Come rilanciare il settore immobiliare in quattro punti: le proposte Fimaa

Come rilanciare il settore immobiliare in quattro punti: le proposte Fimaa

La Fimaa (Federazione italiana mediatori agenti d’affari) ha proposto, ascoltata in audizione alla camera, una ricetta in 4 punti per rilanciare il settore immobiliare.

Quattro punti, quattro proposte, per rilanciare il settore immobiliare e lasciarci definitivamente alle spalle lo spettro della crisi socio sanitaria causata dal Coronavirus.

In audizione alla 10ª Commissione del Senato (Industria, commercio, turismo), la Fimaa ha illustrato la sua ricetta mirata a favorire il rilancio del settore immobiliare, una ricetta incentrata su una necessaria riforma fiscale strutturale “in grado – dichiara la stessa Fimaa – di riattivare il comparto e il suo indotto, partendo dalla riduzione delle imposte sulle compravendite degli immobili, con ritorni positivi per l’occupazione e l’economia del Paese”.

Per quale motivo è necessaria una riforma fiscale per rilanciare il settore immobiliare italiano?

Fimaa propone una riforma fiscale in 4 punti per contrastare le previsioni relative al mercato immobiliare 2020 che indicano un calo di circa 200mila compravendite immobiliari rispetto allo scorso anno.

“Nel 2021 la ripresa delle compravendite immobiliari si preannuncia lenta e faticosa – afferma la Fimaa – per questo è necessario anticipare i tempi e predisporre una riforma fiscale che aiuti la ripresa di tutto il comporta”.

Quali sono i 4 punti che secondo la Fimaa sono necessari per rilanciare il settore degli immobili?

  • equiparare l’imposta di registro dovuta per l’acquisto della seconda casa (9%) a quella dovuta per l’acquisto della prima casa (2%);
  • riduzione delle aliquote faciliterebbe anche le permute immobiliari coinvolgendo le imprese di costruzione ad acquistare per rigenerare e riqualificare gli immobili permutati che sarebbero poi reintrodotti nel mercato, generando un circolo virtuoso tanto per la riqualifica del patrimonio edilizio quanto per l’efficientamento energetico;
  • dare la possibilità per chi affitta (locatore) di optare per il trattamento fiscale di cedolare secca per gli immobili ad uso ufficio e studi privati, negozi e botteghe, magazzini e locali di deposito, laboratori per arti e mestieri, alberghi e pensioni, sia per quanto riguarda i nuovi contratti di locazione sia per quelli da rinnovare, a condizione che il nuovo contratto preveda una riduzione del canone annuo rispetto al precedente;
  • rinnovare il beneficio del credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali estendendo le agevolazioni pure per gli immobili (strumentali) di nuova costruzione (capannoni, negozi … ), ricomprendendo anche quelli che saranno coinvolti da progetti di ristrutturazione.

Fonte: Fimaa – Federazione italiana mediatori agenti d’affari

 

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Un commento su per "Come rilanciare il settore immobiliare in quattro punti: le proposte Fimaa"

  • Paola ha detto:

    Rendere obbigatorio rivolgersi ad agenzia immobiliare per il proprietario che vende o affitta. Si eviterebbe il fatto che tutti oggi possano vendere casa.

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