Sospensione protesti: termini prorogati al 31 gennaio 2021

Sospensione protesti: termini prorogati al 31 gennaio 2021

Se ne parlava ormai da diverse settimane, per la verità alcuni siti davano la cosa per certa già dalle prime settimane di dicembre 2020, ma ora è arrivato anche l’imprimatur della Gazzetta Ufficiale. Con la pubblicazione della Serie Generale n. 322 del 30 dicembre 2020 è stata, infatti, “ufficializzata” la Legge 30 dicembre 2020, n. 178 con la quale è stato messo nero su bianco il tanto atteso Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023. Tra le novità anche la sospensione dei protesti fino al 31 gennaio 2021.

INDICE:

  1. Legge di bilancio 2021: nuova sospensione protesti
  2. Come scoprire se a carico di una persona o di un’azienda esistono eventi negativi o Protesti?
  3. Sospensione protesti ed epidemia di Coronavirus.
  4. Come hanno reagito le camere di commercio alla sospensione dei protesti passata e presente?

Legge di bilancio 2021: nuova sospensione protesti

Il Registro Informatico Protesti delle Camere di Commercio registra tutti gli effetti insoluti a carico di persone fisiche e giuridiche rilevati dagli istituti di credito in Italia e trasmessi alle Camere di Commercio per la trascrizione con evidenza pubblica per la durata di 5 anni.

La L. 178/2020, come accennato ad inizio del nostro articolo, ha disposto la sospensione termini di scadenza relativi a vaglia cambiari, cambiali e altri titoli di credito aventi efficacia esecutiva. Nello specifico, il comma 207 dell’art. 1, citiamo testualmente, stabilisce che:

i termini per la scadenza relativi a vaglia cambiari, cambiali e altri titoli di credito aventi efficacia esecutiva, che ricadono o decorrono nel periodo dal 1° settembre 2020 al 31 gennaio 2021, devono essere considerati sospesi fino al 31 gennaio 2021 ai sensi dell’articolo 11 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2020, n. 40”.

Cancellati d’ufficio quindi tutti i protesti e le constatazioni equivalenti, che alla data attuale risultino essere stati levati. Non si fa luogo al rimborso di quanto già riscosso.

Come scoprire se a carico di una persona o di un’azienda esistono eventi negativi o protesti?

Per conoscere se vi sono gli effetti insoluti a carico di un soggetto, persona fisica o persona giuridica, riferiti al mancato incasso di assegni bancari, vaglia e cambiali, è possibile richiedere una visura protesti:

Visura protesti persona fisicaclose

Ti serviranno:

  • Cognome
  • Nome
  • Codice Fiscale

Visura protesti persona giuridicaclose

Ti serviranno:

  • Codice Fiscale società (sas, snc, srl, spa ..) o persona giuridica

La visura protesti riveste nella società moderna riveste un ruolo fondamentale. Si tratta infatti di un documento estremamente importante per valutare l’affidabilità economica o il rischio di insolvenza di un nuovo cliente, di un nuovo socio, di un collaboratore o dipendente.

Sospensione protesti ed epidemia di Coronavirus

La sospensione dei protesti è stata disposta come conseguenza dell’emergenza epidemiologica causata dal Coronavirus nel nostro paese.

La Legge 178/2020 interviene ancora una volta sulla materia della sospensione dei termini di scadenza dei titoli di credito. Viene rinnovato il provvedimento di sospensione che fu determinato in occasione del primo duro lockdown.

Dal 9 marzo 2020 al 31 agosto 2020 infatti furono sospesi i protesti, allo stesso modo di come si sta disponendo ora fino al termine del 31 gennaio 2021.

Come hanno reagito le Camere di Commercio alla sospensione dei protesti passata e presente?

Le Camere di Commercio hanno provveduto fin da subito a cancellare dal “Registro Informatico dei Protesti” i titoli protestati nel periodo dal 9 marzo 2020 al 31 agosto 2021.

Come conseguenza della Legge 178/2020, anche i titoli protestati nell’arco temporale primo settembre 2020 – 31 gennaio 2021 sono stati cancellati dal Registro Informatico dei Protesti.

Fonte: Camere di Commercio d’Italia

 

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Appassionato di Keyword Research, da più di dieci anni divido equamente la mia vita professionale tra fogli bianchi di word, blog aziendali e strategie di social media marketing. Nasco come giornalista, prima grande passione, e oggi svolgo la mia attività professionale come Content Manager e SEO blogger con diverse realtà editoriali e importanti progetti imprenditoriali. Collaboro con il Blog SmartFocus e condivido con i suoi lettori la mia passione per l’attualità, il giornalismo e le attività imprenditoriali.

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2 commenti per "Sospensione protesti: termini prorogati al 31 gennaio 2021"

  • gerardo ha detto:

    buonasera ho un problema anni fa misi una firma di avvallo a mio fratello passano gli anni mi fratello non paga il debito ,e mi bloccano il quinto dello stipendio , la mia domanda e la seguente posso risalire a chi mi ha pignorato perche’ la mia ditta non mi fornisce nessuna risposta . Ho chiesto una carta dove chi mi ha pignorato e la cifra che sto pagando mese per mese. oltre agli atti non ho niente che mi dice la cifra da saldare in busta paga ,grazie mille.

    • Redazione ha detto:

      Gentile Gerardo, lei non ha ricevuto una notifica del pignoramento prima che gli venisse trattenuto il quinto? In questa notifica dovrebbe risultare il nominativo del creditore.
      Onestamente non capiamo per quale motivo il Suo datore di lavoro non gli fornisca alcuna informazione. Quest’ultimo, prima di trattenere 1/5 dello stipendio e versarlo direttamente al creditore, avrà ricevuto anche lui questa notifica e sarà in possesso di tutte le informazioni che sta cercando. Le consigliamo di insistere sulla richiesta di queste informazioni o di rivolgersi, se possibile, anche a suo fratello. Cordiali saluti.

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