Differenza tra certificato di morte ed estratto dell’atto di morte

Differenza tra certificato di morte ed estratto dell’atto di morte

Il certificato di morte e l’estratto dell’atto di morte sono dei documenti con i quali si attesta l’evento del decesso. Tra di essi esistono, tuttavia, delle differenze di contenuto. Scopriamole insieme alle modalità di rilascio.

Certificato di morte

Il certificato di morte

Prima di addentrarci nei dettagli, facciamo un piccolo passo indietro. L’atto di morte è un documento che dichiara la morte di una persona e che contiene le informazioni trascritte nel Registro dello Stato Civile. La denuncia di morte deve essere effettuata all’Ufficiale di Stato Civile entro 24 ore dal decesso.

In esso devono essere resi noti: il nome e cognome del defunto, il luogo, il giorno e l’ora della morte, il luogo e la data di nascita, la residenza e la cittadinanza del defunto, il nome e cognome del coniuge (se il defunto era coniugato, vedovo o divorziato), il nome e cognome, il luogo e la data di nascita e la residenza del dichiarante.

Dall’atto di morte è possibile ottenere:

  • il certificato di morte
  • l’estratto dell’atto di morte
  • la copia integrale dell’atto di morte

Certificato di morte ed estratto: la definizione

Il certificato di morte è un documento con il quale si attesta il decesso di una persona. In esso vengono riportate le informazioni essenziali per descrivere l’evento, come il nome, il cognome, la data e il Comune nel quale è avvenuto il decesso.

L’estratto di morte contiene, oltre alle informazioni del certificato, anche altri dati importanti, ad esempio il nominativo del coniuge, la paternità o la maternità. Serve a dimostrare il luogo, la data di morte ed eventuali annotazioni presenti sull’atto.

La copia integrale è, invece, la fotocopia autenticata dell’atto di morte originale nel quale è riportata qualsiasi circostanza e annotazione iscritta nella pagina del Registro dello Stato Civile.

Contenuto e validità del certificato

Il contenuto del certificato di morte riguarda:

  • le generalità del defunto
  • il suo stato civile
  • il luogo e la data del decesso
  • il numero, la parte e la serie dell’atto.

Nell’estratto dell’atto di morte è possibile aggiungere paternità e maternità del defunto, su richiesta dell’interessato al fine di esercitare diritti o doveri derivanti dallo stato di legittimità o di filiazione. Ciò vale ad esempio nel caso di riconoscimento di figli naturali e/o legittimi.

I certificati e gli estratti di morte hanno validità temporale illimitata su tutto il territorio nazionale. Essi possono essere rilasciati a chiunque ne faccia richiesta.

Chi rilascia i certificati e dove richiederli

I certificati vengono rilasciati solamente dal Comune di residenza del defunto, oppure da quello nel quale la persona è deceduta. Quindi, nel caso in cui il decesso fosse avvenuto nel territorio del Comune di residenza, sarà possibile rivolgersi direttamente a quest’ultimo per ottenere il certificato; se invece la persona fosse venuta a mancare in un luogo diverso, sarà necessario farne richiesta nel comune di quest’ultimo. A livello pratico, quest’ultima situazione si potrà ad esempio verificare se il decesso avviene in un ospedale che si trova in una città diversa rispetto a quella nella quale il defunto risiedeva.

Il certificato e l’estratto di morte possono essere richiesti verbalmente presso l’Ufficio di Stato civile o all’anagrafe. Per la copia integrale di morte è necessaria invece una richiesta scritta. In questi uffici comunali verranno rilasciati i certificati, tuttavia è possibile richiedere il certificato di morte online in pochissimi passaggi.

Ottenere il certificato di morte online

Per richiedere il certificato di morte online sarà necessario indicare il nominativo, la data e il luogo di nascita,il codice fiscale, la data e il luogo del decesso della persona della quale si richiede il certificato di morte. Il certificato verrà inviato in formato .pdf via e-mail, ma è possibile richiedere l’invio tramite posta di una copia originale selezionando nel carrello la modalità di spedizione “posta raccomandata” o “corriere espresso”.

 

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Ho conseguito la laurea in Economia e Gestione Aziendale e da cinque anni mi occupo di digital marketing. Sono responsabile del blog SmartFocus e gestisco i canali social di VisureItalia® curando i rapporti con la community dei lettori. Ogni giorno mi informo su nuove normative in campo fiscale, tributario o economico e mi piace condividere le mie conoscenze con i nostri lettori.

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8 commenti per "Differenza tra certificato di morte ed estratto dell’atto di morte"

  • Maria ha detto:

    Buongiorno,
    come si fa a sapere se una persona è deceduta, quando non si ha alcun riferimento di “emigrazione” da un comune all’altro? Cioè, che tipo di certificato si deve richiedere al comune dove il soggetto è comparso per l’ultima volta?
    Grazie

  • Tota Antonella ha detto:

    Buongiorno un cognato può richiedere L estratto di morte o servono necessariamente igli eredi diretti ?grazie

    • Redazione ha detto:

      Buongiorno Antonella, i dati presenti nei certificati pubblici non sono protetti dalla normativa Privacy. Pertanto, chiunque può richiedere un certificato o estratto di mrte relativamente a qualunque soggetto.

  • tiziano ha detto:

    buon giorno vorrei un informazione ,la data riportata sul certificato di morte deve essere quella del giorno del ritrovamento del cadavere o deve essere quella accertata dal medico per esempio 72 due ore prima del ritrovamento

  • flavio ha detto:

    Buongiorno
    Posso sapere se è possibile avere un certificato di morte con i dati dai figli del defunto?
    Grazie.

    • Redazione ha detto:

      Salve Flavio,
      nel certificato o estratto di morte sono contenuti solo i dati (giorno, ora, luogo del decesso) relativi al de cuius. Per conoscere i dati degli eredi del defunto è necessario effettuare una ricerca storica presso l’ufficio anagrafe del comune in cui ha avuto luogo il decesso e verificare nello stato di famiglia che erano i componenti il nucleo familiare, alla data del decesso. In questo modo sarà possibile sapere i nominativi e dati anagrafici degli eredi del defunto.

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