Rating impresa ovvero come valutare l’affidabilità di una impresa

Rating impresa ovvero come valutare l’affidabilità di una impresa

Le difficoltà di accesso al credito da parte delle imprese rappresentano una delle cause delle difficoltà di riforma ed evoluzione del sistema impresa in Italia. Il giudizio che le banche adottano rispetto alle imprese è determinato dal livello di affidabilità, indicato come rating ed influenzato da vari parametri di natura sia quantitativa sia qualitativa.

Report impresa con rating

Report impresa con rating

 

I vantaggi di un rating positivo per una impresa

Il rating è un indice dell’affidabilità creditizia di una impresa che rappresenta un punto di riferimento per la sua riconoscibilità ed allineamento con i parametri del sistema bancario. Quali sono i vantaggi di un rating positivo e per quali ragioni una impresa deve curare con attenzione il proprio rating:

  1. visibilità verso clienti attuali e prospect, fornitori, creditori a livello nazionale ed internazionale
  2. accesso al credito, anche alternativo a quello bancario con ricorso a forme di finanza d’impresa, nazionale ed internazionale
  3. accesso a risorse internazionali, soprattutto in quei mercati nei quali l’impresa non opera ed intende espandersi
  4. riduzione dei costi di finanziamento per imprese con rating alto e maggiore fiducia degli investitori
  5. partecipazione a bandi di gara internazionali

Come viene valutato il rating di una impresa

Ogni istituto di credito costruisce un suo modello tra due metodi di valutazione alternativi:

  • metodo standard, basato su modelli esterni di agenzie specializzate (Standard&Poor’s, Moody’s, Fitch Ratings) che valuta sostanzialmente la capacità di una impresa di restituire un credito
  • metodo IRB (internal rating based) basato su modelli interni stabiliti dalla banca in accordo con le disposizione della Banca d’Italia

Il metodo standard individua alcune classi di merito, scelte dalle agenzie specializzate. Le classi variano da “AAA“, alta probabilità di rimborso a “D“, nulla probabilità di rimborso:

  • AAA   Valore del rating più alto: ottima qualità della azienda debitrice ed estrema capacità di pagare gli interessi e rimborsare il capitale prestato.
  • AA      Capacità molto alta di pagare gli interessi e rimborsare il capitale prestato. Tale capacità non è intaccata, in maniera significativa, da eventi prevedibili.
  • A         L’azienda presenta una forte capacità di pagare gli interessi e rimborsare il capitale prestato, ma è in parte sensibile ad avverse condizioni economiche o a circostanze congiunturali sfavorevoli.
  • BBB  Capacità ancora sufficiente di pagamento degli interessi e di rimborsare il capitale prestato. Tuttavia condizioni economiche sfavorevoli o una modifica delle circostanze potrebbero compromettere in misura maggiore questa capacità.
  • BB     Azienda con capacità di rispettare gli impegni finanziari nel breve termine, ma con dubbia capacità di rimborso in future condizioni economiche, congiunturali e politiche avverse.
  • B        Azienda ancora più vulnerabile a condizioni economiche avverse anche se attualmente capace di rispettare gli impegni finanziari.
  • CCC  Azienda fortemente vulnerabile per la quale l’insolvenza è una possibilità reale, la capacità di rispettare gli impegni finanziari è molto dipendente da fattori economici, congiunturali e politici esterni.
  • CC     Azienda attualmente vulnerabile.
  • C        È stata inoltrata un’istanza di fallimento, ma i pagamenti degli interessi e del capitale prestato sono ancora rispettati.
  • RD     L’azienda non ha rispettato il pagamento solo di alcuni impegni finanziari, ma continua ad onorare altre obbligazioni.
  • D        L’azienda è in stato di fallimento ed è quindi insolvente, le probabilità di rimborso degli impegni finanziari sono praticamente nulle.

Quali sono i parametri utilizzati dalla banca per l’analisi dei rating interni

I fattori di rischio che vengono presi in considerazione dalla banca sono:

  • la probabilità di insolvenza (probability of default, PD)
  • la perdita attesa nel caso di insolvenza (loss given default, LGD)
  • l’esposizione al momento di insolvenza (exposure at default, EAD)
  • la vita residua del debito (maturity, M)

Come è possibile conoscere il rating di una impresa

Abbiamo già esaminato in un precedente articolo i modelli di rating aziendale. All’interno dell’articolo è disponibile la relativa dispensa da scaricare gratuitamente .

Per conoscere il rating di una impresa è possibile scarica online i report impresa che, in relazione ai dati analizzati, elaborano il rating con differenti livelli di approfondimento: Medium, Large ed Extra Large

Quali fattori influenzano il rating aziendale

Le informazioni desunte dal bilancio ottico aziendale consentono di determinare il rating aziendale a seguito di un’analisi che tiene conto:

  • stato attivo o inattivo dell’impresa
  • anno di costituzione
  • anzianità dei soci e degli esponenti
  • quoziente di indebitamento, debiti su mezzi propri
  • livello di liquidità
  • redditività
  • fatturato, analizzato sulla base dello storico e delle prospettive
  • MOL, margine operativo lordo
  • tasso di copertura degli oneri finanziari
  • risultato operativo su fatturato
  • fatturato su capitale investito
  • quoziente di struttura
  • risultato netto su mezzi propri

Il rating aziendale non rimane costante nel tempo ma può essere modificato in relazione ai parametri sopra indicati ed alle strategie che l’impresa vuole adottare per migliorare la propria affidabilità.

 

 

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Ho conseguito la laurea in Economia e Gestione Aziendale e da cinque anni mi occupo di digital marketing. Sono responsabile del blog SmartFocus e gestisco i canali social di VisureItalia® curando i rapporti con la community dei lettori. Ogni giorno mi informo su nuove normative in campo fiscale, tributario o economico e mi piace condividere le mie conoscenze con i nostri lettori.

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