Imu e Tasi: scadenza saldo 2019

Imu e Tasi: scadenza saldo 2019

I contribuenti possessori di immobili non devono dimenticare di segnare la data del 16 nel calendario delle scadenze fiscali di dicembre. È arrivato, infatti, il momento di pagare l’ultimo saldo IMU e TASI per l’anno 2019.

L’imposta municipale propria (IMU) e il tributo per i servizi indivisibili (TASI), insieme alla tassa sui rifiuti (TARI), compongono l’imposta unica comunale (IUC). Quest’ultima è stata introdotta, a decorrere dall’anno 2014, dal comma 639 dell’art. 1 della legge n. 147 del 2013.

Imposte IMU e TARI: cosa sono?

L’IMU nasce come sostituta dell’imposta comunale sugli immobili (ICI) e ha come presupposto il possesso di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli. L’imposta è dovuta dal proprietario o dal titolare di altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie), dal concessionario nel caso di concessione di aree demaniali e dal locatario in caso di leasing.

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Il calcolo dell’IMU avviene applicando alla base imponibile, costituita dal valore dell’immobile, un’aliquota fissata dalla legge ma che può essere entro certi limiti aumentata o diminuita dai Comuni.

La TASI è dovuta, invece, dai possessori o detentori a qualsiasi titolo di fabbricati e di aree edificabili. Sono esclusi, invece, i terreni agricoli. La base imponibile è la stessa prevista per l’IMU e, anche in questo caso, l’aliquota stabilita dalla legge può essere oggetto di riduzione da parte dei Comuni

Chi deve pagare IMU e TASI?

Dal 2016, tutte le abitazioni principali e le relative pertinenze, ovvero gli immobili classificati con le categorie catastali C/2, C/6 o C/7 fino a un massimo di un’unità per ciascuna categoria catastale, sono esonerate dal versamento delle imposte IMU e TASI.

I proprietari di una seconda casa oppure di un’abitazione che, pur risultando come principale, rientra tra le dimore di lusso accatastate in A/1, A/8 e A/9, sono tenuti al versamento di IMU e TASI.

Possiamo riassumere il tutto in questo modo:

  • abitazione principale categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 e A/7: esente da IMU e TASI
  • abitazione principale categorie catastali A/1, A/8 e A/9: soggetta a imposte IMU e TASI
  • altri fabbricati: soggetti a imposte IMU e TASI
  • fabbricati rurali strumentali: esente da IMU e soggetti a TASI
  • aree fabbricabili: soggette a imposte IMU e TASI
  • terreni agricoli: soggetti a IMU ed esenti da TASI

Il pagamento di queste imposte è previsto anche per coloro che possiedono abitazioni locate. Nello specifico, l’IMU è dovuta dai possessori dell’immobile, mentre la TASI sia dai possessori sia dai detentori, quindi anche dagli inquilini. Quest’ultimi per l’abitazione di residenza sono esentati, altrimenti verseranno una TASI tra il 10%  e il 30%, che andrà a completare la quota versata dal proprietario. In caso di affitto a canone concordato è stabilita una riduzione del 25% dell’aliquota IMU e TASI deliberata dai Comuni.

Alcuni casi particolari

Sono previste delle agevolazioni anche per gli immobili concessi in uso gratuito tra genitori e figli. È prevista, infatti, una base imponibile IMU e TASI ridotta del 50%, a condizione che comodante e comodatario siano residenti nello stesso Comune e che il comodante non possegga altri immobili oltre quello concesso in comodato e l’eventuale sua abitazione principale. Dal 2019, le agevolazioni IMU e TASI sulle case in comodato d’uso sono state estere, in caso di morte del comodatario, anche al coniuge qualora siano presenti figli minori.

Quando due coniugi sono residenti in due case diverse in due differenti comuni, entrambi gli immobili sono considerati abitazione principale e, quindi, sono esenti dal pagamento di queste imposte. Se, invece, gli immobili sono ubicati nello stesso comune su uno dei due andranno versate le imposte.

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Per le aree fabbricabili è previsto il pagamento di IMU e TASI, mentre i terreni agricoli e incolti pagheranno l’IMU ma non la TASI. I terreni ubicati in zone montane, quelli posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli non sono soggetti ad alcun versamento.

Quando si pagano IMU e TASI 2019?

Il termine per il versamento della prima rata IMU e TASI è scaduto lo scorso 17 giugno 2019 ed ammontava al 50% di quanto dovuto per ciascun immobile. Chi non avesse ancora provveduto al tale pagamento, può effettuarlo utilizzando il cosiddetto ravvedimento lungo. Questo consente di eseguire il versamento dell’imposta in caso di ritardi oltre 90 giorni dalla normale scadenza, ma comunque entro l’anno di riferimento, con l’applicazione di una sanzione fissa ridotta dall’ordinario 15% al 3,75%.

I termini per il secondo saldo scadono, invece, il 16 dicembre e l’ammontare è pari al restante 50% rispetto a quanto già pagato per l’acconto scaduto a giugno.

Quali controlli fare prima di pagare IMU e TASI

È importante verificare la correttezza dei dati degli immobili con una visura catastale. Può succedere, infatti, che ci siano inesattezze che possano incidere sull’imposta.

Visura catastale imu tari e tasiclose

Ti serviranno:

  • Ufficio Catasto
  • Catasto
  • Comune
  • Foglio
  • Particella o Mappale
  • Subalterno

Attraverso una visura catastale online è possibile verificare la categoria catastale di appartenenza del proprio immobile, nonché disporre del valore della rendita catastale necessario per il calcolo del valore delle imposte e tributi dovuti.

Le novità del 2019

Nel 2019 è stato eliminato il blocco sulle aliquote che veniva prorogato dal 2016. Per la prima rata dell’Imu è stata calcolata in base alle aliquote relative ai 12 mesi dell’anno precedente, mentre al saldo di dicembre potrebbero essere applicate eventuali variazioni.

Per questo motivo è importante prestare attenzione all’aliquota e verificare se ci sono state delle modifiche rispetto alle disposizioni introdotte nel 2018. È possibile consultare il sito del Ministero dell’economia e delle finanze per conoscere regolamenti e aliquote deliberati dal proprio Comune relativamente all’IUC.

 

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Ho conseguito la laurea in Economia e Gestione Aziendale e da cinque anni mi occupo di digital marketing. Sono responsabile del blog SmartFocus e gestisco i canali social di VisureItalia® curando i rapporti con la community dei lettori. Ogni giorno mi informo su nuove normative in campo fiscale, tributario o economico e mi piace condividere le mie conoscenze con i nostri lettori.

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