Come si legge un atto notarile?

Come si legge un atto notarile?

Vi sarà capitato, almeno una volta nella vita, di avere per mano un atto notarile e che la sua consultazione, probabilmente, non sia stata di facile comprensione. In questo articolo troverete alcune informazioni utili per capire meglio come leggere un atto notarile.

Il notaio è un ufficiale pubblico istituito per ricevere gli atti tra vivi e di ultima volontà, attribuire loro pubblica fede, conservarne il deposito, rilasciarne le copie, i certificati e gli estratti (art. 1 della Legge del 1913 n. 89). Tra i suoi compiti vi è, quindi, quello di attribuire pubblica fede ai documenti da lui ricevuti o autenticati.

Che cosa è l’atto notarile

L’atto notarile (rogito o istrumento) è un atto pubblico. Quest’ultimo è definito dall’art. 2699 del c.c. come “il documento redatto, con le richieste formalità, da un notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato ad attribuirgli pubblica fede nel luogo dove l’atto è formato”.

Tali documenti ricevuti dal notaio godono di efficacia probatoria, quindi costituiscono una prova legale fino a querela di falso delle dichiarazioni delle parti in esso contenute e dei fatti che il pubblico ufficiale attesta essere avvenuti in sua presenza o da lui compiuti. Questo significa che l’atto pubblico consente di provare che un soggetto ha reso una data dichiarazione, non che il contenuto di quella dichiarazione sia senz’altro vero.

Il costo di un atto notarile comprende una molteplicità di voci di cui solo una parte riguarda importi destinati al notaio. Per approfondire, leggi anche l’articolo Quanto costa un atto notarile?.

Come è strutturato un atto notarile

La formazione dell’atto notarile è disciplinata dalla legge 16 febbraio 1913, n. 89, cosiddetta Legge Notarile, e all’articolo 51 sono riportati tutti i suoi requisiti.

La struttura e il contenuto dell’atto notarile devono essere semplici e lineari. Le volontà delle parti dovono essere riportate in modo chiaro, pur nel rispetto della precisione del linguaggio giuridico, cosicché la successiva lettura del documento e la comprensione degli effetti giuridici possa avvenire senza difficoltà.

Ogni rogito notarile è composto da varie parti. Leggendo uno di questi documenti, a prescindere della tipologia, troverete per legge le seguenti informazioni:

  1. l’indicazione in lettere per esteso dell’anno, mese, giorno, Comune e luogo in cui l’atto è ricevuto;
  2. il nome, cognome, residenza e Collegio notarile di appartenenza del notaio;
  3. il nome, cognome, luogo e data di nascita, domicilio o residenza, e condizione delle parti e dell’eventuale rappresentante, dei testimoni intervenuti ai sensi degli artt. 47 e 48 L.N., e dei fidefacenti;
  4. la dichiarazione della certezza della identità personale delle parti, o la dichiarazione di averne accertata l’identità a mezzo dei fidefacenti, ai sensi dell’art. 49 L.N.;
  5. l’indicazione, almeno per la prima volta, in lettere per disteso, delle date, delle somme e della quantità delle cose che formano oggetto dell’atto;
  6. la designazione precisa delle cose che formano oggetto dell’atto, in modo da non potersi scambiare con altre.
  7. l’indicazione dei titoli e delle scritture che s’inseriscono nell’atto;
  8. la menzione che dell’atto, delle scritture, dei titoli inserti nel medesimo, fu data dal notaio, o, presente il notaio, da persona di sua fiducia, lettura alle parti, in presenza dei testimoni, se questi siano intervenuti.
  9. la menzione che l’atto è stato scritto dal notaio o da persona di sua fiducia, con l’indicazione dei fogli di cui consta e delle pagine scritte;
  10. la sottoscrizione col nome, cognome delle parti, dei fidefacienti, dell’interprete, dei testimoni e del notaio.
  11. per gli atti di ultima volontà, l’indicazione dell’ora in cui la sottoscrizione dell’atto avviene. Tale indicazione sarà pure fatta, quando le parti lo richiedano, o il notaio lo ritenga opportuno, negli altri atti;
  12. negli atti contenuti in più fogli, la sottoscrizione in margine di ciascun foglio, anche col solo cognome, delle parti, dell’interprete, dei testimoni e del notaio, eccettuato il foglio contenente le sottoscrizioni finali.

Leggi anche >> Il notaio nelle compravendite immobiliari. Obblighi e responsabilità.

Fonte: Legge 16 febbraio 1913, n. 89 (Legge Notarile)
 

Sono un avvocato del Foro di Cagliari, specializzato in materia di diritto civile e, in particolare, in diritto di famiglia e minori, recupero del credito e risarcimento del danno. Da oltre 15 anni metto a disposizione dei Clienti le mie competenze specialistiche e attraverso SmartFocus voglio aiutare persone e le imprese a capire i problemi connessi con il recupero di un credito nei confronti di un debitore.

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