liquida sufficiente a coprire l’importo dell’assegno, prima delle emissione, si dovrà effettuare un versamento. L’assegno circolare sarà quindi in questo modo certamente coperto e potrà essere emesso dalla banca.
Normativa vigente: clausola “non trasferibile”
Secondo la normativa antiriciclaggio vigente, tutti gli assegni bancari, postali e circolari di importo pari o superiore a 1.000 euro devono riportare obbligatoriamente la clausola “non trasferibile” e il nome del beneficiario. Questa disposizione serve a evitare che l’assegno possa essere trasferito a terzi, riducendo così il rischio di riciclaggio e di evasione fiscale, poiché un assegno trasferibile si comporta come un titolo al portatore, simile al denaro contante.
La mancata indicazione di questa clausola espone il traente e il beneficiario a sanzioni pecuniarie significative, proporzionali all’importo dell’assegno e introdotte dal Decreto Legislativo n. 90/2017 e dal Decreto Legge n. 119/2018. È tuttavia possibile richiedere assegni bancari o postali in “forma libera” (senza clausola di non trasferibilità) solo per importi inferiori a 1.000 euro, previo pagamento dell’imposta di bollo. Gli assegni circolari, invece, sono emessi con la clausola di non trasferibilità.
Per gli assegni circolari, quindi, non è corretto parlare di “forma libera” per importi inferiori a 1.000 euro: la Banca d’Italia specifica che gli assegni circolari sono sempre non trasferibili.
Esiste un importo massimo per l’assegno circolare?
Non esistono dei limiti riguardanti l’importo massimo da inserire in un assegno circolare. Con tale titolo di credito, infatti, possono essere effettuati pagamenti di qualsiasi ammontare purché se ne abbia ovviamente la disponibilità. La soglia di 1.000 euro non rappresenta quindi un limite massimo all’importo dell’assegno, ma riguarda le regole sulla trasferibilità degli assegni bancari e postali. Gli assegni circolari sono invece emessi con la clausola di non trasferibilità.
Assegni circolari da 50.000 euro e importi elevati
È possibile emettere un assegno circolare di 50.000 euro o, più in generale, di importo elevato? Sì. Non esiste, in linea generale, un importo massimo previsto per l’assegno circolare: è quindi possibile richiederne l’emissione anche per somme consistenti, purché sia disponibile la necessaria provvista e siano rispettate le procedure e le verifiche previste dalla banca.
Un assegno circolare da 50.000 euro, quindi, è possibile e deve essere emesso con l’indicazione del beneficiario e la clausola “non trasferibile”.
Lo stesso principio vale anche qualora si debbano effettuare pagamenti di importo ancora maggiore. Non esiste infatti una soglia oltre la quale l’assegno circolare non possa essere utilizzato in ragione del solo importo. Per esempio, in presenza dei requisiti previsti, possono essere emessi assegni circolari da 100.000 euro o anche di importo superiore.
È importante però distinguere il limite all’utilizzo del contante dalle regole che riguardano gli assegni circolari. Un assegno circolare di importo elevato non equivale infatti a un pagamento effettuato in contanti: si tratta di uno strumento di pagamento distinto, emesso dalla banca a fronte della disponibilità della somma.
Per somme particolarmente elevate, inoltre, la banca può richiedere informazioni e documentazione sulla provenienza dei fondi e sulla finalità dell’operazione, nell’ambito degli ordinari controlli previsti dalla normativa antiriciclaggio. È quindi consigliabile concordare preventivamente con l’istituto di credito l’emissione dell’assegno, soprattutto quando si tratta di importi come 50.000 euro, 100.000 euro o superiori.
In caso di acquisto di un immobile, per esempio, un assegno circolare di importo elevato può essere utilizzato per il pagamento del prezzo, secondo le modalità concordate con il venditore e con il notaio.
I limiti in caso di trasferimento con girata
Anche gli assegni circolari possono essere trasferiti mediante girata. Tuttavia, l’assegno circolare è emesso con la clausola di non trasferibilità e, pertanto, non può essere trasferito mediante girata a un altro soggetto.
