Cosa verificare prima dell’acquisto di un’auto

Cosa verificare prima dell’acquisto di un’auto

Avete intenzione di acquistare un’auto? In questo caso, soprattutto se l’acquisto riguarda un veicolo usato, è importante compiere una serie di verifiche per accertarsi che sia un buon investimento. Può essere utile, ad esempio, richiedere un certificato cronologico pra e una visura per targa. Vediamo cosa verificare prima dell’acquisto di un’auto.

I controlli da effettuare al Pubblico Registro Automobilistico

Prima di acquistare un’auto usata e versare l’importo pattuito al venditore è consigliabile effettuare dei controlli negli archivi del Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Quest’ultimo è un registro pubblico che raccoglie tutte le iscrizioni, le trascrizioni e le annotazioni relative agli autoveicoli, ai motoveicoli e ai rimorchi, in quanto “beni mobili registrati” secondo le norme previste dal codice civile.

Il veicolo è libero da ipoteche, fermi amministrativi o altri vincoli?

I controlli da eseguire sull’auto riguardano, nello specifico, la sua situazione giuridica. È importante accertarsi, infatti, che il veicolo sia libero da gravami o vincoli che ne limitano la disponibilità. Ma in che modo effettuare queste verifiche?

Il certificato cronologico PRA e la visura per targa

Per avere un quadro completo della storia di un veicolo è utile consultare il certificato cronologico PRA o estratto cronologico. Il documento attesta, infatti, la storia delle vicende giudico-patrimoniali di un’auto, fin dalla sua iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico.

L’estratto cronologico raccoglie tutte le iscrizioni, le trascrizioni e le annotazioni relative ai beni mobili registrati. Per ogni trasferimento di proprietà è possibile, quindi, conoscere: i dati anagrafici del proprietario e quelli del conduttore (in caso di leasing), lo stato giuridico attuale (ipoteche, blocchi amministrativi, ecc.) e i dati tecnici (telaio, cilindrata, marca, modello, ecc.).

Con una visura PRA, indicando la targa del veicolo che si vuole acquistare, è possibile conoscere allo stato attuale tutte le informazioni relative ad un veicolo, i dati del proprietario e la presenza di ipoteche, gravami o fermo amministrativo.

Quali sono le differenze tra certificato cronologico PRA e visura per targa?

Rispetto alla semplice visura, il certificato cronologico PRA ha valore legale. Inoltre, in esso sono indicati, in ordine cronologico, tutti i dati giuridici annotati dalla prima iscrizione del veicolo, come proprietari, ipoteche, gravami, operazioni effettuate, ecc.

Estratto cronologico pra per targaclose

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Il veicolo è stato cancellato dal PRA?

Altro aspetto importante da verificare è che l’auto non sia stata cancellata dal PRA, in particolare se il veicolo è immatricolato da molti anni (es. auto d’epoca).

Questo accertamento è importante perché i veicoli cancellati dal PRA non possono circolare su strada. Dovreste, quindi, richiedere una nuova immatricolazione alla Motorizzazione Civile. Quest’ultima verrà rilasciata solo nel caso il veicolo rispetti la normativa sulle emissioni inquinanti e i sistemi di sicurezza. Solo dopo aver ottenuto la reimmatricolazione e il rilascio di nuove targhe, si potrà richiedere l’iscrizione al PRA.

Un procedimento che potrebbe disincentivare lo stesso acquisto ed è meglio, quindi, fare prima le opportune verifiche per non ritrovarsi nelle mani le chiavi di un’auto cancellata dal PRA.

Verifiche sul numero del telaio

Un altro consiglio è quello di controllare sempre che il numero di telaio presente nel veicolo corrisponda con il numero di telaio riportato sulla Carta di Circolazione (alla lettera E) e sul Certificato di Proprietà (alla voce TELAIO).

Leggi anche >> Documento unico di circolazione: il sostituto del certificato di proprietà

Presenza della firma autenticata del venditore nell’atto di vendita

Il retro del Certificato di Proprietà cartaceo (CdP) o del Certificato di Proprietà Digitale (CDPD) viene solitamente utilizzato come atto di vendita, del quale si deve poi disporre per registrare il passaggio di proprietà.

Nello specifico, il retro del CdP deve essere compilato nella sezione “Dichiarazione di vendita” (riquadro T) con i dati anagrafici di nascita e residenza dell’acquirente e nella sezione sovrastante “Soggetto a favore” con l’aggiunta del codice fiscale.

La firma del venditore deve essere autenticata da un funzionario qualificato, presso i Comuni, i notai e gli Studi di Consulenza Automobilistica abilitati come STA e gli uffici provinciali del DT (Motorizzazione Civile).

Se il venditore si reca agli sportelli delle unità territoriali ACI PRA per autenticare la propria firma insieme all’acquirente, è possibile presentare contestualmente la pratica del passaggio. L’esecuzione consecutiva dell’autentica della firma e del passaggio di proprietà garantisce la certezza giuridica dell’aggiornamento dei dati del proprietario del veicolo nell’archivio PRA.

Altri controlli: l’assenza di vizi riconoscibili

Un altro controllo da effettuare prima di comprare un’auto usata da un privato o da un concessionario autorizzato, è che questa non sia danneggiata. Verificare, quindi, che l’auto sia priva di vizi riconoscibili con la normale diligenza (es. ammaccature sulla carrozzeria, macchie sui sedili, danni tecnici, ecc.)

Il venditore è tenuto comunque a offrire una garanzia. Se l’auto usata è acquistata da privato, trova applicazione la normativa prevista dal Codice Civile agli articoli 1490 e successivi. Nel caso, invece, di un veicolo acquistato presso concessionario la disciplina di riferimento è il Codice del Consumo all’articolo 132.

Fonte: ACI

 

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Ho conseguito la laurea in Economia e Gestione Aziendale e da cinque anni mi occupo di digital marketing. Sono responsabile del blog SmartFocus e gestisco i canali social di VisureItalia® curando i rapporti con la community dei lettori. Ogni giorno mi informo su nuove normative in campo fiscale, tributario o economico e mi piace condividere le mie conoscenze con i nostri lettori.

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