Pignoramento di beni mobiliari: quali sono esclusi?

Pignoramento di beni mobiliari: quali sono esclusi?

Il debitore che non adempie alle proprie obbligazioni può essere sottoposto, qualora ricorrano determinati requisiti, ad espropriazione forzata. Tuttavia, esistono specifiche cose escluse dal pignoramento di beni mobiliari, in quanto indispensabili per lo svolgimento della vita del debitore e dei suoi famigliari o perché dotate di valore affettivo o religioso.

Come funziona il pignoramento di beni mobiliari presso il debitore

Il pignoramento assume una struttura diversa a seconda che abbia ad oggetto beni immobili, mobili e crediti. Quando si parla di pignoramento mobiliare è necessario fare riferimento a quanto disposto dall’articolo 513 e successivi del codice di procedura civile.

Nel caso di una esecuzione forzata mobiliare presso il debitore, il creditore procedente deve consegnare all’ufficiale giudiziario il titolo esecutivo ed il precetto debitamente notificati.

L’ufficiale giudiziario, ovvero l’organo ausiliario del giudice incaricato a svolgere attività esecutive degli atti e dei provvedimenti giudiziari, potrà dunque ricercare le cose da pignorare nella casa del debitore e negli altri luoghi a lui appartenenti. Il pignoramento disciplinato all’art. 513 c.p.c. ha per oggetto i beni mobili, il denaro e i titoli di credito.

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I beni mobili di proprietà del debitore possono essere pignorati indistintamente?

L’ufficiale giudiziario non può procedere ad un pignoramento indiscriminato dei beni rinvenuti presso la casa del debitore o gli altri luoghi a lui appartenenti, in quanto occorre tenere presente dei limiti posti dagli artt. 514, 515 e 516 c.p.c..

I beni mobiliari esclusi dal pignoramento presso il debitore

Il nostro ordinamento, all’art. 514 c.p.c., ha stabilito quali sono i beni mobiliari impignorabili. Si tratta di beni che:

  • possiedono un certo valore interiore, morale e religioso, come le cose sacre, le cose che servono all’esercizio del culto e l’anello nuziale, ma anche le decorazioni al valore, le lettere, i registri e in generale gli scritti di famiglia, nonché i manoscritti, salvo che formino parte di una collezione;
  • garantiscono il sostentamento proprio e delle persone della sua famiglia almeno per un mese, come i commestibili e i combustibili;
  • risultano indispensabili al debitore ed alle persone della sua famiglia con lui conviventi nella vita domestica. Tra questi rientrano, i vestiti, la biancheria, i letti, i tavoli per la consumazione dei pasti con le relative sedie, gli armadi guardaroba, i cassettoni, il frigorifero, le stufe ed i fornelli di cucina anche se a gas o elettrici, la lavatrice, gli utensili di casa e di cucina unitamente ad un mobile idoneo a contenerli.

Inoltre, non si possono pignorare:

  • le armi e gli oggetti che il debitore ha l’obbligo di conservare per l’adempimento di un pubblico servizio;
  • gli animali di affezione o da compagnia tenuti presso la casa del debitore o negli altri luoghi a lui appartenenti, senza fini produttivi, alimentari o commerciali, e quelli impiegati ai fini terapeutici o di assistenza del debitore, del coniuge, del convivente o dei figli.

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I beni mobiliari parzialmente pignorabili

L’art. 515 c.p.c., all’ultimo comma, specifica che gli strumenti, gli oggetti e i libri indispensabili per l’esercizio della professione, dell’arte o del mestiere del debitore sono parzialmente pignorabili.

Possono essere pignorati nei limiti di un quinto, quando il presumibile valore di realizzo degli altri beni rinvenuti dall’ufficiale giudiziario o indicati dal debitore non appare sufficiente per la soddisfazione del credito.

Il pignoramento delle cose del debitore presso terzi

Il pignoramento di crediti del debitore verso terzi o di cose del debitore che sono in possesso di terzi è disciplinato dall’art. 543 c.p.c.. Anche in questo caso, gli effetti sostanziali corrispondono a quelli tipici delle altre figure di pignoramento.

Se il pignoramento mobiliare colpisce i bei mobili, i quali divengono indisponibili e poi venduti all’asta; quello presso terzi ha ad oggetto i crediti che il debitore esecutato vanta nei confronti di terzi. È il caso, ad esempio, del pignoramento di veicoli di proprietà del debitore ma posseduti e utilizzati da un terzo e del pignoramento dello stipendio o della pensione.

Come reperire informazioni sull’attuale occupazione lavorativa del debitore

Qualora si intenda procedere con il pignoramento dello stipendio del debitore è importante, quindi, disporre di informazioni riguardanti la sua attuale occupazione lavorativa.

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  • Cognome
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Queste informazioni si possono ottenere con il servizio rintraccio posto di lavoro e reddito, il quale è molto utile per una azione legale di recupero crediti attraverso il pignoramento presso terzi sul posto di lavoro.

 

Sono un avvocato del Foro di Cagliari, specializzato in materia di diritto civile e, in particolare, in diritto di famiglia e minori, recupero del credito e risarcimento del danno. Da oltre 15 anni metto a disposizione dei Clienti le mie competenze specialistiche e attraverso SmartFocus voglio aiutare persone e le imprese a capire i problemi connessi con il recupero di un credito nei confronti di un debitore.

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