La girata riguarda invece gli assegni che possono essere trasferiti. Per gli assegni bancari o postali nominativi, il trasferimento mediante girata è possibile solo se il titolo è privo della clausola di non trasferibilità e l’importo è inferiore a 1.000 euro.
In presenza della clausola “non trasferibile” il beneficiario indicato sull’assegno è l’unico soggetto che può incassarlo. Gli assegni di importo pari o superiore a 1.000 euro non possono quindi essere emessi in forma libera.
Nel caso degli assegni bancari o postali, gli assegni privi della clausola di non trasferibilità possono essere richiesti in forma libera per importi inferiori a 1.000 euro, previo pagamento dell’imposta di bollo. È inoltre importante non confondere la disciplina degli assegni con quella relativa al trasferimento di denaro contante: le due fattispecie sono soggette a regole differenti.
FAQ
Posso richiedere un assegno circolare in forma libera per importi sopra €1.000?
No. In realtà, gli assegni circolari sono emessi con la clausola di non trasferibilità anche per importi inferiori a 1.000 euro. La possibilità di richiedere assegni in “forma libera” riguarda gli assegni bancari e postali, non gli assegni circolari. Per gli assegni bancari e postali, invece, i moduli privi della clausola di non trasferibilità possono essere utilizzati esclusivamente per importi inferiori a 1.000 euro.
Posso richiedere un assegno circolare anche se non ho un conto corrente?
Sì, è possibile. Anche chi non è titolare di un conto corrente può richiedere l’emissione di un assegno circolare. In questo caso, è sufficiente recarsi presso un istituto bancario o postale e mettere a disposizione della banca la somma necessaria all’emissione. La banca, dopo aver ricevuto la provvista, emette l’assegno intestandolo al beneficiario indicato dal richiedente. È importante sapere che l’assegno circolare è emesso a fronte di somme già disponibili presso la banca, caratteristica che lo rende uno strumento di pagamento garantito dall’istituto emittente.


34 commenti per "Importo massimo da inserire in un assegno circolare"
Carissimi… Esperti,
vorrei spostare su un nuovo Conto in Romania il contante di 2 Ass. Circ. uguali NT. emessi in Italia (+ di 30gg. fa) dal mio conto su mio nome per totali 340.000€ per poi ricomprare casa all’estero. La banca Romena mi parla di assicurare l’importo all’1x mille e pagare il DHL (+ rapido della Posta) con 80€.
Ma come funziona sta cosa, é rischiosa, chi deve essere il beneficiario della polizza (io o la b. ca RO); In Europa le banche non operano on-line? Serve un Corriere?
Buongiorno Carlo, le consigliamo di consultare sia la sua banca in Italia che quella in Romania per chiarire le procedure e i costi associati al trasferimento dei fondi. Inoltre, potrebbe esserle d’aiuto una consulenza legale per garantire che tutte le operazioni siano conformi alle normative internazionali e per evitare rischi legati al trasferimento di grandi somme di denaro. Cordiali saluti.
Posso emettere un assegno circolare con postapei evoluscion di 15000euro grazie
Buonasera Pasquale, la carta Postepay Evolution non consente né di versare né di emettere assegni perché si tratta di una carta prepagata. Per maggiori informazioni le suggeriamo di rivolgersi alla Posta. Cordiali saluti.
Buongiorno non avendo un conto corrente si può richiedere il pagamento in contanti di un assegno circolare intestato a me ? se l’importo supera le 10000 euro sono obbligato ad aprire un conto per monetizzarlo ?
Gentile Alberto, è possibile incassare un assegno circolare senza conto corrente, in quanto l’intestatario può chiedere alla banca il versamento della somma in contanti. Per tutte le specifiche le suggeriamo di chiedere maggiori informazioni presso la sua banca. Cordiali saluti.
Buongiorno, avendo disponibile dei soldi in contanti, 6,000, posso andare in banca e chiedere un assegno circolare di tale cifra,x versare a una assicurazione?.
