Aste Immobiliari. Come il Coronavirus sta abbattendo l’offerta ma non la richiesta.

Aste Immobiliari. Come il  Coronavirus sta abbattendo l’offerta ma non la richiesta.

Anche se il mercato immobiliare tradizionale sta iniziando (ma solo nelle ultime settimane) a scricchiolare causa Covid-19, il mercato delle aste ha invece subito fin da subito, già dalle prime settimane un duro contraccolpo. Le pratiche immobiliari sono state congelate da marzo a luglio e il mercato ha subito la crisi. Eppure la crisi sembra aver investito solo il settore dell’offerta e non quello della richiesta.

Il Covid ha provocato una forte flessione del mercato delle aste immobiliari. Sensibile riduzione dell’offerta, ma non della richiesta.

Lo tsunami socio economico causato dal coronavirus, stando alle analisi fatte dall’Osservatorio annuale d’Immobiliare.it riguardanti il mercato delle aste immobiliari italiano, si sta caratterizzando per una sensibile e netta riduzione dell’offerta delle case. In appena un anno l’offerta delle case esposte nel mercato immobiliare è calata di un 25 per cento.

Il calo dell’offerta non ha però intaccato, neppure di un millimetro, l’interesse e la ricerca degli immobili nel mercato delle aste immobiliari. Il quadro che emerge è un quadro dalle tinte positive, con aumenti (negli ultimi dieci mesi) pari al 71 per cento rispetto al 2019.

La crescita del mercato delle Aste Immobiliari è fotografata anche dal banale numero d’interazione che ogni giorno vengono registrate sui portali web tematici.

“Se da una parte viviamo un periodo di forti cambiamenti culturali – afferma Antonio Intini, Chief Business Development Officer di Immobiliare.it – dall’altra parte, la forte accelerazione della digitalizzazione che anche il settore delle aste immobiliari sta affrontando ha causato una maggiore cura degli annunci online e una crescita di tutto il settore”.

INDICE:

  1. Aste immobiliari. Gli italiani continuano a considerarle come un mercato più accessibile
  2. Metrature e dimensioni degli immobili all’asta
  3. Il mercato delle Aste Immobiliari nelle grandi città

Aste immobiliari. Gli italiani continuano a considerarle come un mercato più accessibile

Il mercato attuale delle aste immobiliari è considerato dagli italiani come un mercato più accessibile rispetto al passato. “Sicuramente – continua Intini – la consapevolezza di giocare su un terreno dove è possibile risparmiare ha convinto sempre più utenti a interfacciarsi con il settore delle aste.

Questa esplosione del fenomeno ha portato a una stabilizzazione dei prezzi su base d’asta verso il basso. Oggi in Italia il prezzo su base d’asta è più basso del 57% rispetto ai valori a libero mercato.

Metrature e dimensioni degli immobili all’asta

Per quanto riguarda le metrature e le dimensioni degli immobili oggetti delle aste immobiliari, i tagli sono molto grandi. A livello nazionale la superficie media richiesta è di 137 metri quadri, dato che purtroppo non riesce a essere soddisfatto dall’offerta.

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Il mercato delle Aste Immobiliari nelle grandi città

Fra le grandi città, Milano, Roma e Torino sono sicuramente quelle in cui si registra l’offerta maggiore d’immobili all’asta. Tra queste tre è Milano a offrire le migliori opportunità di risparmio, con uno sconto medio tra prezzo base d’asta e valori a libero mercato pari al 66%.

Fonte: Osservatorio Mercato Immobiliare

 

Founder & CEO in VisureItalia®

Ho conseguito la laurea in Scienze Politiche e un Master in Gestione ed Amministrazione del patrimonio immobiliare degli enti ecclesiastici e religiosi. Dopo una lunga esperienza in ambito della gestione e messa a reddito di patrimoni immobiliari, nel 1999 ho intrapreso l’attività nel settore delle informazioni immobiliari, collaborando con i principali istituti di credito e gli enti di riscossione. Su SmartFocus aiuto i nostri lettori a capire quali problemi possono essere collegati con le attività di acquisto, vendita o locazione di un immobile.

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