Bonus casa 2020: tutte le novità

Bonus casa 2020: tutte le novità

La Legge di Bilancio 2020 (L. 27/12/2019 n. 160), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30/12/2019, ha prorogato al 31 dicembre 2020 il Bonus Casa e l’Ecobonus, relativamente alle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020. Vediamo in cosa consiste il Bonus Casa 2020.

Le detrazioni fiscali per gli interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabile possono essere applicate a:

  • ristrutturazioni edilizie (art. 16 bis del DPR 917/86) attraverso il Bonus casa con detrazioni del 50%;
  • riqualificazione energetica (ex legge 296/2006) mediante l’Ecobonus con detrazioni del 50%, 65%, 70%, 75%, 80% e 85%.

Cosa prevede il bonus casa 2020

L’agevolazione fiscale applicabile agli interventi che hanno ad oggetto ristrutturazioni edilizie è disciplinata dall’art. 16-bis del DPR 917/86. Essa consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, le quali non devono superare l’ammontare complessivo di 48.000 euro per unità immobiliare.

Il decreto legge n. 83/2012 ha elevato, per le spese sostenute tra il 26 giugno 2012 e il 30 giugno 2013, al 50% la detrazione e a 96.000 euro la spesa massima ammessa al beneficio. Tali importi sono stati prorogati più volte, fino ad arrivare alla nuova Legge di Bilancio che ha rinviato anche al 2020 la possibilità di usufruire del Bonus casa con le sopraccitate maggiorazioni.

Quali interventi comprende

I dati relativi agli interventi edilizi e tecnologici che accedono alle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie che comportano risparmio energetico e/o l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia, cosiddetto Bonus casa, devono essere trasmessi all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA).

Gli interventi per i quali è necessario inviare la comunicazione ad ENEA, come riportato sul sito web efficienzaenergetica.enea.it, sono:

Strutture edilizie

  • riduzione della trasmittanza delle pareti verticali che delimitano gli ambienti riscaldati dall’ esterno, dai vani freddi e dal terreno;
  • diminuzione delle trasmittanze delle strutture opache orizzontali e inclinate (coperture) che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi;
  • riduzione della trasmittanza termica deipavimenti che delimitano gli ambienti riscaldati dall’ l’esterno, dai vani freddi e dal terreno;

Infissi

  • riduzione della trasmittanza dei serramenti comprensivi di infissi che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi.

Impianti tecnologici

  • installazione di collettori solari (solare termico) per la produzione di acqua calda sanitaria e/o il riscaldamento degli ambienti;
  • sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per il riscaldamento degli ambienti (con o senza produzione di acqua calda sanitaria) o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • sostituzione di generatori con generatori di calore ad aria a condensazione ed eventuale adeguamentodell’impianto;
  • pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • microcogeneratori (Pe<50kWe);
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • generatori di calore a biomassa;
  • installazione di sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze;
  • installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo (limitatamente ai sistemi di accumulo i dati vanno trasmessi per gli interventi con data di fine lavori a partire dal 01/01/2019);
  • teleriscaldamento;
  • installazione di sistemi di termoregolazione e building automation.

Elettrodomestici

Elettrodomestici di classe energetica minima A+ (ad eccezione dei forni la cui classe minima è la A e i piani cottura la lavasciuga che non sono classificati) solo in caso di collegamento a un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato dal 01/01/2017 per le spese sostenute nel 2018 e dal 01/01/2018 per le spese sostenute nel 2019.

  • forni
  • frigoriferi
  • lavastoviglie
  • piani cottura elettrici
  • lavasciuga
  • lavatrici
  • asciugatrici

Come richiedere il bonus casa

Analogamente a quanto previsto anche in relazione alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici (Ecobonus), per richiedere il Bonus casa 2020 è necessario trasmettere per via telematica all’ENEA le informazioni sugli interventi eseguiti che possono accedere alle detrazioni fiscali del 50%.

Attualmente il nuovo sistema d’invio delle dichiarazioni degli interventi conclusi nel 2020 non è ancora disponibile, in quanto il ministero competente e l’Agenzia delle Entrate dovranno fornire chiarimenti in merito alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2020.

L’Agenzia delle Entrate pubblica, ogni qualvolta vi siano delle novità, l’aggiornamento alla Guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali“.

La dichiarazione degli interventi conclusi nel 2020 dovrà essere trasmessa, quindi, all’ENEA facendo riferimento sempre al portale “detrazionifiscali.enea.it” e presto sarà disponibile il tasto relativo al 2020.

Le pratiche dovranno essere inviate, infatti, attraverso il portale relativo all’anno di fine lavori entro 90 giorni dalla data di fine lavori.

 

Founder & CEO in VisureItalia®

Ho conseguito la laurea in Scienze Politiche e un Master in Gestione ed Amministrazione del patrimonio immobiliare degli enti ecclesiastici e religiosi. Dopo una lunga esperienza in ambito della gestione e messa a reddito di patrimoni immobiliari, nel 1999 ho intrapreso l’attività nel settore delle informazioni immobiliari, collaborando con i principali istituti di credito e gli enti di riscossione. Su SmartFocus aiuto i nostri lettori a capire quali problemi possono essere collegati con le attività di acquisto, vendita o locazione di un immobile.

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