Buongiorno Milva, le suggeriamo di chiedere maggiori informazioni presso la sua banca in quanto ciascun istituto di credito adotta delle procedure specifiche. Cordiali saluti.
ho bisogno di spostare una cifra (€10000) da mio conto in banca ad un libretto postale intestato a me ed a mia moglie.
quale modo piu semplice? grazie
cordiali saluti
Buongiorno Pippo, l’ufficio postale di riferimento le indicherà la procedura più semplice per effettuare tale trasferimento. Cordiali saluti.
dovrei incassare un assegno circolare di 8.000.00 euro si può incassare
Buongiorno Giulio, le suggeriamo di chiedere maggiori informazioni presso la banca. Cordiali saluti.
Salve, volevo sapere se è possibile fare un assegno circolare Poste Italiane) per l’acquisto di un immobile e la cifra max.
Grazie del vostro tempo
Gentile Gregorio, è possibile utilizzarlo come strumento di pagamento. A tal proposito le suggeriamo la lettura dell’articolo Assegno circolare per acquisto casa: perché viene richiesto? Cordiali saluti.
Posso incassare in contanti un assegno circolare intestato a me di 5,800€ nella banca che lo emette?
Gentile Brunilde, dipende dall’istituto di credito che ha emesso l’assegno circolare. Le suggeriamo, quindi, di chiedere maggiori informazioni presso la sua banca. Cordiali saluti.
Buongiorno , volevo sapere cosa succede a un assegno circolare della banca intestato al titolare del conto di 50000€ ( per esempio, quindi non trasferibile ) se il titolare muore… passa in asse ereditario o ….si perde tutto?
Buongiorno Roberto, per incassare un assegno intestato ad una persona deceduta bisogna avviare la pratica di successione finalizzata ad individuare chi siano gli eredi. Si dovrà quindi presentare la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla morte del soggetto, comunicare tale dichiarazione all’istituto di credito presso cui il soggetto deceduto teneva il proprio conto corrente e accettare l’eredità presso un notaio o un altro pubblico ufficiale. Cordiali saluti.
Nel caso l’assegno circolare fosse stato emesso da una banca che con l’andare del tempo venga assorbita da altra banca o addirittura fallisca. come peraltro è accaduto a B.ETRURIA o B. Pop,re di Vicenza, chi pagherà per l’assegno circolare emesso da un istituto di credito andato in default?
Buongiorno Aldo, anche se non possiamo fornirle delle risposte precise al suo quesito, solitamente in caso di banca assorbita da un’altra dovrebbe semplicemente verificarsi un trasferimento di tutti i dati al nuovo istituto di credito senza conseguenze negative per il correntista. In caso di fallimento della banca, inoltre, i correntisti non rischierebbero i propri risparmi, inclusi gli assegni circolari emessi dalla banca in default, poiché in simili circostanze si prevede l’intervento del fondo interbancario, un consorzio obbligatorio riconosciuto dalla Banca d’Italia, che assicura i depositi bancari entro il limite di 100.000 euro per ciascun conto corrente. Cordiali saluti.
Posso richiedere un assegno circolare con intestazione “me medesimo” per un importo di 70.000 euro (settantamila) non trasferibile?
Gentile Federico, in merito al Suo quesito, nelle FAQ della Banca d’Italia viene specificato che gli assegni emessi con le diciture “a me medesimo”, “m.m.”, ” a me stesso” possono essere girati unicamente per l’incasso a una banca o a Poste Italiane S.p.A. Non viene fatto riferimento ai limiti d’importo, se non l’indicazione della clausola “non trasferibile” per trasferimenti pari o superiori a 1.000 euro. Cordiali saluti.
Buongiorno, desidererei sapere se, faccio un esempio estremo, c’è la possibilità di richiedere alla banca, della quale sono correntista, più di un assegno circolare con cifre (per assurdo) molto consistenti. Faccio un esempio : tre assegni circolari da 50. mila euro ciascuno. Grazie
Gentile Jacopo, se dispone di tali cifre non dovrebbero esserci delle limitazioni. Le suggeriamo di chiedere maggiori informazioni presso la sua banca. Cordiali saluti.
