Tassi di interesse sui mutui in crescita e prestiti alle imprese in calo

Tassi di interesse sui mutui in crescita e prestiti alle imprese in calo

Ieri 11 ottobre nel Bollettino Statistico “Moneta e Banche” della Banca d’Italia sono stati pubblicati gli indicatori finanziari del 2016. Le sofferenze bancarie si sono attestate a quota 200 miliardi di euro. I tassi di interesse sui mutui sono in crescita (2,52%) mentre i prestiti alle imprese sono in netto calo.

Tasso di interesse sui mutui

Tasso di interesse sui mutui

 

Con cadenza mensile la Banca d’Italia pubblica sul proprio sito web il bollettino sugli indicatori monetari e finanziari. Quello pubblicato ieri 11 ottobre ha destato l’attenzione degli operatori finanziari ma anche delle imprese e delle famiglie che hanno letto dei segnali non certo incoraggianti. Le sofferenze bancarie, cioè i debiti delle banche verso privati ed imprese, spesso inesigibili, sono ulteriormente cresciuti ad agosto rispetto al mese precedente di 2 miliardi di euro. Stiamo tornando ai livelli di indebitamento del 2015. Ma gli indicatori finanziari che interessano imprese e famiglie sono due: i tassi di interesse sui mutui ed i prestiti delle banche alle imprese.

Tassi di interesse sui mutui a quota 2,52%

Rispetto al mese di luglio, la Banca d’Italia ha riscontrato un incremento dei tassi, dal 2,44% di luglio al 2,52% di agosto 2016. E’ il primo rialzo da febbraio 2016 dopo sei mesi consecutivi di calma. Ne deriva che per le famiglie il costo per l’acquisto di una casa sarà maggiore. Sono inoltre cresciuti anche i tassi di interesse sui prestiti alle famiglie. Ad agosto 8,27% contro 8,03% di luglio. Allo stesso modo i tassi sui prestiti alle imprese sono cresciuti dal 2,41% di luglio al 2,45% di agosto.

La tendenza alla risalita dei tassi di interesse rispecchia le indicazione della stessa BCE e non deve essere considerata in termini negativi. E’ vero che un incremento dei tassi determina una spesa maggiore ma è altresi vero che è un segale positivo di ripresa economica. D’altronde, la stessa Banca Centrale Europea ha presagito che lo stato attuale dei tassi di interesse non potrà perdurare a lungo e si deve prevedere una rivisitazione a breve.

Presti a banche, famiglie ed imprese

Le banche continuano a prestarsi i soldi ed infatti il numero dei prestiti è cresciuto dello 0,7% contro 0,4% di luglio. Anche i prestiti alle famiglie hanno segnato un dato positivo e sono cresciuti del 1,5% contro 1,4% di luglio. Al contrario, i prestiti alle imprese sono diminuiti in totale da 877.409 mln euro di luglio 2016 a 873.835 mln euro di agosto. Un dato questo che risente anche dell’incremento delle sofferenze bancarie rispetto al sistema economico italiano. Infatti, le sofferenze delle banche verso le imprese sono cresciute da luglio (156.870 ml. euro) ad agosto con un totale di 158.514 mln euro.

 

 

Founder & CEO in VisureItalia®

Ho conseguito la laurea in Scienze Politiche e un Master in Gestione ed Amministrazione del patrimonio immobiliare degli enti ecclesiastici e religiosi. Dopo una lunga esperienza in ambito della gestione e messa a reddito di patrimoni immobiliari, nel 1999 ho intrapreso l’attività nel settore delle informazioni immobiliari, collaborando con i principali istituti di credito e gli enti di riscossione. Su SmartFocus aiuto i nostri lettori a capire quali problemi possono essere collegati con le attività di acquisto, vendita o locazione di un immobile.

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