BUONGIORNO, vorrei gentilmente sapere se gli assegni circolari son pignorabili da eventuali creditori.
Grazie.
Federico
30/01/22
Buongiorno Federico, ci sono dei pareri discordanti sull’argomento. Le suggeriamo di chiedere una consulenza ad un legale. Cordiali saluti.
Dopo quanto tempo massimo può essere incassato .ha una scadenza?giovanni
Buongiorno Giovanni, in merito al Suo quesito la invitiamo alla lettura dell’articolo “Tempi di incasso per un assegno circolare“. Cordiali saluti.
Buongiorno,
avrei una domanda per un caso specifico.
Vivo all’estero e sto per comprare casa in Italia, il problema diventa il pagamento visto che non ho conti nel bel paese (parlo di un pagamento in una unica soluzione, senza mutui).
Da quello che ho capito l’unica maniera, e anche abbastanza sicura, è l’assegno circolare (sono nati i bonifici istantanei, ma non avendo un conto, non si può fare).
Come già detto conti non ne ho e non ho il tempo di farne uno da residente all’estero, ho letto pero’ che c’è la possibilità di far emettere da un istituto di credito un assegno circolare anche se non vi si ha un conto.
Ma è esatto quello che leggo? C’è un limite di importo per andare in banca con i contanti e far emettere un assegno circolare? Se si, esistono altre soluzioni per fare un pagamento rapido o non revocabile il giorno delle firme dal notaio? (ovviamente potrei fare un bonifico normale ma il venditore dovrebbe avere fiducia nel fatto che io non lo revochi, oppure lo potrei fare in anticipo ma sono io che dovrei avere fiducia nel venditore).
Io ho trovato l’immobile, l’accordo con il venditore, ho la liquidità sul mio conto personale estero ma per chiudere la trattativa con un solo appuntamento trovo difficoltà. Qualche consiglio? Grazie mille.
Buongiorno Ignazio, per chiedere l’emissione di un assegno circolare non è necessario essere titolari di un conto corrente. L’informazione è confermata anche dalla Banca d’Italia, che sul suo sito web riporta che questo tipo di assegno può essere richiesto a qualsiasi banca versando in contanti il denaro. In merito al limite di importa, non ci risulta che ne esista uno.
Le suggeriamo di chiedere maggiori informazioni presso l’istituto di credito al quale intende rivolgersi per l’emissione dell’assegno. Cordiali saluti.
Buona sera,
non ho compreso bene se è possibile effettuare una richiesta nel solito giorno di più assegni circolari “trasferibili” per importo complessivo di oltre 1.000,00€; ovvero è possibile chiedere l’emissione di 6 assegni di importo 999,99 € emessi in pari data, pagando per ognuno l’imposta di bollo, e quindi un totale di 5.999,94 € in assegni circolari trasferibili? La ringrazio per la sua cortese e competente risposata. Cordiali saluti
Buonasera Daniele, per la emissione di un assegno circolare non esiste limite all’importo. Il limite al quale fa riferimento è relativo al prelievo di contanti presso uno sportelo bancario. L’assegno circolare, se con provvista di fondi, può essere emesso di qualunque importo.
Gentilissimo,
se ho ben capito nell’assegno circolare con somma superiore ai 1000€ serve la dicitura “non trasferibile” e, in questo caso, (pur avendo la disponibilità), non c’è una cifra limite da apporre a tale Assegno. Spero di aver posto una domanda “chiara” Grazie.
Buongiorno Alessandro, esattamente. Per gli assegni circolari con importi pari o superiori ad euro 1.000,00 è obbligatoria l’apposizione della dicitura “Non Trasferibile”. Oltre a questo, non ci sono invece dei limiti relativamente all’importo massimo oggetto dell’assegno. Cordiali saluti.